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venerdì 7 giugno 2013

Case in vendita in Sardegna: prezzi in calo dell'8% negli ultimi due anni

In questi tempi di crisi non si può certo dire che il mercato immobiliare in Italia stia vivendo un periodo felice, colpito soprattutto dalla scarsa propensione dei nostri connazionali nel richiedere mutui alle banche che, a loro volta, concedono sempre più difficilmente e a tassi d'interesse non sempre vantaggiosi. Tuttavia, se si analizzano i dati che periodicamente pubblicano l'Osservatorio del Mercato Immobiliare dell'Agenzia delle Entrate e tanti altri istituti di statistica, ci si rende conto che non tutti i mali vengono per nuocere. Ne è un esempio lampante la Sardegna: nell'isola al centro del Mediterraneo, apprezzata in tutto il mondo soprattutto per il suo mare e meta vacanze al centro dei desideri per migliaia di turisti, il prezzo delle case in vendita si è vertiginosamente abbassato e questo fenomeno pare non arrestarsi.
Secondo alcune fonti, nel mese di maggio 2013 il prezzo medio al mq delle case vendita Sardegna si attesta a 2513 euro, circa 200 euro in meno rispetto alla quota registrata due anni fa (quota che si riduce ulteriormente nel confronto con periodi ancora precedenti). Da ciò si desume che questo risulti un momento particolarmente favorevole per investire nel mattone in Sardegna.
L'affare diviene più vantaggioso se si decide di acquistare in zone dove il calo dei prezzi degli immobili è maggiore e la localizzazione risulta potenzialmente redditizia. Rientrano pienamente in questa categoria alcune zone dell'interno come la Barbagia, percorsa dalla catena montuosa del Gennargentu e circondata da boschi, laghi e fiumi, oppure alcune zone costiere ancora distanti dal turismo di massa ma che ospitano spiagge che nulla hanno da invidiare, ad esempio, a quelle della celebre Costa Smeralda: stiamo parlando della costa dell'Ogliastra, che occupa la fascia centro-orientale della Sardegna e che comprende alcune delle spiagge giudicate tra le più belle al mondo come Cala Goloritzé, Cala Luna e Cala Mariolu; oppure la costa dell'Oristanese, sulla sponda opposta, paradiso per gli amanti delle immersioni e del surf (Capo Mannu è una delle mete più apprezzate dai surfisti in Europa). A queste si aggiungono la selvaggia Costa Verde, con le sue dune di sabbia alte anche centinaia di metri e altre isolate località come Carloforte, suggestiva cittadina dell'isola di San Pietro, nel sud della Sardegna.
Il caso di quest'ultima località risulta particolarmente interessante: il mercato delle case Carloforte è uno dei più redditizi in Sardegna perché le richieste di case vacanze per l'estate sono in continuo aumento ma i prezzi di vendita degli immobili rimangono invariati rispetto al passato, garantendo un investimento di sicura solidità.

Soprattutto per chi decide di investire nelle località di mare, l'acquisto di una casa in Sardegna significa poter beneficiare di una importante rendita che deriva dagli affitti stagionali e che non conosce crisi visto che sempre più turisti preferiscono per motivi economici le case vacanze agli hotel.

giovedì 7 marzo 2013

Sardegna: vacanze più economiche con l'istituzione della zona franca


Dal prossimo 24 giugno 2013 andare a vivere in Sardegna oppure andare semplicemente a trascorrerci le vacanze potrebbe risultare davvero conveniente. Si apprende infatti da una delibera del Consiglio Regionale risalente allo scorso 12 febbraio che la Regione Autonoma della Sardegna ha stabilito l'attivazione di un regime doganale di zona franca esteso a tutto il territorio regionale. L'isola andrebbe dunque ad affiancare le città di Livigno, Campione d'Italia, Messina e Livorno, i porti franchi di Trieste, Venezia ed Ancona e la Regione Val d'Aosta, che godono di questo particolare trattamento.
Questa svolta, che potrebbe essere epocale per la Sardegna, è resa possibile dall'articolo 174 del Trattato di Lisbona che sancisce l'impegno solenne dell'Unione Europea alla riduzione dei divari tra le Regioni ed al rafforzamento della coesione economica, sociale e territoriale. Attenzione particolare è rivolta alle regioni che presentano gravi e permanenti svantaggi naturali o demografici, deficit purtroppo presenti entrambi in Sardegna. L'obiettivo di questo provvedimento è quello di arginare la crisi che continua ad investire i settori produttivi della Sardegna e larghe fasce della popolazione con gravissimi disagi di tipo sociale e economico.
Se il decreto venisse approvato, uno dei settori che ne trarrebbe maggiore beneficio sarebbe quello del turismo: si pensi ad esempio al costo dei biglietti dei traghetti, che diminuirebbe proprio in virtù dell'abbassamento dei prezzi del carburante grazie all'abolizione dell'IVA; potrebbero calare anche i prezzi degli hotel e delle case vacanze, riducendo così i costi per il soggiorno sull'isola. Si potrebbero comprare benzina e sigarette a prezzi inferiori rispetto a quelli di altre regioni d'Italia e il noleggio di un auto costerebbe meno. Anche il mercato immobiliare avrebbe nuova linfa vitale, con i prezzi delle case vendita Sardegna che si ridurrebbero sensibilmente, oltre all'ulteriore calo già registrato negli ultimi anni. In generale, tutti gli scambi conclusi in territorio sardo avrebbero un costo minore, esattamente come succede, ad esempio, alle Isole Canarie, la cui economia è stata salvata proprio da questo importante cambiamento. A beneficiare di queste nuove condizioni sarebbero in primis i sardi, ma anche i turisti che troverebbero più accessibile il costo delle vacanze Sardegna e si sentirebbero quindi più attratti dall'idea di visitare l'isola.
Intanto le prenotazioni per la prossima stagione sono già cominciate da qualche mese e, a parte il dato non troppo positivo dell'Italia, le richieste da parte degli altri paesi europei fanno registrare un discreto aumento rispetto agli anni precedenti, incoraggiate dalle numerose offerte turistiche, comprese, in ultimo, le vantaggiose tariffe applicate dalle compagnie aeree e marittime che fanno scalo nell'isola.
Quello del turismo è da sempre un settore di vitale importanza per la Sardegna, che può vantare attrazioni di una bellezza incredibile. Da troppi anni logorata dalla pesante crisi economica, la Sardegna cerca disperatamente il suo riscatto e soprattutto cerca di tornare ad essere quella terra un tempo accessibile da tutti e apprezzata in ogni parte del mondo.
In un periodo dominato dal caos politico nazionale e dalla crisi che continua a procurare danni all'economia del Paese, la possibilità dell'attuazione della zona franca in Sardegna fornirebbe un grande aiuto all'isola e sarebbe un ottimo incentivo per tutti coloro che desiderano fortemente visitare le bellezze dell'isola.