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lunedì 22 maggio 2023

Bollette: 5 milioni dovranno cambiare, occhio alle truffe

 


Sono circa 5 milioni gli italiani che dovranno passare al mercato libero per l’elettricità entro il 10 gennaio 2024 ma, se non lo faranno in autonomia, la loro fornitura verrà assegnata d’ufficio e tramite asta ad un nuovo operatore; queste le regole definite dal Decreto Ministeriale entrato in vigore proprio oggi che sancisce i criteri e le modalità per il passaggio al mercato libero dei clienti domestici non vulnerabili.

Le condizioni tariffarie a cui potranno accedere questi clienti saranno definite più avanti, ma se si vuole evitare di “finire all’asta”, la soluzione è di passare al mercato libero scegliendo in autonomia il fornitore da cui acquistare energia tra le numerose offerte disponibili oggi.

«L’offerta sul mercato libero è molto ampia, per questo è importante scegliere con attenzione il proprio fornitore, meglio se con l’aiuto di un consulente esperto e affidabile, che sappia guidare il consumatore tra le centinaia di proposte presenti sul mercato e, anche, che lo sappia proteggere da eventuali truffe», spiegano gli esperti di Facile.it. «Un fenomeno, quello delle frodi, che nell’ultimo anno è aumentato notevolmente e che ha coinvolto 4 milioni di persone».

I numeri sulle frodi arrivano dall’indagine commissionata da Facile.it in occasione del lancio, assieme a Consumerismo No Profit, del progetto Stop alle Truffe (www.stopalletruffe.it), nato proprio per aiutare i consumatori a riconoscere e difendersi dai tentativi di truffa in ambito luce e gas.  Il fenomeno è considerevole: solo nell’ultimo anno il numero di chi è stato vittima di una truffa o un tentativo di frode in ambito utenze luce e gas è aumentato del 28%, con un danno stimato di oltre 1,2 miliardi di euro.

«La fretta è spesso una delle ragioni principali per cui si cade in trappola - spiegano gli esperti di Facile.it - per questo il consiglio per tutti coloro che sono nel mercato tutelato è di iniziare a muoversi già oggi e sfruttare i mesi che ci separano da qui al 10 gennaio 2024 per scegliere con la dovuta calma».

 

Immagine © Andreas

martedì 16 maggio 2023

Bollette luce e gas: 4 milioni di italiani vittime di truffa

 


Nell’ultimo anno 4 milioni di italiani sono caduti vittime di una truffa o di un tentativo di truffa nell’ambito delle bollette luce e gas, ben il 28% in più rispetto all’anno precedente, con un danno stimato di oltre 1,2 miliardi di euro, vale a dire oltre il doppio rispetto alla precedente rilevazione fatta a maggio 2022 (+152%). Numeri impressionanti, emersi dall’indagine* commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat, che ha acceso i riflettori su un fenomeno in costante aumento e che ha spinto Facile.it e l’associazione Consumerismo No Profit a unire forze e competenze per dare vita al progetto Stop alle Truffe.

L’iniziativa nasce proprio per offrire ai consumatori italiani un sito (www.stopalletruffe.it) dove trovare strumenti concreti per riconoscere i rischi ed evitare di cadere in trappola quando si è alle prese con il cambio di un fornitore luce e gas. Un contenitore ricco di contenuti che, attraverso articoli, video, guide, podcast e approfondimenti, spiega agli utenti quanto possa essere semplice individuare i segnali di pericolo e intervenire prima che sia troppo tardi.

«Complici l’aumento dei prezzi e la voglia di risparmiare, sono sempre più frequenti i tentativi di truffa ai danni delle famiglie in ambito luce e gas; pertanto, insieme a Consumerismo No Profit, abbiamo voluto lanciare questo progetto che ha l’obiettivo di educare i consumatori e dare loro consigli concreti su come riconoscere e prevenire le truffe e, nel caso se ne sia già finiti vittima, denunciare l’accaduto e rimediare alla frode subita», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Luce e Gas di Facile.it «Mettiamo al servizio dei consumatori le nostre esperienze per dire, tutti insieme, Stop alle truffe.».

Truffe bollette: i mezzi e le vittime prediletti

L’indagine ha messo in evidenza come, all’interno delle principali voci di spesa familiare, le bollette luce e gas siano l’ambito più colpito dai malfattori che, per raggiungere le loro vittime, usano spesso il telefono o il porta a porta. Guardando alle modalità di truffa emerge che il finto call center è lo strumento più utilizzato per questo genere di frodi, con una percentuale che in un anno è passata dal 44% al 53%, mentre in un caso su cinque il truffatore ha bussato direttamente alla porta di casa della vittima (21%). Non mancano le frodi via web tanto è vero che, sempre secondo l’indagine, il 34% delle vittime è stato raggirato tramite una falsa e-mail, mentre il 14% attraverso un finto sito web, percentuale quasi raddoppiata rispetto allo scorso anno (+90%). Cala, di contro, l’utilizzo da parte dei malfattori delle App di messaggistica istantanea e dei social network, che comunque rappresentano gli strumenti attraverso i quali sono stati truffati, rispettivamente, il 5% e il 4% dei rispondenti.

«La buona notizia è che spesso basta davvero poco per non cadere in trappola. Le modalità con cui i truffatori cercano di raggirare le vittime sono sempre le stesse; pertanto, una volta individuati gli schemi ricorrenti, diventa semplice far scattare un campanello d’allarme prima che sia troppo tardi», spiega Luigi Gabriele, Presidente di Consumerismo No Profit. «Con questo progetto vogliamo dare ai consumatori gli strumenti per imparare a riconoscere i tentativi di truffa ed evitare di cadere in trappola».

Dati interessanti sono emersi analizzando il profilo di chi è stato truffato o, comunque, ha subito un tentativo di frode: i rispondenti con età compresa tra i 35 e i 44 anni si confermano essere la categoria prediletta dai malfattori, con una percentuale di vittime pari al 13,3% (a fronte di una media nazionale pari al 9,4%).

Guardando al livello di istruzione di chi ha partecipato all’indagine, emerge che i più truffati sono, come nella precedente rilevazione, i rispondenti con un titolo di studio universitario, con una percentuale di vittime pari al 13%, valore in aumento del 31%.

 

Suddividendo il campione su base territoriale, invece, emerge che se nella precedente rilevazione l’area più colpita dai truffatori era il Nord Est, quest’anno il triste primato spetta al Nord Ovest, con una percentuale pari all’11,6%.

Come si comportano le vittime dopo una truffa? Quasi 6 su 10 hanno dichiarato di non aver denunciato l’accaduto (58%), percentuale pari ad oltre 2,3 milioni di individui; un dato che fa riflettere e che diventa ancor più preoccupante se si considera che il numero di persone che hanno adottato questo atteggiamento è aumentato (+37%) rispetto alla rilevazione precedente. Dietro alla scelta di non recarsi al commissariato di Polizia ci sono spesso ragioni legate all’importo della singola truffa, tanto è vero che il 35% ha dichiarato di non aver denunciato perché il danno economico subìto era contenuto, mentre il 25% perché era certo che non avrebbe comunque recuperato quanto perso.

Fa riflettere vedere, invece, come sempre più vittime non denuncino la frode per ragioni psicologiche: il 19% perché “si sentiva ingenuo per esserci cascato” (in aumento del 27% rispetto alla precedente rilevazione), mentre il 10% perché “non voleva che i familiari lo scoprissero” (dato in crescita di oltre il 200%).

«Se si cade in trappola non bisogna vergognarsi. Anzi, è fondamentale denunciare l’accaduto alle autorità, anche nel caso in cui il danno subìto sia contenuto», hanno dichiarato gli organizzatori dell’iniziativa. «La denuncia non solo può aiutare le vittime a recuperare i soldi persi, ma è anche un modo per fermare le truffe»

La rilevanza del tema per i consumatori italiani ha fatto sì che le istituzioni sposassero l’iniziativa Stop alle Truffe, tanto che l’Onorevole Luciano Ciocchetti, deputato di FdI, ha così dichiarato:

«È allarmante constatare che, nell'ultimo anno, il numero di italiani vittime di truffe legate alle bollette della luce e del gas sia cresciuto del 28%, con un danno economico che supera i 1,2 miliardi di euro. È un fenomeno in costante aumento che richiede l'attenzione di tutti noi. Sono quindi felice di sostenere l'iniziativa di Facile.it e Consumerismo No Profit, Stop alle Truffe, che offre ai cittadini italiani uno strumento concreto per riconoscere i pericoli e prevenirli. Grazie a questo progetto, i consumatori possono trovare informazioni utili su come evitare di cadere in trappola e denunciare eventuali truffe subite. Invito tutti i cittadini a fare la propria parte, educandosi e diffondendo le informazioni per dire insieme Stop alle truffe.».

* Indagine mUp Research - Norstat svolta tra il 4 e il 7 aprile 2023 attraverso la somministrazione di n.1.857 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerato.

Immagine © Minerva Studio

martedì 28 marzo 2023

Bollette: aumenti fino a 600 euro l’anno se tornassero gli oneri



A fine mese scadrà l’azzeramento degli oneri di sistema sulle bollette luce e gas e, secondo le stime di Facile.it, se il Governo non rinnoverà la misura, la spesa per una famiglia tipo potrebbe aumentare di quasi 600 euro su base annua, con un rincaro medio del 27%.

Per stimare l’impatto degli oneri di sistema, Facile.it ha preso in esame le bollette di settembre 2021, le ultime prima dell’azzeramento; all’epoca, gli oneri sull’energia elettrica erano pari a 2,4 centesimi di euro al kWh, mentre quelli sul gas erano pari a 5,6 centesimi per smc.

Se gli oneri tornassero nella stessa misura, l’aumento per una famiglia tipo* sarebbe di circa 66 euro l’anno per la bolletta luce e di ben 493 euro l’anno per quella del gas, con un aggravio complessivo di quasi 560 euro. Se a questa cifra si aggiungesse l’IVA, il salasso arriverebbe a 595 euro.

«Negli ultimi mesi le tariffe luce e gas sono diminuite, ma il beneficio ottenuto dalle famiglie potrebbe essere vanificato, se non tutto almeno in parte, dal ritorno degli oneri di sistema» spiega Gabriele Airoldi, BU Director Gas&Power di Facile.it  «A questo si aggiunge il fatto che, nonostante il calo dei prezzi, i valori rimangono su livelli decisamente più elevati rispetto al passato. Ancora una volta, il consiglio per i consumatori è di intervenire su quegli aspetti della bolletta su cui hanno potere; la riduzione dei consumi, la scelta del fornitore e della tariffa più adatta alle proprie esigenze».

 

* Stima su famiglia tipo con media tariffe mercato libero disponibili su Facile.it e consumi pari a 2.700 kWh per l’energia elettrica (3kW) e 1.400 smc per il gas. 

Immagine (c) photoiron

lunedì 6 marzo 2023

Bollette: in Veneto +108% per l’elettricità e +57% per il gas

 


A parità di consumi, secondo l’analisi* di Facile.it, le famiglie residenti in Veneto con contratto di fornitura nel mercato tutelato, nel 2022 hanno speso per la sola bolletta elettrica 1.499 euro, vale a dire il 108% in più rispetto al 2021, e 1.502 euro per il gas (+57%).

Sul fronte dell’elettricità i veneti sono tra i più sfortunati d’Italia avendo avuto la quinta bolletta più pesante della Penisola.

Il calo del prezzo della materia prima registrato a inizio 2023, però, potrebbe far ben sperare.

«Con il nuovo anno abbiamo assistito a buoni segnali sia per il costo dell’energia elettrica che per il gas», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Non bisogna, però, abbassare la guardia ed è bene continuare a monitorare i propri consumi e controllare periodicamente le offerte presenti sul mercato così da identificare eventuali possibilità di risparmio».

L’andamento provinciale della bolletta elettrica

Complessivamente, quindi, tra luce e gas, nel 2022 i veneti hanno sborsato, mediamente, 3.001 euro a famiglia (rispetto ai 1.675 euro del 2021), ma in quali province si è speso di più?

Focalizzandosi sulla sola energia elettrica ed analizzando i dati su base provinciale, al primo posto si posiziona Treviso, area dove il consumo medio a famiglia rilevato nel 2022 è stato pari a 3.166 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di 1.543 euro; segue a brevissima distanza Padova (1.540 euro, 3.161 kWh).

Continuando a scorrere la graduatoria veneta troviamo Rovigo (1.508 euro, 3.095 kWh), Vicenza (1.494 euro, 3.067 kWh) e Verona, provincia dove sono stati messi a budget, mediamente, 1.490 euro per un consumo medio rilevato di 3.058 kWh. Chiude la classifica Venezia, area che, nel 2022, ha rilevato i consumi più bassi della regione (3.006 kWh) e quindi la bolletta più “leggera” (1.465 euro).

L’andamento provinciale della bolletta gas

Anche sul fronte del gas le bollette sono differenziate a seconda dei consumi medi rilevati. Al primo posto tra le province più care del Veneto si posiziona Rovigo, dove il consumo medio a famiglia è stato di 1.292 smc per un costo complessivo di 1.652 euro, seguita da Padova (1.531 euro, 1.197 smc).

Valore inferiore alla media regionale per le province di Verona (1.501 euro, 1.174 smc), Vicenza (1.498 euro, 1.171 smc) e Treviso, provincia dove una famiglia, nel 2022, ha speso mediamente 1.458 euro (1.140 smc). Anche in questo caso chiude la classifica Venezia, dove sono stati messi a budget per il gas “solo” 1.422 euro (1.112 smc).

*L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di oltre 400.000 contratti di fornitura luce e gas raccolti nel 2022 (pari, a livello nazionale, a 2.944 kWh per l’energia elettrica e 1.141 smc per la fornitura di gas e, a livello regionale, a 3.077 kWh e 1.174 smc), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

Immagine © Cristian Storto

Bollette: nel Lazio nel 2022 si è speso il 108% in più per l’elettricità e il 57% in più per il gas

 


A parità di consumi, secondo l’analisi* di Facile.it, le famiglie residenti nel Lazio con contratto di fornitura nel mercato tutelato, nel 2022 hanno speso per la sola bolletta elettrica 1.468 euro, vale a dire il 108% in più rispetto al 2021, e 1.021 euro per il gas (+57%).

Sul fronte del gas i laziali sono tra i più fortunati d’Italia, avendo pagato il secondo conto più “leggero” della Penisola, preceduti solo dagli abitanti della Campania.

Il calo del prezzo della materia prima registrato a inizio 2023, inoltre, potrebbe far ben sperare.

«Con il nuovo anno abbiamo assistito a buoni segnali sia per il costo dell’energia elettrica che per il gas», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Non bisogna, però, abbassare la guardia ed è bene continuare a monitorare i propri consumi e controllare periodicamente le offerte presenti sul mercato così da identificare eventuali possibilità di risparmio».

L’andamento provinciale della bolletta elettrica

Complessivamente, quindi, tra luce e gas, nel 2022 i laziali hanno sborsato, mediamente, 2.490 euro a famiglia (rispetto ai 1.354 euro del 2021), ma in quali province si è speso di più?

Focalizzandosi sulla sola energia elettrica ed analizzando i dati su base provinciale, al primo posto si posiziona Latina, area dove il consumo medio a famiglia rilevato nel 2022 è stato pari a 3.276 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di 1.596 euro; seguono Frosinone (1.586 euro, 3.256 kWh) e Viterbo, provincia dove sono stati messi a budget, mediamente, 1.486 euro per un consumo medio rilevato di 3.050 kWh.

Chiudono la classifica Roma (1.446 euro, 2.968 kWh) e Rieti, provincia che, nel 2022, ha rilevato i consumi più bassi della regione (2.664 kWh) e quindi la bolletta più “leggera” (1.298 euro).

L’andamento provinciale della bolletta gas

Anche sul fronte del gas le bollette sono differenziate a seconda dei consumi medi rilevati. Al primo posto tra le province più care del Lazio si posiziona Frosinone, dove il consumo medio a famiglia è stato di 1.040 smc per un costo complessivo di 1.330 euro. Seguono le province di Rieti (1.248 euro, 976 smc) e Viterbo (1.151 euro, 900 smc).

Chiudono la classifica, a pari merito, Roma e Latina, aree dove sono stati messi a budget per il gas “solo” 991 euro a fronte di un consumo di 775 smc.

* L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di oltre 400.000 contratti di fornitura luce e gas raccolti nel 2022 (pari, a livello nazionale, a 2.944 kWh per l’energia elettrica e 1.141 smc per la fornitura di gas e, a livello regionale, a 3.014 kWh e 799 smc), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

Immagine © Cristian Storto

giovedì 2 marzo 2023

Bollette: col tutelato spesi 1.200 euro in più nel 2022

 


Nel 2022, secondo l’analisi di Facile.it, chi ha scelto con attenzione un fornitore luce e gas nel mercato libero, optando a inizio anno per una tariffa a prezzo fisso bloccata per 12 mesi, ha speso fino al 39% in meno rispetto a chi è rimasto nel mercato tutelato, risparmiando così più di 1.200 euro.

Per calcolare il risparmio Facile.it ha preso in esame i consumi energetici di una famiglia tipo* confrontando i costi sostenuti da chi è rimasto nel mercato tutelato e da chi, invece, a gennaio 2022 ha scelto la miglior tariffa mercato libero a prezzo bloccato disponibile online e la differenza è notevole; la famiglia nel mercato libero lo scorso anno ha speso, tra luce e gas, poco meno di 1.900 euro, mentre quella nel mercato tutelato ha pagato più di 3.100 euro.

In termini percentuali, il risparmio più elevato è stato ottenuto sulle bollette elettriche; la famiglia nel mercato libero ha speso 615 euro (il 53% in meno rispetto a chi era nel tutelato), mentre per la bolletta del gas nel mercato libero la spesa è stata di 1.281 euro, vale a dire il 28% in meno rispetto a quella del regime di tutela.

«Anche in un anno complesso come il 2022 il mercato libero ha offerto ai consumatori che hanno saputo scegliere con attenzione importanti opportunità di risparmio», spiegano gli esperti di Facile.it. «Sebbene il 2023 sia iniziato con segnali positivi sul fronte delle tariffe, il consiglio è comunque di non abbassare la guardia e fare un check up periodico delle proprie bollette per cogliere eventuali offerte convenienti presenti sul mercato».

*Stime e risparmio sono stati calcolati prendendo in considerazione una famiglia con consumo di gas naturale pari a 1.400 smc residente a Milano e, per l’energia elettrica, consumo pari a 2.700 kWh con una potenza impegnata di 3 kW. Per la simulazione del risparmio sono state prese in esame le migliori offerte luce e gas con prezzo bloccato per 12 mesi disponibili su Facile.it a inizio gennaio 2022 e confrontate con le tariffe del mercato tutelato dello scorso anno.

Immagine © Andreas

mercoledì 1 marzo 2023

Bollette: in Sardegna +108% per l’elettricità

 


A parità di consumi, secondo l’analisi* di Facile.it, le famiglie residenti in Sardegna con contratto di fornitura nel mercato tutelato, nel 2022 hanno speso per la sola bolletta elettrica 1.789 euro, vale a dire il 108% in più rispetto al 2021.

Il conto fa guadagnare alla Sardegna il primo posto nella classifica delle regioni dove si è speso di più per l’elettricità; prezzi così alti, a fronte di un consumo medio molto elevato, si spiegano con l’assenza di fornitura gas in molte parti dell’Isola, situazione che spesso viene compensata ricorrendo a dispositivi elettrici anche per il riscaldamento, con grossi impatti sulla bolletta.

Il calo del prezzo della materia prima registrato a inizio 2023, però, potrebbe far ben sperare.

«Con il nuovo anno abbiamo assistito a buoni segnali sia per il costo dell’energia elettrica che per il gas», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Non bisogna, però, abbassare la guardia ed è bene continuare a monitorare i propri consumi e controllare periodicamente le offerte presenti sul mercato così da identificare eventuali possibilità di risparmio».

L’andamento provinciale della bolletta elettrica

Focalizzandosi sulla sola energia elettrica, in quali province si è speso di più?

Analizzando i dati su base provinciale è emerso che al primo posto tra le aree più care della regione si posiziona Cagliari, area dove il consumo medio a famiglia rilevato nel 2022 è stato pari a 3.799 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di 1.851 euro; segue Sud Sardegna (1.832 euro, 3.761 kWh).

Valori inferiori alla media regionale, invece, per Oristano (1.774 euro, 3.641 kWh) e Nuoro (1.689 euro, 3.466 kWh). Chiude la classifica Sassari, area che, nel 2022, ha rilevato i consumi più bassi della regione (3.440 kWh) e quindi la bolletta più “leggera” (1.676 euro).

* L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di oltre 400.000 contratti di fornitura luce e gas raccolti nel 2022 (pari, a livello nazionale, a 2.944 kWh per l’energia elettrica e 1.141 smc per la fornitura di gas e, a livello regionale, a 3.761 kWh), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

 

Immagine © Cristian Storto

Bollette: in Basilicata nel 2022 si è speso il 108% in più per l’elettricità e il 57% in più per il gas

 


A parità di consumi, secondo l’analisi* di Facile.it, le famiglie residenti in Basilicata con contratto di fornitura nel mercato tutelato, nel 2022 hanno speso per la sola bolletta elettrica 1.337 euro, vale a dire il 108% in più rispetto al 2021, e 1.503 euro per il gas (+57%).

Sul fronte dell’elettricità gli abitanti della regione sono tra i più fortunati d’Italia avendo avuto la quinta bolletta più “leggera” della Penisola.

Il calo del prezzo della materia prima registrato a inizio 2023, inoltre, potrebbe far ben sperare.

«Con il nuovo anno abbiamo assistito a buoni segnali sia per il costo dell’energia elettrica che per il gas», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Non bisogna, però, abbassare la guardia ed è bene continuare a monitorare i propri consumi e controllare periodicamente le offerte presenti sul mercato così da identificare eventuali possibilità di risparmio».

L’andamento provinciale della bolletta elettrica

Complessivamente, quindi, tra luce e gas, nel 2022 i residenti dell’Umbria hanno sborsato, mediamente, 2.839 euro a famiglia (rispetto ai 1.597 euro del 2021), ma in quali province si è speso di più?

Focalizzandosi sulla sola energia elettrica ed analizzando i dati su base provinciale, al primo posto si posiziona Matera, area dove il consumo medio a famiglia rilevato nel 2022 è stato pari a 2.774 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di 1.352 euro. Lievemente più leggero il conto pagato a Potenza, provincia dove sono stati messi a budget, mediamente, 1.329 euro per un consumo medio rilevato di 2.728 kWh.

L’andamento provinciale della bolletta gas

Anche nel caso del gas le bollette sono differenziate a seconda dei consumi medi rilevati. Dall’analisi emerge che, per quanto riguarda la bolletta del gas, la classifica si inverte; in provincia di Potenza si è pagato il conto più salato; mediamente, 1.585 euro a fronte di un consumo di 1.239 smc. Più fortunati gli abitanti di Matera, dove la bolletta del gas ha raggiunto i 1.442 euro (1.128 smc).

* L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di oltre 400.000 contratti di fornitura luce e gas raccolti nel 2022 (pari, a livello nazionale, a 2.944 kWh per l’energia elettrica e 1.141 smc per la fornitura di gas e, a livello regionale, a 2.744 kWh e 1.175 smc), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

 

Immagine © Cristian Storto

lunedì 27 febbraio 2023

FVG: bollette elettricità +108% e gas +57% nel 2022

 


A parità di consumi, secondo l’analisi* di Facile.it, le famiglie residenti in Friuli-Venezia Giulia con contratto di fornitura nel mercato tutelato, nel 2022 hanno speso per la sola bolletta elettrica 1.368 euro, vale a dire il 108% in più rispetto al 2021, e 1.539 euro per il gas (+57%).

Sul fronte del gas gli abitanti della regione sono tra i più sfortunati d’Italia avendo avuto la quinta bolletta più pesante della Penisola.

Il calo del prezzo della materia prima registrato a inizio 2023, però, potrebbe far ben sperare.

«Con il nuovo anno abbiamo assistito a buoni segnali sia per il costo dell’energia elettrica che per il gas», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Non bisogna, però, abbassare la guardia ed è bene continuare a monitorare i propri consumi e controllare periodicamente le offerte presenti sul mercato così da identificare eventuali possibilità di risparmio».

L’andamento provinciale della bolletta elettrica

Complessivamente, quindi, tra luce e gas, nel 2022 gli abitanti del Friuli-Venezia Giulia hanno sborsato, mediamente, 2.907 euro a famiglia (rispetto ai 1.636 euro del 2021), ma in quali province si è speso di più?

Focalizzandosi sulla sola energia elettrica ed analizzando i dati su base provinciale, al primo posto si posiziona Pordenone, area dove il consumo medio a famiglia rilevato nel 2022 è stato pari a 2.996 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di 1.460 euro; seguono Udine (1.357 euro, 2.786 kWh) e Gorizia (1.310 euro, 2.689 kWh).

Chiude la classifica Trieste, area che, nel 2022, ha rilevato i consumi più bassi della regione (2.631 kWh) e quindi la bolletta più “leggera” (1.282 euro).

L’andamento provinciale della bolletta gas

Anche sul fronte del gas le bollette sono differenziate a seconda dei consumi medi rilevati. Al primo posto tra le province più care della regione si posiziona, ancora una volta, Pordenone, dove il consumo medio a famiglia è stato di 1.248 smc per un costo complessivo di 1.596 euro, seguita da Gorizia (1.583 euro, 1.197 smc) e Udine (1.549 euro, 1.211 smc).

Anche in questo caso chiude la classifica Trieste, dove sono stati messi a budget per il gas “solo” 1.461 euro (1.142 smc).

*L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di oltre 400.000 contratti di fornitura luce e gas raccolti nel 2022 (pari, a livello nazionale, a 2.944 kWh per l’energia elettrica e 1.141 smc per la fornitura di gas e, a livello regionale, a 2.807 kWh e 1.203 smc), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

 

Immagine © Cristian Storto

venerdì 24 febbraio 2023

Bollette: in Liguria nel 2022 si è speso il 108% in più per l’elettricità e il 57% in più per il gas



A parità di consumi, secondo l’analisi* di Facile.it, le famiglie residenti in Liguria con contratto di fornitura nel mercato tutelato, nel 2022 hanno speso per la sola bolletta elettrica 1.176 euro, vale a dire il 108% in più rispetto al 2021, e 1.101 euro per il gas (+57%).

Se sul fronte del gas i liguri sono tra i più fortunati d’Italia, avendo avuto la quarta bolletta più “leggera” in assoluto, va ancora meglio per l’elettricità dal momento che, lo scorso anno, hanno pagato il conto più basso della Penisola.

Il calo del prezzo della materia prima registrato a inizio 2023, però, potrebbe far ben sperare.

«Con il nuovo anno abbiamo assistito a buoni segnali sia per il costo dell’energia elettrica che per il gas», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Non bisogna, però, abbassare la guardia ed è bene continuare a monitorare i propri consumi e controllare periodicamente le offerte presenti sul mercato così da identificare eventuali possibilità di risparmio».

L’andamento provinciale della bolletta elettrica

Complessivamente, quindi, tra luce e gas, nel 2022 i liguri hanno sborsato, mediamente, 2.277 euro a famiglia (rispetto ai 1.265 euro del 2021), ma in quali province si è speso di più?

Focalizzandosi sulla sola energia elettrica ed analizzando i dati su base provinciale, al primo posto si posiziona Imperia, area dove il consumo medio a famiglia rilevato nel 2022 è stato pari a 2.821 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di 1.374 euro; seguono La Spezia (1.269 euro, 2.605 kWh) e Savona, provincia dove sono stati messi a budget, mediamente, 1.183 euro per un consumo medio rilevato di 2.429 kWh.

Chiude la classifica Genova, provincia che, nel 2022, ha rilevato i consumi più bassi della regione (2.309 kWh) e quindi la bolletta più “leggera” (1.125 euro).

L’andamento provinciale della bolletta gas

Anche sul fronte del gas le bollette sono differenziate a seconda dei consumi medi rilevati. Al primo posto tra le province più care della Liguria si posiziona La Spezia, dove il consumo medio a famiglia è stato di 945 smc per un costo complessivo di 1.209 euro, seguita da Savona (1.155 euro, 903 smc).

Ultime nella classifica regionale le province di Genova (1.079 euro, 844 smc) e Imperia, dove sono stati messi a budget per il gas “solo” 992 euro (776 smc).

 

* L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di oltre 400.000 contratti di fornitura luce e gas raccolti nel 2022 (pari, a livello nazionale, a 2.944 kWh per l’energia elettrica e 1.141 smc per la fornitura di gas e, a livello regionale, a 2.414 kWh e 861 smc), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

Immagine © Cristian Storto 

lunedì 20 febbraio 2023

Bollette: in Lombardia nel 2022 si è speso il 108% in più per l’elettricità e il 57% in più per il gas

 


A parità di consumi, secondo l’analisi* di Facile.it, le famiglie residenti in Lombardia con contratto di fornitura nel mercato tutelato, nel 2022 hanno speso per la sola bolletta elettrica 1.375 euro, vale a dire il 108% in più rispetto al 2021, e 1.639 euro per il gas (+57%).

Quest’ultimo dato fa guadagnare alla regione il terzo posto nella classifica delle aree d’Italia dove, lo scorso anno, si è speso di più per la bolletta del gas, preceduta dal Trentino-Alto Adige e dall’Emilia-Romagna.

Il calo del prezzo della materia prima registrato a inizio 2023, però, potrebbe far ben sperare.

«Con il nuovo anno abbiamo assistito a buoni segnali sia per il costo dell’energia elettrica che per il gas», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Non bisogna, però, abbassare la guardia ed è bene continuare a monitorare i propri consumi e controllare periodicamente le offerte presenti sul mercato così da identificare eventuali possibilità di risparmio».

L’andamento provinciale della bolletta elettrica

Complessivamente, quindi, tra luce e gas, nel 2022 gli abitanti della Lombardia hanno sborsato, mediamente, 3.014 euro a famiglia (rispetto ai  1.703 euro del 2021), ma in quali province si è speso di più?

Focalizzandosi sulla sola energia elettrica ed analizzando i dati su base provinciale, al primo posto si posiziona Mantova, area dove il consumo medio a famiglia rilevato nel 2022 è stato pari a 3.352 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di 1.633 euro; seguono Cremona (1.543 euro, 3.166 kWh), Brescia (1.520 euro, 3.119 kWh) e Lodi, provincia dove sono stati messi a budget, mediamente, 1.475 euro per un consumo medio rilevato di 3.028 kWh.

Continuando a scorrere la graduatoria lombarda troviamo Pavia (1.458 euro, 2.993 kWh), Como (1.438 euro, 2.952 kWh), Varese (1.433 euro, 2.942 kWh) e Bergamo (1.382 euro, 2.836 kWh). Valori inferiori alla media regionale per Monza e Brianza, dove il costo della bolletta elettrica è stato di 1.362 euro (2.796 kWh), Lecco (1.344 euro, 2.759 kWh) e Sondrio (1.280 euro, 2.627 kWh)  Chiude la classifica Milano, provincia che, nel 2022, ha rilevato i consumi più bassi della regione (2.598 kWh) e quindi la bolletta più “leggera” (1.266 euro).

L’andamento provinciale della bolletta gas

Anche sul fronte del gas le bollette sono differenziate a seconda dei consumi medi rilevati. Al primo posto tra le province più care della Lombardia si posiziona Como, dove il consumo medio a famiglia è stato di 1.510 smc per un costo complessivo di 1.931 euro. Seguono Lecco (1.908 euro, 1.492 smc), Varese (1.900 euro, 1.486 smc) e Pavia (1.862 euro, 1.456 smc). Continuando a scorrere la classifica regionale troviamo Mantova (1.833 euro, 1.433 kWh), Cremona (1.719 euro, 1.344 kWh) e Lodi (1.661 euro, 1.299 kWh).

Valori inferiori alla media lombarda per Monza e Brianza (1.634 euro, 1.278 smc), Brescia (1.588 euro, 1.242 smc) e Sondrio, provincia dove una famiglia, nel 2022, ha speso mediamente 1.576 euro (1.232 smc). Chiudono la classifica Bergamo (1.549 euro, 1.211 smc) e, ancora una volta, Milano, dove sono stati messi a budget per il gas 1.444 euro (1.129 smc).



*L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di oltre 400.000 contratti di fornitura luce e gas raccolti nel 2022 (pari, a livello nazionale, a 2.944 kWh per l’energia elettrica e 1.141 smc per la fornitura di gas e, a livello regionale, a 2.821 kWh e 1.282 smc), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

Immagine © Cristian Storto

 

Bollette: nel 2022 in Umbria +108% per l’elettricità e +57% per il gas

 


A parità di consumi, secondo l’analisi* di Facile.it, le famiglie residenti in Umbria con contratto di fornitura nel mercato tutelato, nel 2022 hanno speso per la sola bolletta elettrica 1.511 euro, vale a dire il 108% in più rispetto al 2021, e 1.385 euro per il gas (+57%).

Sul fronte dell’elettricità gli umbri sono tra i più sfortunati d’Italia avendo avuto la quarta bolletta più pesante della Penisola.

Il calo del prezzo della materia prima registrato a inizio 2023, però, potrebbe far ben sperare.

«Con il nuovo anno abbiamo assistito a buoni segnali sia per il costo dell’energia elettrica che per il gas», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Non bisogna, però, abbassare la guardia ed è bene continuare a monitorare i propri consumi e controllare periodicamente le offerte presenti sul mercato così da identificare eventuali possibilità di risparmio».

L’andamento provinciale della bolletta elettrica

Complessivamente, quindi, tra luce e gas, nel 2022 i residenti dell’Umbria hanno sborsato, mediamente, 2.896 euro a famiglia (rispetto ai  1.606 euro del 2021), ma in quali province si è speso di più?

Focalizzandosi sulla sola energia elettrica ed analizzando i dati su base provinciale, al primo posto si posiziona Perugia, area dove il consumo medio a famiglia rilevato nel 2022 è stato pari a 3.115 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di  1.518 euro. Più leggero il conto pagato a Terni, provincia dove sono stati messi a budget, mediamente, 1.490 euro per un consumo medio rilevato di 3.059 kWh.

L’andamento provinciale della bolletta gas

Anche nel caso del gas le bollette sono differenziate a seconda dei consumi medi rilevati. Dall’analisi emerge che anche per quanto riguarda la bolletta del gas in provincia di Perugia si è pagato il conto più salato; mediamente, 1.463 euro a fronte di un consumo di 1.144 smc. Più fortunati gli abitanti di Terni, dove la bolletta del gas ha raggiunto i 1.315 euro (1.028 smc).

* L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di oltre 400.000 contratti di fornitura luce e gas raccolti nel 2022 (pari, a livello nazionale, a 2.944 kWh per l’energia elettrica e 1.141 smc per la fornitura di gas e, a livello regionale, a 3.101 kWh e 1.083 smc), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

 

Immagine © Cristian Storto

giovedì 16 febbraio 2023

Bollette: in Calabria +108% per l’elettricità e +57% per il gas

 


A parità di consumi, secondo l’analisi* di Facile.it, le famiglie residenti in Calabria con contratto di fornitura nel mercato tutelato, nel 2022 hanno speso per la sola bolletta elettrica 1.462 euro, vale a dire il 108% in più rispetto al 2021, e 1.286 euro per il gas (+57%). Il calo del prezzo della materia prima registrato a inizio 2023, però, potrebbe far ben sperare.

«Con il nuovo anno abbiamo assistito a buoni segnali sia per il costo dell’energia elettrica che per il gas», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Non bisogna, però, abbassare la guardia ed è bene continuare a monitorare i propri consumi e controllare periodicamente le offerte presenti sul mercato così da identificare eventuali possibilità di risparmio».

L’andamento provinciale della bolletta elettrica

Complessivamente, quindi, tra luce e gas, nel 2022 i calabresi hanno sborsato, mediamente, 2.749 euro a famiglia (rispetto ai 1.520 euro del 2021), ma in quali province si è speso di più?

Focalizzandosi sulla sola energia elettrica ed analizzando i dati su base provinciale, al primo posto si posiziona Crotone, area dove il consumo medio a famiglia rilevato nel 2022 è stato pari a 3.535 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di 1.722 euro; segue Reggio Calabria (1.600 euro, 3.284 kWh).

Valori inferiori alla media regionale per Catanzaro (1.404 euro, 2.882 kWh) e, a brevissima distanza, Vibo Valentia (1.397 euro, 2.867 kWh). Chiude la classifica Cosenza, provincia che, nel 2022, ha rilevato i consumi più bassi della regione (2.744 kWh) e quindi la bolletta più “leggera” (1.337 euro).

L’andamento provinciale della bolletta gas

Anche sul fronte del gas le bollette sono differenziate a seconda dei consumi medi rilevati. Dall’analisi emerge che, anche nel caso del gas, i residenti a Crotone sono i meno fortunati dal momento che, lo scorso anno, hanno pagato il conto più salato; mediamente, 1.510 euro a fronte di un consumo di 1.181 smc. Segue, a breve distanza, Cosenza (1.503 euro, 1.175 smc).

Continuando a scorrere la classifica calabrese si posizionano Vibo Valentia (1.224 euro, 957 smc) e Catanzaro (1.186 euro, 927 smc). Chiude la classifica Reggio Calabria, dove sono stati messi a budget per il gas “solo” 825 euro (645 smc).

* L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di oltre 400.000 contratti di fornitura luce e gas raccolti nel 2022 (pari, a livello nazionale, a 2.944 kWh per l’energia elettrica e 1.141 smc per la fornitura di gas e, a livello regionale, a 3.002 kWh e 1.006 smc), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

 

Immagine © Cristian Storto