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venerdì 16 febbraio 2024

Bollette: nel 2023 in Liguria -34% per l’elettricità e -27% per il gas

 


Secondo l’analisi* di Facile.it – a parità di consumi – nel 2023 le famiglie residenti in Liguria con un contratto di fornitura nel mercato tutelato hanno speso, in media, circa 642 euro per la bolletta della luce e 728 euro per quella del gas; vale a dire, rispettivamente, il 34% ed il 27% in meno rispetto all’anno precedente.

Sul fronte dell’elettricità i liguri sono stati i più fortunati d’Italia, avendo avuto la bolletta più “leggera” della Penisola.

«Nel 2023 abbiamo fatto i conti con bollette meno salate, con l’arrivo del 2024 assistiamo a buoni segnali sul fronte del costo delle materie prime, ma questo non significa che automaticamente le bollette caleranno», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Il consiglio è di continuare a monitorare i propri consumi, verificando periodicamente se sul mercato esistano offerte in grado di farci risparmiare».

L’andamento provinciale della bolletta elettrica

Tra luce e gas, lo scorso anno i liguri hanno pagato, mediamente, 1.370 euro a famiglia (erano 1.970 nel 2022), ma in quali province si è speso di più?

Prendendo in considerazione la sola energia elettrica ed analizzando i dati su base locale, emerge come Imperia sia stata l’area campana dove le bollette sono state più pesanti; nella provincia il consumo medio a famiglia rilevato è stato di 2.245 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di 724 euro. Segue, a brevissima distanza, La Spezia (720 euro, 2.234 kWh).

Chiudono la graduatoria Savona (629 euro, 1.951 kWh) e Genova, provincia che, nel 2023, ha rilevato i consumi più bassi della regione (1.909 kWh) e quindi la bolletta più “leggera” (616 euro).

L’andamento provinciale della bolletta del gas

Anche per il gas le bollette variano a seconda dei consumi medi rilevati. Gli abitanti di La Spezia, lo scorso anno, hanno pagato il conto più salato: mediamente, 808 euro a fronte di un consumo di 868 smc. Seguono le province di Savona (798 euro, 858 smc) e Genova (706 euro, 759 smc).

Chiude la classifica regionale Imperia, dove sono stati messi a budget per il gas “solo” 646 euro (694 smc).

* L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di oltre 25.000 richieste di fornitura luce e gas raccolte nel 2023 in Liguria (consumi pari, a livello regionale, a 1.991 kWh per l’energia elettrica e 782 smc per la fornitura di gas), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

Immagine © photoiron

lunedì 23 ottobre 2023

Assicurazione Auto: in Liguria +32,9% in soli 12 mesi

 


La corsa dell’Rc auto non stenta a rallentare tanto è vero che – secondo  l’Osservatorio di Facile.it*  in soli 12 mesi il premio medio pagato in Liguria per assicurare un veicolo a quattro ruote è cresciuto del 32,9% arrivando, lo scorso mese, a 614,83 euro, vale a dire quasi 150 euro in più rispetto a settembre 2022.

L’incremento annuale registrato nella regione non solo è più alto della media nazionale (+27,9%), ma è anche il quinto più elevato d’Italia.

Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 240.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Liguria e raccolti da Facile.it tra settembre 2022 e 2023.

«È da più di un anno che stiamo fronteggiando un rialzo costante delle tariffe dell’assicurazione auto, trend che non sembra rallentare», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «Nel contesto attuale - caratterizzato da continui incrementi - confrontare le offerte disponibili sul mercato può rivelarsi fondamentale per trovare il prodotto più adatto alle proprie esigenze e risparmiare».

L’andamento provinciale

Confrontando i premi medi Rc auto rilevati a settembre 2023 con quelli di 12 mesi prima emerge come gli aumenti a doppia cifra abbiano interessato tutte le province liguri.

La classifica delle aree che hanno registrato gli incrementi maggiori è guidata da La Spezia, dove lo scorso mese le tariffe sono salite mediamente del 35,8% rispetto all’anno precedente, raggiungendo i 622,91 euro, seguita da Imperia (+35%, 532,21 euro) e Genova (+34,8%, 665,56 euro). Chiude la graduatoria regionale Savona, che in appena 12 mesi ha segnato un rialzo del 18,1%, arrivando a 473,27 euro.

In valori assoluti, a settembre 2023, Genova è risultata essere la provincia più cara della regione, Savona la più economica.

Garanzie accessorie

Tra le garanzie accessorie sottoscritte dai guidatori liguri emerge come, tra coloro che ne hanno inserita una in fase di preventivo, la più scelta sia stata l’assistenza stradale, selezionata dal 46,2% degli automobilisti.

Seguono tra le coperture aggiuntive maggiormente richieste, seppur a grande distanza, la tutela legale (18,1%), la garanzia infortuni conducente (16,2%) e la copertura furto e incendio (9,6%).

* L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 240.468 preventivi effettuati in Liguria su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 settembre 2022 e il 30 settembre 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

Immagine © Pixavril

martedì 8 agosto 2023

Multe: a Genova e Imperia i conducenti più multati della Liguria

 


Genovesi e imperiesi sono i guidatori più multati della Liguria; il dato emerge dall’analisi congiunta Facile.itAssicurazione.it realizzata esaminando i rendiconto dei proventi delle violazioni del Codice della Strada pubblicati dalle città capoluogo di provincia liguri*.

Genova, con più di 38,8 milioni di euro, è risultato essere il comune ligure che, nel 2022, ha incassato i maggiori proventi derivanti da sanzioni legate all'accertamento delle violazioni al Codice della Strada. Seguono nella graduatoria regionale La Spezia (3,1 milioni) e Imperia (2,2 milioni); chiude la classifica Savona, con quasi 734mila euro.

Nel 2022 l’importo complessivo raccolto nella regione sfiora i 45 milioni di euro.

Rapportando, però, le somme incassate con il numero di autovetture e motocicli iscritti nei registri della motorizzazione**, la classifica ligure cambia, anche se non per la prima posizione, dove si trovano ancora i guidatori genovesi, i quali - in media - nel 2022 hanno dovuto pagare contravvenzioni di importo pari a 93 euro.

Seguono nella graduatoria regionale i conducenti imperiesi, con una multa “pro capite” di 57 euro, e quelli spezzini (46 euro). Chiude la classifica Savona, area dove automobilisti e motociclisti, in media, hanno dovuto sostenere multe di importo pari a soli 15 euro.

Limitando l’analisi ai soli proventi derivanti da violazioni ai limiti massimi di velocità, invece, emerge che tra le città capoluogo liguri quella con i maggiori incassi è ancora una volta Genova (oltre 10,5 milioni di euro nel 2022).

«Non tutti sanno che violare il Codice della Strada, oltre ad essere estremamente pericoloso, può avere un impatto negativo anche sul premio RC auto dell’assicurato», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Alcune compagnie assicurative, nel valutare il profilo dell’automobilista, tengono conto non solo della classe di merito, ma anche del saldo punti della patente e del rispetto del codice della strada da parte dell’assicurato negli anni precedenti alla stipula della polizza. Ad esempio, aver subito una sospensione della patente oppure aver ricevuto multe per guida in stato di ebbrezza può essere visto come il segnale di un atteggiamento poco prudente al volante e questo potrebbe spingere la compagnia ad aumentare il prezzo dell’Rc auto».

* Per l’analisi Facile.it ha rielaborato i dati provenienti dal “Rendiconto proventi violazioni codice della strada art. 142 comma 14 quater dlgs 285/1992” pubblicati dal Dipartimento degli Affari Interni e Territoriali. Tra i comuni capoluogo di provincia analizzati non sono presenti i dati relativi ai seguenti comuni: Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Avellino, Pesaro, Campobasso, Alessandria.

** Elaborazione Facile.it su dati ACI relativi alla consistenza del parco veicolare sulla base dei veicoli iscritti al Pubblico Registro Automobilistico al 31 dicembre 2022.

Immagine © Antonio Nardelli

lunedì 24 luglio 2023

Mutui: in Liguria il 15% dei mutuatari ha scelto il variabile

 


L’aumento dei tassi di interesse sta pesando sulle tasche degli italiani che hanno sottoscritto un mutuo variabile, ma quanto sono esposti i mutuatari della Liguria? Secondo l’analisi* congiunta Facile.itMutui.it, negli ultimi 18 mesi, i liguri che hanno ottenuto un finanziamento nel 14,7% dei casi hanno optato per il variabile. E oggi, inutile negarlo, devono affrontare diverse difficoltà.

La percentuale rilevata in Liguria risulta leggermente superiore alla media nazionale (14,5%).

Se a livello regionale, come detto, da gennaio 2022 a giugno 2023 circa il 14,7% dei nuovi mutuatari ha optato per un variabile puro, analizzando l’andamento mensile delle erogazioni risulta evidente come la concessione di questo tipo di finanziamenti sia costantemente calata negli ultimi 6 mesi. A fronte di un 32% rilevato nell’ultimo trimestre del 2022, periodo durante il quale molti mutuatari a causa di indici Euribor all’epoca più convenienti rispetto agli Irs hanno scelto di puntare su questa formula, a giugno 2023 i mutui variabili pesavano in Liguria meno del 10% del totale.

«L’erogazione di mutui a tasso variabile è destinata a calare ulteriormente, se si considera che tra la richiesta del mutuo e la stipula passano in media 4-5 mesi», spiega Ivano Cresto, Managing Director prodotti di finanziamento di Facile.it«I mutui variabili erogati nella prima parte del 2023 sono stati richiesti nel secondo semestre 2022, quando la Bce aveva appena iniziato ad aumentare i tassi. Oggi la domanda di variabili è inferiore al 2% del totale e l’effetto sugli erogati sarà molto evidente nei prossimi mesi».

Il variabile in Liguria

Analizzando l’identikit di chi in Liguria ha ottenuto un mutuo a tasso variabile negli ultimi 18 mesi, emerge che, in media, l’importo erogato è pari a 119.789 euro per l’acquisto di un immobile di valore pari, sempre in media, a 159.080 euro. Chi ha presentato domanda di finanziamento aveva, all’atto della richiesta, poco più di 34 anni e ha siglato un piano di ammortamento pari a 26 anni e mezzo.

Secondo le simulazioni di Facile.it**, chi ha ottenuto questo finanziamento a gennaio 2022 (142.000 euro da restituire in 25 anni), oggi si troverebbe a pagare una rata di circa 816 euro, vale a dire il 60% in più rispetto a quella iniziale (514 euro), con un tasso (Tan) passato da 0,67%, a 4,83%.


 

* Analisi realizzata su un campione di quasi 1.000 pratiche di mutuo prima casa raccolte da Facile.it in Liguria da gennaio 2022 a giugno 2023.

** Le simulazioni realizzate da Facile.it sono fatte su un mutuo da 142.000 euro in 25 anni, Tan iniziale 0,67% (Euribor3m+1,25%); la stima sull’impatto dell’aumento delle rate non tiene in considerazione l’ammortamento della quota capitale, elemento che potrebbe variare in base alle caratteristiche del mutuo.

Immagine © TanyaJoy

venerdì 7 aprile 2023

Liguria: in calo del 7,8% la richiesta media di un mutuo

 


Nel secondo semestre del 2022 l’importo medio richiesto in Liguria per un mutuo prima casa è sceso a 127.531 euro, valore in calo del 7,8% rispetto allo stesso periodo del 2021; la diminuzione è la più alta rilevata nella Penisola. Il dato arriva dall’analisi congiunta realizzata da Facile.it e Mutui.it che ha evidenziato come, per far fronte all’aumento dei tassi di interesse, pur di non rinunciare alla casa gli aspiranti mutuatari liguri si siano orientati su importi più contenuti. Una tendenza confermata anche dai dati preliminari relativi al 2023, che vedono la domanda media scendere ulteriormente a 123.568 euro.

«La diminuzione graduale degli importi è strettamente legato all’aumento dei tassi di interesse», spiegano gli esperti di Facile.it. «In alcuni casi è l’aspirante mutuatario che prova ad alleggerire la rata mensile, in altri è la banca stessa che, per preservare il rapporto rata/reddito, è costretta a ridimensionare la richiesta».

Il calo dell’importo ha determinato una riduzione dell’LTV, ovvero il rapporto tra valore del mutuo e quello dell’immobile, che in dodici mesi passa dall’83% del secondo semestre 2021 all’80%.

Sono tanti i mutuatari che, avendo firmato negli scorsi anni un finanziamento a tasso variabile, per far fronte agli aumenti cercano nuove soluzioni e questo ha determinato una nuova impennata delle surroghe le quali, secondo l’analisi Facile.it, nei primi due mesi del 2023 hanno rappresentato il 14% del totale domande di finanziamento raccolte in Liguria, valore più che raddoppiato (+107%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Dati interessanti emergono anche se si guarda al tipo di tasso cui vengono indicizzati i finanziamenti liguri per l’acquisto della prima casa: a livello regionale il 60% delle domande totali presentate erano per un tasso variabile/variabile con cap (vs 39% tasso fisso).

Rallentano le compravendite immobiliari

L’aumento dei tassi dei mutui ha generalmente un impatto anche sulle compravendite e i dati ufficiali di settore***, elaborati da Facile.it, sembrano confermare questo collegamento. Se nella prima parte della scorso anno le compravendite di immobili residenziali in Liguria sono aumentate in modo rilevante (+13% nel primo semestre 2022 rispetto a quello del 2021), a partire dalla seconda metà dell'anno, con l'inizio dell'incremento dei tassi dei mutui, gli scambi sono rallentati significativamente tanto è vero che, nel secondo semestre 2022, sono diminuiti del 2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A livello provinciale, da luglio a dicembre, il calo maggiore è stato rilevato a Savona (-6%).

I tassi oggi

Ma quali sono le condizioni di mercato per chi oggi vuole sottoscrivere un mutuo prima casa? Di sicuro meno favorevoli rispetto al passato tanto che, secondo le simulazioni di Facile.it per un finanziamento medio**, i tassi fissi (Taeg) disponibili oggi online partono da circa 3,71% (era 1,64% dodici mesi fa), con una rata mensile superiore di oltre 120 euro rispetto allo scorso anno (ovvero 36mila euro in più di interessi se si considera l’intera durata del finanziamento).

Se si guarda, invece, al variabile, i tassi (Taeg) disponibili online partono da 3,52% (era 0,77% a marzo 2022), con una rata iniziale da 615 euro, circa 156 euro in più rispetto a solamente dodici mesi fa.

«Nella situazione attuale, caratterizzata da un aumento costante dei tassi, scegliere il mutuo “giusto” può essere un’operazione più complessa rispetto al passato», continuano da Facile.it «Non esiste, in assoluto, una soluzione migliore o peggiore in quanto ci sono diversi fattori che incidono sulla decisione finale, come la capacità reddituale, l’età, la propensione al rischio e le caratteristiche stesse dell’immobile oggetto di mutuo; proprio per questo, affidarsi a consulenti esperti che sappiano identificare la soluzione più adatta alle esigenze dell’aspirante mutuatario.».

 


* L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 13.000 richieste di mutuo raccolte in Liguria tramite Facile.it e Mutui.it tra luglio 2021 e febbraio 2023.

** Le simulazioni sono state realizzate tenendo in considerazione i tassi disponibili su Facile.it in data 13 marzo 2023 e 21 marzo 2022 considerando un mutuo da 126.000 euro in 25 anni, LTV 70%.

*** Fonte: elaborazione Facile.it su dati provvisori Osservatorio Immobiliare Agenzia delle Entrate.

Immagine © PaeGAG

venerdì 24 febbraio 2023

Bollette: in Liguria nel 2022 si è speso il 108% in più per l’elettricità e il 57% in più per il gas



A parità di consumi, secondo l’analisi* di Facile.it, le famiglie residenti in Liguria con contratto di fornitura nel mercato tutelato, nel 2022 hanno speso per la sola bolletta elettrica 1.176 euro, vale a dire il 108% in più rispetto al 2021, e 1.101 euro per il gas (+57%).

Se sul fronte del gas i liguri sono tra i più fortunati d’Italia, avendo avuto la quarta bolletta più “leggera” in assoluto, va ancora meglio per l’elettricità dal momento che, lo scorso anno, hanno pagato il conto più basso della Penisola.

Il calo del prezzo della materia prima registrato a inizio 2023, però, potrebbe far ben sperare.

«Con il nuovo anno abbiamo assistito a buoni segnali sia per il costo dell’energia elettrica che per il gas», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Non bisogna, però, abbassare la guardia ed è bene continuare a monitorare i propri consumi e controllare periodicamente le offerte presenti sul mercato così da identificare eventuali possibilità di risparmio».

L’andamento provinciale della bolletta elettrica

Complessivamente, quindi, tra luce e gas, nel 2022 i liguri hanno sborsato, mediamente, 2.277 euro a famiglia (rispetto ai 1.265 euro del 2021), ma in quali province si è speso di più?

Focalizzandosi sulla sola energia elettrica ed analizzando i dati su base provinciale, al primo posto si posiziona Imperia, area dove il consumo medio a famiglia rilevato nel 2022 è stato pari a 2.821 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di 1.374 euro; seguono La Spezia (1.269 euro, 2.605 kWh) e Savona, provincia dove sono stati messi a budget, mediamente, 1.183 euro per un consumo medio rilevato di 2.429 kWh.

Chiude la classifica Genova, provincia che, nel 2022, ha rilevato i consumi più bassi della regione (2.309 kWh) e quindi la bolletta più “leggera” (1.125 euro).

L’andamento provinciale della bolletta gas

Anche sul fronte del gas le bollette sono differenziate a seconda dei consumi medi rilevati. Al primo posto tra le province più care della Liguria si posiziona La Spezia, dove il consumo medio a famiglia è stato di 945 smc per un costo complessivo di 1.209 euro, seguita da Savona (1.155 euro, 903 smc).

Ultime nella classifica regionale le province di Genova (1.079 euro, 844 smc) e Imperia, dove sono stati messi a budget per il gas “solo” 992 euro (776 smc).

 

* L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di oltre 400.000 contratti di fornitura luce e gas raccolti nel 2022 (pari, a livello nazionale, a 2.944 kWh per l’energia elettrica e 1.141 smc per la fornitura di gas e, a livello regionale, a 2.414 kWh e 861 smc), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

Immagine © Cristian Storto 

mercoledì 4 gennaio 2023

Liguria: Rc auto in aumento per quasi 23.500 automobilisti

 


Il 2023 si apre con una brutta notizia per quasi 23.500 automobilisti liguri; secondo l’osservatorio di Facile.it tanti sono gli assicurati che, a causa di un incidente con colpa dichiarato nel corso dello scorso anno, dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, vedranno aumentare il costo del premio Rc auto.

Secondo l’analisi del comparatore – realizzata su un campione di oltre 14mila preventivi raccolti in Liguria su Facile.it a dicembre 2022 – il numero di automobilisti colpiti dai rincari è in crescita del 2% rispetto allo scorso anno.

Notizie negative anche per gli automobilisti virtuosi dal momento che, negli ultimi 12 mesi, le tariffe delle polizze auto sono tornate a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2022 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Liguria occorrevano, in media, 465,45 euro, vale a dire il 12,3% in più rispetto a dicembre 2021.

«Ad incidere sulla tendenza al rialzo», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «sono diversi fattori; da un lato l’aumento degli incidenti stradali, dall’altro l’inflazione che sta avendo ricadute anche sul costo dei sinistri. In un contesto di rincari, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato potrebbe essere una soluzione per risparmiare e contrastare eventuali aumenti futuri.».

Rincari e morosità

I rincari all’Rc auto arrivano in un momento sfavorevole per le famiglie italiane già alle prese con l’inflazione e i conseguenti aumenti; secondo l’indagine commissionata da Facile.it agli istituti mUp Research e Norstat*, nei soli primi nove mesi del 2022, in Italia erano già più di 700.000 gli automobilisti che, a causa dell’incremento generalizzato dei costi, avevano dichiarato di aver saltato il pagamento del rinnovo dell’assicurazione auto. Una platea di morosi che potrebbe allargarsi ulteriormente se si considera che sono oltre 1,5 milioni i nostri connazionali che hanno ammesso di poter essere obbligati a saltare il prossimo rinnovo in caso di ulteriori rincari.

L’andamento provinciale

A livello regionale il 3,32% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che non solo risulta essere più alta rispetto a quella nazionale (2,51%), ma fa anche guadagnare alla regione il primo posto nella classifica italiana.

Analizzando il campione su base provinciale emerge che La Spezia è la provincia ligure che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che, lo scorso anno, hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (4,05%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’Rc auto. Segue nella graduatoria Genova (3,46%).

Chiudono la classifica le province di Savona (2,48%) e, a brevissima distanza, Imperia, area ligure dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (2,47%).

Identikit dell’automobilista colpito dai rincari

Ma qual è l’identikit degli automobilisti liguri che vedranno aumentare l’Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 3,30% del campione femminile ed il 3,33% di quello maschile.  

Considerando, invece, la professione dell’assicurato emerge che gli artigiani sono risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (5,93%) che farà scattare un aumento della polizza. Seguono i pensionati (4,30%) e i liberi professionisti (3,86%). Di contro, sono gli impiegati coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2022 meno sinistri con colpa (2,76%).

*L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 242.996 preventivi effettuati in Liguria dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2021 e il 31 dicembre 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

Nota metodologica: Indagine mUp Research - Norstat svolta tra il 16 ed il 19 settembre 2022 attraverso la somministrazione di n.1.001 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

 Immagine © Paolese


mercoledì 18 agosto 2021

Rc Auto: in Liguria inizia il rialzo, ma premi inferiori ai livelli pre-Covid

 


È un’immagine in chiaro scuro quella emersa, per la Liguria, dall’Osservatorio Rc Auto di Facile.it*: dopo che a maggio i premi medi Rc Auto hanno raggiunto il loro record minimo, a luglio hanno cominciato a registrare una lieve risalita; oggi per assicurare un veicolo a quattro ruote in regione occorrono, in media, 446,82 euro, l’1,5% in più se confrontato con giugno. La buona notizia, però, è che nonostante il lievissimo aumento, i premi risultano ancora nettamente inferiori (-16,4%) rispetto ad un anno fa.

Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 190.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Liguria e raccolti da Facile.it nel corso dell’ultimo anno.

«L’aumento graduale, seppur lieve, degli ultimi due mesi è l'inizio di un trend che nel lungo periodo non potrà che proseguire», spiega Diego Palano, General Manager di Facile.it «Con il ritorno alla normalità in termini di mobilità e l’incremento del numero di veicoli in circolazione – e con esso quello dei sinistri – era prevedibile un aggiustamento al rialzo; resta solo da capire quanto sarà veloce l’adeguamento.».

L’andamento provinciale

Confrontando il costo medio Rc Auto di luglio 2021 con quello di luglio 2020 emerge un dato interessante: il calo dei prezzi è stato registrato, seppur in misura differente, in tutta la Liguria, con una diminuzione a doppia cifra in ogni area.

La provincia ligure che ha visto scendere in misura maggiore il prezzo dell’Rc Auto è stata quella di Imperia dove, lo scorso mese, il premio medio era pari a 370,71 euro, in calo del 18,66% negli ultimi dodici mesi; oltre alla diminuzione annuale maggiore, gli automobilisti imperiesi possono anche godere del premio medio più basso della Liguria.

Segue nella graduatoria regionale la provincia di La Spezia dove a luglio 2021 la diminuzione è stata del 18,30% su base annua, con un premio medio stabilizzatosi a 460,38 euro.

Calo inferiore rispetto alla media regionale per la provincia di Genova, area che negli ultimi dodici mesi ha registrato un -15,98% con un premio medio fermo a 468,10 euro, il più alto registrato nella regione.

Chiude la classifica ligure Savona, dove a luglio 2021 il prezzo è calato del 14,59% rispetto a luglio 2020, stabilizzandosi a 371,66 euro.


 

* L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su oltre 190.000 preventivi effettuati in Liguria su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 luglio 2020 e il 31 luglio 2021 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

venerdì 16 aprile 2021

Mutui: richiesta media in aumento a Imperia e Genova, in calo a La Spezia e Savona

 


Nonostante il lieve aumento dei tassi fissi e una situazione economica ancora incerta, i liguri sembrano non voler rinunciare al sogno di comprare casa; è questo uno dei dati emersi dall’osservatorio realizzato da Facile.it e Mutui.it che, analizzando un campione* di oltre 3.900 domande di mutuo raccolte in Liguria tra gennaio e marzo 2021, ha evidenziato come l’importo medio richiesto agli istituti di credito sia cresciuto dello 0,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, arrivando a 125.657 euro. Importanti differenze, però, si registrano a livello provinciale.

«Nel corso del primo trimestre le banche non solo hanno continuato ad offrire condizioni favorevoli, ma hanno anche mantenuto una certa elasticità nei criteri di valutazione del merito creditizio dei richiedenti; tutto questo ha contribuito a sostenere la domanda in un periodo comunque ancora molto influenzato dagli effetti della pandemia», spiega Ivano Cresto, Responsabile mutui di Facile.it

Guardando al profilo del richiedente ligure tipo emerge che chi ha presentato domanda di mutuo nel primo trimestre 2021 aveva, in media, 41 anni e mezzo, più di un anno in meno rispetto al valore rilevato nel primo trimestre 2020. In aumento, invece, la durata del piano di ammortamento medio che, probabilmente per via dell’incremento degli importi richiesti, passa da poco più di 21 anni a più di 22 anni.

Le variazioni provinciali

Se a livello regionale l’importo medio richiesto agli istituti di credito nel primo trimestre 2021 risulta in lieve aumento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (+0,5%), guardando alle singole province emerge un andamento differenziato.

La provincia che ha registrato la crescita più importante è quella di Imperia, dove l’importo medio richiesto è salito del 3%, arrivando a 127.717 euro. Segue nella graduatoria ligure la provincia di Genova, che ha registrato un aumento del 2,8% rispetto al primo trimestre 2020 (118.417 euro).

Valori in calo, invece, per la provincia di Savona, dove l’importo medio richiesto nel primo trimestre 2021, pari a 137.663 euro, è diminuito del 4,6%, e La Spezia, che ha registrato un -5,6% rispetto al 2020 (131.781 euro).

Aumenta il tasso fisso, ma 9 liguri su 10 lo scelgono

Cosa è successo sul fronte dei tassi nei primi 3 mesi dell’anno? Secondo l’analisi di Facile.it e Mutui.it, nonostante le condizioni applicate dalle banche siano rimaste estremamente favorevoli, qualcosa sul fronte degli indici si è mosso e questo ha prodotto, in particolare, un lieve aumento dei tassi fissi.

Il rincaro, spiegano gli esperti di Facile.it, è dovuto alle aspettative di inflazione: le previsioni di crescita dell’economia americana e, di riflesso, la possibile ripartenza dell’economia europea e dei prezzi al consumo, hanno determinato un aumento dell’IRS (l’indice che guida il tasso dei mutui fissi), con conseguente rincaro dei tassi offerti alla clientela. Secondo le simulazioni di Facile.it, per un finanziamento da 126.000 euro da restituire in 25 anni, ad aprile 2021 il Taeg medio rilevato online è salito all’1,37%, vale a dire il 10,5% in più rispetto a febbraio 2021.

Ancora molto basso, invece, il tasso variabile: ad aprile 2021, secondo la simulazione di Facile.it, il Taeg medio era pari all’1,03%. Torna quindi ad allargarsi la forbice tra tassi fissi e tassi variabili e, secondo la simulazione di Facile.it, oggi la differenza media è di circa 18 euro sulla singola rata iniziale.

Nonostante questo, però, i liguri sembrano ancora affezionati al tasso fisso tanto che, nel primo trimestre del 2021, più di 9 aspiranti mutuatari su 10 hanno scelto questa opzione.

Ultime occasioni per la surroga?

L’aumento dei tassi di interesse ha avuto però un primo effetto; il calo delle richieste di surroga. Secondo l’analisi di Facile.it e Mutui.it, nel primo trimestre 2021 il peso percentuale di questo tipo di finanziamento in Liguria è diminuito, passando dal 38% dello scorso anno al 18%.

Per una lettura corretta del fenomeno, però, va considerato che a marzo 2020 il settore immobiliare e quello dei mutui hanno vissuto un vero e proprio stop, soprattutto per quanto riguarda la richiesta di nuovi finanziamenti; inoltre, un calo del peso delle surroghe è fisiologico se si considera che i tassi di interesse sono bassi da tempo e che, negli scorsi anni, tantissimi italiani hanno già approfittato una, se non più volte, di questa opportunità.

Addio alla surroga dunque? Niente affatto, almeno per ora; nonostante gli aumenti, i tassi odierni sono ancora nettamente inferiori rispetto agli indici rilevati pre-pandemia. Un esempio: surrogando oggi un finanziamento a tasso fisso da 126.000 euro in 25 anni sottoscritto con il tasso medio rilevato a gennaio 2020 si potrebbero risparmiare oltre 4.000 euro di interessi calcolati sull'intera durata del mutuo.

«Per tutti coloro che hanno sottoscritto un mutuo prima del 2020 e non lo hanno ancora surrogato potrebbero esserci le condizioni per ridurre le rate. Il consiglio è di non temporeggiare ulteriormente perché, come detto, i tassi fissi potrebbero ulteriormente salire in futuro, riducendo così la convenienza di una surroga», conclude Cresto.


 

 

* L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 3.900 richieste di mutuo raccolte tramite Facile.it e Mutui.it in Liguria nei periodi gennaio-marzo 2020 e gennaio-marzo 2021.

Per le simulazioni sono stati considerati i tassi disponibili su Facile.it per un mutuo da 126.000 euro da restituire in 25 anni con LTV al 70% nelle date: 9 aprile 2021, 24 febbraio 2021, 9 gennaio 2020.

mercoledì 10 febbraio 2021

Liguria: la pandemia abbatte il valore degli immobili oggetto di mutuo (-8,2%)

 


Qual è stato l’impatto del Covid-19 sul mercato degli immobili residenziali in Liguria? Secondo l’analisi realizzata da Facile.it e Mutui.it la pandemia sembra aver ridotto il valore medio degli immobili oggetto di mutuo o, quantomeno, la capacità di spesa degli aspiranti mutuatari che hanno cercato di comprare casa nella regione; analizzando un campione* di oltre 9.300 pratiche di richiesta di finanziamento i due comparatori hanno scoperto come nel corso del quarto trimestre 2020 il valore medio degli immobili oggetto di mutuo sia diminuito dell’8,2% rispetto all’anno prima, stabilizzandosi a 180.600 euro.

Dato preoccupante se si considera che nel secondo trimestre 2020 i valori registrati in Liguria, nonostante lo scoppio dell’emergenza sanitaria, erano rimasti positivi e solo nella seconda parte dell’anno si sono viste le conseguenze della pandemia; il valore medio degli immobili oggetto di mutuo è calato, nello specifico, del 2,9% nel terzo trimestre 2020 e addirittura dell’8,2% nel quarto, quello caratterizzato dal secondo lockdown e relative restrizioni.

La brusca frenata di fine anno ha portato a chiudere il 2020 con un calo del 2,7% nel valore medio degli immobili oggetto di mutuo in Liguria, elemento poco rassicurante da tenere in considerazione soprattutto alla luce del fatto che il 2021, almeno per buona parte, sarà ancora caratterizzato da una situazione complessa dal punto di vista sanitario ed economico.

«Il calo del valore degli immobili oggetto di compravendita è legato a diversi fattori, ma due in particolare hanno avuto un ruolo importante», spiega Ivano Cresto, responsabile BU mutui di Facile.it «Da un lato, la decisione di molti proprietari  - specialmente nelle grandi città  - di mettere in vendita immobili di piccolo taglio che, prima del Covid, erano destinati all’affitto di studenti, turisti o viaggiatori d’affari;  dall’altro il rallentamento delle transazioni causato in parte dalle limitazioni imposte con il lockdown e in parte dalla situazione di incertezza economica.».

Per una corretta lettura del fenomeno, però, va considerato che i valori medi sono progressivamente calati anche perché in tanti, dopo l'esperienza del primo lockdown, hanno cercato case più ampie e con spazi all’aperto, in zone periferiche o nelle province, dove il costo al mq degli immobili è mediamente più contenuto.

Questo spostamento è confermato anche dagli ultimi numeri sul mercato immobiliare diffusi dell'Agenzia delle Entrate dai quali emerge chiaramente come, nel corso del terzo trimestre 2020, alcune delle principali città della Liguria abbiano visto un aumento significativo del peso percentuale degli immobili acquistati in provincia. 

A La Spezia, ad esempio, nel terzo trimestre 2020 il 57% degli acquisti residenziali è stato fatto fuori dal capoluogo (era 53% nel terzo trimestre 2019), a Imperia l’87% (era l’86% nel 2019) e a Genova il 33% (era il 32% nel 2019). Unica eccezione è Savona, area dove il peso percentuale degli acquisti di immobili fuori dal capoluogo è sceso all’85% (era l’87% nel 2019).

Ma quali sono i valori medi dei mutui richiesti nelle diverse province della Liguria?

Secondo i dati del comparatore nel 2020 chi ha chiesto un finanziamento ad un istituto di credito in regione ha cercato di ottenere, in media, 127.418 euro, valore leggermente superiore rispetto a quello rilevato nel 2019 (+0,2%).

Guardando ai dati su base provinciale emerge che gli importi medi più alti sono stati chiesti dagli aspiranti mutuatari di Savona, che in media hanno cercato di ottenere dalla banca 144.232 euro. Seguono nella graduatoria regionale i richiedenti di Imperia, che hanno chiesto, sempre in media, 131.646 euro e quelli di La Spezia (131.135 euro).

Chiudono la graduatoria della Liguria i richiedenti mutuo della provincia di Genova, che hanno presentato domanda di finanziamento per importi medi pari a 120.470 euro.

«Il calo del valore medio degli immobili in vendita», spiega ancora Cresto «non deve essere visto necessariamente come una condizione negativa; questo elemento, unito all’andamento dei tassi di interesse dei mutui, che dovrebbero rimanere ai minimi ancora a lungo, potrebbe in realtà rappresentare una opportunità incredibile per i futuri proprietari ed uno stimolo per il mercato in generale».

 

* L’analisi è stata realizzata su un campione complessivo di oltre 9.300 pratiche di richieste di mutuo raccolte da Facile.it e Mutui.it da utenti liguri tra gennaio 2019 e dicembre 2020.

venerdì 8 gennaio 2021

Rc auto: in Liguria scattano gli aumenti per 23.000 automobilisti

 


Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per circa 23.000 automobilisti liguri; secondo l’osservatorio Rc auto di Facile.it, tanti sono gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2020, dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, vedranno aumentare il costo dell’RC auto.

Il dato, frutto dell’analisi di quasi 13.000 preventivi di rinnovo RC auto raccolti a dicembre 2020 in Liguria tramite Facile.it, evidenzia come il valore sia notevolmente diminuito (-32,7%) rispetto a quello rilevato nel 2019. Il Covid e le limitazioni alla mobilità imposte durante i lockdown hanno significativamente inciso sul numero di veicoli in circolazione determinando, di conseguenza, un calo dei sinistri stradali avvenuti nel corso dell’anno.

Buone notizie, invece, per gli automobilisti virtuosi; a dicembre 2020, secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it, per assicurare un veicolo in Liguria occorrevano, in media, 479,04 euro, vale a dire il 15,44% in meno rispetto allo stesso periodo del 2019. Il dato è stato calcolato sulla base di 157.229 preventivi di rinnovo RC auto e relative migliori offerte medie disponibili online*.

Il profilo di chi vedrà peggiorare la classe di merito

Dati interessanti emergono analizzando il profilo degli automobilisti liguri che vedranno scattare gli aumenti. Il primo è legato al sesso: fra gli uomini la percentuale di chi ha dichiarato un sinistro con colpa è pari al 3,20%, leggermente più alta rispetto a quella rilevata tra le donne, dove il valore scende al 2,72%.

L’analisi del campione in base all’occupazione professionale dell’assicurato evidenzia come i pensionati siano risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (4,84%) che farà scattare un aumento dell’RC auto; a seguire gli operai (3,49%).

Di contro, sono le casalinghe colore che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2020 meno sinistri con colpa (2,39%), seguite dagli impiegati (2,97%).

L’andamento provinciale

A livello regionale il 3,17% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che non solo risulta essere più alta rispetto a quella nazionale (2,21%), ma fa anche guadagnare alla regione il primo posto nella classifica italiana.

Analizzando il campione su base provinciale, invece, emerge che La Spezia è la provincia ligure che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (3,99%) e che, per questo motivo, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’RC auto. Segue nella graduatoria la provincia di Genova (3,18%).

Valori inferiori alla media regionale, invece, per le province di Imperia (2,69%) e Savona, area ligure dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (2,51%).

 

*L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 157.229 preventivi effettuati in Liguria dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2019 e il 31 dicembre 2020 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate