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giovedì 29 aprile 2021
Diego Broggio (DB Boulevard) collabora con Jaywork Music Group
Mutui: da under 35 una domanda su tre
Negli
ultimi giorni, a seguito delle dichiarazioni di Draghi relative alle misure a
sostegno dei giovani che vogliono acquistare casa, si è parlato molto di Under 35; ma quanto pesa oggi
questa fascia di richiedenti sul mercato dei mutui? Per rispondere alla domanda Facile.it e Mutui.it hanno analizzato un
campione* di circa
120.000 domande di finanziamento scoprendo che, nel primo trimestre dell’anno, quasi 1 richiesta su 3 (32%) è stata
presentata da un aspirante mutuatario con meno
di 35 anni.
Mutui Under 35
Analizzando
nel dettaglio i dati dell’osservatorio emerge che dal 2019 a oggi il peso
percentuale degli aspiranti mutuatari Under 35 è lievemente cresciuto, passando
dal 31% del 2019 al 32% rilevato nel primo trimestre 2021.
In
netto aumento, invece, l’importo medio richiesto da questa fascia di
richiedenti: si è passati da
134.257 del 2019 ai 139.634 del primo trimestre 2021, con un incremento del
4%. L’aumento, spiegano gli esperti
di Facile.it, è strettamente legato al calo dei tassi che ha consentito ai
richiedenti di puntare a cifre più alte rispetto al passato, mantenendo
comunque una rata bassa.
Un
altro dato interessante emerso dall’analisi è che i giovani con meno di 35 anni chiedono importi superiori alla
media nazionale. Nel primo trimestre 2021, ad esempio, la richiesta media
under 35 è risultata superiore dell’1,6%
rispetto a quella nazionale; la differenza, però, va letta anche alla luce
del peso delle surroghe, prodotto più presente nella fascia over 35 e legato a
richieste di finanziamento solitamente di importo più contenuto.
Focus sui mutui prima casa
Analizzando
le sole richieste di mutuo per la prima
casa emerge che il peso percentuale degli under 35 è ancora più
elevato e più di 4 richieste su 10
provengono proprio da questa fascia di aspiranti mutuatari.
Anche in questo caso la
quota dei giovani è aumentata negli
ultimi 2 anni: nel 2019 gli under 35 rappresentavano il 40% dei richiedenti
mutuo per l’acquisto di una prima casa, mentre nel 2020 la percentuale è
arrivata al 43% del totale, con un aumento
del 7,5%. Valore solo di poco inferiore quello rilevato nel primo trimestre
2021 (42%). L’importo medio richiesto dagli Under 35 è passato da 140.026 euro
del 2019 a 144.801 euro nel primo trimestre del 2021, con un incremento
del 3,4%.
«Il problema principale cui spesso devono far
fronte gli under 35 alle prese con l’acquisto della casa è di non poter contare
su sufficienti risparmi per riuscire ad abbassare al di sotto dell’80% la quota
di immobile da finanziare tramite mutuo, cosa che rende più complicato e
costoso l’accesso al credito», spiega Ivano Cresto,
Managing Director prodotti di finanziamento di Facile.it.
A conferma delle parole di
Cresto, secondo i dati di Facile.it, nel primo trimestre del 2021 più di 2 aspiranti mutuatari su 3 con
meno di 35 anni alle prese con l’acquisto della prima casa hanno chiesto un
mutuo con LTV (Loan To Value) superiore all’80%.
Ad oggi, inoltre, sono poche le banche che offrono mutui con LTV superiore
all’80% e, nella maggior parte dei casi, sono più difficili da
ottenere e più costosi. La differenza in
termini di rata può essere davvero importante; secondo la simulazione* di Facile.it per un mutuo fisso al 70% di importo pari a
180.000 euro, da restituire in 25 anni, il
miglior Taeg rilevato online ad aprile è pari a 1,04%, con una rata di 466 euro, mentre per lo stesso finanziamento
ma con LTV pari al 100%, il TAEG sale a 2,29% e la rata a 776 euro.
«Qualsiasi
intervento volto a ridurre gli ostacoli che limitano l’accesso al credito da
parte dei giovani è ben accetto – conclude
Cresto. Il Fondo garanzia
prima casa ha già fatto tanto negli ultimi anni e un potenziamento di questo
strumento potrebbe dare un ulteriore impulso all’erogazione di mutui ai
giovani; ma
anche altri interventi, come l’aumento delle agevolazioni destinate a chi
acquista la prima casa o l’introduzione di nuove, potrebbero aiutare ad
abbassare l’età media dei richiedenti, con evidenti benefici anche dal punto di
vista socio-demografico. Non dimentichiamo che l’acquisto dell’abitazione è,
per molti, il primo passo per costruire una famiglia e fare dei figli».
* L’analisi è stata realizzata su un campione di
oltre 120.000 richieste di mutuo provenienti da richiedenti con età uguale o
inferiore a 35 anni raccolte tramite Facile.it e Mutui.it da gennaio 2019 a
marzo 2021.
Per le
simulazioni sono stati considerati i tassi disponibili su Facile.it per un
mutuo da 126.000 euro da restituire in 25 anni rilevati il 28 aprile 2021.
mercoledì 28 aprile 2021
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martedì 27 aprile 2021
Radio Number One e Citynews: prosegue la partnership anche su Brescia
Radio Number One e Citynews: prosegue la partnership anche su Brescia
La collaborazione editoriale tra il Gruppo Radio Number One e Citynews fa un altro passoin avanti. Dopo Milano, Genova e Torino i due Gruppi Editoriali iniziano a collaborare da oggi anche su Brescia. Nella provincia lombarda verranno mandate in onda, su Radio Number One e Radio 1000 Note, due edizioni giornaliere, alle 14 e alle 18, con le notizie curate dalle rispettive redazioni.
"Questa partnership ci permette di informare gli ascoltatori sul loro territorio in modo ancora più puntuale e aggiornato – spiega il Caporedattore di Radio Number One, Claudio Chiari –. Con le news nazionali, lo sport e le notizie locali alle 14 e in pieno drive time serale alle 18, ci poniamo come un riferimento dell'informazione del Nord Italia. Oltre a ciò i giornalisti delle redazioni di Citynews, in occasione di eventi o fatti rilevanti di cronaca nei loro territori, in questi due anni sono diventati i nostri interlocutori principali con collegamenti in diretta nei nostri programmi".
"La collaborazione da oggi coinvolge anche la redazione di BresciaToday.it – spiega Alessandro Rovellini, Direttore Responsabile delle 9 edizioni Citynews in Lombardia, Piemonte e Liguria e della testata nazionale Today.it –. Due volte al giorno i nostri giornalisti trasmettono alla redazione di Radio Number One un numero concordato di notizie già redatte secondo i canoni radiofonici. Il nostro partner produce l'audio delle news che diventano sia un notiziario radiofonico sia un podcast ascoltabile sulle principali piattaforme digitali".
"Questa accordo – spiega Angelo Colciago, Consigliere delegato di Radio Number One – ci permette di splittare l'informazione nelle varie zone e quindi diversificarla. La provincia di Brescia è una delle province che rappresentano il cuore della nostra emittente. Il nostro pay off #dovevivitu non è solo un modo di dire ma una mission che perseguiamo ogni giorno anche con le notizie".
"Questa collaborazione – dichiara infine Fernando Diana, CEO di Citynews – è un pezzo importante della più ampia e complessa audio strategy che Citynews sta portando avanti già dal 2019 e che ha come obiettivo finale quello di trasformare in audio il nostro flusso di più di 40.000 notizie al mese, ovvero quasi 1.500 al giorno".
I due gruppi inoltre continueranno a collaborare con un accordo di media partnership che prevede uno scambio di visibilità che coinvolge 12 testate locali Citynews presenti nel nord ovest del Paese, e 6 emittenti del circuito radiofonico di Radio Number One.
MilanoToday, MonzaToday, BresciaToday, VeronaSera, LeccoToday, SondrioToday, QuiComo, GenovaToday, TorinoToday, NovaraToday, IlPiacenza, ParmaToday e ModenaTodaybeneficeranno, nello specifico, di una campagna radiofonica attraverso la programmazione di spot. Allo stesso modo, le emittenti radiofoniche Radio Number One, Radio Millenote, One Dance, Radio Italia Anni 60, Radio Nostalgia e Radio 19 usufruiranno di visibilità sulle 12 testate del Gruppo Citynews.
GRUPPO RADIO NUMBER ONE
Mutui: in Campania aumenta l’importo medio richiesto (+4,7%)
Nonostante il lieve aumento dei tassi fissi e una
situazione economica ancora incerta, i campani sembrano non voler rinunciare al
sogno di comprare casa; è questo uno dei dati
emersi dall’osservatorio realizzato da Facile.it e Mutui.it che,
analizzando un campione* di oltre 11.100 domande
di mutuo raccolte in Campania tra
gennaio e marzo 2021, ha evidenziato come l’importo medio richiesto
agli istituti di credito sia cresciuto del 4,7%
rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, arrivando a 133.730 euro. Importanti differenze, però, si registrano a livello provinciale.
«Nel corso
del primo trimestre le banche non solo hanno
continuato ad offrire condizioni favorevoli, ma hanno anche mantenuto una certa
elasticità nei criteri di valutazione del merito creditizio dei richiedenti;
tutto questo ha contribuito a sostenere la domanda in un periodo
comunque ancora molto influenzato dagli effetti della pandemia», spiega Ivano Cresto, Responsabile mutui di
Facile.it.
Guardando al profilo del richiedente campano tipo emerge
che chi ha presentato domanda di mutuo nel primo trimestre 2021 aveva, in
media, 41 anni e mezzo, quasi un
anno in meno rispetto al valore rilevato nel primo trimestre 2020. In aumento,
invece, la durata del piano di ammortamento medio che, probabilmente per via
dell’incremento degli importi richiesti, passa da più di 21 anni a 22 anni e mezzo.
Le variazioni
provinciali
Se a livello
regionale l’importo medio richiesto agli istituti di credito nel primo
trimestre 2021 risulta in aumento
rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (+4,7%), guardando alle singole
province emerge un andamento differenziato.
Valore in calo,
invece, per la provincia di Avellino,
dove l’importo medio richiesto nel primo trimestre 2021, pari a 107.196 euro, è
diminuito del 2,5%.
Aumenta il tasso
fisso, ma 9 campani su 10 lo scelgono
Cosa
è successo sul fronte dei tassi nei primi 3 mesi dell’anno? Secondo l’analisi
di Facile.it e Mutui.it, nonostante le condizioni
applicate dalle banche siano rimaste estremamente favorevoli, qualcosa sul
fronte degli indici si è mosso e questo ha prodotto, in particolare, un lieve aumento dei tassi fissi.
Il rincaro, spiegano gli esperti
di Facile.it, è dovuto alle aspettative di inflazione: le previsioni di crescita dell’economia americana
e, di riflesso, la possibile ripartenza dell’economia europea e dei prezzi al
consumo, hanno determinato un aumento dell’IRS
(l’indice che guida il tasso dei mutui fissi), con conseguente rincaro dei tassi offerti alla clientela.
Secondo le simulazioni di Facile.it, per un finanziamento da 126.000 euro da restituire
in 25 anni, ad aprile 2021 il Taeg medio rilevato online è salito all’1,37%, vale a dire il 10,5% in più rispetto a febbraio 2021.
Ancora molto basso, invece, il
tasso variabile: ad aprile 2021, secondo la
simulazione di Facile.it, il Taeg medio era pari all’1,03%. Torna quindi ad allargarsi la forbice tra tassi fissi e tassi variabili e, secondo la
simulazione di Facile.it, oggi la differenza media è di circa 18 euro sulla
singola rata iniziale.
Nonostante questo, però, i campani
sembrano ancora affezionati al tasso fisso tanto che, nel primo trimestre del
2021, più di 9
aspiranti mutuatari su 10 hanno scelto questa opzione.
Ultime occasioni per la surroga?
L’aumento dei tassi di interesse ha avuto però un primo
effetto; il calo delle richieste di
surroga. Secondo l’analisi di Facile.it e Mutui.it, nel primo trimestre
2021 il peso percentuale di questo tipo di finanziamento in Campania è
diminuito, passando dal 36% dello
scorso anno al 23%.
Per una lettura corretta del fenomeno, però, va considerato
che a marzo 2020 il settore immobiliare e
quello dei mutui hanno vissuto un vero e proprio stop, soprattutto per quanto
riguarda la richiesta di nuovi finanziamenti; inoltre, un calo del peso delle
surroghe è fisiologico se si considera che i tassi di interesse sono bassi da
tempo e che, negli scorsi anni, tantissimi italiani hanno già approfittato una,
se non più volte, di questa opportunità.
Addio alla
surroga dunque? Niente affatto, almeno per
ora; nonostante gli aumenti, i tassi odierni sono ancora nettamente inferiori
rispetto agli indici rilevati pre-pandemia. Un esempio: surrogando oggi un
finanziamento a tasso fisso da 126.000 euro in
25 anni sottoscritto con il tasso medio rilevato a gennaio 2020 si potrebbero risparmiare oltre 4.000 euro di
interessi calcolati sull'intera durata del
mutuo.
«Per tutti coloro che hanno sottoscritto un mutuo prima del 2020 e
non lo hanno ancora surrogato potrebbero esserci le condizioni per ridurre le
rate. Il consiglio è di non temporeggiare ulteriormente perché, come detto, i
tassi fissi potrebbero ulteriormente salire in futuro, riducendo così la
convenienza di una surroga», conclude
Cresto.
* L’analisi è
stata realizzata su un campione di oltre 11.100 richieste di mutuo raccolte
tramite Facile.it e Mutui.it in Campania nei periodi gennaio-marzo 2020 e
gennaio-marzo 2021.
Per le
simulazioni sono stati considerati i tassi disponibili su Facile.it per un
mutuo da 126.000 euro da restituire in 25 anni con LTV al 70% nelle date: 9
aprile 2021, 24 febbraio 2021, 9 gennaio 2020.

