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giovedì 30 aprile 2020

Emergenza Covid: il 15% delle famiglie liguri ha perso oltre la metà del reddito



Sono tanti i liguri messi in difficoltà economica dall’obbligo di quarantena tanto che, come certifica un’indagine condotta per Facile.it da mUp Research e Norstat ad aprile 2020, se in totale le famiglie della Liguria che hanno visto calare le entrate sono oltre 300.000, il 15% delle famiglie dei rispondenti, pari a circa 82.500 nuclei familiari, ha visto calare il proprio reddito mensile di oltre il 50%.
Se si guarda a chi ha ammesso di aver perso il 100% delle proprie entrate, la percentuale è, in regione, del 4%, equivalente a circa 22.000 famiglie, e, continuando ad analizzare i dati nel dettaglio, un rispondente su cinque, pari quindi al 20% dei nuclei familiari liguri, ha dichiarato di trovarsi già oggi in una situazione di difficoltà economica.
Gli aiuti previsti dal Governo: i più richiesti e quelli più utili
Se si analizzano le risposte di coloro che hanno dichiarato di aver fatto ricorso ad una o più misure introdotte dai decreti del Governo emerge che tra gli intervistati liguri la percentuale è pari al 17%. Guardando ai soli interventi per i quali i cittadini hanno potuto scegliere se aderire o meno, quello più utilizzato dalle famiglie della Liguria è stato il bonus da 600 euro per autonomi e partite Iva (47,1% dei rispondenti liguri che hanno fatto uso di aiuti governativi), seguito dalla possibilità di sospendere il mutuo prima casa (5,9%).
La ricerca ha infine voluto indagare quali fossero, tra i principali interventi introdotti dal Governo per fronteggiare l’emergenza, quelli ritenuti più utili; alla domanda “indichi i tre interventi che ritiene più utili”, il 56% degli intervistati liguri ha risposto il divieto di licenziamenti e l’ampliamento della cassa integrazione (52,8% a livello nazionale), seguito dal bonus di 600 euro per autonomi e partite Iva (42%) e dal premio di 100 euro per il mese di marzo 2020 ai lavoratori dipendenti, pubblici e privati, che abbiano continuato a lavorare nella sede di lavoro (33%).




* Metodologia: n. 1.508 interviste CAWI ad un campione rappresentativo della popolazione adulta, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale. Indagine condotta ad Aprile 2020.

Maurizio Pasca (presidente Silb): le discoteche meritano attenzione


Maurizio Pasca (presidente Silb): le discoteche meritano attenzione

«Siamo chiusi da fine febbraio e non sappiamo quando riapriremo e come riapriremo! Dobbiamo pagare affitti, dipendenti, il fatturato è zero. Il governo si è limitato a farsi garante di finanziamenti che seguono il normale iter procedurale, ovvero non vi è alcun agevolazione», ha dichiarato Maurizio Pasca, presidente del Silb (Sindacato Italiano Locali da Ballo - www.silb.it) in una recente intervista al quotidiano Il Giornale.  «La parola discoteche non viene menzionata da alcun decreto, come se i 50mila lavoratori che impieghiamo e i 4 miliardi di fatturato che produciamo siano nulla, senza contare l'indotto di barman, camerieri, catering, musicisti, ballerini, dj, tecnici che si muove dietro di noi».

Ma qual qual è il valore economico e sociale della voce intrattenimento? Nel complesso, considerati non solo locali e indotto ma eventi in senso lato, si tratta di un giro d'affari di 65,5 miliardi di euro con un impatto sul PIL di 36,2, per un totale di occupati pari a 569mila addetti (stima su dati Oxford Economics e Istituto Astra Ricerche/ADC Group). Di questi, i soli locali coprono 7 miliardi e mezzo per un totale di 400.000 occupati. Se consideriamo solo le discoteche aderenti a Silb, il Sindacato Italiano dei Locali da Ballo, sono 50.000 addetti e 4 miliardi di fatturato. 

Numeri importanti. Famiglie non solo di imprenditori, ma baristi, camerieri, addetti alla sicurezza, dj, scenografi, ballerini, musicisti, imprese di catering e di beverage, tecnici. 
 
Ebbene, nulla è stato dato a queste aziende per evitare il fallimento. Il Decreto Liquidità fondamentalmente offre la garanzia del Governo per prestiti  che imboccano la tradizionale via di accesso al credito, senza deviare dalle procedure bancarie e con agevolazioni solo per chi ha il 100% delle garanzie.  Ma ci si trova in una situazione di emergenza pari a una guerra! E i provvedimenti non possono essere ordinari. Le categorie cui fanno capo questi lavoratori hanno avanzato istanze precise alle istituzioni. 

Pace fiscale per i mesi di chiusura forzata, che nel caso delle discoteche sono ormai oltre due perché la serrata è avvenuta a fine febbraio. La sospensione delle utenze, l'inibitoria dello sfratto per morosità e la sospensione delle esecuzioni immobiliari, perché le aziende con fatturato zero sono tenute a pagare anche gli affitti, oltre agli stipendi. 

Silb inoltre chiede la sospensione dell'ISI, la tassa sull'intrattenimento pari al 16% che grava sulle aziende in sfregio alla direttiva europea 112 del 18/11/2006 portando una differenza fra spettacolo e intrattenimento (uno coinvolge lo spettatore, l'altro no e per questo è tassato!) e una sperequazione a danno di quest'ultimo. E la riduzione dell'IVA al 10%, come avviene per cinema e teatri: il linguaggio della musica è occasione formativa, dovunque si esplichi. E per i supporti fisici e digitali in ambito musicale, Silb chiede un adeguamento all'aliquota prevista per i libri, ovvero il 4%. 

Infine, Silb chiede il saldo dei pagamenti arretrati dovuti dalle amministrazioni pubbliche e dagli enti pubblici alle imprese, la previsione di un credito di imposta su locali e botteghe nonché per i premi assicurativi e un buono a fondo perduto per le imprese dello spettacolo e dell'intrattenimento. È fondamentale per l'intero settore dello spettacolo ed intrattenimento che le imprese (come sopra definite) siano supportate con provvedimenti atti a bilanciare il danno subito a causa dell'emergenza, che per la fine dell'anno potrebbe superare quota 600 milioni. 
 
Inoltre, il comparto fa notare che la parola discoteca non è mai stata nemmeno citata nei decreti emessi. Il frutto di una campagna demonizzante verso la categoria, capro espiatorio di una serie di problemi sociali legati a derive giovanili, alcolismo e droga, che devono trovare soluzione fuori dalla discoteca, non al suo interno.

Silb e le altre insegne hanno infatti firmato un Protocollo per la sicurezza con il precedente Governo, al fine di istituire le Discoteche Bollino blu e di creare addirittura un albo per garantire il divertimento in sicurezza. 
Il luogo comune che la discoteca sia fonte di ogni danno e comportamento delittuoso è da sradicare, perché statistiche e numeri evidenziano ogni anno che le fattispecie di reato o di comportamento socialmente e individualmente dannoso avvengono in minima parte all'interno di una discoteca. 
La discoteca è un'azienda che ormai fa spettacolo, ha oneri enormi e una burocrazia capillare da gestire, paga tasse più di ogni altra categoria: IRPEF, ISI, SIAE, IVA! 

Far divertire le persone non è un crimine, è un lavoro anzi un mestiere che in alcuni paesi europei viene assimilato al Turismo che gran parte degli imprenditori svolge con responsabilità e competenza.

Francesca Lovatelli Caetani, Mitch B., Van der Kirche - "Ciao Terra" su Spotify, YouTube ed Amazon Music


Francesca Lovatelli Caetani, Mitch B., Van der Kirche - "Ciao Terra" su Spotify, YouTube ed Amazon Music

Francesca Lovatelli Caetani, Mitch B. e Van der Kirche, nonostante i tempi difficili che stiamo vivendo, si sono uniti e hanno creato "Ciao Terra", una poesia in musica perfetta per riflettere, rilassarsi e vivere in modo più consapevole.Il brano, uscito sui social network in occasione della Giornata Mondiale della Terra dallo scorso 22 Aprile è disponibile in un video emozionante su YouTube, mentre la canzone si può ascoltare su Spotify ed Amazon Music. 

Il link su cui cliccare è questo: https://hypeddit.com/link/z2a4wy

Ma come è nata "Ciao Terra"?  Francesca  Lovatelli Caetani (da oltre 20 anni Giornalista, Opinionista Radio e TV, moderatrice di incontri culturalie Blogger)  in una notte insonne, ha scritto un testo, dedicando le parole alla consapevolezza e al lifestyle che da sempre condivide. Il giorno dopo ha telefonato al suo amico Lorenzo Tiezzi di Alladiscoteca.com, che ha coinvolto DJ Mitch B.,  in console fin dal 1998, produttore, miglior resident dj ai Dance Music Awards 2018, guest dj per party legati a brand prestigiosi, noto a livello internazionale e Van der Kirche, eclettico produttore, musicista e performer dal vivo, che lavora con molte etichette, come 4our Records, Three Hands Records, Shamkara Records, Irma Records, Prg, Expanded Music, Time Records.
 
Con la musica di DJ Mitch B. e Van der Kirche sul testo di Francesca Lovatelli Caetani "Ciao Terra" è un'intensa poesia in musica in cui la voce della Lovatelli Caetani, appassionata di musica e natura da sempre, si mescola ad una base elettronica dall'andamento lento e sinuoso. 

La canzone è ispirata a Green & Glam, progetto ideato da Nicoletta Bucci Ferrari, che ha dato vita, insieme ad Edoardo Stoppa, a Michele Vanossi , Francesca Lovatelli Caetani e ad alcuni personaggi della tv e del giornalismo, all'hashtag Una Scelta al Giorno: il progetto dà voce ai sentimenti, agli stati d'animo alle emozioni della gente al tempo del Coronavirus, ma soprattutto essere la testimonianza di un cambiamento sociale nelle abitudini e nelle "scelte", perché sono e saranno proprio le scelte consapevoli e responsabili di ogni singolo individuo che contribuiranno alla guarigione dell'uomo e del nostro Pianeta.
 
#francescalovatellicaetani
#mitchb.dj
#van_der_kirche
#unasceltaalgiorno
#greenandglamofficial
#edoardostoppaofficial
#nicolettabucciferrari
#maipiusolo
#vincenzodefeo
#alladiscoteca




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mercoledì 29 aprile 2020

Emergenza Covid: il 15% delle famiglie siciliane ha perso oltre la metà del reddito



Sono tanti i siciliani messi in difficoltà economica dall’obbligo di quarantena tanto che, come certifica un’indagine condotta per Facile.it da mUp Research e Norstat ad aprile 2020, se in totale le famiglie della Sicilia che hanno visto calare le entrate sono oltre 788.000, il 15% delle famiglie dei rispondenti, pari a circa 218.000 nuclei familiari, ha visto calare il proprio reddito mensile di oltre il 50%.
Se si guarda a chi ha ammesso di aver perso il 100% delle proprie entrate, la percentuale è, in regione, pari al 10%, equivalente a circa 145.000 famiglie, e, continuando ad analizzare i dati nel dettaglio, quasi un rispondente su 3, pari quindi al 30% dei nuclei familiari siciliani, ha dichiarato di trovarsi già oggi in una situazione di difficoltà economica (a fronte di una media nazionale del 19,4%).


Gli aiuti previsti dal Governo: i più richiesti e quelli più utili
Se si analizzano le risposte di coloro che hanno dichiarato di aver fatto ricorso ad una o più misure introdotte dai decreti del Governo emerge che tra gli intervistati siciliani la percentuale è pari al 15%. Guardando ai soli interventi per i quali i cittadini hanno potuto scegliere se aderire o meno, quello più utilizzato dalle famiglie della Sicilia è stato il bonus da 600 euro per autonomi e partite Iva (33,3% dei rispondenti siciliani che hanno fatto uso di aiuti governativi), seguito dalla possibilità di prolungare la validità della polizza Rc auto o moto in scadenza o di prorogare le revisioni (27,8% vs un valore nazionale pari al 13,2%).
La ricerca ha infine voluto indagare quali fossero, tra i principali interventi introdotti dal Governo per fronteggiare l’emergenza, quelli ritenuti più utili; alla domanda “indichi i tre interventi che ritiene più utili”, il 56,7% degli intervistati siciliani ha risposto il bonus di 600 euro per autonomi e partite Iva (47,5% a livello nazionale), seguito dal divieto di licenziamenti e l’ampliamento della cassa integrazione (51,7% vs 52,8% a livello nazionale) e la sospensione del mutuo prima casa (40,8% contro una media nazionale del 39,2%)



* Metodologia: n. 1.508 interviste CAWI ad un campione rappresentativo della popolazione adulta, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale. Indagine condotta ad Aprile 2020.

Emergenza Covid: il 13% delle famiglie piemontesi ha perso oltre la metà del reddito



Sono tanti i piemontesi messi in difficoltà economica dall’obbligo di quarantena tanto che, come certifica un’indagine condotta per Facile.it da mUp Research e Norstat ad aprile 2020, se in totale le famiglie del Piemonte che hanno visto calare le entrate sono oltre 890.000, il 13% delle famiglie dei rispondenti, pari a 185.000 nuclei familiari, ha visto calare il proprio reddito mensile di oltre il 50%.
Se si guarda a chi ha ammesso di aver perso il 100% delle proprie entrate, la percentuale è, in regione, del 5%, equivalente a circa 72.000 famiglie, e, continuando ad analizzare i dati nel dettaglio, oltre un rispondente su sei, pari quindi al 17,9% dei nuclei familiari piemontesi, ha dichiarato di trovarsi già oggi in una situazione di difficoltà economica.
Gli aiuti previsti dal Governo: i più richiesti e quelli più utili
Se si analizzano le risposte di coloro che hanno dichiarato di aver fatto ricorso ad una o più misure introdotte dai decreti del Governo emerge che tra gli intervistati piemontesi la percentuale è pari al 13%. Guardando ai soli interventi per i quali i cittadini hanno potuto scegliere se aderire o meno, quello più utilizzato dalle famiglie del Piemonte è stato il bonus da 600 euro per autonomi e partite Iva (38,9% dei rispondenti piemontesi che hanno fatto uso di aiuti governativi), seguito dalla possibilità di sospendere il mutuo prima casa (11,1%).
La ricerca ha infine voluto indagare quali fossero, tra i principali interventi introdotti dal Governo per fronteggiare l’emergenza, quelli ritenuti più utili; alla domanda “indichi i tre interventi che ritiene più utili”, il 53,6% degli intervistati piemontesi ha risposto il divieto di licenziamenti e l’ampliamento della cassa integrazione (52,8% a livello nazionale), seguito dal bonus di 600 euro per autonomi e partite Iva (44,3%) e dalla sospensione del mutuo prima casa (34,3%) .



* Metodologia: n. 1.508 interviste CAWI ad un campione rappresentativo della popolazione adulta, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale. Indagine condotta ad Aprile 2020.

Al via #SunrisePop, il nuovo talk show web firmato Ditutto. Il primo appuntamento Venerdì 1 Maggio alle ore 19.00 in Diretta Streaming Multivisione


Al via #SunrisePop, il nuovo talk show web firmato Ditutto. Il primo appuntamento Venerdì 1 Maggio alle ore 19.00 in Diretta Streaming Multivisione
 
 
Dopo il successo dell'iniziativa "#andràtuttobene", DiTutto lancia il nuovo evento nazionale "#SunrisePop" con una serie di iniziative collegate al mondo dello Spettacolo, della Musica e della Tv. 
 
La prima di queste iniziative è un talk show web trasmesso in Diretta Multivisione su tre canali facebook ufficiali (DiTutto, LecceVideo e Inondazioni).
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Il primo appuntamento con il talk show "Sunrise Pop" sarà Venerdì 1 Maggio alle ore 19.00. Al talk show, condotto da Tommaso Barone con la regia di Gino Brotto, parteciperanno in collegamento video ospiti del panorama musicale nazionale: da Napoli il cantante Enrico Bernando (finalista della 2ª edizione AllTogetherNow), da Latina il cantante Matteo Mastracco (finalista della 2ª edizione AllTogetherNow), da Bergamo il cantante Federico Martello (finalista della 2ª edizione AllTogetherNow) e da Cosenza la vocal coach Sonia Addario (giudice di AllTogetherNow)

 

Tutte le info sugli eventi DiTutto si possono trovare su www.ditutto.it

 

 

UDJ 4 ITALY Weekend 2: tanti top dj internazionali, ancora, al mixer in streaming per beneficenza


 UDJ 4 ITALY Weekend 2: tanti top dj internazionali, ancora, al mixer in streaming per beneficenza

Il weekend 1 di UDJ 4 ITALY ha avuto un successo straordinario. Lo scorso 24 e 25 aprile  2020, attraverso lo streaming, al consolidato evento benefico (sinora United Djs For Children) hanno partecipato migliaia e migliaia di persone. Ragazzi e famiglie, ognuno a casa propria, si sono divertiti ballando con tanti top dj internazionali. 

Il dato sulle donazioni raccolte non è stato ancora fornito, ma visto che nella sua lunga storia (è nato nel 2010) UDJ ha raccolto oltre 500.000 euro, la speranza è di poter raccogliere ancora denaro per chi è in difficoltà.

Per questo, l'1 e il 2 maggio UDJ 4 ITALY replica, con un Weekend 2 pieno di grandi dj, bella musica e soprattutto la possibilità di fare del bene. Il mondo dell'intrattenimento continua ad unirsi per fare del bene. Si raccolgono ancora fondi da destinare alla Protezione Civile, regalando qualche ora di musica e ritmo. Le donazioni anche in questo Weekend 2 saranno libere e dirette alla Protezione Civile tramite l'IBAN ufficiale ovvero: IT84Z0306905020100000066387 - la causale è UDJ 4 ITALY. 

Venerdì 1 maggio al mixer, ognuno per mezz'ora, dalle 18 alle 3 ci sono:

The Cube Guys, Dj Katch, Big Fish, Michael Feiner, Luca Guerrieri, King Arthur, Dj Licious, Lady Bee, Mosimann, Mr Belt & Wezol, GET FAR FARGETTA, Alex Gaudino, Roberto Molinaro, Maurice West, BounceMakers, Paolo Rossato, Mr. Black, 22Bullets.

Sabato 2 maggio invece suonano, ognuno per trenta minuti, nell'ordine, sempre dalle 18 alle 3: 

DJ HELLEN, Ludovica Pagani, Rudeejay, Tigerlily, Cmc$, B Jones, Edmmaro, Dj Da Candy, Angemi, Jessie Diamond, Jay Hardway, Merk & Kremont, Mariana Bo, Julian Jordan, Nico & Tetta, Andy The Core.

Per ballare con United DJs 4 ITALY basta anche per il Weekend 2 collegarsi ai canali Facebook, Instagram e Twitch di United DJs (www.facebook.com/unitedjs, www.instagram.com/unitedeejay, www.twitch.tv/UNITEDEEJAYS), ai canali degli artisti in line up e pure alle pagine dei tanti addetti ai lavori (locali, agenzie, promoter, radio, etc) che diffonderanno sui loro social l'evento. 

Chi dovesse trovare problemi a visualizzare l'evento su Facebook e Instagram, clicchi su www.twitch.tv/UNITEDEEJAYS, dove nello scorso weekend la qualità dello streaming è stata eccellente. 

A causa dell'emergenza Covid-19, l'intrattenimento è in una crisi senza precedenti, un momento in cui sulla ripartenza del settore ci solo incertezze. Ma grazie ad UDJ 4 Italy, il pensiero di  dj, artisti, organizzatori, promoter, giornalisti e PR di settore, tecnici e di tutti gli addetti ai lavori (...) è quello di unirsi per dare un piccolo aiuto a chi concretamente dà supporto a chi soffre. 

Nel 2010, quando UDJ For Children è nato per legare beneficenza e divertimento sembrava follia. Nel tempo questo connubio si è ormai consolidato.  "Tutti noi, insieme agli artisti, agli addetti ai lavori e tutti i nostri partner, partecipiamo ad ogni edizione senza percepire compenso, con la voglia di essere utili in primis al raggiungimento di un obiettivo comune: fare del bene!", raccontano Alberto Gobbi e Marco Capacchietti, gli organizzatori di UDJ 4 ITALY. 


UDJ 4 ITALY è organizzato da: AGE (ALBERTO GOBBI EVENTS) - VIRGO MUSIC MANAGEMENT - LIBRA - ENNE 2 ULTRA EVENTS

Con il supporto di: IMPATTO VISIVO - TOKIO STUDIO - LORENZO TIEZZI COMUNICAZIONE - DANCELAND - RADIO WOW - RADIO STUDIO PIU - RMC101

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 ltc - lorenzo tiezzi comunicazione non percepisce alcun compenso per diffondere questo comunicato stampa

Fa e farà semplicemente da "amplificatore"a questo ed altri soggetti seri della filiera del divertimento e non solo.

Come ltc - lorenzo tiezzi comunicazione attraverso il blog AllaDiscoteca.com invece stiamo dando vita ad un piccolo progetto benefico a favore di dj e artisti in difficoltà, "Faccio After" un e-book / manuale per chi oggi lavora o è cosi matto da sognare di lavore nel settore intrattenimento. Altre news su quest'ultimo progetto arriveranno nei prossimi giorni.

Lorenzo Tiezzi



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