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venerdì 16 luglio 2021

Come scegliamo l’auto? Prezzo e consumi

 


L’auto è una passione che accomuna molti italiani, ma quando dobbiamo acquistare un nuovo veicolo, a cosa facciamo attenzione? Facile.it e MiaCar, in occasione del lancio della nuova sezione del portale dedicata alla vendita di automobili (https://www.facile.it/auto/risultati.html), hanno affidato un’indagine agli istituti di ricerca mUp Research e Norstat scoprendo che gli italiani scelgono il proprio veicolo guardando principalmente a due caratteristiche: il prezzo e i consumi.

Come scegliamo l’auto

Sogni e passioni, quando si deve scegliere l’auto da acquistare, lasciano il posto alla razionalità. Dall’indagine - realizzata su un campione rappresentativo della popolazione nazionale adulta* - è emerso che la prima caratteristica a cui si fa attenzione è il prezzo d’acquisto; quasi 1 automobilista su 2 ha detto di aver scelto l’auto in base al costo. Più attenti al budget sono risultate essere le donne (51,4% vs 48,4% del campione maschile) e gli over 65 (56,4%), meno interessati i rispondenti nella fascia 45-54 anni (41,8%) e i giovani under 24 (44,4%).

Sempre con un occhio al portafogli, il secondo criterio con cui si sceglie l’auto è quello dei consumi di carburante; il 37,2% dei rispondenti ha dichiarato di aver cercato un’auto con consumi ridotti. Fanno più attenzione a questa caratteristica gli uomini (38,6% vs 35,6% del campione femminile) e gli under 24 (40,7%); a livello territoriale, invece, i residenti al Sud e nelle Isole (41,1%).

«Gli italiani sono da sempre attenti alle spese domestiche e l’indagine conferma che anche nel momento in cui devono cambiare auto lo fanno ponendo grande attenzione ai costi», spiega Diego Palano, General Manager di Facile.it. «Per questo motivo, in collaborazione con MiaCar, abbiamo lanciato su Facile.it una nuova sezione dedicata alla vendita di vetture nuove e a km zero; l’obiettivo è offrire agli utenti non solo la possibilità di risparmiare sull’acquisto di un veicolo, ma anche un servizio di assistenza completo, che parte dall’auto e arriva fino al finanziamento e all’assicurazione».

Al terzo posto tra gli elementi che guidano gli italiani nella scelta dell’auto troviamo la marca del veicolo; il 32,7% ha comprato l’auto in base alla casa automobilistica, caratteristica che sembra interessare in modo particolare gli under 24, tra i quali la percentuale arriva addirittura al 40,7%.

L’estetica non è tra i primi criteri ma comunque 1 automobilista su 4 la ritiene importante; in questo caso sono più attenti all’aspetto del veicolo le donne (27,3%) e, ancora una volta, gli under 24 (37%).

I costi di mantenimento di un’auto, oltre alla benzina, possono essere alti: su questo uomini e donne sembrano essere d’accordo tanto che il 18% dei rispondenti ha detto di aver scelto l’auto valutando con attenzione questo aspetto. Diversa, invece, la sensibilità verso altre caratteristiche: gli uomini sono più interessati alle dotazioni tecnologiche di sicurezza del veicolo (21% vs 15,3 del campione femminile) e alla potenza del motore (16,1% vs 9,2%), mentre le donne prediligono veicoli di dimensioni ridotte (19,5% vs 11,1% del campione maschile).

Solo il 14,2% dei rispondenti ha indicato lo spazio dell’abitacolo              tra i criteri più importanti nella scelta dell’auto, mentre ancor meno, il 13,8%, guarda alle dimensioni del bagagliaio, percentuale che però sale a quasi il 20% nella fascia di rispondenti con età compresa tra i 35 e i 44 anni.

Dove cerchiamo l’auto… e dove la compriamo

L’indagine realizzata per Facile.it e MiaCar ha fatto un focus su dove gli italiani si informano prima di acquistare l’auto: al primo posto c’è internet, usato da più di 6 rispondenti su 10. In particolare, si consultano i siti delle case automobilistiche (38,5%), i siti di informazione (27,6%) e quelli di annunci (15,4%); solo il 9%, invece, lo fa tramite social network.

Al secondo posto si trovano i concessionari e i rivenditori, luoghi dove il 57% degli automobilisti raccoglie le informazioni necessarie prima di acquistare un veicolo. Il 21% degli italiani chiede consiglio a parenti o amici mentre poco meno, il 17,3%, si documenta tramite riviste specializzate.

Una volta che si hanno le idee più chiare, dove si trova l’auto? Concessionari e rivenditori si confermano il luogo principale (66,5%), ma sono tanti, più di 5 milioni, coloro che hanno identificato l’auto da acquistare grazie a un annuncio online (14,4%), mentre il 12,6% lo ha fatto tramite privati.

Ma attenzione perché non sempre si tratta di amore a prima vista. Anzi; prima di trovare il veicolo adatto alle proprie esigenze gli italiani impiegano, mediamente, più di 2 mesi e addirittura ad uno su cinque occorrono più di 3 mesi.

I più veloci nella scelta sono gli over 65 che, in media, impiegano circa 1 mese e mezzo, i più lenti, invece, sono gli under 24, ai quali, normalmente, non sono sufficienti nemmeno 3 mesi.

«Comprare l’auto online può essere una strategia efficace non solo per risparmiare soldi, ma anche tempo», spiega Lorenzo Sistino, Ceo di MiaCar. «Secondo i dati dell’osservatorio Facile.it-MiaCar*, i tempi decisionali di chi acquista sul web sono molto più brevi. Prezzi trasparenti e già scontati evitano lunghe trattative e, insieme all’ampia offerta di vetture, consentono agli utenti di trovare e acquistare il veicolo, mediamente, in 37 giorni, anche se per il 49% ne sono sufficienti solo 3.».

 


 


*Nota metodologica: l’indagine di mUp Research e Norstat è stata svolta tra l’1 e il 4 luglio 2021 attraverso la somministrazione di n.1.016 interviste CAWI con ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.
L’osservatorio Miacar-Facile.it è stato realizzato su un campione di oltre 3.000 vetture vendute online tramite MiaCar.it tra gennaio 2019 e maggio 2021.

martedì 22 giugno 2021

Auto online: il 28% la compra tramite smartphone

 


Comprare l’auto direttamente dallo smartphone? Può sembrare fantascienza ma non lo è. Come emerso dall’Osservatorio* MiaCar - Facile.it, nel 2020 il 28% degli utenti che hanno acquistato online un’automobile nuova o a km zero lo ha fatto dal proprio dispositivo mobile.

Qual è l’identikit di chi compra l’auto sul web? Il primo dato interessante è quello anagrafico; se si guardano le fasce di acquirenti emerge che il canale online è, come quello fisico, alla portata di tutte le età

Una vettura su due tra quelle vendute online nel 2020 è stata acquistata da un cliente con età compresa tra i 30 e i 55 anni, mentre fanno parte della fascia 56-65 anni gli acquirenti di circa il 20% delle auto comprate via web.

Se le auto acquistate online dai giovani con età 18-29 anni rappresentano meno del 10% del totale vendute, tra le tendenze rilevate dall’osservatorio vi è un aumento degli over 65 che, in percentuale, pesano più sul canale online (22,8%) che in quello fisico (18,6%).

«A dispetto di quanto si possa pensare, l’acquisto delle auto online non è rivolto solo ai più giovani e, anzi, tra le fasce che più stanno crescendo vi è quella degli over 65», spiega Lorenzo Sistino, CEO di MiaCar, primo marketplace italiano di automobili nuove e a km zero in pronta consegna presso i concessionari ufficiali. «Per comprendere davvero questo dato va considerato non solo il potere d’acquisto delle fasce anagrafiche alte, ma anche il fatto che comprare un veicolo nuovo o a km zero sul web è oggi un processo molto semplice e sicuro e che, non ultimo, consente di risparmiare tempo e denaro».

Differenze più significative tra online e fisico, invece, emergono analizzando il genere: se, nel canale tradizionale, gli uomini rappresentano il 58% del totale, quando ci si sposta online più di 7 acquisti su 10 fanno capo al campione maschile.

Il settore dell’auto online

Il settore dell’auto in Italia è tuttora in difficoltà (immatricolazioni -10,4% nei primi 5 mesi del 2021 rispetto al 2019), ma il canale online, sebbene rappresenti ancora una nicchia, cresce costantemente e a gran velocità; l’Osservatorio MiaCar - Facile.it rileva un aumento delle vendite via web di auto nuove e a km zero del 52% nei primi cinque mesi del 2021 rispetto allo stesso periodo del 2019.

«Sempre più italiani si stanno rendendo conto delle potenzialità del canale online anche per acquistare un’auto nuova o a km zero. I vantaggi sono tanti: poter accedere ad una proposta di migliaia di mezzi su tutto il territorio nazionale e approfittare di offerte che altrimenti sarebbero precluse per ragioni di lontananza, il tutto comodamente da casa», spiega Sistino.

A conferma dell’affermazione di Sistino basti pensare che il 70% dei clienti conclude l’acquisto prima di vedere l’auto; il 9% sceglie di farsi recapitare l’auto direttamente a casa mentre il 61% si reca in concessionario solo per ritirare il mezzo.

Ma quali sono le auto nuove e a km zero più comprate online? Per rispondere alla domanda Facile.it e Miacar hanno analizzato le vendite scoprendo che, a livello nazionale, guida la classifica la Jeep Renegade, seguita dalle due citycar Fiat Panda e Fiat 500. Se si guarda alle grandi città italiane, a Roma si posiziona sul podio delle auto più vendute sul web la Fiat Panda, mentre a Milano conquista la vetta la Fiat 500. La Jeep Renegade, invece, risulta prima in classifica a Palermo, Torino e Napoli.



* Indagine realizzata su un campione di oltre 3.000 vetture vendute online tramite MiaCar.it tra gennaio 2019 e maggio 2021.

 

giovedì 29 ottobre 2020

Facile.it torna in tv con Trekking

 


Facile.it, il portale leader in Italia nel confronto delle tariffe, torna on air con una nuova campagna televisiva intitolata Trekking; ad essere protagonisti dello spot sono, ancora una volta, i prodotti Rc Auto. La nuova creatività, in onda da domenica 18 ottobre, è firmata anche per questo spot dall’agenzia Nadler Larimer & Martinelli e si avvale della produzione di The BigMama.

La scena principale si svolge in montagna dove un uomo, appassionato di trekking e seduto sul bordo del proprio bagagliaio, dichiara quanto inizialmente fosse scettico nell’utilizzare Internet, ammettendo poi che in realtà molte cose sono più facili se fatte online, come ad esempio far vedere alla moglie il paesaggio che lei non può vedere dal vivo o comprare le scarpe senza dover andare in centro. Subito dopo, guardando direttamente in camera, l’uomo dice di aver scoperto di poter risparmiare anche sulla polizza Rc Auto: grazie alla comparazione delle offerte su Facile.it, che nello spot appaiono direttamente sullo schermo che guarda il protagonista, l’uomo ammette di aver trovato l’assicurazione giusta per lui con un click, risparmiando fino a 500 euro.

Il filmato si chiude con il protagonista che, visibilmente felice e soddisfatto dei vantaggi e del risparmio garantiti dal comparatore, sorride in camera e pronuncia l’ormai celebre formula magica: “Facile.it! Facile.it! Facile.it!”.

«In questa nuova campagna televisiva», ha dichiarato Marco Giorgi, Direttore Marketing di Facile.it, «abbiamo deciso di mostrare concretamente agli utenti quanto sia semplice e immediato usare i canali online per trovare le migliori offerte e risparmiare su diversi prodotti, soprattutto in un momento così delicato dove è meglio ridurre al minimo gli spostamenti».

Oltre alla formula magica, anche in questa creatività non manca l’altro elemento che ha caratterizzato la comunicazione televisiva del portale fin dall’inizio: la colonna sonora You Sexy Thing degli Hot Chocolate.

La campagna televisiva sarà in programmazione contemporaneamente con due flight, da 30’’e da 15’’, sulle reti Mediaset, Sky e Discovery e sui principali canali web a cominciare da YouTube. La pianificazione media è curata da Heart & Science sigla del gruppo OMG.

Lo spot è disponibile anche sulla homepage di Facile.it al link: http://www.facile.it/spot-tv.html

La regia è di Matteo Sironi e hanno collaborato alla realizzazione della creatività il produttore esecutivo Lorenzo Borsetti, il direttore della fotografia Paolo Caimi, il direttore creativo Dario Primache e il copywriter Antonino Munafò.

 

Scheda tecnica:

Titolo: Trekking
Regista: Matteo Sironi
DOP: Paolo Caimi
CDP: The Bigmama
Executive Producer: Lorenzo Borsetti
Post Produzione video: Videozone
Post Produzione audio: Top Digital

Agenzia di comunicazione: Nadler Larimer & Martinelli
Direttore Creativo: Dario Primache
Copywriter: Antonino Munafò
Musica: Hot Chocolate “You Sexy Thing”

 

venerdì 8 marzo 2019

Prestiti: aumenta del 4,7% il consolidamento debiti



Il 2018 è stato un anno positivo per il settore dei prestiti personali, caratterizzato da un aumento del peso percentuale delle richieste di prestito per il consolidamento debiti e da un calo di quelle per la ristrutturazione casa e per l’acquisto dell’auto. A tracciare un bilancio sull’andamento del settore ha pensato l’osservatorio di Facile.it e Prestiti.it che, esaminando un campione di oltre 190mila domande di finanziamento raccolte nel corso del 2018, ha evidenziato che l’importo medio chiesto da chi si è rivolto lo scorso anno ad una società di credito è stato pari a 12.890 euro, da restituire in 67 mesi (poco più di 5 anni e mezzo).
Le ragioni per cui si chiede un prestito
Cambiano le motivazioni per cui si chiede un prestito personale; analizzando le domande di finanziamento per le quali è stata specificata la finalità emerge che, nel 2018, la tipologia di prestito maggiormente cresciuta è stata quella per il consolidamento debiti, il cui peso sul totale prestiti è aumentato di ben 4,7 punti percentuali, passando dal 10,9% del 2017 al 15,6% dello scorso anno.
«L’aumento di questa tipologia di prestito è un segnale di come gli italiani siano sempre più attenti al risparmio, anche nell’ambito dei prestiti personali», spiega Andrea Bordigone, responsabile prestiti di Facile.it. «Sono sempre più numerosi i consumatori che, consapevoli delle opportunità offerte dal mercato, e in particolare dai prestiti del canale online, scelgono di consolidare un debito in corso passando ad una finanziaria che offre tassi di interesse più contenuti.».
Diminuisce, di contro, il peso percentuale dei prestiti personali chiesti per la ristrutturazione casa (20,8% del totale) e quelli per l’acquisto di un’auto usata (19,7% del totale) che, pur mantenendo le prime due posizioni in classifica, perdono rispettivamente il 3,40% e l’1,20%.
Tra le altre richieste di prestito in crescita nel 2018 vi sono, invece, quelle destinate all’ottenimento di liquidità (+1,7% rispetto al 2017), all’acquisto di un immobile (+0,9%) e quelli per le spese mediche (+0,8%).
Il profilo del richiedente
Dati interessanti emergono analizzando il profilo socio-demografico di chi ha presentato domanda di prestito personale nel corso del 2018. L’età media dei richiedenti è pari a 42 anni anche se, guardando più da vicino le fasce anagrafiche, emerge che quasi un terzo delle domande di finanziamento proviene da un under 35 (29,2%).  Interessante notare, inoltre, come l’età cambi sensibilmente a seconda della finalità indicata; chi ha chiesto un prestito personale per pagare costi legati a formazione e università ha, in media, 39 anni, mentre chi si è rivolto ad una società di credito per pagare spese mediche ha, sempre in media, 47 anni.
Analizzando il sesso del richiedente emerge che nel 72% dei casi a presentare domanda è stato un uomo, nel 28% una donna. Anche in questo caso, però, le percentuali cambiano a seconda della tipologia di prestito; se si guardano, ad esempio, le richieste di prestito per spese mediche o per lo studio, il campione femminile supera il 40%. Le differenze di genere si ritrovano anche esaminando l’importo richiesto; il campione maschile ha chiesto lo scorso anno, in media, 13.332 euro, vale a dire l’11% in più rispetto a quello femminile. Il dato non deve sorprendere; analizzando i redditi dichiarati in fase di domanda di finanziamento emerge una netta differenza tra lo stipendio medio degli uomini (1.829 euro) e quello delle donne (1.694 euro), distanza che, naturalmente, incide sull’importo richiesto.
Analizzando infine la professione dei richiedenti emerge che, nel 2018, a presentare domanda di prestito è stato, nel 70% dei casi, un dipendente privato a tempo indeterminato mentre liberi professionisti e lavoratori autonomi rappresentano poco meno del 10% del campione totale di richiedenti.

giovedì 12 ottobre 2017

Pay TV: cresce del 36% l’interesse per quella online


Pay TV tradizionale o online, cosa preferiscono gli italiani? Ad analizzare il fenomeno ha pensato Facile.it (https://www.facile.it/pay-tv.html), primo comparatore italiano di tariffe, che ha considerato oltre 240.000 richieste giunte al sito tra settembre 2016 e lo stesso mese del 2017 scoprendo che il numero di italiani che si è informato sulla Pay TV online è aumentato del 36% in dodici mesi mentre, nello stesso periodo, l’interesse verso la Pay TV tradizionale è diminuito del 29%.
Pur rimanendo la Pay TV tradizionale il servizio più diffuso tra gli italiani, l’analisi mostra come l’interesse verso questa offerta sia in diminuzione a favore delle nuove piattaforme online, rispetto cui gli italiani cercano informazioni con sempre maggiore frequenza.
«Essendo la Pay TV online un prodotto più recente è fisiologico che l’interesse verso questi servizi cresca a discapito di quello per la TV a pagamento tradizionale», spiega Giordano Gala, responsabile new business di Facile.it. «L’aumento dei player che operano in Italia, un più elevato tasso di innovazione tecnologica delle piattaforme e, non ultimo, una maggiore diffusione della banda larga e ultra larga nel Paese sono fra le ragioni di una crescita così sostenuta.».
Le fasce d’età
Dall’analisi emergono dati interessanti sul profilo di chi si informa su questo genere di servizi. Il trend generale vede maggiormente interessate alla Pay TV tradizionale le fasce di popolazione più adulte, mentre i giovani hanno dimostrato una più forte attenzione verso l’offerta online.
Quando si parla di TV a pagamento classica, la fascia di età più interessata è quella 35-44 anni (27%), seguita da coloro che hanno un’età compresa tra i 25 e 34 anni (23%) e poi fra 45 e 54 anni (20%). Coloro che hanno superato i 55 anni, invece, rappresentano il 18% del campione, notevolmente più, in termini percentuali, dei coetanei che si interessano alla Pay TV online; in questo caso gli over 55 sono solo il 13% del totale.
Valori decisamente maggiori, invece, sulle fasce più giovani; il 29% delle richieste di informazioni sui prodotti online arriva da persone tra i 35 e 44 anni, il 28% da utenti tra i 25 e 34 anni.
Le regioni più interessate alla Pay Tv
Dati interessanti emergono analizzando la provenienza geografica delle richieste; guardando alla Pay TV tradizionale si vede come le regioni che hanno mostrato più interesse verso questa offerta siano il Lazio, la Campania e la Lombardia.
Analizzando invece la Pay TV online, al primo posto si conferma la regione Lazio, seguita però dalla Lombardia e, al terzo posto, dall’Emilia Romagna.
Più in generale, il trend che emerge dall’elaborazione dei dati è un maggior interesse per la Pay TV tradizionale da parte delle regioni del sud Italia mentre le aree del nord sono tendenzialmente più interessate alla Pay TV online.
Serie TV, programmi o film?
Ma quali sono le ricerche online che fanno più frequentemente gli italiani quando si tratta di Pay TV, sia essa tradizionale o in streaming? Ad attrarre maggiormente l’interesse degli internauti sono le serie TV, che raccolgono il maggior numero di ricerche, seguite dai programmi main stream trasmessi sulla Pay TV tradizionale e, sul terzo gradino del podio, i film.
Attenzione però, singoli programmi o grandi eventi possono spostare sensibilmente l’ago della bilancia; in occasione della messa in onda l’interesse per il media che si è accaparrato i diritti aumenta anche del 50%.




lunedì 12 gennaio 2015

Dove acquistare Giocattoli Bruder online

Sul sito www.igiocattoli.net è possibile acquistare tutta la gamma dei giocattoli Bruder al prezzo più basso del mercato con possibilità di averli anche con spedizione gratuita per ordini che superano i 79€.

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Le spese di consegna variano, partono da 4.50€ per ordini inferiori ai 49€, calano a 1.90€ per ordini tra i 49€ ed i 79€, diventano gratuite per tutti gli ordini che superano i 79€, tutti i pacchi inviati sono coperti da assicurazione, mentre i giocattoli hanno la garanzia italiana di due anni, salvo dove indicato diversamente.

Per gli appassionati del mondo Bruder, bambini e collezionisti, il sito www.igiocattoli.net è sicuramente il punteo di riferimento dove poter fare spesa ed arricchire l'esperienza di gioco dei più piccoli ed il numero di mezzi da collezione per i più grandi.