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mercoledì 20 marzo 2024

16 milioni hanno subito un danno all’auto mentre era parcheggiata

 


Sono poco più di 16 milioni gli italiani che nell’ultimo anno si sono trovati con l’auto danneggiata dopo averla lasciata parcheggiata. Oltre alla rabbia la spesa visto che, secondo l’indagine che Facile.it ha commissionato agli istituti mUp Research e Norstat*, il danno complessivo stimato è pari ad oltre 13 miliardi di euro.

Nel 70% dei casi si è trattato dell’urto da parte di un altro veicolo, mentre in oltre 1 caso su 4 (26,7%) il danno è derivato da un atto vandalico, nel 12,4%, si legge nell’analisi, da un tentativo di furto del veicolo o di oggetti contenuti in esso.

L’entità del danno subito

L’entità media del danno subito ha sfiorato i 730 euro, anche se emergono delle differenze a livello territoriale. Se nel Sud/Isole il valore è stato inferiore alla media e pari a circa 564 euro, nel Nord Ovest ha raggiunto gli 830 euro e addirittura gli 874 euro nel Nord Est.

Alla domanda Come ha provveduto a pagare il danno?, quasi 1 italiano su 2 (42,9%) ha risposto di aver deciso di lasciare l'auto danneggiata senza ripararla, percentuale che raggiunge il 53,5% tra i 45-54enni. In quasi 1 caso su 3 (32,9%), invece, si è pagato di tasca propria, dato da leggere anche alla luce del fatto che più di 1 italiano su 2 abbia dichiarato di non avere una polizza che lo tutelasse da quel tipo specifico di danno, come ad esempio una kasko completa, la copertura contro atti vandalici o quella furto e incendio.

Non solo danneggiati, ma anche danneggiatori

Gli italiani, però, non solo si sono visti danneggiare la propria auto, ma hanno causato a loro volta dei problemi agli altri automobilisti tanto che, secondo l’indagine commissionata da Facile.it, sono più di 3 milioni e mezzo (9%) gli individui che hanno ammesso, in fase di manovra o parcheggio, di aver urtato un’altra vettura senza che il proprietario fosse presente.

La percentuale quasi triplica tra i 18-24enni raggiungendo addirittura il 26,1%, mentre cala al 5,5% tra gli automobilisti appartenenti alla fascia 55-64 anni e al 4% tra i 45-54enni.

Una volta urtato un altro veicolo cosa hanno fatto? Sebbene 7 su 10 (70,2%) si siano comportati in maniera corretta, fermandosi per attendere il proprietario del veicolo o lasciando un biglietto con i propri contatti, circa 767.000 persone (22,1%) sono andate via senza lasciare alcun riferimento; la percentuale sale al 27,2% tra il campione maschile. Il 5,9%, invece, ha ammesso che sarebbe voluto andare via ma, a causa testimoni, è dovuto rimanere.

* Indagine commissionata da Facile.it a mUp Research - svolta tra il 13 ed il 15 febbraio 2024 attraverso la somministrazione di n.1.001 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerate.

martedì 16 gennaio 2024

Auto: la patente si prende sempre più tardi

 


A che età si prende la patente dell’auto in Italia? Secondo l’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat, in media, gli automobilisti italiani hanno conseguito la licenza di guida appena prima dei 20 anni, per la precisione a 19 anni e 10 mesi.

Più nello specifico, il 50% degli intervistati ha preso la patente dell’auto a 18 anni, il 23% a 19 anni e il 10% a 20 anni; appena uno su sei l’ha conseguita dopo i 21 anni.

Se in linea generale, più di 9 italiani su 10 con età compresa tra i 18 e i 74 anni hanno la patente dell’auto  - in particolare, il 94% del campione maschile intervistato e il 90% di quello femminile - gli uomini conseguono la patente, in media, quasi un anno prima rispetto alle donne: a 19 anni e 5 mesi per la precisione, rispetto ai 20 anni e 4 mesi dichiarati dal campione femminile.

I giovani e la patente

L’auto è uno status symbol, o almeno lo è stato per molte generazioni di italiani. E oggi? Per rispondere a questo quesito l’indagine ha intervistato un campione di 17enni e, alla domanda Hai intenzione di prendere la patente dell’auto, solo 1 su 2 ha risposto affermativamente dichiarando che lo farà non appena maggiorenne (53%).

Il 32% ha detto che sì, ha intenzione di prendere la patente, ma lo farà con calma, mentre circa 28.000 diciassettenni hanno dichiarato di non avere alcuna intenzione di conseguire la licenza di guida poiché si spostano tranquillamente con altri mezzi che non richiedono patente; non sorprende vedere come questa posizione tenda ad essere più diffusa nelle grandi città, dove certamente le alternative a disposizione della mobilità dei cittadini sono maggiori. Quasi 1 intervistato su 10, infine, ha dichiarato di non sapere se e quando prenderà la patente; evidentemente non è in cima alla lista delle priorità.

Interessanti i dati che emergono a livello territoriale; al Sud e nelle Isole, ad esempio, la percentuale dei diciassettenni che non vedono l’ora di conseguire la patente arriva al 63%. Di contro, nel Nord Italia, i giovani sembrano sentir meno questa urgenza, tanto è vero che la percentuale di chi ha risposto prenderà la patente con tutta calma arriva al 39% (rispetto al 24% rilevato al Centro e nel Meridione).

Le patenti di guida

Se limitiamo l’analisi alla fascia 18-24 anni, la percentuale di chi ha la licenza per guidare l’auto scende al 73% ed anche i dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti relativi al numero di patenti emesse ogni anno evidenziano un calo del peso percentuale dei giovani che conseguono il documento.

Nel 2022, ad esempio, su circa 1,1 milioni di patenti di guida emesse, il 62% era destinata ad un under 21, percentuale che risulta in costante calo da 10 anni; nel 2013, ad esempio, le patenti emesse a giovani con meno di 21 anni erano il 73%.

* Indagine commissionata da Facile.it a mUp Research - svolta fra il 13 ed il 16 novembre 2023 attraverso la somministrazione di n.1005 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerato.

Immagine © Lucian Milasan

lunedì 6 novembre 2023

Rc Auto Veneto: +33,5% in soli 12 mesi; a settembre premio medio di 498,90 euro

 


La corsa dell’Rc auto non stenta a rallentare tanto è vero che – secondo  l’Osservatorio di Facile.it*  in soli 12 mesi il premio medio pagato in Veneto per assicurare un veicolo a quattro ruote è cresciuto del 33,5% arrivando, lo scorso mese, a 498,90 euro, vale a dire oltre 125 euro in più rispetto a settembre 2022.

L’incremento annuale registrato nella regione non solo è più alto della media nazionale (+27,9%), ma è anche il quarto più elevato di tutta Italia, posizionandosi dopo Umbria (+37,9%), Lazio (+36%) e Sardegna (+34,4%).

Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 800.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Veneto e raccolti da Facile.it tra settembre 2022 e 2023.

«È da più di un anno che stiamo fronteggiando un rialzo costante delle tariffe dell’assicurazione auto, trend che non sembra rallentare», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «Nel contesto attuale - caratterizzato da continui incrementi - confrontare le offerte disponibili sul mercato può rivelarsi fondamentale per trovare il prodotto più adatto alle proprie esigenze e risparmiare».

L’andamento provinciale

Confrontando i premi medi Rc auto rilevati a settembre 2023 con quelli di 12 mesi prima emerge come gli aumenti a doppia cifra abbiano interessato tutte le province venete.

La classifica delle aree che hanno registrato gli incrementi maggiori è guidata da Vicenza, dove lo scorso mese le tariffe sono salite mediamente del 38,9% rispetto all’anno precedente, raggiungendo i 496,72 euro, seguita da Treviso (+36,3%, 499,45 euro). Continuando a scorrere la graduatoria veneta si posizionano Padova, che in 12 mesi ha vissuto un incremento del 34,8% (505,41 euro), Venezia (+34,3%, 536,18 euro) e Belluno (+33,2%, 454,72 euro). Chiudono la classifica Rovigo (+28,3%, 451,98 euro) e Verona, area che lo scorso mese ha registrato un rialzo delle tariffe del 25,2%, arrivando a 468,75 euro.

In valori assoluti, a settembre 2023, Venezia è risultata essere la provincia più cara della regione, Rovigo la più economica.

Garanzie accessorie

Tra le garanzie accessorie sottoscritte dai guidatori veneti emerge come, tra coloro che ne hanno inserita una in fase di preventivo, la più scelta sia stata l’assistenza stradale, selezionata dal 38,3% degli automobilisti.

Seguono tra le coperture aggiuntive maggiormente richieste, seppur a grande distanza, la garanzia infortuni conducente (19,4%), la tutela legale (16,5%) e la copertura furto e incendio (10,4%).

* L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su  880.848 preventivi effettuati in Veneto su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 settembre 2022 e il 30 settembre 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

Immagine © Pixavril

lunedì 30 ottobre 2023

Rc Auto Marche: +29,2% in soli 12 mesi; a settembre premio medio di 563,00 euro

 


La corsa dell’Rc auto non stenta a rallentare tanto è vero che – secondo  l’Osservatorio di Facile.it*  in soli 12 mesi il premio medio pagato nelle Marche per assicurare un veicolo a quattro ruote è cresciuto del 29,2% arrivando, lo scorso mese, a 563,00 euro, vale a dire quasi 130 euro in più rispetto a settembre 2022.

L’incremento annuale registrato nella regione risulta leggermente più alto rispetto a quanto rilevato a livello nazionale (+27,9%).

Il dato emerge dall’analisi di un campione di quasi 280.000 preventivi e relative quotazioni effettuati nelle Marche e raccolti da Facile.it tra settembre 2022 e 2023.

«È da più di un anno che stiamo fronteggiando un rialzo costante delle tariffe dell’assicurazione auto, trend che non sembra rallentare», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «Nel contesto attuale - caratterizzato da continui incrementi - confrontare le offerte disponibili sul mercato può rivelarsi fondamentale per trovare il prodotto più adatto alle proprie esigenze e risparmiare».

L’andamento provinciale

Confrontando i premi medi Rc auto rilevati a settembre 2023 con quelli di 12 mesi prima emerge come gli aumenti a doppia cifra abbiano interessato tutte le province marchigiane.

La classifica delle aree che hanno registrato gli incrementi maggiori è guidata da Macerata, dove lo scorso mese le tariffe sono salite mediamente del 38% rispetto all’anno precedente, raggiungendo i 593,11 euro, seguita da Fermo (+32,8%, 544,65 euro). Aumenti inferiori alla media regionale per Pesaro e Urbino (+28,1%, 553,07 euro) ed Ancona (+27,3%, 580,90 euro). Chiude la graduatoria Ascoli Piceno, che in appena 12 mesi ha segnato un rialzo del 19,6%, arrivando a 487,21 euro.

In valori assoluti, a settembre 2023, Macerata è risultata essere la provincia più cara della regione, Ascoli Piceno la più economica.

Garanzie accessorie

Tra le garanzie accessorie sottoscritte dai guidatori marchigiani emerge come, tra coloro che ne hanno inserita una in fase di preventivo, la più scelta sia stata l’assistenza stradale, selezionata dal 47,4% degli automobilisti.

Seguono tra le coperture aggiuntive maggiormente richieste, seppur a grande distanza, la garanzia infortuni conducente (21,6%), la tutela legale (13,2%) e la copertura furto e incendio (8,6%).

* L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su  287.149 preventivi effettuati nelle Marche su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 settembre 2022 e il 30 settembre 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

Immagine © pixavril

Assicurazione Auto Abruzzo: +28% in soli 12 mesi

 


La corsa dell’Rc auto non stenta a rallentare tanto è vero che – secondo  l’Osservatorio di Facile.it*  in soli 12 mesi il premio medio pagato in Abruzzo per assicurare un veicolo a quattro ruote è cresciuto del 28% arrivando, lo scorso mese, a 509,76 euro, vale a dire oltre 110 euro in più rispetto a settembre 2022.

L’incremento annuale registrato nella regione risulta in linea con quanto rilevato a livello nazionale (+27,9%).

Il dato emerge dall’analisi di un campione di quasi 210.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Abruzzo e raccolti da Facile.it tra settembre 2022 e 2023.

«È da più di un anno che stiamo fronteggiando un rialzo costante delle tariffe dell’assicurazione auto, trend che non sembra rallentare», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «Nel contesto attuale - caratterizzato da continui incrementi - confrontare le offerte disponibili sul mercato può rivelarsi fondamentale per trovare il prodotto più adatto alle proprie esigenze e risparmiare».

L’andamento provinciale

Confrontando i premi medi Rc auto rilevati a settembre 2023 con quelli di 12 mesi prima emerge come gli aumenti a doppia cifra abbiano interessato tutte le province abruzzesi.

La classifica delle aree che hanno registrato gli incrementi maggiori è guidata da Chieti, dove lo scorso mese le tariffe sono salite mediamente del 37,4% rispetto all’anno precedente, raggiungendo i 487,06 euro. Seguono nella graduatoria L’Aquila (+27,6%, 510,45 euro) e Pescara (+25,9%, 539,32 euro). Chiude la classifica abruzzese Teramo, che in appena 12 mesi ha segnato un rialzo del 22%, arrivando a 497,02 euro.

In valori assoluti, a settembre 2023, Pescara è risultata essere la provincia più cara della regione, Chieti la più economica.

Garanzie accessorie

Tra le garanzie accessorie sottoscritte dai guidatori abruzzesi emerge come, tra coloro che ne hanno inserita una in fase di preventivo, la più scelta sia stata l’assistenza stradale, selezionata dal 47,2% degli automobilisti.

Seguono tra le coperture aggiuntive maggiormente richieste, seppur a grande distanza, la garanzia infortuni conducente (20,7%), la copertura furto e incendio (11,9%) e la tutela legale (9,7%).

* L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su   211.577 preventivi effettuati in Abruzzo su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 settembre 2022 e il 30 settembre 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

Immagine © pixavril

Continua a salire l’Rc Auto: in Lombardia +32% in soli 12 mesi

 


La corsa dell’Rc auto non stenta a rallentare tanto è vero che – secondo  l’Osservatorio di Facile.it*  in soli 12 mesi il premio medio pagato in Lombardia per assicurare un veicolo a quattro ruote è cresciuto del 32% arrivando, lo scorso mese, a 474,38 euro, vale a dire oltre 115 euro in più rispetto a settembre 2022.

Nonostante l’incremento annuale sia stato più alto rispetto a quanto rilevato a livello nazionale (+27,9%), la Lombardia risulta essere la terza regione d’Italia dove, a settembre 2023, assicurare un veicolo costava di meno, posizionandosi solo dopo il Friuli-Venezia Giulia (415,92 euro) e il Trentino-Alto Adige (443,88 euro).

Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 1,9 milione di preventivi e relative quotazioni effettuati in Lombardia e raccolti da Facile.it tra settembre 2022 e 2023.

«È da più di un anno che stiamo fronteggiando un rialzo costante delle tariffe dell’assicurazione auto, trend che non sembra rallentare», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «Nel contesto attuale - caratterizzato da continui incrementi - confrontare le offerte disponibili sul mercato può rivelarsi fondamentale per trovare il prodotto più adatto alle proprie esigenze e risparmiare».

L’andamento provinciale

Confrontando i premi medi Rc auto rilevati a settembre 2023 con quelli di 12 mesi prima emerge come gli aumenti a doppia cifra abbiano interessato tutte le province lombarde.

La classifica delle aree che hanno registrato gli incrementi maggiori è guidata da Brescia, dove lo scorso mese le tariffe sono salite mediamente del 35,4% rispetto all’anno precedente, raggiungendo i 470,34 euro, seguita da Milano (+33,4%, 493,59 euro) e Monza e Brianza (+33%, 468,92 euro). Aumenti inferiori alla media regionale per Cremona, che in 12 mesi ha vissuto un incremento del 31,3% (474,85 euro), Mantova (+30,7%, 447,05 euro), Varese (+30,6%, 463,72 euro), Lodi (+30,2%, 451,76 euro), Como (+30%, 475,62 euro), Bergamo (+29,7%, 448,58 euro) e Lecco, area che ha segnato, in un anno, un aumento del 29,6% (428,29 euro). Chiudono la classifica Pavia (+27,8%, 481,94 euro) e Sondrio, area che lo scorso mese ha registrato un rialzo delle tariffe del 23,6%, arrivando a 442,99 euro.

In valori assoluti, a settembre 2023, Milano è risultata essere la provincia più cara della regione, Lecco la più economica.

Garanzie accessorie

Tra le garanzie accessorie sottoscritte dai guidatori lombardi emerge come, tra coloro che ne hanno inserita una in fase di preventivo, la più scelta sia stata l’assistenza stradale, selezionata dal 34,3% degli automobilisti.

Seguono tra le coperture aggiuntive maggiormente richieste la garanzia infortuni conducente (18,6%), la tutela legale (15,7%) e la copertura furto e incendio (13,2%).

* L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su  1.936.869 preventivi effettuati in Lombardia su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 settembre 2022 e il 30 settembre 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

Immagine © pixavril

giovedì 5 ottobre 2023

Rc Auto: +27,9% in soli 12 mesi; a settembre premio medio di 614,39 euro

 


La corsa dell’Rc auto non stenta a rallentare tanto è vero che – secondo l’Osservatorio di Facile.it* – in soli 12 mesi il premio medio pagato dagli automobilisti italiani per assicurare un veicolo a quattro ruote è cresciuto del 27,9% arrivando, lo scorso mese, a 614,39 euro, vale a dire oltre 130 euro in più rispetto a settembre 2022.

Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 11 milioni di preventivi e relative quotazioni raccolti da Facile.it tra settembre 2022 e 2023.

«È da più di un anno che stiamo fronteggiando un rialzo costante delle tariffe dell’assicurazione auto, trend che non sembra rallentare», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «Nel contesto attuale - caratterizzato da continui incrementi - confrontare le offerte disponibili sul mercato può rivelarsi fondamentale per trovare il prodotto più adatto alle proprie esigenze e risparmiare».

Aumenti a doppia cifra in tutta Italia

Confrontando i premi medi Rc auto rilevati a settembre 2023 con quelli di 12 mesi prima emerge come gli aumenti a doppia cifra abbiano interessato tutta la Penisola, seppur con delle differenze.

La classifica delle regioni che hanno registrato gli incrementi maggiori è guidata dall’Umbria, dove lo scorso mese le tariffe sono salite mediamente del 37,9% rispetto all’anno precedente. Seguono il Lazio, che ha segnato un aumento dei premi medi pari al 36%, e la Sardegna (+34,4%).

Campania sempre la più cara, FVG la più economica

Guardando ai valori assoluti non stupisce notare come la Campania si confermi essere ancora una volta la maglia nera d’Italia, dal momento che, a settembre 2023, per assicurare un’auto nella regione occorrevano, in media, 1.062,49 euro, vale a dire il 73% in più rispetto alla media nazionale. Seppur a gran distanza, seguono sul podio delle aree più costose del Belpaese, la Calabria, con un premio medio di 673,07 euro, e la Puglia (665,36 euro).

Sul versante opposto della classifica, invece, si posiziona il Friuli-Venezia Giulia, che – anche quest’anno - guadagna il primato di regione meno cara della Penisola sul fronte Rc auto; qui, lo scorso mese, occorrevano mediamente 415,92 euro per assicurare il proprio veicolo a quattro ruote. Seguono il Trentino-Alto Adige, con una tariffa media pari a 443,88 euro, e la Lombardia, dove il premio medio rilevato lo scorso mese era pari a 474,38 euro.

Garanzie accessorie

Tra le garanzie accessorie sottoscritte dagli guidatori italiani emerge come, tra coloro che ne hanno inserita una in fase di preventivo, la più scelta sia stata ancora una volta l’assistenza stradale, selezionata dal 43,6% degli automobilisti.

Seguono tra le coperture aggiuntive maggiormente richieste, seppur a grande distanza, la garanzia infortuni conducente (19,2%), la tutela legale (14,8%) e la copertura furto e incendio (10,6%).

* L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su  11.378.068 preventivi effettuati in Italia su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 settembre 2022 e il 30 settembre 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

Immagine © Pixavril

lunedì 29 maggio 2023

Rc Auto Abruzzo: ad aprile +21,3% rispetto a 12 mesi fa

 


Ancora brutte notizie per gli automobilisti abruzzesi; dopo il caro-mutui e l’aumento generalizzato dei prezzi dei beni di consumo, anche il rincaro dell’Rc auto iniziato quasi un anno e mezzo fa non stenta a rallentare tanto è vero che, come evidenziato dall’Osservatorio di Facile.it*, in appena 12 mesi, il premio medio pagato in Abruzzo per assicurare un veicolo a quattro ruote è cresciuto del 18,7% arrivando, ad aprile 2023, a 436,43 euro.

Lo scorso mese la regione è risultata essere la quinta area della Penisola con il premio medio più basso, posizionandosi dopo il Friuli-Venezia Giulia (368,99 euro), il Trentino-Alto Adige (408,48 euro), la Lombardia (408,50 euro) e il Veneto (426,32 euro).

Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 200.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Abruzzo e raccolti da Facile.it nel corso degli ultimi 12 mesi.

«Nell’ultimo anno i premi Rc auto hanno cominciato a salire in maniera graduale, ma costante», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «Solamente sei mesi fa nella regione le tariffe erano più basse del 10% rispetto a quelle rilevate ad aprile 2023. A causare gli aumenti è in primo luogo il costo crescente dei sinistri dovuto da un lato all'inflazione, dall'altro a riparazioni più onerose, sia per i pezzi di ricambio che per la manodopera.».

L’andamento provinciale

Confrontando la tariffa media dell’assicurazione auto di aprile 2023 con quella rilevata 12 mesi prima, emerge come l’incremento a due cifre sia stato registrato in tutte le province abruzzesi.

A segnare l’aumento più consistente è Chieti, area dove lo scorso mese i valori medi sono saliti del 24,9% rispetto ad aprile 2022, raggiungendo i 417,33 euro, seguita da Teramo (+21,1%, 439,91 euro) e Pescara (+19,1%, 464,73 euro). Chiude la graduatoria regionale la provincia di L’Aquila, che in 12 mesi ha vissuto un incremento del 10,1%, arrivando a 422,21 euro.

In valori assoluti, sempre ad aprile 2023, Pescara è risultata essere la provincia più cara della regione, Chieti la più economica.

Garanzie accessorie

Considerando le garanzie accessorie sottoscritte dagli automobilisti abruzzesi, emerge come tra coloro che ne hanno inserita una in fase di preventivo, la più richiesta sia stata l’assistenza stradale, scelta dal 43,9% dei guidatori.

Seppur a grande distanza, seguono la garanzia infortuni conducente (21,1%), la tutela legale (14,9%) e la copertura furto e incendio (11%).

* L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 241.988 preventivi effettuati in Abruzzo su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2022 e il 30 aprile 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

Immagine © Spectrumblue

giovedì 25 maggio 2023

Rc Auto Lombardia: ad aprile +19,2% rispetto a 12 mesi fa

 


Ancora brutte notizie per gli automobilisti lombardi; dopo il caro-mutui e l’aumento generalizzato dei prezzi dei beni di consumo, anche il rincaro dell’Rc auto iniziato quasi un anno e mezzo fa non stenta a rallentare tanto è vero che, come evidenziato dall’Osservatorio di Facile.it*, in appena 12 mesi, il premio medio pagato in Lombardia per assicurare un veicolo a quattro ruote è cresciuto del 19,2% arrivando, ad aprile 2023, a 408,50 euro.

Lo scorso mese la regione è risultata essere la terza area della Penisola con il premio medio più basso, posizionandosi dopo il Friuli-Venezia Giulia (368,99 euro) e il Trentino-Alto Adige (408,48 euro).

Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 2.400.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Lombardia e raccolti da Facile.it nel corso degli ultimi 12 mesi.

«Nell’ultimo anno i premi Rc auto hanno cominciato a salire in maniera graduale, ma costante», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «Solamente sei mesi fa nella regione le tariffe erano più basse del 14% rispetto a quelle rilevate ad aprile 2023. A causare gli aumenti è in primo luogo il costo crescente dei sinistri dovuto da un lato all'inflazione, dall'altro a riparazioni più onerose, sia per i pezzi di ricambio che per la manodopera.».

L’andamento provinciale

Confrontando la tariffa media dell’assicurazione auto di aprile 2023 con quella rilevata 12 mesi prima, emerge come l’incremento sia stato registrato in tutte le province lombarde, seppur con valori differenti.

A segnare l’aumento più consistente sono, a pari merito, Varese e Bergamo, aree dove lo scorso mese i valori medi sono saliti del 20,6% rispetto ad aprile 2022, raggiungendo, rispettivamente, i 400,77 euro e 391,20 euro, seguite da Brescia (+20,4%, 407,60 euro) e Milano (+20,3%, 420,64 euro). Rincari inferiori alla media regionale per Monza e Brianza, che in 12 mesi ha vissuto un incremento del 18,6% (405,20 euro), Como (+18,2%, 405,54 euro), Pavia (+17,5%, 433,86 euro), Sondrio (+17,2%, 358,84 euro), Mantova (+15,7%, 392,60 euro) e Cremona (+15,6%, 401,61 euro).

Chiudono la graduatoria lombarda le province di Lodi (+12,2%, 405,37 euro) e Lecco, area che ad aprile ha registrato un rialzo delle tariffe dell’11,3%, arrivando a 353,93 euro.

In valori assoluti, sempre ad aprile 2023, Pavia è risultata essere la provincia più cara della regione, Lecco la più economica.

Garanzie accessorie

Considerando le garanzie accessorie sottoscritte dagli automobilisti lombardi, emerge come tra coloro che ne hanno inserita una in fase di preventivo, la più richiesta sia stata l’assistenza stradale, scelta dal 34,4% dei guidatori. Seguono la tutela legale (20,8%), la garanzia infortuni conducente (17,7%), la copertura furto e incendio (11,6%) e i cristalli (10,3%).

* L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 2.420.011 preventivi effettuati in Lombardia su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2022 e il 30 aprile 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

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lunedì 22 maggio 2023

Rc Auto Lazio: ad aprile +20,6% rispetto a 12 mesi fa

 


Ancora brutte notizie per gli automobilisti laziali; dopo il caro-mutui e l’aumento generalizzato dei prezzi dei beni di consumo, anche il rincaro dell’Rc auto iniziato quasi un anno e mezzo fa non stenta a rallentare tanto è vero che, come evidenziato dall’Osservatorio di Facile.it*, in appena 12 mesi, il premio medio pagato nel Lazio per assicurare un veicolo a quattro ruote è cresciuto del 20,6% arrivando, ad aprile 2023, a 527,28 euro.

Lo scorso mese la regione è risultata essere la quinta area della Penisola con il premio medio più elevato, posizionandosi dopo la Campania (917,05 euro), la Puglia (590,27 euro), la Calabria (588,13 euro) e la Toscana (554,50 euro).

Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 2.300.000 preventivi e relative quotazioni effettuati nel Lazio e raccolti da Facile.it nel corso degli ultimi 12 mesi.

«Nell’ultimo anno i premi Rc auto hanno cominciato a salire in maniera graduale, ma costante», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «Solamente sei mesi fa nella regione le tariffe erano più basse del 13% rispetto a quelle rilevate ad aprile 2023. A causare gli aumenti è in primo luogo il costo crescente dei sinistri dovuto da un lato all'inflazione, dall'altro a riparazioni più onerose, sia per i pezzi di ricambio che per la manodopera.».

L’andamento provinciale

Confrontando la tariffa media dell’assicurazione auto di aprile 2023 con quella rilevata 12 mesi prima, emerge come l’incremento a due cifre sia stato registrato in tutte le province laziali.

A segnare l’aumento più consistente è Roma, area dove lo scorso mese i valori medi sono saliti del 21,4% rispetto ad aprile 2022, raggiungendo i 532,48 euro. Seguono le province di Latina (+16%, 553,95 euro), Frosinone (+15,6%, 455,77 euro) e Viterbo (+15,3%, 421,96 euro). Chiude la graduatoria regionale Rieti, che in 12 mesi ha vissuto un incremento dell’11,9%, arrivando a 497,74 euro.

In valori assoluti, sempre ad aprile 2023, Latina è risultata essere la provincia più cara della regione, Viterbo la più economica.

Garanzie accessorie

Considerando le garanzie accessorie sottoscritte dagli automobilisti laziali, emerge come tra coloro che ne hanno inserita una in fase di preventivo, la più richiesta sia stata l’assistenza stradale, scelta dal 42,4% dei guidatori.

Seppur a grande distanza, seguono la tutela legale (20,1%), la garanzia infortuni conducente (18,5%) e la copertura furto e incendio (12,1%).

* L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 2.333.054 preventivi effettuati nel Lazio su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2022 e il 30 aprile 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

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giovedì 18 maggio 2023

Rc Auto Toscana: ad aprile +20,1% rispetto a 12 mesi fa

 


Ancora brutte notizie per gli automobilisti toscani; dopo il caro-mutui e l’aumento generalizzato dei prezzi dei beni di consumo, anche il rincaro dell’Rc auto iniziato quasi un anno e mezzo fa non stenta a rallentare tanto è vero che, come evidenziato dall’Osservatorio di Facile.it*, in appena 12 mesi, il premio medio pagato in Toscana per assicurare un veicolo a quattro ruote è cresciuto del 20,1% arrivando, ad aprile 2023, a 554,50 euro.

Lo scorso mese la regione è risultata essere la quarta area della Penisola con il premio medio più elevato, posizionandosi dopo la Campania (917,05 euro), la Puglia (590,27 euro) e la Calabria (588,13 euro).

Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 800.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Toscana e raccolti da Facile.it nel corso degli ultimi 12 mesi.

«Nell’ultimo anno i premi Rc auto hanno cominciato a salire in maniera graduale, ma costante», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «Solamente sei mesi fa nella regione le tariffe erano più basse del 12% rispetto a quelle rilevate ad aprile 2023. A causare gli aumenti è in primo luogo il costo crescente dei sinistri dovuto da un lato all'inflazione, dall'altro a riparazioni più onerose, sia per i pezzi di ricambio che per la manodopera.».

L’andamento provinciale

Confrontando la tariffa media dell’assicurazione auto di aprile 2023 con quella rilevata 12 mesi prima, emerge come l’incremento sia stato registrato in tutte le province toscane, seppur con valori differenti.

A segnare l’aumento più consistente è Lucca, area dove lo scorso mese i valori medi sono saliti del 24,1% rispetto ad aprile 2022, raggiungendo i 544,84 euro, seguita da Arezzo (+22,6%, 462,08 euro) e Pistoia (+22,5%, 631,05 euro). Continuando a scorrere la classifica toscana si posizionano Firenze, che in 12 mesi ha vissuto un incremento del 22% (552,08 euro), Siena (+21,9%, 439,52 euro), a pari merito Prato (+20%, 769,05 euro) e Grosseto (+20%, 444,99 euro), e Massa-Carrara (+19,9%, 601,13 euro).

Chiudono la graduatoria regionale le province di Livorno (+15,2%, 487,36 euro) e Pisa, area che ad aprile ha registrato un rialzo delle tariffe del 13,2%, arrivando a 523,42 euro.

In valori assoluti, sempre ad aprile 2023, Prato è risultata essere la provincia più cara della regione, Siena la più economica.

Garanzie accessorie

Considerando le garanzie accessorie sottoscritte dagli automobilisti toscani, emerge come tra coloro che ne hanno inserita una in fase di preventivo, la più richiesta sia stata l’assistenza stradale, scelta dal 45% dei guidatori.

Seppur a grande distanza, seguono la tutela legale (26%), la garanzia infortuni conducente (16,6%), e la copertura furto e incendio (7,1%).

* L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 847.357 preventivi effettuati in Toscana su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2022 e il 30 aprile 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

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lunedì 15 maggio 2023

Rc Auto FVG: ad aprile +21,3% rispetto a 12 mesi fa

 


Ancora brutte notizie per gli automobilisti del Friuli-Venezia Giulia; dopo il caro-mutui e l’aumento generalizzato dei prezzi dei beni di consumo, anche il rincaro dell’Rc auto iniziato quasi un anno e mezzo fa non stenta a rallentare tanto è vero che, come evidenziato dall’Osservatorio di Facile.it*, in appena 12 mesi, il premio medio pagato in Friuli-Venezia Giulia per assicurare un veicolo a quattro ruote è cresciuto del 21,3% arrivando, ad aprile 2023, a 368,99 euro.

Sebbene il premio medio rilevato nella regione sia il più basso d’Italia, l’incremento annuale registrato lo scorso mese è risultato essere il terzo più alto della Penisola, a pari merito con le Marche e sul gradino più basso del podio dopo il Trentino-Alto Adige (+24,9%) e la Liguria (+21,9%).

Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 200.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Friuli-Venezia Giulia e raccolti da Facile.it nel corso degli ultimi 12 mesi.

«Nell’ultimo anno i premi Rc auto hanno cominciato a salire in maniera graduale, ma costante», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «Solamente sei mesi fa nella regione le tariffe erano più basse del 16% rispetto a quelle rilevate ad aprile 2023. A causare gli aumenti è in primo luogo il costo crescente dei sinistri dovuto da un lato all'inflazione, dall'altro a riparazioni più onerose, sia per i pezzi di ricambio che per la manodopera.».

L’andamento provinciale

Confrontando la tariffa media dell’Rc auto di aprile 2023 con quella rilevata 12 mesi prima, emerge come l’incremento a due cifre sia stato registrato in tutte le province del Friuli-Venezia Giulia.

A segnare l’aumento più consistente è Gorizia, area dove lo scorso mese i valori medi sono saliti del 25,7% rispetto ad aprile 2022, raggiungendo i 386,84 euro, seguita da Trieste (+22,1%, 416,25 euro). Rincari inferiori alla media regionale per Udine, che in 12 mesi ha vissuto un incremento del 20,4% (350,06 euro), e Pordenone (+18,6%, 347,04 euro).

In valori assoluti, sempre ad aprile 2023, Trieste è risultata essere la provincia più cara della regione, Pordenone la più economica.

Garanzie accessorie

Considerando le garanzie accessorie sottoscritte dagli automobilisti del Friuli-Venezia Giulia, emerge come tra coloro che ne hanno inserita una in fase di preventivo, la più richiesta sia stata l’assistenza stradale, scelta dal 40,5% dei guidatori.

Seppur a grande distanza, seguono la tutela legale (23,4%), la garanzia infortuni conducente (18,9%) e la copertura furto e incendio (7,5%).

* L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 218.498 preventivi effettuati in Friuli-Venezia Giulia su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2022 e il 30 aprile 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

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giovedì 4 maggio 2023

 


Ancora brutte notizie per gli automobilisti pugliesi; dopo il caro-mutui e l’aumento generalizzato dei prezzi dei beni di consumo, anche il rincaro dell’Rc auto iniziato quasi un anno e mezzo fa non stenta a rallentare tanto è vero che, come evidenziato dall’Osservatorio di Facile.it*, in appena 12 mesi, il premio medio pagato in Puglia per assicurare un veicolo a quattro ruote è cresciuto del 19,5% arrivando, ad aprile 2023, a 590,27 euro.

Lo scorso mese la regione è risultata essere la seconda area della Penisola con il premio medio più elevato, posizionandosi dopo la Campania (917,05 euro) e prima della Calabria (588,13 euro).

Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 400.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Puglia e raccolti da Facile.it nel corso degli ultimi 12 mesi.

«Nell’ultimo anno i premi Rc auto hanno cominciato a salire in maniera graduale, ma costante», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «Solamente sei mesi fa nella regione le tariffe erano più basse del 10% rispetto a quelle rilevate ad aprile 2023. A causare gli aumenti è in primo luogo il costo crescente dei sinistri dovuto da un lato all'inflazione, dall'altro a riparazioni più onerose, sia per i pezzi di ricambio che per la manodopera.».

L’andamento provinciale

Confrontando la tariffa media dell’Rc auto di aprile 2023 con quella rilevata 12 mesi prima, emerge come l’incremento a doppia cifra sia stato registrato in tutte le province pugliesi, seppur con valori differenti.

A segnare l’aumento più consistente è Bari, area dove lo scorso mese i valori medi sono saliti del 25,6% rispetto ad aprile 2022, raggiungendo i 610,49 euro, seguita da Brindisi (+20,8%, 579,62 euro), Lecce (+20,3%, 481,23 euro) e, a brevissima distanza, Barletta-Andria-Trani, che in 12 mesi ha vissuto un incremento del 20,2% (674,29 euro).

Chiudono la classifica pugliese le province di Foggia (+12,1%, 769,77 euro) e Taranto, area che ad aprile ha registrato un rialzo delle tariffe dell’11,7%, salendo a 552,94 euro.

In valori assoluti, sempre ad aprile 2023, Foggia è risultata essere la provincia più cara della regione, Lecce la più economica.

Garanzie accessorie

Considerando le garanzie accessorie sottoscritte dagli automobilisti pugliesi, emerge come tra coloro che ne hanno inserita una in fase di preventivo, la più richiesta sia stata l’assistenza stradale, scelta dal 64,2% dei guidatori.

Seppur a grande distanza, seguono la garanzia infortuni conducente (16,1%) e la tutela legale (13,8%).

* L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 463.585 preventivi effettuati in Puglia su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2022 e il 30 aprile 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

Immagine © Spectrumblue