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venerdì 6 aprile 2012

Viaggiare con un gps bluetooth

Insieme ai più recenti aggiornamenti della segnaletica autostradale e alle nuove indicazioni da essa riportate, i migliori gps bluetooth garantiranno a chi si mette alla guida le informazioni necessarie sullo stato delle strade.

Ingorghi, deviazioni, limiti di velocità: ecco alcune delle informazioni fondamentali per potersi mettere in strada con prudenza e guadagnando tempo. Sulle nostre autostrade sempre più congestionate, tuttavia, anche i navigatori satellitari costituiscono un utile strumento per mantenere la giusta rotta senza compromettere il flusso del traffico con azzardati cambi di corsia. Non solo: essi consentono anche di imboccare l'uscita autostradale con anticipo e in maggiore sicurezza.

Ecco cosa consiglia Simon Elstow, responsabile della formazione presso IAM: “Non perdete mai di vista gli specchietti, così da mantenere una visione a 360 gradi del traffico e poter cambiare corsia più facilmente. Ma prima di effettuare la manovra, ricontrollate sempre”.

Presto, tuttavia, il navigatore non sarà più l'unico strumento a tenere impegnati gli automobilisti alla guida. Nei prossimi anni, infatti, l’integrazione degli smartphone all’interno dei veicoli a motore diventerà la tendenza più diffusa tra gli utilizzatori delle quattro ruote. Entro il 2016, circa 92 milioni di veicoli sulle nostre strade potranno dotarsi di uno smartphone integrato nel cruscotto.

Dopo Ford, anche case automobilistiche come Mercedes e Toyota hanno adottato i protocolli MirrorLink per l'applicazione di tecnologie che prevedono l'impiego dello smartphone come hub digitale completamente integrato e con accesso completo a Internet.

“Lo smartphone integrato nelle auto destinate ai consumatori”, spiega Anthony Cox, autore di un nuovo rapporto della Juniper Research, “apre nuove prospettive all'Internet mobile e all'infotainment per l'auto”.

La possibilità di avere libero accesso al mondo esterno dall'abitacolo della propria auto è in continua crescita. Forse non manca molto al momento in cui gli automobilisti, grazie all'accesso a Internet senza limiti, potranno ordinarsi una pizza, ricevere una diagnosi su quello strano dolore al fianco o persino guardare il proprio programma preferito nella sicurezza della propria auto.

Attualmente il mercato propone degli entertainment system per navigatori satellitari integrati in grado di leggere i DVD e i CD preferiti di chi sta alla guida. Si tratta di strumenti studiati per garantire una maggiore sicurezza e piacevolezza agli spostamenti in auto. Secondo alcune ricerche, è più facile prendersi una pausa durante un lungo viaggio se l'auto ne offre l'opportunità: gli infotainment system rispondono perfettamente a questa esigenza, tanto da rappresentare il possibile futuro della guida in auto.

sabato 7 gennaio 2012

I navigatori satellitari non sono solo per le persone

Gli uccelli marini gallesi sono attualmente monitorati mediante l’utilizzo di navigatori satellitari. Nell’ambito di un vasto progetto di rilevazione GPS ad opera di RSPB Cymru, WalesOnline.co.uk ha riferito che i ricercatori utilizzeranno i dati provenienti dai gps per localizzare gli uccelli ogni due minuti e cercare così di gettare luce sul loro comportamento. Lo studio vuole scoprire per quale motivo il Galles abbia mantenuto una popolazione significativa a livello internazionale di gabbiani e gazze marine, il cui numero è invece drasticamente diminuito nelle altre zone dell’Inghilterra.

Finora il progetto ha suggerito che gli uccelli marini gallesi potrebbero ottimizzare, rispetto alle altre popolazioni, il risparmio di energia muovendosi lungo la costa in caso di forti correnti. L’ufficiale della polizia marittima di RSPB Cymru John Clark ha dichiarato a WalesOnline.co.uk: "Questo studio ci ha fornito delle ulteriori informazioni su come gli uccelli marini si nutrono. [La tecnologia satellitare] è stata molto utile nel mappare le aree in cui queste popolazioni si nutrono, così che queste importanti zone…non subiscano l’impatto di eventuali sviluppi."

Gli scienziati stanno ricorrendo sempre più spesso ai navigatori satellitari e alla tecnologia GPS per spiegare e monitorare il comportamento degli animali, nello specifico nel caso di specie in pericolo di estinzione, come gli orsi polari. Esistono molti modi diversi per attaccare un GPS agli animali, in base alle loro dimensioni, al loro habitat e ai loro comportamenti.

Nel caso di mammiferi di grandi dimensioni, come i primati, i gatti selvatici e gli orsi, il metodo più adatto consiste nell’attaccare il dispositivo intorno al collo o alla caviglia. Per quegli animali il cui diametro del collo è maggiore rispetto a quello della testa (ad esempio i maiali), potrebbe essere più indicato attaccare il dispositivo a dei finimenti. Questo metodo viene utilizzato anche con gli uccelli dal collo lungo, come l’oca, così che il dispositivo non possa essere rimosso.

Il metodo definitivo per attaccare il dispositivo è il metodo “diretto”, quello utilizzato da RSPB Cymru per gli uccelli marini gallesi. Le unità GPS devono essere leggere e resistenti, e i navigatori satellitari tendono ad essere incollati o fissati con nastro adesivo alle ali. Il metodo diretto risulta pratico per i mammiferi marini e per la maggior parte degli uccelli. È però in fase di sviluppo un nuovo metodo di localizzazione GPS, pensato per gli animali di grandi dimensioni e pesanti, come i rinoceronti. Il dispositivo può essere “impiantato” nell’animale, per esempio creando un piccolo foro sul corno. Così come gli altri metodi, non provoca nessun dolore all’animale e interferisce solo in minima parte con le loro attività quotidiane.

I sistemi GPS, quindi, non sono utili solo per gli umani. Mentre un navigatore satellitare economico può condurci da A a B senza problemi, la tecnologia alle sue spalle viene utilizzata per ogni tipo di obiettivo, ma forse il suo aspetto più importante è che ci permette di conoscere sempre meglio l’ambiente in cui viviamo e di proteggerlo nel futuro.