". ". comunicati stampa: risparmio energetico
Submit your 
content Every Day to 25 social 
bookmarking sites, all on unique 
C class IPs... FREE. ISCRIVITI SUBITO AL SITO GEMELLO DI COMUNICATISTAMPA: http://comunicatigratis.blogspot.com/
Visualizzazione post con etichetta risparmio energetico. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta risparmio energetico. Mostra tutti i post

mercoledì 30 giugno 2021

Condizionatore: quest’anno in bolletta ci costerà il 29% in più

 


L’estate 2021, secondo le previsioni degli esperti, potrebbe essere una delle più calde degli ultimi anni; una buona notizia per coloro che si concederanno una vacanza, un po’ meno per quei 6,5 milioni di italiani che, secondo l’indagine realizzata per Facile.it da mUp Research e Norstat, resteranno a casa. Per combattere il caldo tra le mura domestiche non resta che affidarsi ai condizionatori che, secondo le stime di Facile.it, incidono per un costo che può arrivare fino a 186 euro l’anno*, vale a dire il 29,5% in più rispetto al 2020.

Se a questo aggiungiamo sprechi ed errori d’uso, il salasso è garantito. Ecco perché Facile.it ha realizzato un breve vademecum con 7 consigli pratici per ridurre le spese e risparmiare sull’energia elettrica.

1)     Attenzione all’etichetta. Sebbene da marzo sia entrata in vigore la nuova classificazione delle etichette energetiche degli elettrodomestici, i condizionatori non sono stati investiti da questo cambiamento, quindi non spaventatevi se trovate ancora quelle vecchie. Attenzione, però, a scegliere il dispositivo con la classe energetica giusta: gli apparecchi in classe A e superiori, oltre a essere più sostenibili per l’ambiente, garantiscono anche minori consumi energetici portando enormi vantaggi in termini di risparmio. Sostituire un condizionatore di classe B con uno di classe A+++, ad esempio, significa ridurre il costo in bolletta del 30-40% annuo. Non dimenticate, inoltre, che cambiando un vecchio impianto potrete godere anche di importanti detrazioni fiscali che possono arrivare fino al 65%.

2)     Condizionatore inverter. Il secondo consiglio è di valutare l’istallazione di un condizionatore cosiddetto inverter. Questo tipo di apparecchio, una volta raggiunta la temperatura ideale, rallenta la velocità del motore e funziona al minimo, evitando il consumo di energia necessario per fermarsi e poi ripartire. Scegliere questa tipologia di impianto permette un risparmio energetico del 30% rispetto ad un climatizzatore tradizionale.

3)     Freddo sì, ma non polare. Mantenere la temperatura del condizionatore troppo bassa non solo fa male alla salute, ma è anche uno spreco. Il consiglio è di impostare la temperatura interna a circa 6-8 gradi in meno rispetto all’esterno. Meglio ancora, se il condizionatore ne è dotato, utilizzare la funzione di deumidificazione anziché quella di raffrescamento; in questo modo è possibile ridurre i costi fino al 13%.

4)     Attenti alla manutenzione dell’impianto. Non controllare e non pulire i filtri del condizionatore è una noncuranza che può costare cara, non solo alla nostra salute ma anche al portafogli. Se l’impianto è pulito correttamene abbiamo la garanzia che questo possa funzionare al 100%: un apparecchio non mantenuto in modo corretto consuma fino all’8% in più.

5)     Ci vuole buon senso. Perché teniamo accesa l’aria condizionata, sprecando corrente e soldi, se poi lasciamo le finestre aperte? Quando usiamo il condizionatore è bene verificare che il fresco non venga disperso; anche abbassare le tapparelle può essere un consiglio utile per non far entrare il calore delle ore più calde.

Non solo le finestre, però. È bene fare attenzione anche alle porte delle altre stanze: lasciare aperta la porta del corridoio o di uno stanzino e disperdere il fresco può arrivare ad incidere sino al 6% sui consumi.

6)     Dormire alla giusta temperatura. Il consiglio è quello, durante le ore notturne, di utilizzate la funzione apposita per la notte o di programmare in maniera corretta la temperatura; in questo modo è possibile ridurre i consumi sino al 10%.

Ancora una volta, se possibile, meglio preferire la deumidificazione.

7)     Quale tariffa fa per noi? Scegliere una tariffa energetica adeguata alle proprie esigenze si traduce spesso in un risparmio economico significativo. Oltre a valutare con attenzione se convenga una tariffa mono o bioraria, per coloro che sono ancora in regime tutelato è bene valutare il passaggio al mercato libero; in questo modo, secondo le stime** di Facile.it, è possibile abbattere la bolletta fino al 7%.

 

* I valori sono stati calcolati ipotizzando un condizionatore in classe energetica B con un utilizzo di 500 ore e un consumo annuo di 891 kWh. I prezzi sono stati calcolati considerando la tariffa del servizio di tutelato aggiornata al II Trimestre 2020 e 2021 in fascia monoraria e potenza 3 kW.

** Per il passaggio al mercato libero, il valore è stato calcolato considerando la differenza tra la migliore offerta mercato libero disponibile su Facile.it nel II Trimestre 2021 e la tariffa del mercato tutelato aggiornata al II Trimestre 2021.

martedì 24 novembre 2020

Dal coperchio sulla pentola alle luci di Natale; i semplici comportamenti che possono farci risparmiare sulla bolletta



In questo momento così particolare le famiglie italiane cercano di risparmiare, ma spesso gli sprechi maggiori si hanno all’interno delle mura di casa dove invece, con pochissimi accorgimenti, si potrebbe riuscire ad alleggerire notevolmente le bollette luce e gas. Facile.it ha analizzato molte (insane) abitudini scoprendo, letteralmente, quanto ci costano. Ecco cosa è emerso.

La cucina, molti rischi per la bolletta

Per tanti nuclei familiari la cucina è il fulcro della vita domestica e per questo motivo Facile.it ha cominciato proprio da quella stanza la sua analisi volta a capire come ridurre i costi della bolletta elettrica. Il primo osservato speciale è il frigorifero. Secondo quanto calcolato dall’ufficio studi del comparatore, basta staccare di appena 10 centimetri dal muro questo elettrodomestico per riuscire a risparmiare fino a 23 euro all’anno. Per fretta o distrazione, capita di non chiudere bene lo sportello di freezer o frigo; ebbene, farlo in maniera sistematica ci può costare fino a 21 euro all’anno, mentre se si decide di sostituire il frigorifero, è sufficiente passare da una classe B ad una A+ per risparmiare fino a 32 euro, o addirittura di più se si opta per una classe energetica migliore.

Sarebbe possibile risparmiare ancora di più (fino a 33 euro), se usassimo per scongelare non il forno tradizionale, ma quello a microonde; bloccare il ciclo della lavastoviglie prima che asciughi i piatti fa risparmiare fino a 18 euro all’anno, usare la pentola a pressione invece che quella tradizionale alleggerisce la bolletta di circa 8 euro, ma se proprio volete o dovete usare le pentole tradizionali, ad esempio per cuocere la pasta…almeno fatelo con un coperchio, risparmierete 5 euro.

Il bagno

La seconda stanza considerata è il bagno e, ancora una volta, bastano pochi gesti per risparmiare tanto. Non far scorrere a vuoto l’acqua calda mentre ci si fa la doccia o ci si rade, ha stimato l’ufficio studi di Facile.it, equivale ad un risparmio che può arrivare fino a 36 euro all’anno, mentre scegliere con cura il programma su cui impostare la lavatrice, ad esempio lavando a 60 gradi invece che a 90 si traduce in un risparmio annuo di 25 euro.

Il grande risparmio arriva dalla giusta temperatura

Un dato emerge chiaramente dall’analisi svolta da Facile.it sui comportamenti energivori degli italiani; agire sul riscaldamento o raffreddamento corretto degli ambienti è la vera chiave del risparmio in bolletta.

Durante l’inverno, si legge nell’analisi, abbassare di un solo grado il riscaldamento di casa equivale a circa 50 euro di risparmio e spegnere totalmente l’impianto quando si è via ad 8; ma è in estate che si possono ottenere i risultati migliori per la bolletta.

Programmare accuratamente il condizionatore in modo da non sprecarne gli effetti permette di risparmiare circa 50 euro ogni anno, deumidificare invece che raffreddare consente di tenerne in tasca fino ad 85 e se si cambia il condizionatore passando da uno in classe B ad uno in classe A+++, si arriverà ad alleggerire la bolletta di circa 90 euro all’anno.

Fiat lux! Ma solo se e come necessario

Un’altra fonte di spesa piuttosto sostenuta (e sovente sottovalutata) è quella rappresentata dalle luci di casa. Già il solo spegnere sistematicamente quelle non necessarie fa risparmiare fino a 30 euro all’anno, ma non è l’unica azione possibile per risparmiare tanto e con pochissimo sforzo.

Ormai è molto difficile trovare nelle case italiane le vecchie lampadine ad incandescenza, ma spesso molti consumatori sono convinti che usare quelle a basso consumo sia sufficiente; ebbene preferire le lampadine a led consentirebbe invece di eliminare dalla bolletta fino a 30 euro all’anno di costi.

Attenzione poi ad un altro tipo di luci; quelle dell’albero di Natale. Se anche loro saranno led risparmierete 4 euro.

Quando è bene…staccare la spina

Un po’ per abitudine e un po’ anche forse per pigrizia, sono tanti gli italiani che non staccano mai la spina degli elettrodomestici e, anche se inutilizzati, li mantengono in stand by. Un’innocua lucina rossa all’aspetto che però, in termini economici, vuol dire ben altro.

Secondo quanto calcolato da Facile.it, eliminare lo stand by dei piccoli elettrodomestici che abbiamo in casa ci permetterebbe di risparmiare fino a 56 euro. Dopo questa carrellata è giusto, però, assolvere un oggetto spesso sul banco degli imputati; il caricatore del cellulare. Se resta attaccato alla presa anche quando non svolge il suo lavoro, non consuma poi tanto: appena 1,5 euro.

«In realtà risparmiare sulle bollette di casa è molto più semplice di quanto non si creda», spiegano da Facile.it, «Bisogna però prendere un ruolo attivo in questo senso, sia mettendo in atto comportamenti corretti all’interno delle proprie mura, sia cercando fra le diverse offerte presenti sul mercato quella più adatta alle esigenze della propria famiglia. Oggi il confronto online consente di verificare in pochi istanti quanto disponibile per i consumatori e moltissimi servizi di consulenza gratuita consentono di fare la scelta corretta. Insomma, bastano pochi minuti per risparmiare davvero tanto e riprendere in mano le redini della propria bolletta.»

mercoledì 31 luglio 2019

Condizionatore: ci costa il 28% in più in bolletta



Durante l’estate i consumi energetici tendono ad aumentare e le temperature elevatissime registrate in tutta Italia nelle scorse settimane non hanno di certo aiutato a contenere il costo della bolletta che, a causa di un impiego massivo di condizionatori e ventilatori, quest’anno potrebbe essere più salata che mai. Secondo le stime di Facile.it, nei consumi di una famiglia di 4 persone, il costo energetico per rinfrescare l’abitazione può far lievitare il peso della bolletta annua anche del 28%. In particolare, il consumo medio considerato da Facile.it per questa famiglia tipo, senza l’uso dell’impianto di aria condizionata, è pari a circa 3.000 kWh l’anno, vale a dire 640 euro in regime tutelato. Se aggiungiamo un condizionatore di classe A+, la stima sui consumi sale a circa 3.795 kWh l’anno e la bolletta arriva a 817 euro, vale a dire 177 euro in più.
Attenzione però perché se non si usa il condizionatore correttamente o ci si affida ad apparecchi non efficienti, la spesa potrebbe crescere ulteriormente. Risparmiare, però, anche grazie a piccoli accorgimenti è più semplice di quanto si possa pensare; ecco 8 consigli di Facile.it.
1)  La classe non è acqua. Il primo consiglio è di scegliere un condizionatore ad alta efficienza; quelli in classe A, A+ e A++ e superiori garantiscono minori consumi energetici e consentono così di ridurre la spesa in bolletta anche in maniera importante. Sostituire un condizionatore di classe B con uno di classe A+ significare ridurre il costo in bolletta sino al 20%. Ulteriore incentivo al cambio del vecchio impianto sono le detrazioni fiscali che si possono ottenere acquistando un nuovo condizionatore; se state sostituendo un impianto preesistente o state ristrutturando casa, potreste ottenere un bonus fiscale che varia dal 50% al 65% di quanto speso.

2) Evitate le temperature polari. Come è risaputo, la percezione del caldo non dipende solo dalla temperatura ma anche dal grado di umidità; se il vostro condizionatore ne è dotato, il consiglio è di utilizzare la funzione di deumidificazione anziché quella di raffrescamento; in questo modo è possibile ridurre i costi fino al 13%.

3) Il gioco di squadra aiuta. Anche se vi siete dotati di un moderno condizionatore, non abbandonate il caro vecchio ventilatore, che invece può ancora svolgere un ruolo importante. Una volta raggiunta la temperatura desiderata, basterà azionarlo per far sì che diffonda l’aria rinfrescata, generando così frescura e sollievo. Se poi volete aiutare il vostro impianto, durante le ore più calde provate ad abbassare le tapparelle e scoprirete che ci vorrà meno tempo per raggiungere la temperatura ideale.

4) Il consiglio più banale è sempre quello meno seguito. Che senso ha far lavorare il condizionatore per ore, consumare corrente e spendere soldi, se poi lasciamo porte, o peggio, finestre aperte disperdendo il fresco? Qui si tratta di puro buon senso e un po’ di attenzione; lasciare aperta la porta del corridoio o di uno stanzino e disperdere il fresco può arrivare ad incidere sino al 6% sui consumi.

5) Giorno e notte. Programmando in maniera corretta la temperatura durante la notte, sarà grato non solo il fisico, ma anche il portafoglio; in questo modo è possibile ridurre i consumi sino al 10%.

6) Impianto pulito. Mantenere il condizionatore pulito è importante, non solo per la salute di chi vive negli ambienti, ma anche perché solo in questo modo si ha la garanzia che l’impianto possa funzionare al 100% della sua efficienza. Con una pulizia annuale dei filtri sarà possibile ridurre il consumo energetico sino all’8%.

7) Occhio agli altri elettrodomestici. Sebbene sia indicato come il responsabile numero 1 dei salassi estivi in bolletta, non va dimenticato che il condizionatore non è l’unico elettrodomestico che utilizziamo d’estate. Per tutti gli altri vale la regola di scegliere apparecchi di classe energetica elevata, A, A+, A++ o superiore; anche in questo caso, se l’acquisto di un grande elettrodomestico di classe non inferiore alla A+ viene effettuato per arredare un immobile oggetto di ristrutturazione, si potrà usufruire di una detrazione Irpef del 50%. A questo risparmio, si aggiungono i benefici economici legati al minor uso di energia; un frigorifero di ultima generazione (A+++), ad esempio, consente di risparmiare fino al 50% in consumi rispetto ad uno in classe A+. Anche per la lavatrice vale la stessa regola; in aggiunta, per aumentare il risparmio, il suggerimento è di preferire lavaggi a basse temperature. Un lavaggio a 60° consente di risparmiare sino al 37% di energia elettrica rispetto ad uno a 90°.

8) Scegliere la migliore tariffa. Optare per una tariffa energetica adeguata alle proprie esigenze si traduce spesso in un risparmio economico significativo. Coloro che sono ancora in regime tutelato, possono valutare il passaggio al mercato libero; in questo modo, secondo le stime** di Facile.it, è possibile abbattere la bolletta fino al 15%.


*valore calcolato utilizzando le tariffe del servizio di Tutela, fascia monoraria e potenza 3 kW
** valore calcolato considerando la differenza tra la migliore offerta mercato libero disponibile su Facile.it in data 29 Luglio 2019 e la tariffa del mercato tutelato aggiornata al III Trimestre 2019.

venerdì 12 maggio 2017

Crescono del 20% in un anno gli italiani interessati al risparmio energetico


Gli italiani che si sono informati sul risparmio energetico sono cresciuti del 20% nell’ultimo anno e, tra le persone che vogliono saperne di più, una su tre ha meno di 35 anni.

Il motivo? In tempi di ristrettezze economiche pochi accorgimenti possono ridurre le bollette anche dell’80%, consentendo ad ogni famiglia di risparmiare centinaia di euro. A rivelarlo è Facile.it (https://www.facile.it/risparmio-energetico.html), primo comparatore italiano di prodotti per l’energia, che ha deciso di analizzare nel dettaglio come sia cambiata la sensibilità dei consumatori verso queste tematiche mettendo sotto la lente oltre 50.000 richieste giunte al sito da aprile 2016 allo stesso mese del 2017.

Una prima evidenza è che nell’ultimo anno l’interesse verso il risparmio energetico non è stato uniforme su tutto il territorio; gli italiani che hanno ricercato informazioni in misura più sostenuta sono quelli residenti in Lombardia (23,9%), Lazio (16,8%), Veneto e Campania (entrambe al 7,9%), Piemonte (7,3%). Guardando solo ai primi quattro mesi del 2017, però, si nota come il quadro sia leggermente mutato, con Campania e Sicilia che guadagnano posizioni e arrivano a occupare il terzo e quarto posto.

Dati estremamente interessanti emergono anche rispetto al profilo di chi si informa su questi argomenti. Per quanto riguarda l’età, più di una persona su tre ha meno di 35 anni (35%), segue la fascia 35-44 (28%) e quella tra i 45 e 54 anni (17%). Quasi il 10% ha più di sessantacinque anni e questo dimostra come il risparmio economico stia diventando sempre più importante anche e soprattutto per le persone più anziane.

Rispetto al genere, invece, risulta evidente come la materia sia ancora un terreno prevalentemente per uomini, che rappresentano il 65% del campione analizzato; percentuale che ha mostrato un lieve cambiamento nei primi quattro mesi del 2017, durante i quali la quota di donne è salita al 37%.

Ma come e quanto il risparmio energetico può aiutare a ridurre le bollette? Le soluzioni sono molteplici ed ognuna comporta differenti vantaggi, con relativo taglio di costi e benefici non solo per il portafogli, ma anche per l’ambiente.

Per quanto riguarda l’energia elettrica, ad esempio, utilizzando lampadine a LED anziché a fluorescenza, è possibile ridurre i consumi legati all’illuminazione sino al 60%; l’installazione di pannelli fotovoltaici, invece, consente ai proprietari di autoprodurre energia, con un risparmio medio stimato sino al 60%. 

Rispetto ai consumi di gas, si può optare per un sistema di riscaldamento geotermico, con un taglio medio della bolletta tra il 60% e l’80%, mentre il solare termico permette una riduzione di circa il 40%.

Con un isolamento adeguato della casa si può tagliare sino al 30% dei consumi complessivi. Gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici danno inoltre diritto a beneficiare dell’Ecobonus, la detrazione del 65% dall’Ires o dall’Irpef (che può salire sino al 75% a seconda dell’intervento) che è stata prorogata fino al 31 dicembre 2017 (fino al 2021 per gli interventi relativi a parti comuni degli edifici condominiali).


Ecco, forse, perché così tanti vogliono capire bene cosa vuol dire, oggi, risparmio energetico.