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martedì 25 luglio 2017

11.125 chilometri: ecco quanto hanno guidato gli italiani nel 2016


11.125 chilometri, quanto la distanza che separa Roma dall’Uruguay; questo il chilometraggio medio pro capite che gli automobilisti italiani hanno percorso nel 2016. Il dato emerge dall’indagine di Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni.html), il più grande portale italiano per la comparazione di tariffe RC auto, che ha analizzato un campione di oltre 500.000 preventivi compilati da gennaio a dicembre 2016 e i chilometri che gli utenti hanno dichiarato di percorrere in un anno con la loro auto.
Confrontando i dati con quelli dell’anno precedente, emerge che, in media, il chilometraggio è diminuito dello 0,7%, era 11.200 km nel 2015, ma la riduzione non è stata omogenea in tutta la Penisola. A calare maggiormente sono state le distanze percorse dagli automobilisti di 3 regioni; Campania, Piemonte e Toscana.
Nel caso della Campania ad incidere è stato senza dubbio il costo dell’automobile (e dell’RC auto in primis) che si è tradotto in una riduzione dell’utilizzo auto di quasi 600 chilometri a conducente (-5,10%); per il Piemonte e la Toscana, invece, è possibile identificare come una delle cause principali della diminuzione del chilometraggio l’avvento e la crescente diffusione, a Torino e Firenze, delle auto condivise. Chi usa il car sharing si serve meno del proprio veicolo e questo ha prodotto riduzioni pari a 273 chilometri annui ad automobilista per il Piemonte (-2,40%) e addirittura 315 (-2,80%) per la Toscana.
Guardando i dati in ottica provinciale, gli italiani che hanno guidato di più nel 2016 sono stati i bolognesi (15.000 chilometri – quasi come fare avanti e indietro da Bologna a Washington, ma in auto), seguiti dai senesi (13.884 chilometri ogni anno – Siena – New York e ritorno).
Quelli che hanno guidato di meno, invece, sono stati i residenti nella provincia di Palermo (9.617 chilometri, appena necessari per arrivare dall’isola fino ad Hong Kong), alle loro spalle gli automobilisti di Enna (9.654 chilometri; più o meno la distanza che separa la città da Vancouver). A livello regionale gli automobilisti con più chilometri percorsi sono i lucani (12.469 chilometri), gli umbri (12.295) e i pugliesi (12.264 chilometri); in fondo alla classifica, invece, i siciliani (10.181 chilometri) e i laziali (10.673 chilometri).
L’auto nel tempo libero e in vacanza
Guardando i dati di utilizzo risulta che appena il 7% degli automobilisti italiani ha preso l’auto principalmente per motivi professionali o per coprire il tragitto casa-lavoro, mentre il 46% per spostamenti nel solo tempo libero; il 47% degli intervistati dichiara di avere del proprio veicolo un cosiddetto uso misto, che unisce le due precedenti modalità.
Riducendo l’analisi alla percorrenza legata alle vacanze, siano esse estive, invernali o weekend lunghi, emerge che nel 2016 i guidatori italiani hanno macinato in media 1.001 chilometri, anche se, quando si tratta di partire in auto, le tipologie di viaggio sono abbastanza diverse da regione a regione. Lombardia e Piemonte hanno la maggiore incidenza di viaggi a lungo raggio, ma in questo caso il dato si spiega con la presenza nelle due regioni di molti “fuori sede” che, soprattutto nel periodo estivo, affrontano lunghi tragitti in automobile per tornare nelle regioni d’origine. Nella maggioranza dei casi chi vive in queste regioni “consuma” il suo chilometraggio semplicemente con un’andata e ritorno fatta in estate mentre per le vacanze negli altri periodi sceglie mezzi diversi (aereo – treno).
L’auto in vacanza è una realtà notevolmente meno usata, invece, nelle regioni meridionali (per ovvi motivi soprattutto nelle due isole) visto che molto spesso chi vive in queste aree non si sposta troppo lontano per i periodi di ferie e, curiosamente, anche nel Lazio dove, a quanto emerge, si preferisce usare l’auto per tragitti più brevi sia all’interno della regione (verso il mare), sia nelle regioni limitrofe. Dai dati sembra che, oltre una certa distanza, i laziali preferiscano lasciare la propria auto in garage.


venerdì 21 luglio 2017

Assicurazioni viaggio: un mercato da oltre 395 milioni di euro


Sono oltre 20 milioni gli italiani che in estate partono per le vacanze, un momento tanto atteso ma che, complice la cattiva sorte, può trasformarsi in incubo. Per tutelare i viaggiatori le compagnie assicurative hanno messo a punto diverse soluzioni, creando un mercato che, per la sola copertura medica, secondo l’analisi di Facile.it ha un valore potenziale di oltre 395 milioni di euro*. Guardando alle singole polizze, però, i costi sembrano tutt’altro che proibitivi anche se variano notevolmente in considerazione di diversi parametri.
«I prezzi vengono determinati non solo in base alla tipologia di copertura richiesta, ma anche ai relativi massimali, alla lunghezza del soggiorno e alla destinazione», spiega Giordano Gala, responsabile New Business di Facile.it «Si tratta comunque di cifre contenute, soprattutto in rapporto ai benefici che garantiscono se qualcosa va storto. Per un viaggio in Italia di 5 giorni, l’assicurazione può costare dai 10 euro per la sola copertura medica ai 25 euro se si aggiungono anche l’assicurazione bagaglio e l’annullamento. Se invece si parte per un viaggio di 15 giorni fuori dall’Europa i prezzi salgono; se la nostra meta sono gli Stati Uniti, oscillano fra i 33 e i 76 euro a viaggiatore».
Ma numeri a parte, come si differenziano i prodotti a tutela della vacanza, cosa coprono e quali casistiche invece, non tutelano?
Annullamento vacanza
Tra le polizze di viaggio una delle più diffuse è quella contro l'annullamento della vacanza. In caso di disdetta della prenotazione questa copertura consente di avere un rimborso della penale, che a volte è pari anche al 100% del costo della vacanza. Quello che pochi sanno, però, è che la polizza di annullamento tutela anche nel caso in cui il viaggiatore sia stato licenziato e non possa più permettersi il viaggio.
Oltre a questo la polizza copre imprevisti come malattia, infortunio, incidente, o furto di documenti. Attenzione però, un raffreddore non vale per chiedere il rimborso, che sarà riconosciuto solo se l’imprevisto è di gravità tale da impedire la partenza. Le compagnie non rimborsano, anche, se i viaggiatori decidono di cancellare la vacanza per timore di possibili attentati terroristici. Se nel luogo di destinazione il fatto è realmente accaduto, invece, esistono polizze che tutelano i vacanzieri in caso scelgano di annullare il viaggio.
Smarrimento bagagli
Perdere le valigie in vacanza, magari alla partenza, è senza dubbio uno degli incubi più ricorrenti nei viaggiatori; la polizza smarrimento tutela il bagaglio e il suo contenuto, anche in caso di furto, arrivando persino a rimborsare le eventuali spese sostenute per gli acquisti di prima necessità effettuati a causa dello smarrimento. Attenzione perché non tutto è garantito; denaro, assegni e documenti di viaggio, anche se conservati in valigia, non vengono rimborsati, e a volte nemmeno computer e tablet.
Importante, soprattutto, controllare i massimali previsti per il rimborso, così da evitare brutte sorprese; il consiglio generale è di non mettere in valigia oggetti preziosi perché, in caso di smarrimento, oltre al danno affettivo, potreste rischiare di non vederne coperto l’intero valore.
Malattie e infortuni in viaggio
Ammalarsi in vacanza non è certamente piacevole, ma se accade all’estero e servono cure mediche può diventare un vero problema e un costo notevole. Per tutelarsi i viaggiatori possono ricorrere all’assicurazione malattie e infortuni in viaggio, che include la possibilità di ricevere medicinali, assistenza sanitaria, trasporti in ospedale e il rimborso degli eventuali interventi chirurgici cui ci si deve sottoporre. Occhio però, anche in questo caso possono essere previsti dei massimali e delle esclusioni in base alle condizioni dell'assicurato, come ad esempio l’età e la presenza di malattie croniche accertate; anche le eventuali patologie della gravidanza che dovessero sorgere in viaggio, oltre il sesto mese compiuto, non sono coperte.
Se si sceglie la casa vacanza
Il mercato delle assicurazioni viaggio è dinamico e si adatta alle esigenze dei vacanzieri. Tra le ultime novità c’è, ad esempio, la polizza dedicata a chi sceglie di trascorrere le ferie in una casa vacanza, modalità che riguarda oltre il 30% dei vacanzieri italiani. Gli assicurati sono tutelati non solo in caso di atto illecito o fraudolento esercitato dal proprietario - o presunto tale - che impedisca di prendere possesso dell’immobile, ma anche qualora la casa non corrisponda alla descrizione e alle immagini fornite. 
Fatte le valigie… e gli scongiuri, ora potete partire in tutta tranquillità.





*Il calcolo del valore del mercato è stato elaborato basandosi su numeri ufficiali di diverse fonti (ISTAT, Europe Assistance, Doxa….) e quotazioni delle polizze offerte su Facile.it. A titolo esemplificativo e non esaustivo, fra gli elementi considerati rientrano: percentuale di italiani che fanno le ferie in estate, percentuali di viaggiatori che faranno le vacanze in Italia, durata media dei soggiorni estivi in Italia e all’estero. 

giovedì 20 luglio 2017

Manu the Beat: infiniti dj set tra luglio e agosto… e presto Dancelife “Summer Edition Part 1”

Manu the Beat: infiniti dj set tra luglio e agosto… e presto Dancelife "Summer Edition Part 1"

E' un'estate piena di dj set per Manu The Beat, professionista del mixer sempre in movimento. Tra luglio e agosto gli appuntamenti con la sua musica non si contano e sono tutti interessanti. Sabato 22 luglio ad Aulla (MS) va in scena la Shopping night ed al Bar Caffè del centro, nella Piazza Centrale, fronte al Municipio si potrà ballare con un suo dj set. Venerdì 28 luglio si fa più o meno la stessa cosa, ma al ristorante il Giardinetto di Fivizzano. Dopo essersi rifocillati a cena ci si muove a tempo, questa volta il groove è quello di brani anni '90. "Da venerdì 4 a domenica 6 agosto, invece, torna una delle feste paesane tra le più grandi della Lunigiana, ovvero il Palaron FanFestival, a Pallerone", spiega Manu The Beat. "Io darò il mio contributo musicale e saranno presenti tra gli altri anche i Lux Arcana, un gruppo che sa emozionare con spettacoli a base di luci e fuoco che ha partecipato anche ad Italia's got Talent". Giovedì 10 agosto invece Manu the Beat è Duplé di Aulla per far ballare lo schiuma party "Può nevicare ad agosto?", mentre tra il 14 ed il 16 agosto doppio appuntamento alle Piscine di Equi Terme. La prima sera è in programma un Mojito Party, la seconda un ballo in maschera con ballo dei Pirati… Sarebbe già abbastanza, ma chiudiamo con un doppio party per la festa Ceserano Never Dies, il 18 e il 19 agosto. 

Chiudiamo col Podcast di Manu the Beat, Dancelife. E' in arrivo una scatenata "Summer Edition Part 1", mentre tanti nuovi progetti e nuovi suoni bollono in pentola nel suo studio… ma per ascoltare il tutto bisogna aspettare la fine dell'estate.



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mercoledì 19 luglio 2017

21/7 Dj Antoine @ Sesto Senso - Desenzano (BS)


21/7 Dj Antoine @ Sesto Senso - Desenzano (BS)

Dj Antoine è una vera star del clubbing europeo e mondiale. In carriera ha venduto oltre un milione e mezzo di album e ricevuto quaranta dischi d'oro e decine di dischi di platino e multiplatino. E' molto legato all'Italia, parla un buon italiano e non per caso ha remixato pure "Laura non c'è" di Nek. 

Venerdì 21 luglio 2017 è il protagonista assoluto del party I am a Popstar in programma al Sesto Senso - Desenzano (BS), che è ormai da tempo il luogo perfetto per chi vuol vivere serate perfette, dalla cena a tarda notte. 

Grande performer e non solo dj e produttore, DJ Antoine negli ultimi anni ha proposto veri e propri inni che hanno conquistato i giovani di mezza Europa. I suoi dj set sono performance sorprendenti, in cui salta continuamente e coinvolge il pubblico in uno show che non dà respiro e mette sempre e comunque il sorriso.  Da "Welcome To St. Tropez" a "Ma Cherie", da "House Party" a "Bella Vita" e Sky Is The Limi, il suo sound colorato e divertente è perfetto per chiunque abbia voglia di muoversi a tempo. Il suo nuovo singolo si chiama "La Vie En Rose". www.facebook.com/DJAntoine

Sesto Senso
Info & Reservations ✆ (+39) 393 819 5702
via Lavagnone 13 Lonato (BS) A4: Desenzano

Sesto Senso è uno dei pochi veri top club italiani. Emblema del divertimento esclusivo, da oltre 40 anni il red carpet delle notti più glamour del Garda, Sesto Senso dal  25 giugno 2016 è tornato, a Lonato (BS), non lontano dall'uscita A4 Desenzano e contemporaneamente immerso perfettamente nel verde delle colline del Garda. Sesto Senso, dopo otto anni di buio, è tornato ad essere oltre che club, come in passato, è anche ristorante d'eccellenza. 

Sesto Senso, nella sua struttura al chiuso, è oggi una struttura di grande pregio dalla forma ellittica, ispirata agli antichi anfiteatri romani. Una scelta di stile che celebra, tra cristalli ed ambientazioni glam, la nuova alba di un simbolo del divertimento. Domina la grande sala, tra divani dal design minimal bianco perla e tavoli con champagneria "bright" incorporata, una grande led-ball. D'estate, invece, le forme armoniose restano: la zona ristorante sovrasta il dancefloor ed i diversi privè. E' circondata dal verde ed il luogo perfetto per rilassarsi quando altrove fa caldo, ma sulle colline del Garda un po' di brezza arriva sempre.

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Pelledoca Milano: un’oasi di relax dal giovedì alla domenica, un paradiso per le ragazze

Pelledoca Milano: un'oasi di relax dal giovedì alla domenica, un paradiso per le ragazze

Il lungo weekend estivo di Pelledoca Milano inizia il giovedì all'ora dell'aperitivo e finisce domenica a notte fonda. Chi ha voglia di restare a Milano oppure non può muoversi per mille motivi, nella disco - ristorante di Viale Forlanini trova un'oasi immersa nel verde, nel relax, nelle chiacchiere e nel divertimento con gli amici. Pelledoca è perfetto per tutti, perché, ad esempio in console lo staff è di prim'ordine: Giancarlo Romano alla voce, Peter K in console, un dj capace di proporre di tutto quasi, che ogni sabato si alterna anche con Ricky Espino, specializzato in reggaeton… Ma è un vero paradiso per le ragazze. Ecco a cosa ha pensato lo staff Pelledoca, solo per loro. Ogni giovedì dalle 23, ai gruppi di sole ragazze, Pelledoca regala una bottiglia di spumante da godersi al tavolo. Ogni venerdì, sabato e domenica, invece la cena alle tavolate di sole ragazze è interamente offerta dal Pelledoca (bevande escluse). A tutte le promozioni le ragazze accedono su prenotazione.

Pelledoca Milano 
Tel 027560225 Cell 347 2499249
#Pelledoca :Viale Enrico Forlanini 121 - Milano
www.instagram.com/discoteca_pelledoca_milano/ — con Giancarlo Romano e Rudy Beffa

Un disco restaurant da… Pelledoca, a Milano. In cui ballare ogni giovedì, venerdì, sabato e domenica sera, dopocena, in un'atmosfera scatenata, ma sempre con un certo stile. Pelledoca è un luogo in cui vivere serate ricche di emozioni e sensazioni, in un ambiente informale che regala da anni qualità e divertimento. Il locale è aperto dal giovedì alla domenica sera. Il giovedì è dedicato soprattutto alla live music e chi arriva presto può anche godersi un ricco buffet. Ogni venerdì al Pelledoca invece c'è la musica di Peter K, mentre alla voce arriva Giancarlo Romano, che è anche il direttore artistico del club. Il sabato spesso in console c'è pure il reggaeton di Ricky Espino, uno dei veterani di questo genere oggi così in voga. La Domenica prende invece vita un party che inizia già all'ora dell'aperitivo… Immerso nel verde di parco Forlanini, sulla strada che da Linate porta in città, Pelledoca è ormai un format rodato e dedicato ad un pubblico adulto che ha voglia di vivere sera e notte in un'unica location, tra musica, balli sfrenati, buon cibo e ottimi drink, in un'atmosfera colorata da tanta allegria. Dopo l'aperitivo, si cena tra amici, si danza sui tavoli e ci si lascia trasportare fino a tardi in un viaggio spensierato di puro svago. La cucina è mediterranea, semplice e genuina. Propone piatti in cui la materia prima è sempre fresca e di primissima scelta. Si spazia dai crudi di pesce alle tartare, dalle burrate alle fiorentine, da gustare alla carta o in formule fisse con menu alla portata di tutte le tasche. 



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martedì 18 luglio 2017

22/7 Marcelo Burlon dj set @ Mr.Charlie - Lignano Sabbiadoro (UD)

22/7 Marcelo Burlon dj set @ Mr.Charlie - Lignano Sabbiadoro (UD)

Dopo il successo assoluto del dj set di Gianluca Vacchi, un altro grande personaggio arriva in console al Mr.Charlie di Lignano Sabbiadoro (UD), che si conferma ormai una delle disco più scatenate dell'estate 2017. Sabato 22 luglio in console infatti alla console del locale di Lignano Sabbiadoro (UD) arriva Marcelo Burlon. Fondatore del brand "County of Milan", ormai un riferimento internazionale (sfila a Milano), Burlon da sempre ama la musica elettronica. La notte è da sempre per lui un'ispirazione importante per i capi che disegna. Ed il suo amore per la musica è reale. Spesso come dj fa ballare i club di mezzo mondo (Mosca, Tel Aviv, New York, Toronto, Beirut). Organizzatore di party, dj, direttore creativo, fotografo, mago della nightlife e molto altro, Marcelo Burlon è originario della Patagonia e con la sua creatività continua ad oltrepassare confini lasciando chiaro il segno del suo stile. Il party del 22 luglio al Mr.Charlie è organizzato in collaborazione con Stilmoda (www.stilmoda.it), fashion shop di Lignano Sabbiadoro (UD). L'idea giusta è iniziare la serata cenando al Charlino restaurant. Tra sapori, e colori, si vive l'esperienza di una cucina informale che incrocia la fantasia dello chef e la qualità delle materie prime.

Prezzi: Uomo 25, 20 euro in lista;  donna 20, 10 con tessera
Evento Facebook: goo.gl/iLMXqw

Mr.Charlie Club
Via Tagliamento, 1 33054 Lignano Sabbiadoro (UD) Italy
Tavoli cena e dopocena ☎ Adriano Cerato 335 6899446

ENGLISH /// 22/7 Marcelo Burlon dj set @ Mr.Charlie - Lignano Sabbiadoro (UD) - Italy /// A cultural wanderer, jack of many trades and all-around mover 'n shaker, Marcelo Burlon epitomizes a defining quality of modernity: he is, metaphorically speaking, liquid. Officially based in Milan but actually spending most of his time on planes, Marcelo trots around the globe as a much sought-after party organizer, DJ, creative director, photographer, nightlife wizard and much more. On 22/7 he's DJ guest @ Mr.Charlie - Lignano Sabbiadoro (UD) - Italy, not far from Venice, one of the hottest club of Italian summer. Please book your table at Charlino Restaraurant for a fantastic dinner www.mrcharlie.net




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lunedì 17 luglio 2017

L’estate di Manuel Ribeca? A Ibiza, tra Privilege, RichBitch, Bora Bora, Touch Down (…)

L'estate di Manuel Ribeca? A Ibiza, tra Privilege, RichBitch, Bora Bora, Touch Down (…)

Il dj producer italiano Manuel Ribeca sta vivendo un'estate da protagonista ad Ibiza. La collaborazione con Level Up Milano continua e sta facendo ballare alcune delle situazioni più importanti dell'isola, da San Antonio ad Ibiza Puerto. La domenica spesso è al celeberrimo Bora Bora per il party Pirate Tales. Il martedì invece è all'Eden di San Antonio, a far muovere a tempo Touch Down, lo scatenato martedì hip hop. Il venerdì invece lo inizia all'Up Ibiza, a Playa d'Em Bossa, e lo conclude all'immenso Privilege per I am a RichBitch, scatenato party italiano. Come se non bastasse ci sono anche altri dj set. Ad esempio il 23 luglio è all'Hotel Pacha Ibiza, un altro dei luoghi simbolo dell'isola…

La carriera di Manuel Ribeca ha cominciato a crescere nel 2012, dopo alcuni dj set alla WMC di Miami. Negli anni, col suo sound eclettico, ha fatto ballare spesso i club dell'Europa dell'Est (Romania - Slovacchia - Ungheria), quelli israeliani e pure il Wow e lo Sky Club in Svizzera. In Italia spesso ha fatto ballare locali di riferimento come Twiga, Samsara, Miu, Sofia, Sombrero, Bazzano Beach, Davidia (…) e pure il Duel Beat di Napoli. Come produttore ha pubblicato "Go" su NM Records, traccia che ha stazionato per un mese la prima posizione nel noto portale Traxsource.com. Manuel Ribeca in console ha un'energia unica e spesso realizza bootleg e mashup che sono la sua più grande capacità e passione. I suoi party, molto amati dal pubblico femminile, sono perfetti per far mattina col sorriso sulle labbra. 


Info booking:
3885749514




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sabato 15 luglio 2017

16/7 UDJ - United Deejays for Children 2017 @ Coco Beach, Lido Lonato (BS): sul palco NERVO, Curbi, Marnik, Klosman (…). Tutto l’incasso va in beneficenza per ricostruire il Campo Sportivo di Gualdo (MC)

16/7 UDJ - United Deejays for Children 2017 @ Coco Beach, Lido Lonato (BS): sul palco NERVO, Curbi, Marnik,  Klosman (…). Tutto l'incasso va in beneficenza per ricostruire il Campo Sportivo di Gualdo (MC)

Giunto ormai alla ottava edizione, UDJ - United Deejays for Children ha fatto ballare decine di migliaia di ragazzi e raccolto oltre 250.000 euro devolvendoli interamente a progetti dedicati ai bambini in difficoltà. 

UDJ - United Deejays for Children è organizzato come sempre da Alberto Gobbi EventsCoco Beach clubLIBRA productionsVirgo Music MGMT con la collaborazione di tanti partner a cui quest'anno si aggiunge Piooner DJ (che sarà OfficialTechnology Partner del festival). UDJ - United DJs for Children si svolge al Coco Beach di Lonato del Garda (BS), che anche quest'anno è parte attiva nell'organizzazione di un evento sempre più consolidato. 
 
L'ottava edizione dell'evento di beneficenza UDJ - United Deejays for Children  prende vita il 16 luglio 2017, come sempre al Coco Beach di Lido di Lonato (BS), dalle 18 alle 4 del mattino. Sul palco vanno come ogni anno superstar internazionali del mixer, che, rinunciando ad ogni compenso, aderiscono all'iniziativa benefica. L'ingresso costa solo 10 euro e permette di vivere un vero festival con protagonisti internazionali della scena musicale. Quest'anno l'incasso sarà destinato alla ricostruzione del Campo Sportivo di Gualdo (MC), un luogo di ritrovo fondamentale per la zona colpita dal sisma dell'estate 2016   


I TOP DJ SUL PALCO
Tra gli altri ci sono le NERVO, probabilmente le dj girl più conosciute al mondo (sono le prime tra le ragazze nella Dj Mag Top 100 DJs, la chart più importante per i dj), due ragazze australiane che hanno collaborato pure con David Guetta e che sanno fa saltare chiunque. Con loro anche il britannico Curbi, che pubblica musica su Spinnin' Records, l'etichetta di riferimento in ambito EDM e non solo e gli italiani Marnik. Anche questi ultimi sono ormai delle superstar della scena mondiale EDM. Già hanno raggiunto il numero uno su Beatport, lo shop musicale più amato dai dj e hanno fatto ballare locali di livello assoluto (Pacha Ibiza, Ushuaia Ibiza e Queen Paris). Sul palco c'è pure il francesce Gregory Klosman, veterano che in carriera ha remixato brani di superstar come  Lady Gaga,  David Guetta, Avicii, Bob Sinclar, Ne-Yo, Dimitri Vegas & Like Mike… I dj in console ad UDJ - United Deejays for Children sono però diverse decine, tra i tanti anche Kris Kross AmsterdamHiisakDanco10Q ed elencarli tutti qui sarebbe impossibile (il line up completo è disponibile sui social e sul sito dell'evento: www.udeejays.com https://www.facebook.com/unitedjs

 
A CHI VA L'INCASSO RACCOLTO PER BENEFICENZA
Nel 2016 UDJ - United DJs for Children ha raccolto fondi per DynamoCamp, nelle edizioni precedenti, tra gli altri, per ABE (Associazione Bambino Emopatico).
 
Dopo la splendida collaborazione con gli amici di Dynamo Camp, destinatari dei proventi delle più recenti edizioni, quest'anno lo staff di  UDJ - United DJs for Children ha deciso di dedicarsi ai bambini che hanno vissuto il dramma del terremoto, provando a dare conforto a chi abita tuttora le aree sconvolte da questa calamità naturale. Nello specifico la scelta è stata quella di raccogliere fondi per poter ricostruire il Campo Sportivo di Gualdo (MC), un luogo di ritrovo fondamentale per la zona colpita dal sisma dell'estate 2016.

Questa struttura è stata identificata grazie alla collaborazione di Editoriale Bresciana, il gruppo editoriale che pubblica tra gli altri Giornale di Brescia e Teletutto e radiobresciasette che quest'anno sonopartner di UDJ - United DJs for Children.   Un ringraziamento speciale a Vincenzo Regis per essersi fatto portavoce dell'iniziativa, ai giornalisti del Giornale di Brescia Ing. Marco Belardi e Nunzia ValliniMaddalena Damini ed a ltc (lorenzo tiezzi comunicazione) che ogni anno dalla prima edizione ci supporta e pure all'impresa MAST SPORT che si è presa in carico la costruzione dell'opera.
 
COME FUNZIONA UDJ - United DJs for Children
I partecipanti pagano 10 € per l'ingresso ed il denaro viene raccolto direttamente da membri dell'associazione benefica a cui viene destinato il ricavato. I proventi dell'ingresso, ad esclusione dei diritti musicali SIAE (una percentuale dell'incasso comunque dovuta) vanno interamente all'associazione benefica.
 
DJ, ballerini, MC, videomaker, fotografi, ufficio stampa e partner promozionali offrono il loro servizio a titolo gratuito. Coco Beach, il club che ospita l'evento, trattiene l'incasso dei bar e dei tavoli, ma paga l'intera produzione (effetti speciali, palco, hotel e voli per gli artisti,  cene e i servizi di trasporto per gli artisti coinvolti e per le persone che lavorano gratuitamente all'evento) 
 
L'Asta di Beneficenza
Inoltre lo staff ha aperto un'asta sulla nostra pagina ufficiale Facebook UDJ – UNITED DEEJAYS un numero esclusivo di prodotti donati da artisti internazionali e italiani e dai partner Pioneer DJ e Atom Milano di cui il ricavato naturalmente si andrà ad aggiungere ai proventi dell'evento, il tutto andrà interamente in beneficenza.  L'asta durerà fino al 30 luglio e ogni settimana si arricchirà sempre di articoli autografati dagli artisti.
 
WEB E SOCIAL
 
Hashtag ufficiali
#10forchildren
#udjforchildren
#tuttincampoperilcampo
#tuttincampopergualdo
#udj4children
#unitedeejays
#udjsummertour2017
#udjontour

venerdì 14 luglio 2017

Modus DJ, il sound cool dei party dell’estate milanese

Modus DJ, il sound cool dei party dell'estate milanese

Anche a luglio 2017 Modus Dj continua a far ballare alcuni degli aperitivi più esclusivi di Milano, la città che il rito dell'aperitivo l'ha più o meno inventato. 

Giovedì 20 e giovedì 27 luglio sonorizza quello dello Sheraton Diana Majestic (Viale Piave 142), mentre il 14,15 e 21 luglio è al Principe di Savoia (Piazza della Repubblica. Come se non bastasse il 22 luglio prende vita un esclusivo party nei verdi giardini dello Sheraton Diana Majestic. "In situazioni di questo tipo un dj deve sempre proporre il giusto sound, non può certo accontentarsi della musica che gira intorno", spiega Modus DJ. "Ad esempio al Diana lo scorso 13 luglio ho sonorizzato un evento legato ad Hawkers, brand spagnolo di occhiali da sole spesso utilizzati anche da Steve Aoki. Tra modelli, blogger, giornalisti ed addetti ai lavori ho certo di proporre musica che innovativa e insieme adatta ad un momento di divertimento".

Modus Dj

Tra i protagonisti musicali della nightlife milanese e non solo c'è senz'altro il dj producer salentino (è originario di Manduria), Modus Dj. E' un virtuoso del mixer, capace di mixare 50 canzoni in 271 secondi (https://youtu.be/7Y7H4LsRGIg) ed è soprattutto un vero professionista del sound capace di far emozionare il pubblico più esigente della capitale di moda e design. Fa muovere a tempo con stile l'aperitivo del Diana Sheraton Majestic e pure quelli degli esclusivi Principe di Savoia e Duomo 21. Il suo sound passa attraverso sonorità d'ogni tipo: agli aperitivi propone deep, jazzy, blues… In console in main room nei club invece spinge forte sul ritmo. "Oggi la tecnologia aiuta moltissimo noi dj, ma credo che avere una buona tecnica in console sia ancora essenziale", spiega Modus DJ. "Per questo continuo sempre a studiare, cercando di migliorare ogni passaggio, dal punto di vista tecnico ma soprattutto musicale. Il mio nuovo record è soprattutto un messaggio in questo senso: noi dj dobbiamo continuare a stupire, sennò il gioco non è divertente". 






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giovedì 13 luglio 2017

Il trono del padre – L’innocenza di Massimo Pinto: la distanza tra padre e figlio

“[…] Fausto prese spunto dalle recenti conquiste della fisica e dell’astrofisica. In particolare lo attrassero due aspetti: il primo fu la prova dell’esistenza della antimateria, una realtà materiale e fisica perfettamente eguale a quella che conosciamo e che viviamo, ma opposta. […] Il secondo aspetto, che proveniva dall’astrofisica, era la prova dell’esistenza dei “buchi neri” nello spazio siderale. Tale fenomeno avviene attorno ad un corpo celeste estremamente denso e dotato di un’attrazione gravitazionale talmente elevata, che la velocità di fuga dalla sua superficie risulta superiore alla velocità della luce.

In apertura del primo capitolo de “Il trono del padre – (L’innocenza)”, denominato “La palude”, è il 22 novembre 1957 e siamo a Roma in una poetica cornice di vampate luminose che accedono lo studio nel quale Fausto era solito sostare con i libri di scuola.

Fausto, nato nel 1944 figlio di una guerra che ha piegato l’Italia,si era nutrito, prima nella placenta e poi dal seno della madre, in un’atmosfera di tanto odio e paura, soprattutto paura, venne fuori con un carattere insicuro, titubante, ansioso, timoroso, spesso angosciato, schivo e malinconico, ma anche del tutto imbelle e pacifico, che contrastava con un’intelligenza prontissima e precoce, osservatrice occhiuta del mondo circostante, anche con ironia”.

Se la Seconda Guerra Mondiale produsse molti orfani, non di meno il post guerra rese ardua la comprensione dei fatti che portarono alla caduta di un impero che faceva capo a Benito Mussolini.
Fausto fu soggetto ad un amore completo da parte della madre Lia, che seppur orfana di entrambi i genitori fu sempre presente nella vita del figlio cercando a suo modo di immaginare come potesse agire una madre nei confronti di un figlio.

Difformemente il giovane pensatore “schivo e malinconiconon riuscì a trovare accoglienza nella vita del padre Graziano che visse uno stato di allontanamento dalla famiglia per la profonda delusione provocata dalla sconfitta della guerra.

Fausto non era in grado di giudicare i comportamenti dei genitori, non si trattava di questo, di stabilire cioè se la mamma o il papà agissero bene o male: la mamma era sempre presente, sicuramente forse anche sbagliando, però c’era, non mancava mai. Il padre, una volta, quando era piccino, c’era anche lui, e se anche qualche volta lo sgridava, o proibiva, o allungava le mani, comunque era presente, ma adesso non c’era più: questo era il frustrante mistero. Perché il padre aveva delegato tutto alla moglie, anche i propri compiti e doveri?

Un frustante mistero che accompagna tutta la vita di Fausto e che lo lega al secondo protagonista del romanzo “Il trono del padre – (L’innocenza)” con un salto temporale notevole, infatti, nel capitolo 1/bis omonimo del primo siamo nel castello di Schönbrunn a Vienna ed è il 19 novembre 1824.

L’autore Massimo Pinto ci trasporta abilmente nel secolo precedente utilizzando il raccordo del mirabile effetto ottico del tramonto la cui luce infiamma, in questo caso, la collinetta, le vetrate e gli archi della Gloriette. E se Fausto tribolava alla ricerca di senso per la vita, questo secondo illustre protagonista Napoléon François Charles Joseph Bonaparte non fu meno nel rifugiarsi nell’astrazione per non cadere facile preda del dolore che incessantemente prova.

Figlio di “un talamo senza amore ed orfano di padre, infatti Napoleone Bonaparte è deceduto ormai da tre anni durante l’esilio forzato nella piccola isola Sant’Elena, sperduta nel mezzo dell’oceano Atlantico. Così Napoléon iniziò a rivolgere le sue parole ad un gruppo marmoreo che raffigurava Enea che salva il padre Anchise durante la distruzione di Troia.

Piangeva quell’orfano perché nessuno, dal maggio del 1821, dopo la solitaria morte del padre in quella remota isoletta dell’Atlantico meridionale, gli aveva mai tributato il rispetto dovuto per il suo incommensurabile dolore. Napoléon, peraltro, era pur sempre un tredicenne e come tale godeva dei privilegi della grazia e allegria, e anche spensieratezza, che la natura concede a tutti i ragazzi di quell’età, sempre pronti a mettere da parte la tristezza se le occasioni si presentano.

Ed è questa la maestosa indagine di Massimo Pinto nel romanzo “Il trono del padre – (L’innocenza)” edito da Bastogi Libri: la cognizione del sentirsi orfani avendo o meno un padre affianco, la desolazione di una ricerca continua di amore paterno che non vede alcun spiraglio nel caso romano per la profonda angoscia che Graziano vive e, nel caso viennese per la morte naturale ed il precedente esilio.

E se sovviene nel lettore la domanda: ma seppur in vita Napoleone avrebbe amato suo figlio o la ragion di Stato avrebbe occupato ogni suo pensiero?

Certo di non poter decretare risposta, il lettore accorto potrà continuare questo viaggio misterico nei meandri della mente dei due protagonisti che condividono un animo affine malgrado la grande differenza temporale e sociale che li contraddistingue.

E saremo trasportati nel ricordo dello scoppio di una bomba a Roma presso le sedi dell’ambasciata del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda nel 1946, nelle vicende che portarono alla costruzione dello Stato di Israele, nella vita di Anna vecchia e sdentata contessa di origine polacca, nella nascita della Repubblica italiana e dunque le prime libere elezioni, nei processi che portarono il celebre Piano Marshall, l’amicizia con Renato e Fabio, la mancanza di rispetto per i minori, l’innocenza ontologica dell’uomo e del libero arbitrio.

E per quanto i temi trattati siano molteplici e di grande importanza per comprendere la storia della costruzione dell’Europa non posso far meno di immaginare il nostalgico tredicenne Napoléon che, ricordando la notte dell’ottobre 1812 in cui suo padre giunse inaspettatamente al palazzo delle Tuileries di Parigi, invoca la grande storia del grande impero antico nella ricerca di un segno, nel desiderio di esser grande come Enea, nel desiderio di aver la stessa possibilità di poter salvare il padre che ha avuto l’eroe troiano.

“Il trono del padre – (L’innocenza)” offre innumerevoli spunti di riflessione su cui imbandire giorni di discussioni animate e feconde, concludo dunque questo breve boccone con una citazione del 2 giugno 1948 di Papa Pio XII che lo stesso autore Massimo Pinto colloca con maestria nel romanzo:
Quanto più il mondo presente mette dinanzi agli occhi lo spettacolo desolante dei suoi dissensi e delle sue contraddizioni, tanto più stringente è il dovere dei cattolici di dare un luminoso esempio d’unità e di coesione, senza distinzione di lingue, di popoli, di stirpi.”

Massimo Pinto è nato e vive a Roma, laureato in Economia alla Sapienza ed in Teologia presso l’Ateneo Romano della Santa Croce. È Croce al Merito Melitense del Sovrano Militare Ordine di Malta. Nel 1998 ha pubblicato il saggio “Stato sociale e persona”. Recentemente, ed esattamente il 17 giugno 2017, “Il trono del padre” è stato premiato con una Segnalazione Particolare della Giuria presso la prestigiosa Abbazia di San Fedele a Poppi (Arezzo) per la 42° edizione del Premio Letterario Casentino, nella sezione narrativa/saggistica edita.

Written by Alessia Mocci

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Lancia Delta Integrale: ecco l’auto che gli italiani vorrebbero nuovamente in strada


Immaginate di avere la macchina del tempo o una bacchetta magica. Quale auto del passato vorreste nuovamente portare sulle strade italiane? È questa la domanda che Facile.it, il portale italiano leader del confronto assicurazioni auto (https://www.facile.it/assicurazioni-auto.html) ha rivolto ad un panel di automobilisti che, senza troppi dubbi, hanno scelto la Lancia Delta Integrale.
L’auto, che fu creata nel 1988 come versione sportiva per i rally, complici i tanti successi ottenuti sugli sterrati di gara è entrata da subito nel cuore degli appassionati che, nonostante sia fuori produzione da quasi 25 anni, non l’hanno dimenticata.
Alle spalle della sportiva, una vecchia signora della storia automobilistica italiana: la Fiat Topolino che, con il 15,68% delle preferenze conquista la medaglia d’argento, ma rimane invece la preferita dalle donne che la indicano come prima scelta nel 29,73% dei casi.
L’auto, diventata vera e propria icona della storia dell’Italia a motori, pochi sanno nacque a seguito di un incontro svoltosi nel 1930 fra Benito Mussolini ed il senatore e industriale dell’auto Giovanni Agnelli (nonno ed omonimo dell’Avvocato che le cronache mondane hanno reso immortale).
Per mettere a segno una mossa di grande valore propagandistico, il Duce chiese ad Agnelli di produrre un’utilitaria economica, il cui prezzo non superasse le 5.000 lire, bollando come “inderogabile” la necessità di motorizzare gli italiani. L’idea era forte e persino Adolf Hitler, appena eletto, la copiò; questa volta lavorando con Ferdinand Porsche e dando vita al Maggiolino.
La Fiat Topolino fece il suo debutto ufficiale nel 1936, il prezzo a cui veniva venduto era di poco inferiore alle 9.000 lire, ma nonostante fosse ben più alto di quello cui si puntava in origine, riuscì comunque a sfondare e motorizzare gli italiani.
Terzo posto, nella classifica di Facile.it, per un’altra auto di casa FIAT, la FIAT Uno primo modello, quella prodotta fra il 1983 ed il 1995. L’auto, che in origine sarebbe dovuta andare sul mercato col marchio Lancia, dopo alcune vicissitudini entrò nell’offerta FIAT che la presentò al pubblico, come sostituta della FIAT 127, in una sede decisamente inusuale: Cape Canaveral. Ottimo augurio, però; da allora le vendite di questo modello sono realmente decollate e per molti anni è stata l’auto più venduta del mondo.
La FIAT 127, invece, condivide con l’Alfa Romeo Alfasud il gradino più alto della classifica per gli automobilisti over 60. Ciascuno dei due modelli raccoglie quasi il 25% delle preferenze di questo campione e stacca in maniera netta la Lancia Thema, terza nel cuore degli automobilisti coi capelli grigi, con poco più del 12%.
Tornando a scorrere la classifica completa, al quarto posto, appena fuori dal podio, troviamo una delle automobili più longeve di sempre, la Citroën 2CV, prodotta ininterrottamente dal 1948 al 1990.

L’utilitaria francese, che è stata l’auto di diverse icone cinematografiche, da James Bond alla Pantera Rosa, raccoglie l’8,65% delle preferenze, ma anche lei fra il pubblico femminile pare avere particolare successo ed arriva addirittura seconda con il 12,16%.

Assicurazioni da viaggio…per gli animali


Sono 5 milioni le famiglie italiane che ogni anno trascorrono le vacanze insieme agli amici a quattro zampe e non stupisce, quindi, che le compagnie assicurative si impegnino sempre di più per proporre loro soluzioni diverse e utili, soprattutto in questo periodo dell’anno e considerando che il solo mercato della responsabilità civile per animali - come evidenziato da Facile.it (https://www.facile.it/assicurazione-cane.html) qualche mese fa - ha in Italia un valore potenziale di oltre 532 milioni di euro.
Ecco una carrellata dei prodotti più incredibili, ma oggettivamente vantaggiosi, dedicati a cani e gatti in vacanza.
Allacciate le cinture di sicurezza.
Pochi sanno che l’RC auto che gli automobilisti sono obbligati a pagare tutela tutti i passeggeri del veicolo, ad eccezione di chi guida e, nel caso siano presenti in macchina, gli animali. Se si vuole tutelare anche il passeggero a quattro zampe è quindi necessario richiedere una garanzia aggiuntiva che, in base ad un’analisi di Facile.it, costa mediamente 15 euro all’anno.
Chi ha scelto questa polizza, dopo aver dimostrato tramite referto che il cane o il gatto erano effettivamente presenti nell’automobile al momento dell’incidente e che, in seguito ad esso, hanno subito danni, può ottenere il rimborso di quanto pagato per le cure dell’animale, con dei massimali pari a 250 euro se si parla di ferimento e di 600 euro se in virtù del sinistro si è verificata la morte dell’animale.
Travel agent a quattro zampe
Un secondo genere di copertura, importantissima per chi non intende partire per le vacanze lasciando a casa il cane o il gatto, è la cosiddetta “assistenza in viaggio”, che spesso è una clausola della più generale polizza nota come “emergenze della famiglia”.
Questo particolarissimo genere di assicurazione si compone di due sotto insiemi; il primo, che ha un costo di circa 110 euro, è valido da prima della partenza e permette di usufruire dell’assistenza di una centrale operativa gestita dalla compagnia che farà da intermediario per selezionare le strutture pet friendly, prenotare i biglietti e, se necessario, informare l’assicurato di quali siano le normative che regolamentano non soltanto il trasporto, ma anche il soggiorno dell’animale all’interno della nazione che si intende visitare.
Il costo dei pacchetti prenotati, chiaramente, va aggiunto al premio dell’assicurazione, ma basta un piccolo supplemento e la compagnia si occuperà persino di farvi arrivare a casa i biglietti!
Dottore a quattro zampe
Il secondo sotto insieme è definito “Emergenze in viaggio”. La copertura (che costa circa 25 euro all’anno nella sua forma base) interviene in caso di una malattia grave o di un infortunio occorso al cane o al gatto durante il viaggio rifondendo i costi sostenuti dal padrone. Per poter beneficiare del rimborso, però, la spesa deve rimanere entro il limite di 120 euro per evento e periodo assicurato e l’infortunio deve essere avvenuto all’interno di un paese dell’Unione Europea (Italia esclusa). Altra clausola, il proprietario otterrà il rimborso solo e soltanto se sarà in grado di esibire sia le ricevute di pagamento sia la documentazione rilasciata da un veterinario attestante la necessità di intervenire con urgenza al fine di tutelare l’animale.
Se l’infortunio avviene in Italia, invece, altre coperture garantiscono, al costo annuo di circa 55 euro annui, che il nostro amico con la coda venga curato nel migliore dei modi. Attenzione, però, che non sono incluse nell’assistenza per cui l’assicurazione riconosce il rimborso le spese legate alla sterilizzazione dell’animale, i trattamenti estetici, malattie congenite e, chiaramente, danni derivanti da lotte o combattimenti clandestini.
Se Fido ci sfugge di mano
E se il cane o il gatto ci dovesse sfuggire di mano e lo smarrissimo in vacanza? Le assicurazioni hanno pensato anche a questo; per il danno affettivo difficilmente si può fare qualcosa, ma per quello economico bastano 100 euro annui per tutelarsi.
Ancora una volta, però, esistono regole ben precise: si possono assicurare unicamente cani o gatti, ma a patto che abbiano non oltre 7 anni, se invece hanno già compiuto 8 anni potranno essere assicurati solo se sono già stati “clienti” della compagnia per almeno 2 anni consecutivi.
E ora buone vacanze. A voi e ai vostri amici a quattro zampe.