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mercoledì 19 settembre 2012

Mutui, solo il 27% ha una donna come primo intestatario

Quando si parla di soldi le donne, perlomeno in Italia, restano il sesso debole: il broker Mutui.it (www.mutui.it) ha rilevato che solo il 27% delle richieste di mutuo vede una donna come primo intestatario.
L’indagine, compiuta analizzando un campione di oltre 16.000 preventivi di mutuo compilati da gennaio ad oggi, mostra come la disparità di stipendio e di trattamento economico che le donne subiscono – secondo la Commissione europea per la parità retributiva nei paesi dell’Unione le donne percepiscono in media il 16,4% in meno degli uomini (a parità di mansione) – si riflette anche sul mutuo. La palla è quasi sempre in mano all’uomo, a meno che non sia la donna a guadagnare più del partner.
Analizzando la richiesta media di mutuo in cui il primo (o l’unico) intestatario sia una donna, a destare interesse è il profilo tipo della richiedente: si tratta di un soggetto abbastanza giovane (39 anni), interessato all’acquisto della prima casa (74% del totale delle richieste), in grado di disporre di uno stipendio superiore alla media: 1.800 euro al mese. La richiesta che presenta alla banca è pari a 127.000 euro, da restituire in un periodo abbastanza lungo, 24 anni; la percentuale da finanziare attraverso il mutuo è pari al 55% del valore dell’abitazione da acquistare.
Il tasso preferito è quello variabile, chiesto dal 44% del campione femminile; il tasso fisso, invece, è fermo al 36%. Interessante da notare, inoltre, che se in fase di preventivo si riporta il nominativo di un cointestatario, questi dichiara uno stipendio che non supera i 1.300 euro. Va detto, però, che sono cointestati solo il 41% dei mutui al femminile: in breve, ciò significa che il 59% dei mutui rosa è richiesto da donne single.
«È innegabile che le donne vivano in Italia una situazione di maggiore difficoltà rispetto agli uomini– spiega Lorenzo Bacca, responsabile Business Unit di Mutui.it –e la scarsità di finanziamenti intestati a donne, accentuata dalla crisi economica, è in realtà un fenomeno dalle radici ben salde».
Analizzando le differenze di comportamento tra i cittadini delle venti Regioni italiane, si nota come la presenza di mutui rosa segua fedelmente i report sui livelli di occupazione femminile: le Regioni in cui maggiormente le donne si rivolgono in prima persona agli istituti bancari sono tutte a Nord o nel Centro Italia. Guida la classifica la Liguria (con il 34%), seguita da Lazio (32,8%) e Umbria (31%).
La coda della classifica, di contro, vede solo regioni del Sud, con la Puglia nella condizione peggiore: solo il 17,6% dei mutui è richiesto da cittadini di sesso femminile. Non è una coincidenza, purtroppo, che le ultime rilevazioni Istat per il secondo trimestre 2012 abbiano visto arrivare il tasso di disoccupazione tra le giovani donne del Mezzogiorno al 48%.
Di seguito la classifica delle Regioni italiane sulla base delle richieste di mutuo da parte di donne sul totale dei finanziamenti richiesti:
Regione
Percentuale di mutui richiesti da donne
Liguria
34,0%
Lazio
32,8%
Umbria
31,0%
Toscana
30,4%
Lombardia
30,2%
Piemonte
29,5%
Emilia Romagna
29,0%
Marche
27,0%
Friuli Venezia Giulia
25,6%
Veneto
25,5%
Valle d'Aosta
25,0%
Sardegna
24,3%
Trentino Alto Adige
23,1%
Abruzzo
21,5%
Sicilia
21,1%
Basilicata
20,5%
Calabria
20,5%
Molise
19,0%
Campania
17,9%
Puglia
17,6%

martedì 18 settembre 2012

Cormac McCarthy: il sito italiano

È online il sito italiano dedicato allo scrittore americano Cormac McCarthy, uno dei più grandi autori degli ultimi tempi, che ha ottenuto il Premio Pulitzer per il romanzo post-apocalittico La strada, da cui è stato tratto il film diretto da John Hillcoat e interpretato da Viggo Mortensen.

Il sito contiene informazioni biografiche dell'autore e una pagina con alcune fotografiche prese dalla vita di McCarthy, dagli anni dell'infanzia fino ai giorni recenti. È presente anche una pagina che riassume tutti i saggi scritti sull'autore e le sue opere e una sulla Cormac McCarthy Society, la società americana che si propone di promuovere e studiare le opere dello scrittore.

La sezione più importante è quella sulle opere di McCarthy: una pagina le riassume in ordine cronologico, rimandando a pagine interne in cui per ogni libro sono fornite un'analisi, informazioni sulle edizioni e l'immagine della prima edizione originale americana. Fra le opere sono presenti anche le sceneggiature cinematografiche scritte da McCarthy.

Completano il sito una parte sulla cinematografia: film tratti dai romanzi di McCarthy, per i quali è fornito il trailer, la locandina e alcune fotografie prese dai set e le principali informazioni sulla pellicola (titolo originale, anno di uscita, regia, attori principali, paese e durata).

Un'area news fornirà notizie sulle nuove opere di McCarthy, sugli sviluppi dei film tratti dalle sue opere e ogni informazione utile che riguarda lo scrittore americano.

Il sito è raggiungibile all'indirizzo cormacmccarthy.it.

lunedì 17 settembre 2012

Presentazione del libro "Fuoco che danza - Pi 'ta Naku Owaci" di Anna Maria Funari


Sabato 29 settembre 2012, alle ore 21.00, presso la sede dell'Associazione Centro Sociale della Terza Età di Ladispoli (ROMA), Via Trapani n. 20, Lara Calisi presenterà il libro "Fuoco Che Danza - Pi'ta Naku Owaci" di Anna Maria Funari, pubblicato dalla Società Editrice MonteCovello.

Hel-El La rivelazione di Lucifero, il Paranormal Fantasy di Sowmya Sofia Riccaboni


I primi sei capitoli del romanzo "HEL-EL La rivelazione di Lucifero" di Sowmya Sofia Riccaboni stanno già suscitando l'interesse di numerosi lettori. Più di cento copie vendute in pochi giorni. Il Paranormal Fantasy in ebook è in vendita al prezzo lancio di 1,02 €. su Amazon.

giovedì 13 settembre 2012

A scuola col prestito: nel primo semestre 2012 erogati oltre 30 milioni di euro per pagare gli studi

La campanella che riporta bambini e ragazzi sui banchi di scuola è l’occasione per fare il punto sui costi che le famiglie italiane devono sostenere per la formazione dei più giovani: secondo il broker online Prestiti.it (www.prestiti.it) nel primo semestre del 2012 banche e finanziarie hanno concesso oltre 30 milioni di euro in prestito agli italiani per pagare le spese scolastiche. Evidentemente, nonostante la crisi la formazione continua ad essere vista come un investimento per il quale non vanno risparmiate risorse. Non parliamo solo di libri e quaderni: a farla da padrone sono i master e i corsi di perfezionamento, che possono arrivare a costare somme ingenti e sempre più spesso vengono pagati a rate, dai genitori o – se c’è un reddito dimostrabile – direttamente dagli studenti. Analizzando le richieste pervenute sul sito nel primo semestre del 2012 le domande di chi voleva finanziare scuola e formazione puntavano ad ottenere, mediamente, 7.200 €: una cifra, questa, perfettamente in linea con le statistiche: secondo le ultime analisi del Censis il prezzo medio di iscrizione ad un corso post laurea nell’anno scolastico 2011/2012 è stato di 6.595 euro. La somma media richiesta, tuttavia, è nettamente inferiore a quella della rilevazione del 2011: si registra una riduzione del 45%, a dimostrazione di una difficoltà economica che obbliga al contenimento dei costi. Anche se si tratta di investire sul futuro dei propri figli. L’età media al momento della domanda è di 40 anni (cifra influenzata tanto dalla presenza di genitori che richiedono il finanziamento, quanto da quella degli studenti lavoratori), mentre lo stipendio medio netto di chi ha presentato questo tipo di richiesta è di 1.400€ mensili. Il piano di rate per la restituzione della somma è pari a 55 mesi, contro i 51 della scorsa rilevazione: in sostanza, ad un solo anno di distanza si chiede meno ma si restituisce in tempi più lunghi, le rate si fanno più piccole, riducendosi a 170 euro al mese. Altro spunto di riflessione arriva dal sesso dei richiedenti: la percentuale di donne che richiede questo specifico finanziamento – normalmente, quando si tratta di prestiti, si aggira tra il 25 e il 30% – sale al 39%; una dimostrazione della maggiore sensibilità dell’universo femminile ai temi della formazione professionale, spesso strumento indispensabile per inserirsi al meglio nel mondo del lavoro.