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giovedì 28 marzo 2019

Prestiti: in Campania cresce il consolidamento debiti




In Campania lo scorso anno i cittadini hanno fatto ricorso al credito al consumo in maniera importante e, secondo l’osservatorio di Facile.it e Prestiti.it, realizzato su un panel di circa 13mila domande di prestito personale presentate da utenti della regione, chi si è rivolto ad una finanziaria nel 2018 ha cercato di ottenere, in media, 12.959 euro da restituire in 67 rate (poco più di 5 anni e mezzo).
L’età media dei richiedenti è pari a 42 anni ma se si guardano più da vicino le fasce anagrafiche emerge che quasi 1 richiesta su 3 (31%) proviene da un under 35, valore superiore alla media nazionale dove la percentuale di richiedenti con meno di 35 anni si ferma al 29%.
Ma quali sono le motivazioni che hanno spinto i campani a richiedere un prestito personale? Analizzando le domande di finanziamento per le quali è stata specificata la finalità emerge che, nel 2018, i prestiti più richiesti nella regione sono stati quelli per ristrutturare casa (24,5%) e per acquistare un’auto usata (17,4%), anche se entrambi risultano in calo rispetto al 2017, rispettivamente del -6,7% e del -2%.
La tipologia di prestito che invece nell’ultimo anno è cresciuta maggiormente in Campania è il consolidamento debiti, il cui peso sul totale prestiti richiesti è aumentato di 6,1 punti percentuali, passando dal 7,6% del 2017 al 13,7% del 2018.
«L’aumento di richieste per il consolidamento debiti è un segnale di come i campani siano sempre più attenti al risparmio, anche nell’ambito dei prestiti personali», spiega Andrea Bordigone, responsabile prestiti di Facile.it. «Sono sempre più numerosi i consumatori che, consapevoli delle opportunità offerte dal mercato, e in particolare dai prestiti del canale online, scelgono di consolidare un debito in corso passando ad una finanziaria che offre tassi di interesse più contenuti.».
In crescita, si legge nell’analisi, anche i prestiti personali richiesti per ottenere liquidità (15,5% del totale, +4,1 punti percentuali rispetto al 2017) e quelli per le cure mediche (4% del totale, +1,5 punti percentuali). Peculiare, inoltre, è il dato relativo ai finanziamenti chiesti per pagare matrimoni e cerimonie che, in Campania, sono aumentati di 1 punto percentuale raggiungendo il 4,4% del totale prestiti richiesti nella regione, vale a dire quasi il doppio rispetto alla media nazionale (2,4%).
Le differenze provinciali
Analizzando le richieste di finanziamento in ottica territoriale emerge che Salerno è la provincia campana dove sono stati richiesti gli importi medi più alti (13.612 euro, il 5% in più rispetto alla media regionale); seguono in classifica le province di Benevento (13.046 euro) e Napoli (12.920 euro). Gli importi medi più bassi, invece, sono stati richiesti in provincia di Avellino (12.594 euro) e in quella di Caserta (12.559 euro).
Interessante notare, inoltre, come, a differenza di altre regioni d’Italia, non emergono differenze provinciali significative rispetto all’età media dei richiedenti prestito, che varia tra i 42 e 43 anni, e la durata media dei prestiti richiesti, che varia tra i 66 e i 67 mesi.

Prestiti: in Calabria si chiedono in media 12.960 euro




In Calabria lo scorso anno i cittadini hanno fatto ricorso al credito al consumo in maniera importante e, secondo l’osservatorio di Facile.it e Prestiti.it, realizzato su un panel di quasi 5mila domande di prestito personale presentate da utenti della regione, chi si è rivolto ad una finanziaria nel 2018 ha cercato di ottenere, in media, 12.960 euro da restituire in 67 rate (poco più di 5 anni e mezzo). L’età media dei richiedenti è pari a 43 anni ma se si guardano più da vicino le fasce anagrafiche emerge che quasi 1 richiesta su 3 (29%) proviene da un under 35.
Ma quali sono le motivazioni che hanno spinto i calabresi a richiedere un prestito personale? Analizzando le domande di finanziamento per le quali è stata specificata la finalità emerge che, nel 2018, i prestiti più richiesti in Calabria sono stati quello per ristrutturare casa (26,1% del totale richieste) e quello per l’acquisto di un’auto usata (17,9%), anche se entrambi risultano in calo rispetto al 2017, rispettivamente del -3,7% e del -1%.
La tipologia di prestito che invece nell’ultimo anno è cresciuta maggiormente in Calabria è quello per il consolidamento debiti, il cui peso sul totale prestiti richiesti è aumentato di 3 punti percentuali, passando dall’11% del 2017 al 14% del 2018. In crescita anche il peso dei prestiti personali richiesti per ottenere liquidità (13,3% del totale, +1,6 punti percentuali rispetto al 2017) e quelli per l’acquisto di arredamento (7,2%, +1,2 punti percentuali).
«L’aumento di richieste per il consolidamento debiti è un segnale di come i calabresi siano sempre più attenti al risparmio, anche nell’ambito dei prestiti personali», spiega Andrea Bordigone, responsabile prestiti di Facile.it. «Sono sempre più numerosi i consumatori che, consapevoli delle opportunità offerte dal mercato, e in particolare dai prestiti del canale online, scelgono di consolidare un debito in corso passando ad una finanziaria che offre tassi di interesse più contenuti.».
L’andamento provinciale
Analizzando le richieste di finanziamento in ottica territoriale emerge che Vibo Valentia è la provincia calabrese dove sono stati richiesti gli importi medi più alti (13.830 euro, il 7% in più rispetto alla media regionale); seguono in classifica le province di Cosenza (12.934 euro) e Catanzaro (12.923 euro). Gli importo medi più bassi, invece, sono stati richiesti in provincia di Reggio Calabria (12.860 euro) e in quella di Crotone (12.727 euro).
Interessante notare come, a seconda della provincia presa in esame, vari sensibilmente anche l’età media di coloro che hanno presentato domanda di prestito. I richiedenti più giovani sono quelli di Vibo Valentia e Crotone (età media 42 anni) mentre l’età media più alta è stata registrata nella provincia di Catanzaro (44 anni). Differenze significative sono state evidenziate anche rispetto alla durata media del prestito richiesto, che varia dalle 66 rate di Catanzaro e Vibo Valentia alle 69 di Cosenza.


Carte prepagate: le usano 26 milioni di italiani


Secondo l’indagine commissionata da Facile.it sono circa 26 milioni gli italiani che utilizzano regolarmente le carte prepagate, la cui diffusione in Italia, negli anni compresi fra il 2003 ed il 2017 (ultimo dato disponibile), è cresciuta mediamente del 30% anno su anno a fronte di un +0,5% delle carte di credito e un +4,5% di quelle di debito. L’analisi, realizzata per Facile.it dall’istituto mUp Research in collaborazione con Norstat su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta*, ha evidenziato anche come oggi le carte prepagate siano addirittura più utilizzate di quelle di credito (preferite da 23,7 milioni di persone) e siano seconde solo alle carte di debito (usate da 34,9 milioni di consumatori).
  • Chi le usa
Ad utilizzare le prepagate con più frequenza sono le donne (63% rispetto al 57% del campione maschile), i consumatori con età compresa tra i 18 e i 34 anni (67%) e i residenti nelle regioni del Sud Italia e Isole (65%). Il successo di questo strumento di pagamento presso il pubblico più giovane è confermato anche da un altro dato; se si guarda all’età a cui è stata ricevuta la prima carta prepagata emerge che sono più di 4 milioni gli italiani che dichiarano di averla avuta a 18 anni. Spesso si tende a pensare che le carte prepagate siano prodotti a costo zero. In realtà raramente è così e se non si fa attenzione a come vengono utilizzate, la spesa potrebbe essere salata. Ecco un breve decalogo per evitare costi nascosti e, invece, beneficiare di tutti i vantaggi.
  • Prepagate: c’è carta…e carta
Il primo elemento da tenere in considerazione è che esistono due macro-categorie di carte prepagate: le tradizionali, che offrono ai proprietari funzionalità base, e le cosiddette avanzate o carte conto, che a differenza delle prime sono dotate di un IBAN e quindi consentono di effettuare operazioni più complesse, come bonifici e addebito di utenze. Attenzione però, non tutte le carte conto sono uguali e nonostante la presenza dell’IBAN alcune prepagate potrebbero non essere abilitate al pagamento di bonifici. Il consiglio è quindi di verificare con attenzione le funzionalità della carta prima di sottoscriverne il contratto.
  • Costo di emissione: da 0 a 10 euro
Il primo costo da considerare è quello legato al rilascio della carta prepagata; si tratta normalmente di una spesa una tantum che può variare dai 5 ai 10 euro, anche se sono sempre più numerosi gli istituti di credito che scelgono di azzerare questa voce. A volte, in aggiunta al costo di emissione, bisogna mettere in conto anche una prima ricarica obbligatoria; in questo caso l’impegno economico è nell’ordine di 5-10 euro, ma niente paura perché sono soldi che vengono accreditati sulla prepagata e possono quindi essere spesi.
  • Canone annuale: con l’IBAN il costo può arrivare a 24 euro
Le carte prepagate tradizionali non hanno un canone annuale mentre quelle dotate di IBAN, soprattutto se abilitate ad effettuare bonifici, prevedono spesso un costo fisso; la spesa media varia tra i 10 e i 15 euro l’anno, ma in alcuni casi può addirittura arrivare a 24 euro. Meglio confrontare più operatori perché non mancano quelli che, invece, offrono carte conto a canone zero.
  • Costi di ricarica: attenzione allo sportello
Tra i costi variabili più significativi vi è senza dubbio quello per la ricarica della carta. La soluzione più economica è ricaricare la prepagata attraverso gli strumenti messi a disposizione dall’istituto che l’ha emessa; può essere fatto utilizzando l’home banking (con addebito su c/c presso la banca emittente) o tramite gli ATM della banca (con carta di debito o credito dello stesso istituto) e, in questi casi, il costo varia, normalmente, tra 0 e 1 euro. Se invece la ricarica vien fatta tramite lo sportello ATM, ma servendosi di una carta di debito o credito emessa da un altro istituto, o presso una ricevitoria convenzionata il costo è generalmente compreso fra i 2 e i 3 euro.
  • Ricaricare con strumenti…tradizionali
Se si sceglie di ricaricare la carta direttamente ad uno degli sportelli fisici delle filiali della banca emittente, la tariffa può triplicare rispetto alla ricarica tramite online o ATM, arrivando fino a 3 euro. La carta prepagata con IBAN può invece essere ricaricata anche tramite bonifico; il costo dell’operazione, in questo caso può essere notevolmente inferiore e, sia pur precisando che dipende dalle condizioni previste dalla banca presso la quale si ha il conto corrente, normalmente è piuttosto basso se non, addirittura, gratuito. Interessante notare, infine, come le tariffe di ricarica siano tendenzialmente inferiori per le carte con canone fisso; in questo caso gli istituti di credito tendono ad offrire condizioni più favorevoli sui costi variabili o a includere nel canone un numero di ricariche gratuite.
  • Prelievo: costa fino a 5 euro se effettuato da un’altra banca
Altro costo variabile da tenere in considerazione è quello relativo al prelievo di denaro. Se fatto presso un ATM della banca che ha emesso la prepagata, il costo tende ad essere basso e a variare tra 1 e 2 euro, anche se in alcuni casi è gratuito. La tariffa aumenta se il prelievo avviene presso un ATM di un altro operatore o presso uno sportello fisico; in questo caso i costi partono mediamente da 2 euro ma possono arrivare anche a 5 euro. Ancora una volta le carte prepagate con canone annuo tendono ad avere costi più contenuti rispetto a quelle gratuite.
  • Rendiconto e imposta di bollo
Per le carte prepagate il rendiconto viene normalmente inviato in formato elettronico e pertanto non è soggetto a costi aggiuntivi. Se invece è previsto l’invio cartaceo, o questo viene richiesto dal cliente, attenzione perché l’istituto di credito potrebbe addebitarvi dei costi aggiuntivi, che in alcuni casi raggiungono anche i 5 euro ad invio. In tema di rendiconto è necessario considerare che anche per le carte prepagate è prevista un’imposta di bollo nella misura di 2 euro se la giacenza di fine periodo è superiore a 77,47 euro; sono però molti gli istituti di credito che scelgono di accollarsi questo costo.
  • Bonifici e addebito di bollette
I possessori di carte conto abilitate ad effettuare bonifici devono tenere in considerazione i costi per questo tipo di operazioni che, normalmente, sono allineati a quelli di un conto corrente tradizionale e quindi, possono indicativamente variare da 0 a 2 euro (se effettuati in area SEPA), mentre se si opera in valuta extra euro la spesa aumenta sensibilmente. Le carte conto più evolute consentono di pagare bollettini e domiciliare le utenze; anche in questo caso i costi sono in linea con quelli dei normali conti correnti.
  • Carte prepagate all’estero: occhio ai prelievi
Nella maggior parte dei casi le carte prepagate possono essere utilizzate all’estero; la validità è legata ai circuiti internazionali a cui si appoggiano. Come avviene per le carte di debito, non sono previsti costi aggiuntivi se si paga in euro tramite POS; qualora invece il pagamento avvenga in una valuta estera, la banca potrebbe prevedere delle commissioni di conversione in valuta che si aggiungono a quelle eventualmente applicate dal circuito internazionale di pagamento. Attenzione, invece, se decidete di prelevare contanti all’estero perché le commissioni aggiuntive potrebbero essere salate e variare, in linea di massima, da 2 e a 5 euro. A questo costo vanno sommate le commissioni di conversione valuta se si preleva una moneta diversa dall’euro.
  • Limiti, disponibilità e…protesti
Le carte prepagate, a differenza delle altre carte elettroniche, sono caratterizzate da limiti di natura operativa spesso abbastanza stringenti: importo massimo di ricarica e pagamento, numero di prelievi consentiti, somma prelevabile per ciascuna operazione e giornata, ecc. Il consiglio è quindi di leggere con attenzione i fogli informativi prima di scegliere la carta prepagata e assicurarsi che il numero di operazioni consentite corrisponda alle proprie esigenze. È importante considerare che, in linea generale, le carte prepagate base hanno limiti molto più stretti rispetto alle carte conto che, a fronte di un canone annuo, consentono un numero superiore di operazioni. Non a caso le carte conto, per via delle possibilità offerte, sono spesso una valida alternativa ai tradizionali conti correnti per coloro che sono iscritti nel registro protesti. * Metodologia: n. 1.023 interviste CAWI con individui in età 18 anni ed oltre su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta in età 18-74 anni + n.411 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione dell’area metropolitana di Milano. Indagine

martedì 26 marzo 2019

Cost Milano: dinner show scatenati il 28, 29 e 30 marzo

Cost Milano: dinner show scatenati il 28, 29 e 30 marzo 

Giovedì 28, Venerdí 29 e sabato 30 marzo 2019 il dinner show di Cost Milano riempie la città di musica, show e piatti d'eccellenza. Una cena con gli amici, alla carta o con menu guidato, un live show coinvolgente da cantare insieme e poi dj set tutto da ballare! Il successo del nuovo giovedì Unconventional Thursday è ormai consolidato. Gli artisti del collettivo Visionair (ballerini, performer, cantanti, mangiafuoco...) danno spettacolo, creando emozione. 

Nel weekend invece i dinner party invece il dinner show è soprattutto a base di live music. E dopo? Vanno in scena dj set scatenati. Il sound di Cost è coinvolgente, melodico, divertente. I drink sono sempre curati al massimo, tra i tavoli c'è spazio per ballare, cantare e far tardi con il sorriso.

E il cibo? Nel menu, sempre diverso a seconda della disponibilità e della stagione, spiccano piatti di pesce come la tartare di tonno in salsa d'ostrica, avocado, germogli e sesamo nero o il filetto di tonno in crosta di pistacchio su salsina di datterini. Da non perdere pure il filetto di Fassona farcito al foie gras con porcini o le cosce d'anatra croccanti, che arrivano sempre da un'unica azienda parmense.

Cost è aperto ogni giovedì, venerdì e sabato sera, spesso anche la domenica per l'aperitivo. Dal lunedì al venerdì business lunch.

Cost Milano
via Tito Speri n.8, Milano 
0262690631 

MEDIA INFO E FOTO HI RES COST MILANO



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29/3 Magika dj set, 30/3 24mila Baci #AnimalierEdition @ Feel Club

29/3 Magika dj set, 30/3 24mila Baci #AnimalierEdition @ Feel Club 


29/3 Magika dj set @ Feel Club 

Feel Club si veste d'oro con Magika, un party pieno di musica irresistibile. Ascoltandola non muoversi a tempo è semplicemente impossibile. Il sound è Reggaeton y Pop Music Sin Ugual! Si parte all'ora dell'aperitivo, si prosegue con una cena all'altezza delle aspettative dei più esigenti... poi si balla fino all'alba o quasi. Il ritmo e lo stile al Feel sono sempre decisamente alti!

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30/3 24mila Baci #AnimalierEdition @ Feel Club

24Mila Baci è un party scatenato, che unisce amore & amicizia al ritmo della musica di tanti ottimi dj. Il party inizia con una cena spettacolo che fa battere il cuore mentre vizia chi vuol godere dei piaceri del palato. Poi più tardi si balla con gli amici, con ritmi folli, sorrisi e relax. Sabato 30 marzo al Feel va in scena un 24Mila Baci Animalier Edition tutto da vivere. Dinner show tutto da vivere e poi via alle danze. In console: Matteo Favaretto, Carlo Bari, Pietro Ronconi, Signor Sam. 


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Feel Club
Via Vecchia Ferriera 22, 36100 Vicenza - Uscita VI Ovest
☎ Mobile: +39 349 4938449

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lunedì 25 marzo 2019

30/03 Jas & Jay @ Costez - Telgate (BG)… e due party hot all’Hotel Costez di Cazzago (BS): 29/3 NZ dj, 30/03 Steven Nicola


30/03 Jas & Jay @ Costez - Telgate (BG)… e due party hot all'Hotel Costez di Cazzago (BS): 29/3 NZ dj, 30/03 Steven Nicola

Al Costez di Telgate (BG) sabato 30 marzo torna un duo di dj girl che mette insieme presenza scenica e talento, Jas & Jay (nella foto). Sono sorelle e sono artiste senz'altro versatili. Amano stare alla console per accendere i dancefloor italiani e internazionali con la loro musica. Tra pochi giorni ci sarà la release di "Higher", la sigla di Mezzogiorno in Famiglia Rai2, il programma di cui sono protagoniste musicali (e non). La canzone è state anche remixata da Pat Legato ed è una produzione RaiCom Edizioni Musicali. 

Jas & Jay iniziano a muovere i primi passi nel mondo della musica come cantanti, seguendo le orme del papà Carlo Gigli (cantautore italiano con trascorsi e partecipazione al festival di San Remo). Poliedriche ed instancabili, si avvicinano anche alla danza alla moda e alla tv. Partecipano a "Miss Italia" e alla trasmissione televisiva "Il lotto alle otto" condotta da Tiberio Timperi e Stefania Orlando per la regia di Michele Guardì. Ancora oggi, nella primavera 2017, sono spesso in tv, ad esempio fanno parte del cast di Mezzogiorno in Famiglia. Nel 2012 vengono letteralmente rapite e folgorate dal mondo delle Discoteche e si innamorano di una delle professioni più affascinanti... quella del DJ. Dopo un periodo di studio e dura preparazione, iniziano a fare serate in giro per le discoteche italiane, proponendo un sound energico e divertente… La loro musica, unita alla loro simpatia ed al loro evidente sex appeal, ha già entusiasmato tanti fan. 

Ovviamente come sempre il weekend #Costez non finisce certo qui: sono in programma anche due party easy & hot all'Hotel Costez di Cazzago (BS): venerdì 29 magzo in console c'è il sound scatenato di NZ dj. Sabato 30 marzo invece la musica è quella di Steven Nicola. Come sempre all'Hotel Costez, l'ingresso è libero con consumazione facoltativa… e la scelta di drink & cocktail praticamente infinita. 

#COSTEZ

Eventi Facebook con tutti i dettagli dei party #Costez e Hotel Costez (orari, prezzi etc)

Costez, via dei Morenghi 2 - Telgate (BG) A4: Grumello / Telgate
Info 3480978529 

Hotel Costez, via Bonfandina - Cazzago (BS) A4: Rovato
info 3335227902

Costez, anzi #Costez, è un brand simbolo di divertimento, ritmo, party e notti passate a ridere con gli amici. Creato da Paolo e Francesco Battaglia nel 2007, nel tempo è cresciuto facendo scatenare club, discobar, festival in diverse regioni italiane. Chi balla con Costez lo fa al massimo con ottimi dj, show di qualità, scenografie, servizio sempre curati e soprattutto con uno staff di ragazzi che mentre lavorano si divertono... o viceversa.



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30/3 Dylan - Amore Eterno @ Bolgia - Bergamo. Ingresso Omaggio entro le 23:30

30/3 Dylan - Amore Eterno  @ Bolgia - Bergamo. Ingresso Omaggio entro le 23:30

Dylan Ritmodromo Italiano sabato 30 marzo 2019 porta al Bolgia di Bergamo un Official Party che ha un nome che dice tutto: Amore Eterno. Il Bolgia è ormai da tempo top club che si conferma epicentro della scena elettronica italiana e non solo, mentre il Dylan resta un mito unico tutto da ballare e da vivere. Il 30 marzo '19 al Bolgia i dj del Dylan continuano a far sognare un pubblico che è cresciuto con loro. In Main Room "I Consiglieri" suonano Tatanka (2ore djset), Cecco dj, Micky VI, Juri Carera, Alex Russo. Voice: Mr Fudo. In Hardore - Frenchcore Room "Gli Inqulini" invece si alternano Art Of Fighters ( 20 years art of fighters set), Ceky the Terrorist vs Thunderkopft, Faster, DJV, Ivan Gabber vs Bloodbeat, Thundercrash. 

Prevendite online

Evento Facebook con orari, prezzi, dettagli

Bolgia 
info 3383624803 (Bolgia) 3489147076 (Momento Lab)
Via Vaccarezza 8 Osio Sopra (Bergamo)
A4 Milano Venezia uscita Dalmine (venti minuti circa da Milano)
In treno: Stazione Verdello - Dalmine (disponibile navetta per il Bolgia)



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