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lunedì 3 agosto 2020

Le famiglie del Morandi, fra indennizzi e nuovi acquisti


Il 3 agosto Genova avrà nuovamente il suo ponte sulla Valpolcevera. Dopo il drammatico crollo del Morandi, che il 14 agosto 2018 segnò indelebilmente la storia della città, molte famiglie che vivevano a pochi passi da esso dovettero affrontare una grave crisi abitativa, ma cosa è successo da allora? Gli incentivi promessi sono stati effettivamente pagati? E se sì, come sono stati utilizzati? Dove vivono oggi quelle famiglie e che volto avranno i quartieri all'ombra del nuovo ponte Genova San Giorgio? Facile.it, con la collaborazione del giornalista genovese Franco Canevesio, ha voluto indagare ed ecco cosa è emerso.

Le promesse mantenute

«Tutto quanto promesso è stato mantenuto». Non lascia spazio al dubbio Simona Venni, una delle persone che hanno ottenuto l'indennizzo per la casa che aveva al Campasso, nei pressi del ponte crollato due anni fa e ricostruito a tempo di record. «Abbiamo ottenuto oltre 250 mila euro di indennizzo per la nostra casa di circa 100 mq: adesso viviamo tra Sanpierdarena e Voltri», dice Venni. Niente mutuo, in questo caso, ma indennizzo diretto riutilizzato immediatamente.

Non mutui, ma indennizzi diretti dagli 80 ai 300 mila euro

Come la signora Venni tanti altri pare abbiano scelto la strada dell'indennizzo diretto piuttosto che quella del mutuo da rinegoziare o da sospendere. «La maggior parte ha fatto un atto notarile con cui ha liquidato il mutuo, intascando la differenza» - spiega Franco Ravera, presidente dell'associazione Quelli del ponte Morandi - «Ecco, se c'è stata un'agevolazione è stata proprio questa: poter acquistare case anche gravate da altre spese accessorie, come ho fatto io. Normalmente non avrei potuto acquistare una casa gravata da mutuo invece, vista l'urgenza e la situazione assolutamente fuori dal normale, abbiamo potuto fare contemporaneamente le due cose, azzerare il mutuo e siglare l'atto di compravendita».

Stefano Salvetti, presidente regionale di Adiconsum chiarisce alcuni numeri: «A inizio 2019 abbiamo firmato l'accordo con l'Abi, l'Associazione bancaria italiana, per bloccare l'erogazione delle rate dei mutui. Il provvedimento ha riguardato sostanzialmente una settantina di nuclei famigliari proprietari di abitazioni e residenti in via Porro, proprio sotto il ponte, quella che oggi non esiste più». 

In media, secondo Adiconsum, le famiglie proprietarie hanno ottenuto dai 250 mila ai 300 mila euro di indennizzo, gli inquilini 80 mila euro. Ricordiamo che l'indennizzo comprendeva quattro voci: 2.025,50 euro di indennizzo a metro quadro per il valore dell'immobile, più le spese per l'acquisto degli arredi e di ogni altra spesa accessoria per la ricollocazione abitativa, più l'indennità dei Pris, i Programmi regionali di intervento strategico, pari a 45.000 euro e, infine, l'indennità per l'improvviso sgombero, pari a 36.000 euro. In tutto sono state indennizzate 260 famiglie, 200 proprietarie residenti e 60 inquilini (con i relativi 60 proprietari non residenti). 

Dove sono andate ad abitare le persone indennizzate?

«L'80% è rimasta lungo l'alveo del Polcevera». - spiega Ravera - Un 20% ha scelto altre circoscrizioni per avvicinarsi ai parenti. Solo una cinquantina di famiglie (oggi ridotte a dieci) che erano state collocate nelle case della Polizia a San Biagio hanno deciso di rimanere a vivere lì. Per un anno non hanno pagato nulla, poi hanno iniziato a pagare un affitto. Non potendo comprarle, visto che sono case delle forze dell'ordine, hanno trattenuto l'indennizzo destinandolo al pagamento della locazione. 

Prezzi crollati, ma la zona cambierà volto.

Di questo sono convinti gli esperti, anche se nel 2019 la Valpolcevera ha avuto un decremento dei prezzi del 4,7%, il più alto della città. Se la quotazione immobiliare media del comune di Genova è stata pari a 2.000 euro al mq, quella della Valpolcevera è di circa la metà, con valori di vendita che scendono anche sotto i 500 euro al mq, il che fa della zona, secondo l'Osservatorio del mercato immobiliare dell'Agenzia delle entrate, il punto di Genova con i valori di vendita più bassi. Eppure il mercato della Valpolcevera sembra tenere e aprirsi a nuove prospettive. La ragione è presto spiegata. «Molte famiglie interessate dal crollo, grazie ai rimborsi hanno avuto la possibilità di ricomprare una casa mediamente migliore di quella posseduta, ma sita nella stessa zona, alimentando virtuosamente il mercato», spiega Bruno Fraternale, broker owner di Re/Max Genova. 

La situazione del primo semestre 2020 è, invece, condizionata dal lockdown. E anche qui la Valpolcevera regge. «I valori degli immobili con caratteristiche come gli spazi esterni sono cresciuti anche in queste zone», sottolinea Fraternale. Quel che più conta, sostengono gli esperti, è che nell'ottica di una rigenerazione territoriale, queste aree potrebbero diventare nuovi centri di aggregazione molto appetiti, tra parco dell'architetto Boeri, riqualificazioni industriali con le nuove startup dal lungopolcevera al Campasso, via Fillak destinata a diventare un boulevard con nuovi campi sportivi e residenze universitarie, Certosa che riprende vita con la nuova metro e la collina hi-tech degli Erzelli lì davanti che già ora mostra valori in rialzo, dal minimo di 1.350 euro al mq a 2.300 euro di massimo

giovedì 22 agosto 2019

RC auto: Genova è la città ligure dove la prima classe costa di più




Secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it*, a luglio 2019 la media delle offerte disponibili online per assicurare un veicolo in Liguria era pari a 594,08 euro (-1,3% rispetto a luglio 2018). Ma come cambiano le tariffe per gli automobilisti più virtuosi? A giudicare dalle offerte non tutti i conducenti in prima classe sono uguali e, a parità di profilo, nella regione i prezzi possono variare fino al 47,9% a seconda della città di residenza.
Per effettuare l’analisi Facile.it ha preso come riferimento** un automobilista di 40 anni, in prima classe di merito da più di un anno, proprietario di una station wagon 1.4, unica vettura del nucleo familiare e assicurata con guida esperta (ovvero al cui volante non si siede mai un conducente con meno di 26 anni).
Confrontando i premi offerti dalle compagnie assicurative esaminate da Facile.it è emerso che, tra le principali città liguri, Genova è quella con il prezzo più alto per assicurare un’auto nonostante si sia in prima classe di merito; qui la miglior tariffa è pari a 298,79 euro, vale a dire il 47,9% in più rispetto a quella rilevata per gli automobilisti più virtuosi residenti a Imperia (202,00 euro).
Alle spalle di Genova si trova La Spezia, dove la migliore offerta disponibile per gli automobilisti in prima classe di merito che vogliono assicurare la propria vettura è pari a 272,04 euro, anche se nella città il miglior premio può variare a seconda del CAP di residenza e, in alcuni casi, salire sino a 284,00 euro.
Al terzo posto si posiziona Savona, dove il premio più basso disponibile per assicurare un veicolo in prima classe è pari a 241,58 euro. Ultima in classifica è Imperia, città ligure più economica per chi guida in prima classe, con una miglior offerta disponibile pari a 202 euro.
«Il premio che paghiamo per assicurare la nostra auto è determinato da diversi fattori.», spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it. «La classe di merito è uno, ma non l’unico. Bisogna anche considerare che le compagnie assicurative possono applicare tabelle di sconto diverse e cercare di premiare maggiormente i clienti che, pur residenti in aree con alti tassi di sinistrosità media, si comportano in maniera irreprensibile. A conti fatti, gli sconti ottenibili da chi è in prima classe di merito in quelle province sono superiori rispetto a quelli ottenibili in aree diverse del Paese».

*L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 162.452 preventivi effettuati in Liguria dai suoi utenti tra il 1 luglio 2018 e il 31 luglio 2019 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate
** Migliori quotazioni disponibili su Facile.it in data 7 agosto 2019 relative al seguente profilo: uomo, 40 anni, impiegato, laureato, coniugato, con figli minorenni, anno acquisto del veicolo 2014, guida una Station Wagon 1.4, percorre 10.000 chilometri in un anno, non ha causato alcun incidente nei precedenti 6 anni, non ha mai avuto sospensioni della patente nei precedenti 5 anni, ha 20 o più punti sulla patente, guida con prima classe di merito da più di un anno, non ha usufruito in passato della legge Bersani per il veicolo oggetto di polizza  assicura la vettura con formula guida esperta.


martedì 13 agosto 2019

Immobili: effetto Morandi su Genova, un anno dal crollo


È passato un anno esatto dal crollo del Ponte Morandi di Genova, ma cosa è accaduto ai cittadini che in seguito a quella tragedia dello scorso agosto si sono trovati, da un giorno all’altro a non poter più entrare nella loro casa su cui, magari, gravava un mutuo? E che ripercussioni ha avuto il crollo del ponte sul mercato immobiliare genovese? Mutui.it e Facile.it, in collaborazione con Franco Canevesio, se lo sono chiesti e hanno scoperto delle cose interessanti; 12 mesi dopo quel drammatico 14 agosto, finalmente arriva qualche buona notizia, a cominciare dal risarcimento riconosciuto; circa 2.000 euro a metro quadro.
Mutui, indennizzi da 2.000 euro al metro quadro.
L'ultima data importante di questa storia è, in ordine di tempo, il 6 agosto 2019 quando è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale il decreto del ministero dell'Interno relativo al rimborso al Comune di Genova del minor gettito dell'IMU e della TASI, riferito alle annualità 2019 e 2020. Il provvedimento si è reso necessario per l'esenzione applicata ai fabbricati "oggetto di ordinanze sindacali di sgombero adottate a seguito dell'evento del crollo di un tratto del viadotto Polcevera dell’autostrada A10". Al Comune, dunque, viene assegnato un contributo di 210 mila euro per ciascuna annualità 2019 e 2020.
«Entro febbraio 2019 sono stati indennizzati tutti gli aventi diritto; ossia gli abitanti di via Porro dal numero 5 al 16 e di via del Campasso 39 e 41», spiega Franco Ravera, presidente del comitato Quelli del ponte Morandi. Il Decreto Genova ha previsto gli indennizzi allargando agli sfollati del ponte Morandi il Pris, Pogramma regionale di intervento strategico, inizialmente previsto per gli espropriati dalla gronda. 
Ogni proprietario ha ricevuto 2.025,50 euro di indennizzo per ogni metro quadro di casa; le voci principali che formano la cifra complessiva sono il risarcimento del valore venale dell'immobile (calcolato in circa 1.500 euro a metro quadro) e le spese di riacquisto degli arredi e di ogni altra spesa accessoria per la ricollocazione abitativa (circa 450 euro). A questi importi è stato aggiunto, per ogni unità abitativa, un indennizzo forfettario di importo pari a 45.000 euro secondo quanto previsto dalla legge della Regione Liguria 3 dicembre 2007 n. 39, che disciplina i Programmi regionali di intervento strategico (PRIS) e un ulteriore risarcimento, di 36.000 euro, per l'improvviso sgombero.
Ad essere indennizzate sono state 260 famiglie; 200 proprietarie residenti e 60 in affitto (con i relativi 60 proprietari non residenti). «Tutto è filato liscio, anche se con qualche ritardo» - sottolinea Ravera – «le pratiche sono state inoltrate tramite notai: gli indennizzi avrebbero dovuto arrivare entro fine dicembre 2018, ma per via di qualche professionista che ha allungato i tempi la questione si è conclusa a febbraio 2019»
Il mercato immobiliare di Genova. Quale è oggi la situazione immobiliare del comune di Genova? Un buon metro per comprenderlo è la richiesta di mutui per l’acquisto della casa presentati alle banche. «Nel primo semestre del 2018, quando il ponte era ancora in piedi» afferma Ivano Cresto, responsabile BU mutui di Facile.it«secondo i dati del nostro portale, a Genova faceva capo l’1,37% delle domande di finanziamento presentate in Italia. Un anno dopo, nel primo semestre del 2019, il valore rilevato tramite il nostro osservatorio è sceso allo 0,98% e non si può escludere che un calo di questo tipo possa anche essere stato generato dall’incertezza che il crollo del ponte ha diffuso in merito all’opportunità di un investimento nella città della Lanterna; nell'ultimo periodo, però, stiamo assistendo ad una leggera inversione di tendenza e questo fa ben sperare».
12 banche per gli sfollati del Polcevera. Per ciò che riguarda i mutui che gravavano sulle case ubicate nella zona del crollo ci sono buone notizie e, a detta dei diretti interessati, le banche hanno risposto bene all'appello degli sfollati con ben 12 istituti che hanno firmato l'accordo quadro tra ABI Liguria e associazioni dei Consumatori. Questo prevede la sospensione delle rate dei mutui e di eventuali prestiti personali non solo ai danneggiati residenti o lavoratori nella cosiddetta “zona rossa” o aree limitrofe, ma anche tutti coloro che a causa del crollo hanno perso il posto di lavoro o lo hanno dovuto sospendere per almeno 30 giorni. A firmare sono stati: Carige; Banca di Caraglio, del Cuneese e della Riviera dei Fiori; Banca di credito cooperativo di Cherasco; Banca Passadore; Popolare Sondrio; Banco di Desio e della Brianza; Banco di Sardegna; la sede italiana della Barclays Bank; Intesa Sanpaolo; Ubi Banca; Unicredit e Unipol Banca.
Assicurazioni mutui sospese. Note positive arrivano anche dal ramo assicurativo visto che Ania ha tenuto fede a quanto garantito firmando, a febbraio 2019, un protocollo con le associazioni dei consumatori. Tra i benefici previsti dal documento, la proroga dei termini per il pagamento dei premi o delle rate di premio di tutte le polizze in essere se l'assicurato coincide con chi ha subito il danno.
L'intesa garantisce inoltre che, in caso di sospensione del pagamento delle rate del mutuo, l'abbinata polizza assicurativa sulla vita verrà gratuitamente estesa fino alla nuova scadenza del finanziamento e che in caso di mutui estinti verrà restituita agli assicurati la quota di premio versata e non goduta relativa alle polizze abbinate.
Vendite in aumento e nuova vita a Certosa. Solo qualche proprietario non residente, pare, è ricorso al Tar pretendendo di ottenere un rimborso maggiore. Il resto è la voglia di tornare a vivere. Spiega Bruno Fraternale, broker owner di Re/Max«Sul crollo del Morandi le autorità competenti hanno rimborsato gli sfollati con importi due e anche tre volte superiori ai valori immobiliari di vendita del periodo. Risarcimenti doverosi visti i gravi disagi. Le famiglie hanno in gran parte ricomprato generando un ritrovato interesse per la zona di Certosa, con un aumento medio delle transazioni. Di fatto - prosegue Fraternale - non abbiamo registrato alcun effetto Morandi: la nostra agenzia ha aumentato le vendite del 23% rispetto all'anno precedente, con oltre 400 transazioni, di cui il 20% nella zona Valpolcevera. Dico di più: la costruzione del nuovo ponte, con una complessiva riqualifica delle aree interessate, fa prevedere in aumento dei prezzi tra Sampierdarena, Cornigliano, Area Fiumara, Campi».

martedì 16 ottobre 2018

175.000 genovesi ogni settimana discutono in famiglia per ragioni legate al risparmio



 

Ogni settimana, a Genova e provincia, 175.000 persone discutono in famiglia per ragioni legate al risparmio domestico; addirittura 58.000 individui lo fanno quasi tutti i giorni. Questa è una delle evidenze emerse dall’indagine presentata da Facile.it in occasione dell’inaugurazione del Facile.it Store di Genova in via Cesarea 72. Il comparatore ha commissionato lo studio* a mUp Research che, con l’ausilio di Norstat, ha interrogato un campione rappresentativo della popolazione di Genova e provincia, cercando di capire come venga gestito il tema del risparmio all’interno delle famiglie genovesi, quali siano le voci di spesa più onerose e come si cerchi di affrontarle, ma anche quali siano quelle su cui si vorrebbe risparmiare e quelle sulle quali si sia effettivamente riusciti a farlo.
Il risparmio è donna, l’uomo è sprecone
Se non sorprende vedere che, all’interno delle famiglie genovesi, l’attenzione al risparmio nelle attività domestiche sia materia principalmente appannaggio delle donne (60%, dato superiore alla media nazionale, dove invece la percentuale femminile è pari al 58%) e dei 35-54enni (46%), fa riflettere, invece, il fatto che siano ben 4,6 le discussioni medie che, ogni mese, una famiglia genovese intesse attorno alle spese di casa.
Alla domanda “Per quali motivi vi capita di discutere sul risparmio nella conduzione della casa?192.800 genovesi rispondono “perché uno di noi è veramente sprecone” e 181.600, di contro, affermano che la causa sia l’eccessiva parsimonia di qualcuno dei componenti. Quando poi si chiede di indicare se lo sprecone e il taccagno siano un uomo o una donna, l’uomo è indicato come sprecone dal 51% dei rispondenti (valore questa volta inferiore alla media nazionale che è pari al 58%), mentre la palma del “taccagno” è assegnata senza dubbio agli uomini (60% vs 40%).
Il risparmio nelle famiglie genovesi
L’indagine ha voluto fotografare i comportamenti più comuni messi in atto dai nuclei familiari residenti a Genova e provincia per tagliare i costi domestici; oltre ad azioni consapevoli e virtuose ormai entrate nelle abitudini di molti, come chiudere sempre i rubinetti quando ci si lava i denti (71%) o usare lavatrice e lavastoviglie solo se a pieno carico (64% dei rispondenti), sono emersi comportamenti meno scontanti e, in alcuni casi, forse eccessivi.
423.800 genovesi dichiarano che almeno uno dei propri familiari è affetto da mania da risparmio. Tra gli atteggiamenti più sorprendenti emersi dall’indagine c’è quello dei 56.000 che dichiarano di non usare mai l’aria condizionata, nonostante il caldo, per risparmiare corrente, dei 69.500 che, ancora una volta per ridurre i consumi e, conseguentemente, l’importo della bolletta, abbassano di qualche grado la temperatura dello scaldabagno. 
O ancora, 74.000 genovesi ammettono di riutilizzare più volte alluminio o pellicola trasparente per alimenti; oltre 49.000 dicono che, quando si trovano a percorrere strade in discesa, mettono l’auto in folle per risparmiare carburante, mentre sono 76.000 coloro che dividono in due i tovagliolini di carta per usarli più volte. 
Fa riflettere un altro dato rilevato da mUp per Facile.it; a Genova e provincia 56.000 persone dichiarano che, per risparmiare, comprano solo alimenti prossimi alla scadenza perché in sconto, mentre addirittura 145.700 sono quelli che cambiano supermercato ad ogni acquisto per inseguire le offerte e gli sconti.
Eppure, nonostante gli sforzi messi in campo, sembra che il risparmio conseguito in questo modo sia basso; secondo quanto dichiarato dai rispondenti, in media il vantaggio economico ottenuto dalla famiglia in un intero anno, grazie a questi espedienti, è di soli 246 euro, poco più di 20 euro al mese.

I genovesi hanno risparmiato sull’ RC auto, ora vorrebbero farlo su luce e gas
La ricerca ha poi indagato sulle spese domestiche che incidono maggiormente sul budget delle famiglie genovesi. Assicurazione auto, luce e gas sono le voci che pesano di più, ma se per l’RC auto sono 249.000 i residenti a Genova e provincia che nel 2017 sono già riusciti ad abbattere i costi, le tariffe luce e gas sono quelle su cui a all’ombra della Lanterna si vorrebbe risparmiare di più nel 2018; così hanno dichiarato ben 183.00 residenti per la bolletta elettrica e 152.000 per quella del gas.
La crescente consapevolezza dei consumatori emerge anche dal fatto che, sempre più spesso, si cerca di risparmiare anche su altri prodotti o servizi; sono 71.700 i genovesi che vorrebbero ridurre i costi di gestione della carta di credito e 78.400 quelli che sperano di abbassare quelli del conto corrente.
Da questo punto di vista diventa centrale il ruolo svolto dagli strumenti che consentono ai genovesi di informarsi. Ma quali sono? Dall’indagine è emerso che Internet è ormai la prima fonte di informazione; è sul web che oltre il 62% dei genovesi cerca consigli per risparmiare e tra le diverse opzioni offerte dalla Rete sono i comparatori, usati da 206.000 utenti residenti a Genova e provincia, il canale più utilizzato per questo scopo. Basandosi sulle risposte del campione, quotidiani e periodici sono usati come fonte di aiuto da 143.000 lettori genovesi, mentre in 112.000 si affidano a radio e TV.
Lo Store di Genova
Dopo il successo dei negozi aperti a Varese, Bergamo, Cremona, Roma, Monza, Parma e Reggio Emilia, il comparatore leader nel confronto di prodotti di finanza personale e utenze domestiche sbarca a Genova con un punto vendita situato nel cuore della città (Via Cesarea, 72). All’interno del nuovo Store, i cittadini troveranno consulenti dedicati che li guideranno nell’utilizzo del comparatore e nell’identificazione delle migliori offerte su prodotti assicurativi, finanziari e utenze domestiche.
«Abbiamo scelto la città di Genova per l’apertura del primo Facile.it Store in Liguria perché sappiamo che i cittadini sono molto attenti al risparmio e, analizzando i costi sostenuti dalle famiglie, ci siamo resi conto che ci sono ampi margini per ridurre ulteriormente le spese», ha spiegato Mauro Giacobbe, Amministratore delegato di Facile.it.

* Metodologia: n.1.355 interviste CAWI con individui in età 18 anni ed oltre su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta in età 18-74 anni. Per Genova e Provincia è stato realizzato un sovra campionamento pari a n.266 interviste complessive. Gli intervistati sono stati raggiunti tramite un’email di istruzioni e di invito alla compilazione e hanno avuto accesso al questionario solo se qualificabili nel target stabilito per questa indagine. Indagine condotta dal 1 al 20 dicembre 2017 (totale Italia) e dall’ 11 al 13 settembre 2018 (oversample Genova e provincia).



martedì 3 luglio 2012

Nuovi pacchetti hotel + Acquario di Genova disponibili su Divertiviaggi.it

www.divertiviaggi.it offre alcuni nuovi pacchetti pensati per chi vuole visitare il fantastico Acquario di Genova

I visitatori potranno scegliere fra le seguenti combinazioni:
 
HOTEL + ACQUARIO 62 €
HOTEL + ESPLORACQUARIO 63 €
HOTEL + ACQUARIOVILLAGE 82 €

Tutti i pacchetti comprendono pernottamento in hotel 3 stelle a Genova con trattamento di pernottamento e prima colazione, l'ingresso all'acquario e agli eventuali percorsi aggiuntivi scelti.

I bambini sono gratis fino a 3 anni e hanno il 20% di sconto fino a 12 anni.

EsplorAcquario comprende:

  • Acquario di Genova
  • La Città dei Bambini 90 affascinanti giochi di scienza per bambini e ragazzi dai 2 ai 14 anni.

AcquarioVillage comprende:

  • Acquario di Genova e Foresta dei Colibrí: 12.000 esemplari di 600 specie diverse.
  • Biosfera: Un ecosistema di milioni di anni fa, tra specie vegetali e animali straordinarie.
  • Bigo Ascensore Panoramico: L'Ascensore Panoramico per camminare 40 metri sopra il mare.
  • La Città dei Bambini: 90 affascinanti giochi di scienza per bambini e ragazzi dai 2 ai 14 anni.
  • Galata Museo del Mare: La storia del mare tra galee, piroscafi e 6.000 oggetti originali.
  • 1 corsa omaggio sul Trenino che collega le strutture all'interno dell'AcquarioVillage.

Maggiori informazioni e prenotazioni su: http://divertiviaggi.it/parchi/acquario-di-genova.jsp
email: info@divertiviaggi.it
telefono: 0541 1792666