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lunedì 17 giugno 2024

Vacanze: 3,7 milioni di italiani resteranno a casa per ragioni economiche

 


Sono 6,5 milioni gli italiani che quest’anno non andranno in vacanza e, fra loro, ben 3,7 milioni hanno dichiarato che il motivo della rinuncia è di natura economica; il dato arriva dall’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research e Bilendi.

Tra chi non parte – si legge nell’indagine realizzata su un campione rappresentativo della popolazione nazionale* – il 56% ha per l’appunto ammesso di non poterselo permettere economicamente. Percentuale che arriva al 64% tra i rispondenti con età compresa tra i 25 e i 34 anni e tra gli over 65, mentre a livello territoriale arriva dirittura al 66% tra i residenti al Sud e nelle Isole.

Se, sempre fra coloro che non partiranno per ragioni economiche, il 47% ha dichiarato di essere in difficoltà a causa dell’aumento generale del costo della vita, tra gli over 65 la percentuale arriva addirittura al 71%.

Il 33% di chi resterà a casa per ragioni economiche, invece, ha detto che non partirà a causa del rincaro dei prezzi legati alla vacanza stessa. In questo caso la fascia più vulnerabile risulta quella degli under 25 (qui la percentuale arriva al 52%).

Fra le rinunce dovute a ragioni non di natura economica, secondo l’indagine le principali sono l’assenza di giorni di ferie (21%) o la necessità di accudire un familiare (10,5%) o un animale (13%). Da notare anche come siano ancora tanti gli indecisi; circa 7,7 milioni di italiani non sanno se partiranno o meno.

I prestiti per le vacanze

Per far pesare meno il costo della vacanza sul budget familiare, sono sempre di più gli italiani che scelgono di rivolgersi ad una società di credito tanto è vero che, secondo l’analisi di Facile.it e Prestiti.it, nei primi 5 mesi del 2024 il peso percentuale delle domande di prestiti personali destinati alle vacanze è aumentato del 9% rispetto allo stesso periodo del 2023.

In base alle stime dei due portali di comparazione, quest’anno sono stati erogati oltre 200 milioni di euro in prestiti personali destinati a coprire spese legate a viaggi e vacanze

L’analisi, realizzata su un campione di oltre 150.000 domande di finanziamento personale**, ha messo in luce che chi ha chiesto questo tipo di prestito ha cercato di ottenere, in media, 5.416 euro da restituire in 50 rate, poco più di 4 anni.

Guardando da vicino il profilo di chi ha presentato domanda di prestito personale per pagare un viaggio, emerge chiaramente come questa tipologia di finanziamento sia particolarmente diffusa tra i giovani; fa capo ad un under 30 una domanda su tre e, in generale, l’età media dei richiedenti è pari a 38 anni (in media, per le altre tipologie di prestiti personali, l’età dei richiedenti è pari a 44 anni).


* Indagine commissionata da Facile.it a mUp Research - svolta tra il 31 maggio ed il 7 giugno 2024 attraverso la somministrazione di n.1.035 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerate.

** Analisi realizzata su un campione di oltre 150.000 richieste di prestiti personali raccolti online da Facile.it e Prestiti.it da gennaio a maggio 2023-2024.

 

Immagine © StockPhotoPro

giovedì 2 maggio 2024

Prestiti per matrimoni: negli scorsi 2 anni chiesti dal 10% degli sposi

 


Gli italiani che scelgono di sposarsi non rinunciano a nozze da sogno, nonostante i costi; in media 13.721 euro secondo l’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat* e legata agli ultimi 24 mesi.

Una cifra importante tanto che, tra chi non si è sposato, il 21% ha dichiarato di aver rinunciato per ragioni di natura economica.

Da notare come i costi per organizzare il matrimonio siano cresciuti notevolmente nel corso del tempo; se negli anni Ottanta tra abiti, partecipazioni, fiori e cerimonia erano sufficienti poco più di 7.000 euro, chi si è sposato negli ultimi due anni ha dovuto mettere a budget, in media, quasi il doppio. C’è anche chi non bada a spese e nello stesso arco temporale è passata dal 3% al 21% la quota di chi ha pagato tra i 20.000 e i 50.000 euro.

Costi non indifferenti tanto è vero che, come emerso dall’indagine, più di 7 coppie su 10 hanno dovuto chiedere un aiuto. I genitori restano la prima opzione, ma cresce il numero degli sposi che opta per un prestito personale. Se negli anni ’80 e ’90 era una pratica quasi del tutto assente, negli ultimi due anni la percentuale degli sposi che ha chiesto un prestito è arrivata al 10%.

«Il rapporto degli italiani con il credito al consumo è sempre più maturo», spiegano gli esperti di Facile.it. «Questo tipo di prodotto, se utilizzato con consapevolezza, può essere una soluzione sia per non rinunciare ad un sogno, sia per rendere la spesa più sostenibile sul budget familiare.».

I prestiti per i matrimoni

Secondo l’analisi di Facile.it e Prestiti.it** – realizzata su un campione di oltre 200.000 richieste raccolte nell’ultimo anno – chi ha fatto domanda di finanziamento per pagare spese legate a matrimoni o cerimonie ha puntato ad ottenere, in media, poco più di 9.000 euro, con piano di ammortamento pari a 5 anni. Curioso notare l’aumento dell’età media dei richiedenti, passata da 39 a 41 anni.

Guardando all’andamento territoriale delle domande di prestito, emerge che le regioni dove il peso percentuale di questo tipo di finanziamento sul totale richieste è maggiore sono la Campania, la Puglia, la Sicilia e la Calabria.

Matrimonio: differenze territoriali e generazionali

Come è cambiato il matrimonio nel corso degli anni e come varia il suo costo lungo lo Stivale? Guardando ai risultati dell’indagine emergono alcuni fenomeni interessanti; il budget necessario per la cerimonia, ad esempio, è normalmente più alto nelle regioni del Sud Italia e nelle Isole, dove, in media, si spende tra il 14% e il 17% in più rispetto al Nord.

Dato da leggere anche in funzione del numero degli invitati: se nel Nord Italia i partecipanti ad un matrimonio sono, sempre in media, meno di 80, al Sud e nelle Isole arrivano a 110, e addirittura nel 10% dei casi prendono parte alla festa tra le 200 e le 300 persone (percentuale che, invece, scende sotto all’1% nel Nord Ovest).

Insieme al numero di invitati, rimasto sostanzialmente stabile nel corso del tempo, resiste al passare delle generazioni l’usanza di sposarsi nella regione di origine di almeno uno dei due sposi; appena il 4% delle coppie ha scelto di celebrare il matrimonio al di fuori di questi confini.

A cambiare su base territoriale e generazionale, invece, sono i regali fatti dagli invitati; la busta con contanti è da 40 anni il regalo più comune (circa il 50%). Di contro, nel corso del tempo è calata significativamente la percentuale di chi si presenta alla cerimonia con un oggetto fisico (47% negli anni ’80, 23% oggi). La lista nozze, invece, continua ad essere utilizzata, seppur meno rispetto al passato (era il 48% quarant’anni fa, è il 36% oggi), mentre è cresciuto notevolmente negli ultimi 20 anni l’uso del bonifico come contributo al viaggio di nozze; era il 6% a inizio 2000, oggi rappresenta il 26%).

Al viaggio di nozze, in effetti, non si rinuncia; secondo l’indagine 8 coppie su 10 lo fanno, anche se negli ultimi tempi è cresciuta la percentuale di chi rimanda la data e ormai più di una coppia su quattro sceglie di partire lontano dalla cerimonia.


* Indagine commissionata da Facile.it a mUp Research - svolta tra il 13 e il 15 Febbraio 2024 attraverso la somministrazione di n.1.000 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerate.

 ** Analisi realizzata su un campione di oltre 200.000 richieste di prestiti personali raccolte da Facile.it e Prestit.it da aprile 2023 ad aprile 2024.

 Immagine © Africa Europa

mercoledì 10 aprile 2024

Prestiti cure mediche: nel Lazio chiesti in media 6.160 euro

 


I tempi di attesa sempre più lunghi della sanità pubblica spingono i cittadini a rivolgersi a quella privata e, per sostenere questi costi, sono tanti coloro che scelgono di chiedere un prestito; nel Lazio, secondo l’analisi di Facile.it e Prestiti.it, nel 2023, le richieste di prestiti personali per sostenere le spese mediche hanno rappresentato quasi il 5% del totale dei finanziamenti chiesti nella regione e chi ha presentato domanda per questa tipologia di prestito ha cercato di ottenere, in media, 6.160 euro.

A fronte di una media nazionale del 4,70%, il Lazio risulta essere la quinta regione in Italia, a pari merito con la Puglia, per incidenza dei prestiti destinati a pagare le cure mediche sul totale delle richieste.

«Oggi curarsi è diventato sempre più oneroso, anche alla luce del maggior ricorso alla sanità privata», spiega Aligi Scotti, BU Director prestiti di Facile.it «Servirsi del credito al consumo può essere una strategia per alleggerire l'impatto di queste spese sul bilancio familiare, evitando così di andare in sofferenza o, peggio, di rinunciare a curarsi.».

I lunghi tempi di attesa nella sanità pubblica sono confermati da una recente indagine commissionata da Facile.it** a mUp Research, che ha rilevato come, in Italia, l’attesa media sia arrivata a circa 77 giorni, valore che al Centro sale a 81 giorni.

Identikit del richiedente laziale

Come detto, chi nel Lazio, lo scorso anno, ha chiesto un prestito personale per pagare cure mediche ha cercato di ottenere, in media, 6.160 euro, da restituire in poco più di 50 mesi.

Se si guarda al profilo dei richiedenti laziali si scopre che chi ha presentato domanda di prestito personale per far fronte alle spese mediche aveva, all’atto della firma, mediamente, 48 anni, valore significativamente più alto se confrontato con l’età media in cui, in generale, si chiede un prestito personale nel Lazio (43 anni e mezzo).

Andando più nello specifico, quasi 1 domanda su 4 (24,9%) arriva da richiedenti laziali con età compresa tra i 45-54 anni, seguiti da coloro che hanno tra i 35 e i 44 anni (20,1%); al terzo posto, invece, si posizionano i soggetti con un’età compresa tra i 55 e i 64 anni (18,8%).

Altro dato interessante emerge analizzando il sesso dei richiedenti; nel 43,9% dei casi a presentare domanda di finanziamento per le spese sanitarie è stata una donna, percentuale più elevata rispetto alle richieste di prestito totali nel Lazio, dove la quota femminile di richiedenti si ferma al 29,9%.

Dall’analisi emerge anche come, nell’ultimo anno, il tasso dei prestiti personali sia aumentato notevolmente: nel 2022 il Taeg medio riservato ai laziali che hanno chiesto un prestito personale per spese mediche è stato pari al 9,4%, valore salito al 10,9% nel 2023, in aumento del 16%.


* Analisi realizzata su un campione di oltre 52.000 richieste di prestiti personali raccolte online da Facile.it dal 2022 al 2023 da utenti residenti nel Lazio.

** Indagine commissionata da Facile.it a mUp Research - svolta tra il 5 e il 7 settembre 2023 attraverso la somministrazione di n.1.011 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerate.

Immagine © Bacho Foto

venerdì 5 aprile 2024

Prestiti cure mediche: Sardegna prima in Italia; chiesti in media 6.149 euro

 


I tempi di attesa sempre più lunghi della sanità pubblica spingono i cittadini a rivolgersi a quella privata e, per sostenere questi costi, sono tanti coloro che scelgono di chiedere un prestito. Secondo l’analisi di Facile.it e Prestiti.it, nel 2023, la Sardegna è stata la prima regione in Italia per richieste di prestiti personali destinati a pagare le cure mediche: a fronte di una media nazionale del 4,70%, nell’Isola il 5,3% dei finanziamenti è stato richiesto per coprire costi legati alla salute. Chi ha presentato domanda per questa tipologia di prestito ha cercato di ottenere, in media, 6.149 euro.

«Oggi curarsi è diventato sempre più oneroso, anche alla luce del maggior ricorso alla sanità privata», spiega Aligi Scotti, BU Director prestiti di Facile.it «Servirsi del credito al consumo può essere una strategia per alleggerire l'impatto di queste spese sul bilancio familiare, evitando così di andare in sofferenza o, peggio, di rinunciare a curarsi.».

I lunghi tempi di attesa nella sanità pubblica sono confermati da una recente indagine commissionata da Facile.it** a mUp Research, che ha rilevato come, in Italia, l’attesa media sia arrivata a circa 77 giorni, valore che al Sud e nelle Isole sale addirittura a 85 giorni.

Identikit del richiedente sardo

Come detto, chi in Sardegna, lo scorso anno, ha chiesto un prestito personale per pagare cure mediche ha cercato di ottenere, in media, 6.149 euro da restituire in poco più di 51 mesi.

Se si guarda al profilo dei richiedenti sardi si scopre che chi ha presentato domanda di prestito personale per far fronte alle spese mediche aveva, all’atto della firma, mediamente, 49 anni, valore significativamente più alto se confrontato con l’età media in cui, in generale, si chiede un prestito personale in Sardegna (41 anni).

Andando più nello specifico, quasi 1 domanda su 3 (32,8%) arriva da richiedenti sardi con età compresa tra i 45-54 anni, seguiti da coloro che hanno tra i 35 e i 44 anni (19,3%); al terzo posto, invece, si posizionano i soggetti con un’età compresa tra i 55 e i 64 anni (15,9%).

Altro dato interessante emerge analizzando il sesso dei richiedenti; nel 46,1% dei casi a presentare domanda di finanziamento per le spese sanitarie è stata una donna, percentuale nettamente più elevata rispetto alle richieste di prestito totali in Sardegna, dove la quota femminile di richiedenti si ferma al 31,4%.

Dall’analisi emerge anche come, nell’ultimo anno, il tasso dei prestiti personali sia aumentato notevolmente: nel 2022 il Taeg medio riservato ai sardi che hanno chiesto un prestito personale per spese mediche è stato pari al 9,0%, valore salito al 10,7% nel 2023, in aumento del 19%.


* Analisi realizzata su un campione di oltre 14.000 richieste di prestiti personali raccolte online da Facile.it dal 2022 al 2023 da utenti residenti in Sardegna.

** Indagine commissionata da Facile.it a mUp Research - svolta tra il 5 e il 7 settembre 2023 attraverso la somministrazione di n.1.011 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerate.

 

Immagine © Bacho Foto

 

giovedì 4 aprile 2024

Puglia: per i prestiti destinati a pagare cure mediche chiesti in media 5.621 euro

 


I tempi di attesa sempre più lunghi della sanità pubblica spingono i cittadini a rivolgersi a quella privata e, per sostenere questi costi, sono tanti coloro che scelgono di chiedere un prestito; in Puglia, secondo l’analisi di Facile.it e Prestiti.it, nel 2023, le richieste di prestiti personali per sostenere le spese mediche hanno rappresentato quasi il 5% del totale dei finanziamenti chiesti nella regione e chi ha presentato domanda per questa tipologia di prestito ha cercato di ottenere, in media, 5.621 euro.

A fronte di una media nazionale del 4,70%, la Puglia risulta essere la quinta regione in Italia, a pari merito con il Lazio, per incidenza dei prestiti destinati a pagare le cure mediche sul totale delle richieste.

«Oggi curarsi è diventato sempre più oneroso, anche alla luce del maggior ricorso alla sanità privata», spiega Aligi Scotti, BU Director prestiti di Facile.it «Servirsi del credito al consumo può essere una strategia per alleggerire l'impatto di queste spese sul bilancio familiare, evitando così di andare in sofferenza o, peggio, di rinunciare a curarsi.».

I lunghi tempi di attesa nella sanità pubblica sono confermati da una recente indagine commissionata da Facile.it** a mUp Research, che ha rilevato come, in Italia, l’attesa media sia arrivata a circa 77 giorni, valore che al Sud e nelle Isole sale addirittura a 85 giorni.

Identikit del richiedente pugliesi

Come detto, chi in Puglia, lo scorso anno, ha chiesto un prestito personale per pagare cure mediche ha cercato di ottenere, in media, 5.621 euro da restituire in poco più di 48 mesi.

Se si guarda al profilo dei richiedenti pugliesi si scopre che chi ha presentato domanda di prestito personale per far fronte alle spese mediche aveva, all’atto della firma, mediamente, 44 anni e mezzo, valore più alto se confrontato con l’età media in cui, in generale, si chiede un prestito personale in Puglia (42 anni).

Andando più nello specifico, quasi 1 domanda su 4 (24,7%) arriva da richiedenti pugliesi con età compresa tra i 35-44 anni, seguiti a brevissima distanza da coloro che hanno tra i 45 e i 54 anni (24,2%); al terzo posto, invece, si posizionano i soggetti con un’età compresa tra i 25 e i 34 anni (18,8%).

Altro dato interessante emerge analizzando il sesso dei richiedenti; nel 39,4% dei casi a presentare domanda di finanziamento per le spese sanitarie è stata una donna, percentuale più elevata rispetto alle richieste di prestito totali in Puglia, dove la quota femminile di richiedenti si ferma al 25,7%.

Dall’analisi emerge anche come, nell’ultimo anno, il tasso dei prestiti personali sia aumentato notevolmente: nel 2022 il Taeg medio riservato ai pugliesi che hanno chiesto un prestito personale per spese mediche è stato pari al 9,8%, valore salito al 11,3% nel 2023, in aumento del 15%.


* Analisi realizzata su un campione di oltre 21.000 richieste di prestiti personali raccolte online da Facile.it dal 2022 al 2023 da utenti residenti in Puglia.

** Indagine commissionata da Facile.it a mUp Research - svolta tra il 5 e il 7 settembre 2023 attraverso la somministrazione di n.1.011 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerate.

Immagine © Bacho Foto

Prestiti cure mediche: in Piemonte chiesti in media 6.563 euro

 


I tempi di attesa sempre più lunghi della sanità pubblica spingono i cittadini a rivolgersi a quella privata e, per sostenere questi costi, sono tanti coloro che scelgono di chiedere un prestito; in Piemonte, secondo l’analisi di Facile.it e Prestiti.it, nel 2023, le richieste di prestiti personali per sostenere le spese mediche hanno rappresentato il 4,9% del totale dei finanziamenti chiesti nella regione e chi ha presentato domanda per questa tipologia di prestito ha cercato di ottenere, in media, 6.563 euro.

«Oggi curarsi è diventato sempre più oneroso, anche alla luce del maggior ricorso alla sanità privata», spiega Aligi Scotti, BU Director prestiti di Facile.it «Servirsi del credito al consumo può essere una strategia per alleggerire l'impatto di queste spese sul bilancio familiare, evitando così di andare in sofferenza o, peggio, di rinunciare a curarsi.».

Identikit del richiedente piemontesi

Come detto, chi in Piemonte, lo scorso anno, ha chiesto un prestito personale per pagare cure mediche ha cercato di ottenere, in media, 6.563 euro da restituire in poco più di 52 mesi.

Se si guarda al profilo dei richiedenti piemontesi si scopre che chi ha presentato domanda di prestito personale per far fronte alle spese mediche aveva, all’atto della firma, mediamente, 46 anni, valore significativamente più alto se confrontato con l’età media in cui, in generale, si chiede un prestito personale in Piemonte (42 anni).

Andando più nello specifico, più di 1 domanda su 4 (25,6%) arriva da richiedenti piemontesi con età compresa tra i 45-54 anni, seguiti a breve distanza da coloro che hanno tra i 35 e i 44 anni (23,2%); al terzo posto, invece, si posizionano i soggetti con un’età compresa tra i 55 e i 64 anni (17,7%).

Altro dato interessante emerge analizzando il sesso dei richiedenti; nel 46,4% dei casi a presentare domanda di finanziamento per le spese sanitarie è stata una donna, percentuale nettamente più elevata rispetto alle richieste di prestito totali in Piemonte, dove la quota femminile di richiedenti si ferma al 31,1%.

Dall’analisi emerge anche come, nell’ultimo anno, il tasso dei prestiti personali sia aumentato notevolmente: nel 2022 il Taeg medio riservato ai piemontesi che hanno chiesto un prestito personale per spese mediche è stato pari al 9,4%, valore salito al 11% nel 2023, in aumento del 17%.


* Analisi realizzata su un campione di oltre 28.000 richieste di prestiti personali raccolte online da Facile.it dal 2022 al 2023 da utenti residenti in Piemonte.

** Indagine commissionata da Facile.it a mUp Research - svolta tra il 5 e il 7 settembre 2023 attraverso la somministrazione di n.1.011 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerate.

Immagine © Bacho Foto

venerdì 29 marzo 2024

Prestiti cure mediche: Marche seconda in Italia; chiesti in media 5.659 euro

 


I tempi di attesa sempre più lunghi della sanità pubblica spingono i cittadini a rivolgersi a quella privata e, per sostenere questi costi, sono tanti coloro che scelgono di chiedere un prestito. Secondo l’analisi di Facile.it e Prestiti.it, nel 2023, le Marche sono state la seconda regione in Italia per richieste di prestiti personali destinati a pagare le cure mediche: a fronte di una media nazionale del 4,70%, nella regione il 5,14% dei finanziamenti è stato richiesto per coprire costi legati alla salute, percentuale in crescita di quasi il 7% rispetto al 2022. Chi ha presentato domanda per questa tipologia di prestito ha cercato di ottenere, in media, 5.659 euro.

«Oggi curarsi è diventato sempre più oneroso, anche alla luce del maggior ricorso alla sanità privata», spiega Aligi Scotti, BU Director prestiti di Facile.it «Servirsi del credito al consumo può essere una strategia per alleggerire l'impatto di queste spese sul bilancio familiare, evitando così di andare in sofferenza o, peggio, di rinunciare a curarsi.».

I lunghi tempi di attesa nella sanità pubblica sono confermati da una recente indagine commissionata da Facile.it** a mUp Research, che ha rilevato come, in Italia, l’attesa media sia arrivata a circa 77 giorni, valore che al Centro sale a 81 giorni.

Identikit del richiedente sardo

Come detto, chi nelle Marche, lo scorso anno, ha chiesto un prestito personale per pagare cure mediche ha cercato di ottenere, in media, 5.659 euro da restituire in 49 mesi.

Se si guarda al profilo dei richiedenti marchigiani si scopre che chi ha presentato domanda di prestito personale per far fronte alle spese mediche aveva, all’atto della firma, mediamente, poco più di 45 anni, valore più alto se confrontato con l’età media in cui, in generale, si chiede un prestito personale nelle Marche (poco più di 42 anni e mezzo).

Andando più nello specifico, 1 domanda su 4 (25%) arriva da richiedenti marchigiani con età compresa tra i 45-54 anni, seguiti a breve distanza da coloro che hanno tra i 35 e i 44 anni (22,9%); al terzo posto, invece, si posizionano i soggetti con un’età compresa tra i 25 e i 34 anni (20%).

Altro dato interessante emerge analizzando il sesso dei richiedenti; nel 45,4% dei casi a presentare domanda di finanziamento per le spese sanitarie è stata una donna, percentuale nettamente più elevata rispetto alle richieste di prestito totali nelle Marche, dove la quota femminile di richiedenti si ferma al 30,3%.

Dall’analisi emerge anche come, nell’ultimo anno, il tasso dei prestiti personali sia aumentato notevolmente: nel 2022 il Taeg medio riservato ai marchigiani che hanno chiesto un prestito personale per spese mediche è stato pari al 9,5%, valore salito al 11% nel 2023, in aumento del 16%.


* Analisi realizzata su un campione di oltre 8.000 richieste di prestiti personali raccolte online da Facile.it dal 2022 al 2023 da utenti residenti nelle Marche.

** Indagine commissionata da Facile.it a mUp Research - svolta tra il 5 e il 7 settembre 2023 attraverso la somministrazione di n.1.011 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerate.

 

Immagine © Bacho Foto

giovedì 28 marzo 2024

Prestiti cure mediche: in Emilia-Romagna chiesti in media 6.332 euro

 


I tempi di attesa sempre più lunghi della sanità pubblica spingono i cittadini a rivolgersi a quella privata e, per sostenere questi costi, sono tanti coloro che scelgono di chiedere un prestito; in Emilia-Romagna, secondo l’analisi di Facile.it e Prestiti.it, nel 2023, le richieste di prestiti personali per sostenere le spese mediche hanno rappresentato il 4,4% del totale dei finanziamenti chiesti nella regione e chi ha presentato domanda per questa tipologia di prestito ha cercato di ottenere, in media, 6.332 euro.

«Oggi curarsi è diventato sempre più oneroso, anche alla luce del maggior ricorso alla sanità privata», spiega Aligi Scotti, BU Director prestiti di Facile.it «Servirsi del credito al consumo può essere una strategia per alleggerire l'impatto di queste spese sul bilancio familiare, evitando così di andare in sofferenza o, peggio, di rinunciare a curarsi.».

Identikit del richiedente emiliano-romagnoli

Come detto, chi in Emilia-Romagna, lo scorso anno, ha chiesto un prestito personale per pagare cure mediche ha cercato di ottenere, in media, 6.332 euro da restituire in 51 mesi e mezzo.

Se si guarda al profilo dei richiedenti emiliano-romagnoli si scopre che chi ha presentato domanda di prestito personale per far fronte alle spese mediche aveva, all’atto della firma, mediamente, quasi 45 anni e mezzo, valore significativamente più alto se confrontato con l’età media in cui, in generale, si chiede un prestito personale in Emilia-Romagna (quasi 41 anni).

Andando più nello specifico, quasi 1 domanda su 4 (24,5%) arriva da richiedenti emiliano-romagnoli con età compresa tra i 45-54 anni, seguiti a breve distanza da coloro che hanno tra i 35 e i 44 anni (22,1%) e dai soggetti con un’età compresa tra i 55 e i 64 anni (20,2%).

Altro dato interessante emerge analizzando il sesso dei richiedenti; nel 45,3% dei casi a presentare domanda di finanziamento per le spese sanitarie è stata una donna, percentuale nettamente più elevata rispetto alle richieste di prestito totali in Emilia-Romagna, dove la quota femminile di richiedenti si ferma al 28,8%.

Dall’analisi emerge anche come, nell’ultimo anno, il tasso dei prestiti personali sia aumentato notevolmente: nel 2022 il Taeg medio riservato agli emiliano-romagnoli che hanno chiesto un prestito personale per spese mediche è stato pari al 9,4%, valore salito al 10,8% nel 2023, in aumento del 15%.


* Analisi realizzata su un campione di oltre 31.000 richieste di prestiti personali raccolte online da Facile.it dal 2022 al 2023 da utenti residenti in Emilia-Romagna.

** Indagine commissionata da Facile.it a mUp Research - svolta tra il 5 e il 7 settembre 2023 attraverso la somministrazione di n.1.011 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerate.

Immagine © Bacho Foto

martedì 26 marzo 2024

Prestiti cure mediche: in Lombardia chiesti in media 6.565 euro

 


I tempi di attesa sempre più lunghi della sanità pubblica spingono i cittadini a rivolgersi a quella privata e, per sostenere questi costi, sono tanti coloro che scelgono di chiedere un prestito; in Lombardia, secondo l’analisi di Facile.it e Prestiti.it, nel 2023, le richieste di prestiti personali per sostenere le spese mediche hanno rappresentato il 4,6% del totale dei finanziamenti chiesti nella regione e chi ha presentato domanda per questa tipologia di prestito ha cercato di ottenere, in media, 6.565 euro.

«Oggi curarsi è diventato sempre più oneroso, anche alla luce del maggior ricorso alla sanità privata», spiega Aligi Scotti, BU Director prestiti di Facile.it «Servirsi del credito al consumo può essere una strategia per alleggerire l'impatto di queste spese sul bilancio familiare, evitando così di andare in sofferenza o, peggio, di rinunciare a curarsi.».

Identikit del richiedente lombardo

Come detto, chi in Lombardia, lo scorso anno, ha chiesto un prestito personale per pagare cure mediche ha cercato di ottenere, in media, 6.565 euro da restituire in poco più di 51 mesi.

Se si guarda al profilo dei richiedenti lombardi si scopre che chi ha presentato domanda di prestito personale per far fronte alle spese mediche aveva, all’atto della firma, mediamente, quasi 46 anni, valore significativamente più alto se confrontato con l’età media in cui, in generale, si chiede un prestito personale in Lombardia (41 anni).

Andando più nello specifico, quasi 1 domanda su 4 (24,8%) arriva da richiedenti lombardi con età compresa tra i 45-54 anni, seguiti da coloro che hanno tra i 35 e i 44 anni (20,4%); al terzo posto, invece, si posizionano i soggetti con un’età compresa tra i 25 e i 34 anni (19,3%).

Altro dato interessante emerge analizzando il sesso dei richiedenti; nel 44,4% dei casi a presentare domanda di finanziamento per le spese sanitarie è stata una donna, percentuale nettamente più elevata rispetto alle richieste di prestito totali in Lombardia, dove la quota femminile di richiedenti si ferma al 29,4%.

Dall’analisi emerge anche come, nell’ultimo anno, il tasso dei prestiti personali sia aumentato notevolmente: nel 2022 il Taeg medio riservato ai lombardi che hanno chiesto un prestito personale per spese mediche è stato pari al 9,3%, valore salito al 10,6% nel 2023, in aumento del 14%.

* Analisi realizzata su un campione di oltre 79.000 richieste di prestiti personali raccolte online da Facile.it dal 2022 al 2023 da utenti residenti in Lombardia.

** Indagine commissionata da Facile.it a mUp Research - svolta tra il 5 e il 7 settembre 2023 attraverso la somministrazione di n.1.011 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerate.

Immagine © Bacho Foto

lunedì 25 marzo 2024

Prestiti cure mediche: in Veneto chiesti in media 6.551 euro

 


I tempi di attesa sempre più lunghi della sanità pubblica spingono i cittadini a rivolgersi a quella privata e, per sostenere questi costi, sono tanti coloro che scelgono di chiedere un prestito; in Veneto, secondo l’analisi di Facile.it e Prestiti.it, nel 2023, le richieste di prestiti personali per sostenere le spese mediche hanno rappresentato il 5,11% del totale dei finanziamenti chiesti nella regione e chi ha presentato domanda per questa tipologia di prestito ha cercato di ottenere, in media, 6.551 euro.

A fronte di una media nazionale del 4,70%, il Veneto risulta essere la quarta regione in Italia per incidenza dei prestiti destinati a pagare le cure mediche sul totale delle richieste.

«Oggi curarsi è diventato sempre più oneroso, anche alla luce del maggior ricorso alla sanità privata», spiega Aligi Scotti, BU Director prestiti di Facile.it «Servirsi del credito al consumo può essere una strategia per alleggerire l'impatto di queste spese sul bilancio familiare, evitando così di andare in sofferenza o, peggio, di rinunciare a curarsi.».

Identikit del richiedente veneto

Come detto, chi in Veneto, lo scorso anno, ha chiesto un prestito personale per pagare cure mediche ha cercato di ottenere, in media, 6.551 euro da restituire in poco meno di 52 mesi.

Se si guarda al profilo dei richiedenti veneti si scopre che chi ha presentato domanda di prestito personale per far fronte alle spese mediche aveva, all’atto della firma, mediamente, quasi 46 anni, valore significativamente più alto se confrontato con l’età media in cui, in generale, si chiede un prestito personale in Veneto (41 anni).

Andando più nello specifico, più di 1 domanda su 4 (26,7%) arriva da richiedenti veneti con età compresa tra i 45-54 anni, seguiti da coloro che hanno tra i 35 e i 44 anni (20,3%); al terzo posto, invece, si posizionano i soggetti con un’età compresa tra i 55 e i 64 anni (19%).

Altro dato interessante emerge analizzando il sesso dei richiedenti; nel 44,5% dei casi a presentare domanda di finanziamento per le spese sanitarie è stata una donna, percentuale nettamente più elevata rispetto alle richieste di prestito totali in Veneto, dove la quota femminile di richiedenti si ferma al 27,8%.

Dall’analisi emerge anche come, nell’ultimo anno, il tasso dei prestiti personali sia aumentato notevolmente: nel 2022 il Taeg medio riservato ai veneti che hanno chiesto un prestito personale per spese mediche è stato pari al 9,3%, valore salito al 10,9% nel 2023, in aumento del 17%.


* Analisi realizzata su un campione di oltre 29.000 richieste di prestiti personali raccolte online da Facile.it dal 2022 al 2023 da utenti residenti in Veneto.

** Indagine commissionata da Facile.it a mUp Research - svolta tra il 5 e il 7 settembre 2023 attraverso la somministrazione di n.1.011 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerate.

Immagine © Bacho Foto

mercoledì 20 marzo 2024

Prestiti cure mediche: in Calabria chiesti in media 5.690 euro

 


I tempi di attesa sempre più lunghi della sanità pubblica spingono i cittadini a rivolgersi a quella privata e, per sostenere questi costi, sono tanti coloro che scelgono di chiedere un prestito; in Calabria, secondo l’analisi di Facile.it e Prestiti.it, nel 2023, le richieste di prestiti personali per sostenere le spese mediche hanno rappresentato il 4,4% del totale dei finanziamenti chiesti nella regione e chi ha presentato domanda per questa tipologia di prestito ha cercato di ottenere, in media, 5.690 euro.

«Oggi curarsi è diventato sempre più oneroso, anche alla luce del maggior ricorso alla sanità privata», spiega Aligi Scotti, BU Director prestiti di Facile.it «Servirsi del credito al consumo può essere una strategia per alleggerire l'impatto di queste spese sul bilancio familiare, evitando così di andare in sofferenza o, peggio, di rinunciare a curarsi.».

I lunghi tempi di attesa nella sanità pubblica sono confermati da una recente indagine commissionata da Facile.it** a mUp Research, che ha rilevato come, in Italia, l’attesa media sia arrivata a circa 77 giorni, valore che al Sud e nelle Isole sale addirittura a 85 giorni.

Identikit del richiedente calabrese

Come detto, chi in Calabria, lo scorso anno, ha chiesto un prestito personale per pagare cure mediche ha cercato di ottenere, in media, 5.690 euro da restituire in 49 mesi.

Se si guarda al profilo dei richiedenti calabresi si scopre che chi ha presentato domanda di prestito personale per far fronte alle spese mediche aveva, all’atto della firma, mediamente, poco più di 46 anni, valore più alto se confrontato con l’età media in cui, in generale, si chiede un prestito personale in Calabria (43 anni).

Andando più nello specifico, quasi 1 domanda su 4 (24%) arriva, a pari merito, da richiedenti calabresi con età compresa tra i 35-44 anni e 45-54 anni; seguono i soggetti con un’età compresa tra i 55 e i 64 anni (18%).

Altro dato interessante emerge analizzando il sesso dei richiedenti; nel 42,9% dei casi a presentare domanda di finanziamento per le spese sanitarie è stata una donna, percentuale più elevata rispetto alle richieste di prestito totali, dove la quota femminile di richiedenti si ferma al 25,2%.

Dall’analisi emerge anche come, nell’ultimo anno, il tasso dei prestiti personali sia aumentato notevolmente: nel 2022 il Taeg medio riservato ai calabresi che hanno chiesto un prestito personale per spese mediche è stato pari al 9,3%, valore salito al 10,8% nel 2023, in aumento del 16%.


* Analisi realizzata su un campione di oltre 11.000 richieste di prestiti personali raccolte online da Facile.it dal 2022 al 2023 da utenti residenti in Calabria.

** Indagine commissionata da Facile.it a mUp Research - svolta tra il 5 e il 7 settembre 2023 attraverso la somministrazione di n.1.011 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerate.

Immagine © Bacho Foto

Sicilia: chiesti in media 5.321 euro per pagare le cure mediche

 


I tempi di attesa sempre più lunghi della sanità pubblica spingono i cittadini a rivolgersi a quella privata e, per sostenere questi costi, sono tanti coloro che scelgono di chiedere un prestito; in Sicilia, secondo l’analisi di Facile.it e Prestiti.it, nel 2023, le richieste di prestiti personali per sostenere le spese mediche hanno rappresentato quasi il 4% del totale dei finanziamenti chiesti nella regione e chi ha presentato domanda per questa tipologia di prestito ha cercato di ottenere, in media, 5.321 euro.

«Oggi curarsi è diventato sempre più oneroso, anche alla luce del maggior ricorso alla sanità privata», spiega Aligi Scotti, BU Director prestiti di Facile.it «Servirsi del credito al consumo può essere una strategia per alleggerire l'impatto di queste spese sul bilancio familiare, evitando così di andare in sofferenza o, peggio, di rinunciare a curarsi.».

I lunghi tempi di attesa nella sanità pubblica sono confermati da una recente indagine commissionata da Facile.it** a mUp Research, che ha rilevato come, in Italia, l’attesa media sia arrivata a circa 77 giorni, valore che al Sud e nelle Isole sale addirittura a 85 giorni.

Identikit del richiedente siciliano

Come detto, chi in Sicilia, lo scorso anno, ha chiesto un prestito personale per pagare cure mediche ha cercato di ottenere, in media, 5.321 euro da restituire in 47 mesi.

Se si guarda al profilo dei richiedenti siciliani si scopre che chi ha presentato domanda di prestito personale per far fronte alle spese mediche aveva, all’atto della firma, mediamente, quasi 47 anni, valore nettamente più alto se confrontato con l’età media in cui, in generale, si chiede un prestito personale in Sicilia (43 anni).

Andando più nello specifico, quasi 1 domanda su 4 (23,3%) arriva da richiedenti siciliani con età compresa tra i 45-54 anni; seguono coloro che hanno tra i 35 e i 44 anni (22%) e i soggetti con un’età compresa tra i 55 e i 64 anni (21,9%).

Altro dato interessante emerge analizzando il sesso dei richiedenti; nel 34,8% dei casi a presentare domanda di finanziamento per le spese sanitarie è stata una donna, percentuale più elevata rispetto alle richieste di prestito totali, dove la quota femminile di richiedenti si ferma al 24,5%.

Dall’analisi emerge anche come, nell’ultimo anno, il tasso dei prestiti personali sia aumentato notevolmente: nel 2022 il Taeg medio riservato ai siciliani che hanno chiesto un prestito personale per spese mediche è stato pari al 9,6%, valore salito all’11,1% nel 2023, in aumento del 15,6%.


* Analisi realizzata su un campione di oltre 31.000 richieste di prestiti personali raccolte online da Facile.it dal 2022 al 2023 da utenti residenti in Sicilia.

** Indagine commissionata da Facile.it a mUp Research - svolta tra il 5 e il 7 settembre 2023 attraverso la somministrazione di n.1.011 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerate.

Immagine © Bacho Foto