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mercoledì 10 luglio 2024

Mutui: in Lombardia richieste +18% nel primo semestre del 2024

 


Arrivano segnali positivi dal mondo dei mutui casa: secondo l’osservatorio congiunto Facile.it - Mutui.it, nei primi sei mesi del 2024 in Lombardia la richiesta di finanziamenti è aumentata del 18% rispetto allo stesso periodo del 2023. In aumento anche l’importo medio richiesto (+1,5%) e il valore medio degli immobili oggetto di mutuo (+3%).  

«Il 2023 è stato un anno complesso per il mercato dei mutui, colpito dall’aumento dei tassi di interesse e da una minore disponibilità economica da parte delle famiglie, già alle prese con l’aumento dell’inflazione», spiegano gli esperti di Facile.it. «II 2024, però, è partito positivamente, con una richiesta in aumento, trainata soprattutto dal miglioramento delle condizioni offerte dalle banche per i tassi fissi, che ha generato fra i consumatori una maggiore fiducia verso il futuro.».

Sebbene, a livello nazionale, il mercato sia ancora lontano dai livelli raggiunti negli anni precedenti all’aumento dei tassi e le erogazioni siano ancora sottotono (-13% nei flussi finanziati nel primo trimestre 2024 secondo Assofin), la ripresa della domanda fa ben sperare per un secondo semestre con valori in crescita anche sul fronte dei finanziamenti concessi alle famiglie per acquistare casa.

Il profilo del richiedente

Analizzando un campione* di oltre 95.000 richieste di mutuo raccolte online in Lombardia emerge che chi ha presentato domanda di finanziamento nei primi 6 mesi dell’anno ha puntato ad ottenere in media 144.187 euro, importo in aumento (+1,5%) rispetto allo stesso periodo del 2023. Cresce anche il valore medio dell’immobile oggetto di mutuo, che arriva a 227.741 euro (+3%). La durata del mutuo scende leggermente da quasi 25 anni a 24 anni, mentre l’età media dei richiedenti arriva a sfiorare i 40 anni (in aumento di un anno rispetto al 2023).

Limitando l’analisi alle sole richieste di mutui per l’acquisto della prima casa, emerge che l’importo medio richiesto in Lombardia nei primi 6 mesi del 2024 è stato pari a 150.135 euro, in aumento dell’1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Cala leggermente il valore medio dell’immobile, che scende a 210.626 euro (-1%). Stabili, invece, l’età media dei richiedenti (36 anni e mezzo) e la durata del piano di ammortamento (poco più di 26 anni).

Crescono le richieste di surroga, trainate dalle condizioni favorevoli offerte dalle banche per i tassi fissi: tra gennaio e giugno 2024 questo tipo di domande hanno rappresentato il 32% del totale lombardo, in aumento di 11 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

L’andamento provinciale

Analizzando le richieste di mutuo raccolte in Lombardia nel primo semestre del 2024 emergono delle differenze a livello locale.

Milano è la provincia lombarda dove è stato rilevato l’importo medio più alto (161.838 euro), seguita da Como (142.043 euro), Lecco (139.206 euro), Monza e Brianza (136.064 euro), Brescia (133.566 euro), Varese (132.117 euro) e Bergamo (129.259 euro). Continuando a scorrere la graduatoria lombarda si posizionano, a breve distanza tra di loro, Lodi (117.736 euro), Mantova (117.675 euro) e Cremona (116.483 euro). Chiude la classifica Pavia (114.572 euro).

L’offerta ed i tassi

Dal punto di vista dell’offerta, i primi sei mesi dell’anno sono stati caratterizzati da buone condizioni sul fronte dei tassi fissi. L’IRS, l’indice di riferimento per i mutui fissi, nonostante un andamento altalenante dovuto alle performance del mercato obbligazionario, è rimasto su livelli bassi per tutto il semestre e questo ha permesso alle banche di mantenere bassi i tassi proposti alla clientela. Secondo le simulazioni** di Facile.it per un mutuo medio da 126.000 euro in 25 anni (LTV 70%) le migliori offerte disponibili online partono da un tasso (TAN) del 2,86%, con rata di 588 euro. Tariffe ancora più convenienti per gli immobili di classe A o B, con i mutui green che partono da tassi (TAN) pari a 2,72% e una rata di 579 euro.

Per quanto riguarda i tassi variabili, nonostante il calo degli indici dovuto al taglio della BCE, i valori restano ancora elevati; per un mutuo medio, le migliori offerte partono da un tasso (TAN) del 4,34%, con una rata di 682 euro. Stando alle previsioni dei futures sugli euribor, che rappresentano le aspettative degli operatori di mercato, l’Euribor, l’indice di riferimento per i mutui a tasso variabile, potrebbe scendere ulteriormente da qui a fine anno, ma il beneficio sarebbe comunque limitato in termini di risparmio sulle rate variabili.

* L’osservatorio è stato realizzato su un campione di oltre 95.000 richieste di finanziamento raccolte online da Facile.it e Mutui.it in Lombardia dall’1/1/2023 al 27/6/2023 e dall’1/1/2024 al 27/6/2024

** Simulazioni fatte in data 28 giugno 2024 su mutuo da 126.000 euro in 25 anni LTV 70%

 

Immagine © PaeGAG

martedì 9 luglio 2024

Mutui: in Emilia-Romagna richieste +20% nel primo semestre del 2024

 


Arrivano segnali positivi dal mondo dei mutui casa: secondo l’osservatorio congiunto Facile.it - Mutui.it, nei primi sei mesi del 2024 in Emilia-Romagna la richiesta di finanziamenti è aumentata del 20% rispetto allo stesso periodo del 2023. In aumento anche l’importo medio richiesto (+2%) e il valore medio degli immobili oggetto di mutuo (+1%).  

«Il 2023 è stato un anno complesso per il mercato dei mutui, colpito dall’aumento dei tassi di interesse e da una minore disponibilità economica da parte delle famiglie, già alle prese con l’aumento dell’inflazione», spiegano gli esperti di Facile.it. «II 2024, però, è partito positivamente, con una richiesta in aumento, trainata soprattutto dal miglioramento delle condizioni offerte dalle banche per i tassi fissi, che ha generato fra i consumatori una maggiore fiducia verso il futuro.».

Sebbene, a livello nazionale, il mercato sia ancora lontano dai livelli raggiunti negli anni precedenti all’aumento dei tassi e le erogazioni siano ancora sottotono (-13% nei flussi finanziati nel primo trimestre 2024 secondo Assofin), la ripresa della domanda fa ben sperare per un secondo semestre con valori in crescita anche sul fronte dei finanziamenti concessi alle famiglie per acquistare casa.

Il profilo del richiedente

Analizzando un campione* di oltre 35.000 richieste di mutuo raccolte online in Emilia-Romagna emerge che chi ha presentato domanda di finanziamento nei primi 6 mesi dell’anno ha puntato ad ottenere in media 135.041 euro, importo in aumento (+2%) rispetto allo stesso periodo del 2023. Cresce lievemente anche il valore medio dell’immobile oggetto di mutuo, che arriva a 202.501 euro (+1%). La durata del mutuo rimane stabile a 24 anni e mezzo, mentre l’età media dei richiedenti arriva a sfiorare i 40 anni (in lieve in aumento di mezzo anno rispetto al 2023).

Limitando l’analisi alle sole richieste di mutui per l’acquisto della prima casa, emerge che l’importo medio richiesto in Emilia-Romagna nei primi 6 mesi del 2024 è stato pari a 139.270 euro, in aumento del 3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Stabili il valore medio dell’immobile, fermo a 188.127 euro, l’età media dei richiedenti (37 anni) e la durata del piano di ammortamento (26 anni e mezzo).

Crescono le richieste di surroga, trainate dalle condizioni favorevoli offerte dalle banche per i tassi fissi: tra gennaio e giugno 2024 questo tipo di domande hanno rappresentato il 25% del totale emiliano-romagnolo, in aumento di quasi 8 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

L’andamento provinciale

Analizzando le richieste di mutuo raccolte in Emilia-Romagna nel primo semestre del 2024 emergono delle differenze a livello locale.

Bologna è la provincia emiliano-romagnola dove è stato rilevato l’importo medio più alto (146.382 euro), seguita da Rimini (145.665 euro) e Forlì-Cesena (137.318 euro). Valori inferiori alla media regionale per Modena (134.165 euro), Ravenna (129.258 euro), Parma (127.435 euro) e Reggio Emilia (125.247 euro). Chiudono la classifica Piacenza (116.268 euro) e Ferrara (114.937 euro).

L’offerta ed i tassi

Dal punto di vista dell’offerta, i primi sei mesi dell’anno sono stati caratterizzati da buone condizioni sul fronte dei tassi fissi. L’IRS, l’indice di riferimento per i mutui fissi, nonostante un andamento altalenante dovuto alle performance del mercato obbligazionario, è rimasto su livelli bassi per tutto il semestre e questo ha permesso alle banche di mantenere bassi i tassi proposti alla clientela. Secondo le simulazioni** di Facile.it per un mutuo medio da 126.000 euro in 25 anni (LTV 70%) le migliori offerte disponibili online partono da un tasso (TAN) del 2,86%, con rata di 588 euro. Tariffe ancora più convenienti per gli immobili di classe A o B, con i mutui green che partono da tassi (TAN) pari a 2,72% e una rata di 579 euro.

Per quanto riguarda i tassi variabili, nonostante il calo degli indici dovuto al taglio della BCE, i valori restano ancora elevati; per un mutuo medio, le migliori offerte partono da un tasso (TAN) del 4,34%, con una rata di 682 euro. Stando alle previsioni dei futures sugli euribor, che rappresentano le aspettative degli operatori di mercato, l’Euribor, l’indice di riferimento per i mutui a tasso variabile, potrebbe scendere ulteriormente da qui a fine anno, ma il beneficio sarebbe comunque limitato in termini di risparmio sulle rate variabili.

* L’osservatorio è stato realizzato su un campione di oltre 35.000 richieste di finanziamento raccolte online da Facile.it e Mutui.it in Emilia-Romagna dall’1/1/2023 al 27/6/2023 e dall’1/1/2024 al 27/6/2024

** Simulazioni fatte in data 28 giugno 2024 su mutuo da 126.000 euro in 25 anni LTV 70%

 

Immagine © PaeGAG

lunedì 8 luglio 2024

Mutui: in Veneto richieste +19% nel primo semestre del 2024

 


Arrivano segnali positivi dal mondo dei mutui casa: secondo l’osservatorio congiunto Facile.it - Mutui.it, nei primi sei mesi del 2024 in Veneto la richiesta di finanziamenti è aumentata del 19% rispetto allo stesso periodo del 2023. In aumento anche l’importo medio richiesto (+3%) e il valore medio degli immobili oggetto di mutuo (+3%).  

«Il 2023 è stato un anno complesso per il mercato dei mutui, colpito dall’aumento dei tassi di interesse e da una minore disponibilità economica da parte delle famiglie, già alle prese con l’aumento dell’inflazione», spiegano gli esperti di Facile.it. «II 2024, però, è partito positivamente, con una richiesta in aumento, trainata soprattutto dal miglioramento delle condizioni offerte dalle banche per i tassi fissi, che ha generato fra i consumatori una maggiore fiducia verso il futuro.».

Sebbene, a livello nazionale, il mercato sia ancora lontano dai livelli raggiunti negli anni precedenti all’aumento dei tassi e le erogazioni siano ancora sottotono (-13% nei flussi finanziati nel primo trimestre 2024 secondo Assofin), la ripresa della domanda fa ben sperare per un secondo semestre con valori in crescita anche sul fronte dei finanziamenti concessi alle famiglie per acquistare casa.

Il profilo del richiedente

Analizzando un campione* di oltre 30.000 richieste di mutuo raccolte online in Veneto emerge che chi ha presentato domanda di finanziamento nei primi 6 mesi dell’anno ha puntato ad ottenere in media 131.999 euro, importo in aumento (+3%) rispetto allo stesso periodo del 2023. Cresce anche il valore medio dell’immobile oggetto di mutuo, che arriva a 201.424 euro (+3%). La durata del mutuo rimane stabile a 24 anni, mentre l’età media dei richiedenti arriva a sfiorare i 40 anni (in lieve in aumento di mezzo anno rispetto al 2023).

Limitando l’analisi alle sole richieste di mutui per l’acquisto della prima casa, emerge che l’importo medio richiesto in Veneto nei primi 6 mesi del 2024 è stato pari a 135.454 euro, in aumento del 3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Stabili il valore medio dell’immobile, fermo a circa 180.000 euro, l’età media dei richiedenti (37 anni) e la durata del piano di ammortamento (poco più di 26 anni).

Crescono le richieste di surroga, trainate dalle condizioni favorevoli offerte dalle banche per i tassi fissi: tra gennaio e giugno 2024 questo tipo di domande hanno rappresentato il 29% del totale veneto, in aumento di 9 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

L’andamento provinciale

Analizzando le richieste di mutuo raccolte in Veneto nel primo semestre del 2024 emergono delle differenze a livello locale.

Verona è la provincia veneta dove è stato rilevato l’importo medio più alto (142.515 euro), seguita da Padova (130.448 euro). Continuando a scorrere la graduatoria regionale si posizionano, a breve distanza tra di loro, Treviso (129.299 euro), Vicenza (129.140 euro), Venezia (128.996 euro) e Belluno (128.774 euro). Chiude la classifica Rovigo (115.309 euro).

L’offerta ed i tassi

Dal punto di vista dell’offerta, i primi sei mesi dell’anno sono stati caratterizzati da buone condizioni sul fronte dei tassi fissi. L’IRS, l’indice di riferimento per i mutui fissi, nonostante un andamento altalenante dovuto alle performance del mercato obbligazionario, è rimasto su livelli bassi per tutto il semestre e questo ha permesso alle banche di mantenere bassi i tassi proposti alla clientela. Secondo le simulazioni** di Facile.it per un mutuo medio da 126.000 euro in 25 anni (LTV 70%) le migliori offerte disponibili online partono da un tasso (TAN) del 2,86%, con rata di 588 euro. Tariffe ancora più convenienti per gli immobili di classe A o B, con i mutui green che partono da tassi (TAN) pari a 2,72% e una rata di 579 euro.

Per quanto riguarda i tassi variabili, nonostante il calo degli indici dovuto al taglio della BCE, i valori restano ancora elevati; per un mutuo medio, le migliori offerte partono da un tasso (TAN) del 4,34%, con una rata di 682 euro. Stando alle previsioni dei futures sugli euribor, che rappresentano le aspettative degli operatori di mercato, l’Euribor, l’indice di riferimento per i mutui a tasso variabile, potrebbe scendere ulteriormente da qui a fine anno, ma il beneficio sarebbe comunque limitato in termini di risparmio sulle rate variabili.

* L’osservatorio è stato realizzato su un campione di oltre 30.000 richieste di finanziamento raccolte online da Facile.it e Mutui.it in Veneto dall’1/1/2023 al 27/6/2023 e dall’1/1/2024 al 27/6/2024

** Simulazioni fatte in data 28 giugno 2024 su mutuo da 126.000 euro in 25 anni LTV 70%

 

Immagini © PaeGAG

venerdì 5 luglio 2024

Mutui: nel Lazio richieste +20% nel primo semestre del 2024

 


Arrivano segnali positivi dal mondo dei mutui casa: secondo l’osservatorio congiunto Facile.it - Mutui.it, nei primi sei mesi del 2024 nel Lazio la richiesta di finanziamenti è aumentata del 20% rispetto allo stesso periodo del 2023. In aumento anche l’importo medio richiesto (+5%) e il valore medio degli immobili oggetto di mutuo (+4%).  

«Il 2023 è stato un anno complesso per il mercato dei mutui, colpito dall’aumento dei tassi di interesse e da una minore disponibilità economica da parte delle famiglie, già alle prese con l’aumento dell’inflazione», spiegano gli esperti di Facile.it. «II 2024, però, è partito positivamente, con una richiesta in aumento, trainata soprattutto dal miglioramento delle condizioni offerte dalle banche per i tassi fissi, che ha generato fra i consumatori una maggiore fiducia verso il futuro.».

Sebbene, a livello nazionale, il mercato sia ancora lontano dai livelli raggiunti negli anni precedenti all’aumento dei tassi e le erogazioni siano ancora sottotono (-13% nei flussi finanziati nel primo trimestre 2024 secondo Assofin), la ripresa della domanda fa ben sperare per un secondo semestre con valori in crescita anche sul fronte dei finanziamenti concessi alle famiglie per acquistare casa.

Il profilo del richiedente

Analizzando un campione* di oltre 53.000 richieste di mutuo raccolte online nel Lazio emerge che chi ha presentato domanda di finanziamento nei primi 6 mesi dell’anno ha puntato ad ottenere in media 147.732 euro, importo in aumento (+5%) rispetto allo stesso periodo del 2023. Cresce anche il valore medio dell’immobile oggetto di mutuo, che arriva a 238.394 euro (+4%). La durata del mutuo scende leggermente da quasi 25 anni a poco più di 24 anni, mentre l’età media dei richiedenti arriva a sfiorare i 42 anni (in aumento di quasi un anno rispetto al 2023).

Limitando l’analisi alle sole richieste di mutui per l’acquisto della prima casa, emerge che l’importo medio richiesto nel Lazio nei primi 6 mesi del 2024 è stato pari a 155.661 euro, in aumento del 5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Cresce anche il valore medio dell’immobile, che arriva a circa 223.395 euro. Stabili, invece, l’età media dei richiedenti (38 anni e mezzo) e la durata del piano di ammortamento (poco più di 26 anni e mezzo).

Crescono le richieste di surroga, trainate dalle condizioni favorevoli offerte dalle banche per i tassi fissi: tra gennaio e giugno 2024 questo tipo di domande hanno rappresentato il 30% del totale laziale, in aumento di 8 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

L’andamento provinciale

Analizzando le richieste di mutuo raccolte nel Lazio nel primo semestre del 2024 emergono delle differenze a livello locale.

Roma è la provincia laziale dove è stato rilevato l’importo medio più alto (152.521 euro), seguita da Latina (126.495 euro) e Rieti (116.625 euro). Chiudono la classifica Frosinone (113.251 euro) e Viterbo (112.170 euro).

L’offerta ed i tassi

Dal punto di vista dell’offerta, i primi sei mesi dell’anno sono stati caratterizzati da buone condizioni sul fronte dei tassi fissi. L’IRS, l’indice di riferimento per i mutui fissi, nonostante un andamento altalenante dovuto alle performance del mercato obbligazionario, è rimasto su livelli bassi per tutto il semestre e questo ha permesso alle banche di mantenere bassi i tassi proposti alla clientela. Secondo le simulazioni** di Facile.it per un mutuo medio da 126.000 euro in 25 anni (LTV 70%) le migliori offerte disponibili online partono da un tasso (TAN) del 2,86%, con rata di 588 euro. Tariffe ancora più convenienti per gli immobili di classe A o B, con i mutui green che partono da tassi (TAN) pari a 2,72% e una rata di 579 euro.

Per quanto riguarda i tassi variabili, nonostante il calo degli indici dovuto al taglio della BCE, i valori restano ancora elevati; per un mutuo medio, le migliori offerte partono da un tasso (TAN) del 4,34%, con una rata di 682 euro. Stando alle previsioni dei futures sugli euribor, che rappresentano le aspettative degli operatori di mercato, l’Euribor, l’indice di riferimento per i mutui a tasso variabile, potrebbe scendere ulteriormente da qui a fine anno, ma il beneficio sarebbe comunque limitato in termini di risparmio sulle rate variabili.

* L’osservatorio è stato realizzato su un campione di oltre 53.000 richieste di finanziamento raccolte online da Facile.it e Mutui.it nel Lazio dall’1/1/2023 al 27/6/2023 e dall’1/1/2024 al 27/6/2024

** Simulazioni fatte in data 28 giugno 2024 su mutuo da 126.000 euro in 25 anni LTV 70%

 

Immagine © PaeGAG

martedì 2 luglio 2024

Mutui: richieste +15% nel primo semestre

 


Arrivano segnali positivi dal mercato dei mutui; secondo l’osservatorio* congiunto Facile.it – Mutui.it, nei primi sei mesi dell’anno le richieste di finanziamenti raccolte online sono cresciute del 15% rispetto allo stesso periodo del 2023. Sebbene il mercato sia ancora lontano dai livelli raggiunti negli anni precedenti e le erogazioni ancora sottotono (-13% nei flussi finanziati nel primo trimestre 2024 secondo Assofin), la ripresa della domanda fa ben sperare per un secondo semestre con valori in crescita anche sul fronte dei finanziamenti concessi alle famiglie per acquistare casa.

Guardando all’identikit di chi ha presentato domanda di mutuo emerge che l’importo medio richiesto nei primi sei mesi del 2024 è stato pari a 133.389 euro, valore in aumento del 3% rispetto al 2023. Stesso aumento (+3%) per il valore medio dell’immobile oggetto di mutuo, salito nel 2024 a 207.614 euro. In lieve crescita anche l’età media degli aspiranti mutuatari, passata da 40 a 41 anni. L’incremento dell’età media va letto alla luce dell’aumento del peso percentuale delle richieste di surroga, passate dal 19% del 2023 al 27% del 2024, valore cresciuto grazie al calo dei tassi che ha fatto da traino a questo tipo di operazione.

Dal punto di vista dell’offerta, i primi sei mesi dell’anno sono stati caratterizzati da buone condizioni sul fronte dei tassi fissi. L’IRS, l’indice di riferimento per i mutui fissi, nonostante un andamento altalenante dovuto alle performance del mercato obbligazionario, è rimasto su livelli bassi per tutto il semestre, con fluttuazioni che, guardando ai valori medi mensili, sono state nell’ordine di una manciata di punti base; ad esempio, l’IRS a 25 anni è passato da 249 punti base di marzo 2024 a 263 punti base di maggio 2024, con un delta di 14 punti base. Oggi l’indice è sceso sotto i 260 punti base. Questo ha permesso alle banche di mantenere bassi i tassi proposti alla clientela; secondo le simulazioni** di Facile.it per un mutuo medio da 126.000 euro in 25 anni (LTV 70%) le migliori offerte disponibili online partono da un tasso (TAN) del 2,86%, con rata di 588 euro. Tariffe ancora più convenienti per gli immobili di classe A o B, con i mutui green che partono da tassi (TAN) pari a 2,72% e una rata di 579 euro.

Per quanto riguarda i tassi variabili, nonostante il calo degli indici dovuto al taglio della BCE, i valori restano ancora elevati; per un mutuo medio, le migliori offerte partono da un tasso (TAN) del 4,34%, con una rata di 682 euro. Stando alle previsioni dei futures sugli euribor, che rappresentano le aspettative degli operatori di mercato, l’Euribor, l’indice di riferimento per i mutui a tasso variabile, potrebbe scendere ulteriormente da qui a fine anno, ma il beneficio sarebbe comunque limitato in termini di risparmio sulle rate variabili.


* L’osservatorio è stato realizzato su un campione di oltre 350.000 richieste di finanziamento raccolte online da Facile.it e Mutui.it dall’1/1/2023 al 27/6/2023 e dall’1/1/2024 al 27/6/2024

** Simulazioni fatte in data 28 giugno 2024 su mutuo da 126.000 euro in 25 anni LTV 70%

 

Immagine © PaeGAG

 

lunedì 17 giugno 2024

Mutui: in Campania richieste +12% nei primi quattro mesi del 2024

 


Finalmente segnali positivi dal mondo dei mutui per l’acquisto casa: secondo l’analisi di Facile.it e Mutui.it, nei primi quattro mesi del 2024 in Campania la richiesta di finanziamenti è aumentata del 12% rispetto allo stesso periodo del 2023. Tornano a crescere anche l’importo medio richiesto (+1,6%) e il valore medio degli immobili oggetto di mutuo (+1%).

«Il 2023 è stato un anno complesso per il mercato dei mutui, colpito dall’aumento dei tassi di interesse e da una minore disponibilità economica da parte delle famiglie, già alle prese con l’aumento dell’inflazione», spiegano gli esperti di Facile.it. «II 2024, però, è partito positivamente, con una richiesta in aumento, trainata soprattutto dal miglioramento delle condizioni offerte dalle banche per i tassi fissi, che ha generato fra i consumatori una maggiore fiducia verso il futuro.».

Il profilo del richiedente

Analizzando un campione* di oltre 22.000 richieste di mutuo raccolte online in Campania emerge che chi ha presentato domanda di finanziamento nei primi 4 mesi dell’anno ha puntato ad ottenere in media 130.881 euro, importo in lieve aumento (+1,6%) rispetto allo stesso periodo del 2023. Cresce leggermente anche il valore medio dell’immobile oggetto di mutuo, che arriva a 200.887 euro (+1%). La durata del mutuo scende da quasi 25 anni a poco più di 24 anni, mentre l’età media dei richiedenti arriva a 40 anni e mezzo (in aumento di quasi un anno rispetto al 2023).

Limitando l’analisi alle sole richieste di mutui per l’acquisto della prima casa, emerge che l’importo medio richiesto in Campania nei primi 4 mesi del 2024 è stato pari a 136.366 euro, stabile (+0,4%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Invariato anche il valore medio dell’immobile, pari a 190.376 euro. Cresce leggermente, invece, l’età media del richiedente (poco più di 38 anni), mentre cala la durata del piano di ammortamento (26 anni).

Crescono le richieste di surroga, trainate dalle condizioni favorevoli offerte dalle banche per i tassi fissi: tra gennaio ed aprile 2024 questo tipo di domande hanno rappresentato il 20,7% del totale campano, in aumento di 7 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

L’andamento provinciale

Analizzando le richieste di mutuo raccolte in Campania tra gennaio e aprile 2024 emergono delle differenze a livello locale.

Napoli è la provincia dove, nei primi 4 mesi dell’anno, è stato rilevato l’importo medio più alto (138.286 euro), seguita da Salerno (126.802 euro), Caserta (119.329 euro) ed Avellino (110.274 euro). Chiude la classifica Benevento (105.677 euro).

L’offerta ed i tassi

Sul fronte dell’offerta, Facile.it ha rilevato che nei primi quattro mesi dell’anno le condizioni proposte dalle banche sono state nel complesso favorevoli, in particolare per i tassi fissi, con indici in calo trainati dalla diminuzione dell’IRS.

Guardando alle migliori offerte** disponibili oggi per un mutuo standard da 126.000 euro in 25 anni (LTV 70%), i tassi fissi partono da un TAN pari al 2,87%, vale a dire una rata mensile di 589 euro.

Indici ancor più vantaggiosi per i cosiddetti mutui green a tasso fisso (per immobili in classe A o B): in questo caso i tassi partono da un tasso TAN pari a 2,65% con una rata mensile di 574 euro.

Il miglioramento delle condizioni ha riguardato anche i tassi fissi sulla surroga: oggi, chi vuole cambiare banca, può trovare offerte con indici TAN che, per un mutuo medio, partono da 3,05% pari ad una rata di 600 euro (che scende a 578 euro in caso di surroga green).

Ancora fuori mercato invece l’offerta di tassi variabili: i migliori tassi partono da 4,60% ed una rata di circa 708 euro.

* Osservatorio realizzato su un campione di oltre 22.000 richieste di mutuo raccolte online in Campania da Facile.it e Mutui.it a gennaio-aprile 2023/2024.

** Simulazioni effettuate su Facile.it in data 3 giugno 2024.

Immagine © PaeGAG

mercoledì 14 luglio 2021

Mutui: si chiedono importi più alti e si cerca casa in provincia

 


Il primo semestre 2021 si chiude positivamente sul fronte dei mutui, con un aumento degli importi medi richiesti ed erogati, uno spostamento della domanda dalle grandi città ai piccoli centri e un incremento dei giovani che si sono rivolti ad una banca per comprare casa. Sono queste alcune delle principali evidenze emerse dall’osservatorio* congiunto Facile.it - Mutui.it, che ha messo in luce come l’importo medio chiesto nei primi sei mesi del 2021 abbia raggiunto i 137.626 euro, valore in aumento del 2% rispetto allo stesso periodo del 2020.

All’aumento della richiesta media ha corrisposto anche un atteggiamento di grande apertura da parte delle banche che, da un lato, non hanno irrigidito i propri criteri di selezione, dall’altro hanno aumentato l’importo medio erogato arrivato, in media, a 136.480 euro, l’1% in più rispetto al 2020.

Anche al netto dell’effetto pandemia e lockdown, i valori sono in crescita; se confrontati col primo semestre del 2019, la richiesta media è aumentata del 3,3%, l’erogato del 4,6%.

«L’unico valore in diminuzione nel periodo osservato», spiega Ivano Cresto, Managing Director prodotti di finanziamento di Facile.it, «è stato il valore medio degli immobili oggetto di richiesta di finanziamento, oggi pari a poco più di 209mila euro, vale a dire il 5% in meno rispetto allo stesso periodo del 2020. Il dato va letto alla luce di uno spostamento di parte delle compravendite dai grandi centri a quelli di provincia, dove il costo al metro quadro è tendenzialmente inferiore».

A dimostrazione delle dichiarazioni di Cresto, Facile.it ha analizzato come è cambiata la domanda di mutui pre e post pandemia scoprendo che nel primo semestre 2021 la richiesta di finanziamenti per immobili ubicati in comuni con meno di 250.000 abitanti è stata pari al 77% del totale, in aumento del 7% rispetto al 2017. E anche guardando ai mutui effettivamente erogati, è cresciuta del 6%, arrivando al 74% del totale, la quota di quelli ottenuti per abitazioni ubicate in piccole città.

Lo spostamento al di fuori dei grandi centri urbani ha determinato un aumento dell’LTV, il rapporto tra mutuo richiesto e valore dell’immobile da acquistare, che nel primo semestre 2021 è arrivato al 71%. 

Più acquisti e meno surroghe

Il primo semestre 2021 ha visto una parziale ridefinizione delle ragioni per cui si chiede un mutuo, con un aumento della domanda di finanziamenti per acquisto e un calo del peso delle surroghe. Queste ultime sono state circa il 20% del totale, mentre nello stesso periodo dello scorso anno erano più del 40%.

Il dato, spiegano gli esperti di Facile.it, va letto alla luce dell’andamento dei tassi di interesse che in questa prima parte dell’anno sono rimasti su livelli contenuti, ma comunque più alti rispetto ai minimi storici registrati lo scorso anno.

Mutui: largo ai giovani

Un’altra importante novità è emersa analizzando il profilo dei richiedenti; nel primo semestre 2021 gli under 36 rappresentavano il 34,3% di chi presentava domanda, valore in crescita del 12,3% rispetto al 2020. Un dato che, secondo gli esperti, è destinato a crescere nei prossimi mesi anche grazie anche agli incentivi introdotti dal Governo e destinati ai giovani alle prese con l’acquisto della casa; nel solo mese di giugno, quando si è iniziato a parlare dei nuovi incentivi, la domanda di finanziamenti da parte di under 36 è arrivata a quasi il 40% del totale richieste.

L’andamento e la scelta del tasso

Guardando alla scelta dei tassi emerge che, nonostante la distanza tra fisso e variabile non sia più ai minimi storici, gli italiani sembrano non voler abbandonare il fisso; più di 9 aspiranti mutuatari su 10 hanno optato per questa scelta.

In riferimento all’andamento dei tassi, quelli proposti alla clientela restano su livelli bassi. Secondo le simulazioni di Facile.it*, per un mutuo da 126.000 e LTV al 70% da restituire in 25 anni, i TAEG fissi partono dal’1,18%, mentre chi volesse optare per un variabile può ottenere un tasso che parte dallo 0,78%.

Gli indici sono ancora più bassi per quelle operazioni dove il mutuo copre solo il 50% del valore della casa; ipotizzando un finanziamento da 200.000 euro da restituire in 20 anni, ad esempio, è possibile trovare TAEG fissi che partono da 0,70%, mentre per il variabile addirittura da 0,45%.


 

* L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 250.000 richieste di mutuo raccolte tramite Facile.it e Mutui.it nel primo semestre 2019-2020-2021. Per le simulazioni sono stati considerati i tassi disponibili su Facile.it in data 9 luglio 2021.

martedì 27 aprile 2021

Mutui: in Campania aumenta l’importo medio richiesto (+4,7%)

 


Nonostante il lieve aumento dei tassi fissi e una situazione economica ancora incerta, i campani sembrano non voler rinunciare al sogno di comprare casa; è questo uno dei dati emersi dall’osservatorio realizzato da Facile.it e Mutui.it che, analizzando un campione* di oltre 11.100 domande di mutuo raccolte in Campania tra gennaio e marzo 2021, ha evidenziato come l’importo medio richiesto agli istituti di credito sia cresciuto del 4,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, arrivando a 133.730 euro. Importanti differenze, però, si registrano a livello provinciale.

«Nel corso del primo trimestre le banche non solo hanno continuato ad offrire condizioni favorevoli, ma hanno anche mantenuto una certa elasticità nei criteri di valutazione del merito creditizio dei richiedenti; tutto questo ha contribuito a sostenere la domanda in un periodo comunque ancora molto influenzato dagli effetti della pandemia», spiega Ivano Cresto, Responsabile mutui di Facile.it.

Guardando al profilo del richiedente campano tipo emerge che chi ha presentato domanda di mutuo nel primo trimestre 2021 aveva, in media, 41 anni e mezzo, quasi un anno in meno rispetto al valore rilevato nel primo trimestre 2020. In aumento, invece, la durata del piano di ammortamento medio che, probabilmente per via dell’incremento degli importi richiesti, passa da più di 21 anni a 22 anni e mezzo.

Le variazioni provinciali

Se a livello regionale l’importo medio richiesto agli istituti di credito nel primo trimestre 2021 risulta in aumento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (+4,7%), guardando alle singole province emerge un andamento differenziato.

La provincia che ha registrato la crescita più importante è quella di Napoli, dove l’importo medio richiesto è salito del 5,4%, arrivando a 139.633 euro. Seguono nella graduatoria campana la provincia di Benevento, che ha registrato un aumento del 4,2% rispetto al primo trimestre 2020 (105.171 euro), quella di Caserta (+4,1%, 118.467 euro) e quella di Salerno (+2,5%, 134.756 euro).

Valore in calo, invece, per la provincia di Avellino, dove l’importo medio richiesto nel primo trimestre 2021, pari a 107.196 euro, è diminuito del 2,5%.

Aumenta il tasso fisso, ma 9 campani su 10 lo scelgono

Cosa è successo sul fronte dei tassi nei primi 3 mesi dell’anno? Secondo l’analisi di Facile.it e Mutui.it, nonostante le condizioni applicate dalle banche siano rimaste estremamente favorevoli, qualcosa sul fronte degli indici si è mosso e questo ha prodotto, in particolare, un lieve aumento dei tassi fissi.

Il rincaro, spiegano gli esperti di Facile.it, è dovuto alle aspettative di inflazione: le previsioni di crescita dell’economia americana e, di riflesso, la possibile ripartenza dell’economia europea e dei prezzi al consumo, hanno determinato un aumento dell’IRS (l’indice che guida il tasso dei mutui fissi), con conseguente rincaro dei tassi offerti alla clientela. Secondo le simulazioni di Facile.it, per un finanziamento da 126.000 euro da restituire in 25 anni, ad aprile 2021 il Taeg medio rilevato online è salito all’1,37%, vale a dire il 10,5% in più rispetto a febbraio 2021.

Ancora molto basso, invece, il tasso variabile: ad aprile 2021, secondo la simulazione di Facile.it, il Taeg medio era pari all’1,03%. Torna quindi ad allargarsi la forbice tra tassi fissi e tassi variabili e, secondo la simulazione di Facile.it, oggi la differenza media è di circa 18 euro sulla singola rata iniziale.

Nonostante questo, però, i campani sembrano ancora affezionati al tasso fisso tanto che, nel primo trimestre del 2021, più di 9 aspiranti mutuatari su 10 hanno scelto questa opzione.

Ultime occasioni per la surroga?

L’aumento dei tassi di interesse ha avuto però un primo effetto; il calo delle richieste di surroga. Secondo l’analisi di Facile.it e Mutui.it, nel primo trimestre 2021 il peso percentuale di questo tipo di finanziamento in Campania è diminuito, passando dal 36% dello scorso anno al 23%.

Per una lettura corretta del fenomeno, però, va considerato che a marzo 2020 il settore immobiliare e quello dei mutui hanno vissuto un vero e proprio stop, soprattutto per quanto riguarda la richiesta di nuovi finanziamenti; inoltre, un calo del peso delle surroghe è fisiologico se si considera che i tassi di interesse sono bassi da tempo e che, negli scorsi anni, tantissimi italiani hanno già approfittato una, se non più volte, di questa opportunità.

Addio alla surroga dunque? Niente affatto, almeno per ora; nonostante gli aumenti, i tassi odierni sono ancora nettamente inferiori rispetto agli indici rilevati pre-pandemia. Un esempio: surrogando oggi un finanziamento a tasso fisso da 126.000 euro in 25 anni sottoscritto con il tasso medio rilevato a gennaio 2020 si potrebbero risparmiare oltre 4.000 euro di interessi calcolati sull'intera durata del mutuo.

«Per tutti coloro che hanno sottoscritto un mutuo prima del 2020 e non lo hanno ancora surrogato potrebbero esserci le condizioni per ridurre le rate. Il consiglio è di non temporeggiare ulteriormente perché, come detto, i tassi fissi potrebbero ulteriormente salire in futuro, riducendo così la convenienza di una surroga», conclude Cresto.


 

 

* L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 11.100 richieste di mutuo raccolte tramite Facile.it e Mutui.it in Campania nei periodi gennaio-marzo 2020 e gennaio-marzo 2021.

Per le simulazioni sono stati considerati i tassi disponibili su Facile.it per un mutuo da 126.000 euro da restituire in 25 anni con LTV al 70% nelle date: 9 aprile 2021, 24 febbraio 2021, 9 gennaio 2020.

mercoledì 21 aprile 2021

Mutui: in Sardegna aumenta l’importo medio richiesto (+3,2%)

 


Nonostante il lieve aumento dei tassi fissi e una situazione economica ancora incerta, i sardi sembrano non voler rinunciare al sogno di comprare casa; è questo uno dei dati emersi dall’osservatorio realizzato da Facile.it e Mutui.it che, analizzando un campione* di oltre 2.700 domande di mutuo raccolte in Sardegna tra gennaio e marzo 2021, ha evidenziato come l’importo medio richiesto agli istituti di credito sia cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, arrivando a 118.562 euro. Importanti differenze, però, si registrano a livello provinciale.

«Nel corso del primo trimestre le banche non solo hanno continuato ad offrire condizioni favorevoli, ma hanno anche mantenuto una certa elasticità nei criteri di valutazione del merito creditizio dei richiedenti; tutto questo ha contribuito a sostenere la domanda in un periodo comunque ancora molto influenzato dagli effetti della pandemia», spiega Ivano Cresto, Responsabile mutui di Facile.it

Guardando al profilo del richiedente sardo tipo emerge che chi ha presentato domanda di mutuo nel primo trimestre 2021 aveva, in media, 43 anni, un anno in meno rispetto al valore rilevato nel primo trimestre 2020. In aumento, invece, la durata del piano di ammortamento medio che, probabilmente per via dell’incremento degli importi richiesti, passa da 21 anni e mezzo a 23 anni.

Le variazioni provinciali

Se a livello regionale l’importo medio richiesto agli istituti di credito nel primo trimestre 2021 risulta in aumento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (+3,2%), guardando alle singole province emerge un andamento differenziato.

La provincia che ha registrato la crescita più importante è quella di Cagliari, dove l’importo medio richiesto è salito del 6,2%, arrivando a 125.497 euro. Seguono nella graduatoria sarda la provincia di Sassari, che ha registrato un aumento dell’1,0% rispetto al primo trimestre 2020 (114.546 euro), e quella di Sud Sardegna (+0,8%, 116.333 euro).

Valori in calo, invece, per le province di Oristano, dove l’importo medio richiesto nel primo trimestre 2021, pari a 97.672 euro, è diminuito dell’1,0%, e di Nuoro (-7,7%, 105.440 euro).

Aumenta il tasso fisso, ma 9 sardi su 10 lo scelgono

Cosa è successo sul fronte dei tassi nei primi 3 mesi dell’anno? Secondo l’analisi di Facile.it e Mutui.it, nonostante le condizioni applicate dalle banche siano rimaste estremamente favorevoli, qualcosa sul fronte degli indici si è mosso e questo ha prodotto, in particolare, un lieve aumento dei tassi fissi.

Il rincaro, spiegano gli esperti di Facile.it, è dovuto alle aspettative di inflazione: le previsioni di crescita dell’economia americana e, di riflesso, la possibile ripartenza dell’economia europea e dei prezzi al consumo, hanno determinato un aumento dell’IRS (l’indice che guida il tasso dei mutui fissi), con conseguente rincaro dei tassi offerti alla clientela. Secondo le simulazioni di Facile.it, per un finanziamento da 126.000 euro da restituire in 25 anni, ad aprile 2021 il Taeg medio rilevato online è salito all’1,37%, vale a dire il 10,5% in più rispetto a febbraio 2021.

Ancora molto basso, invece, il tasso variabile: ad aprile 2021, secondo la simulazione di Facile.it, il Taeg medio era pari all’1,03%. Torna quindi ad allargarsi la forbice tra tassi fissi e tassi variabili e, secondo la simulazione di Facile.it, oggi la differenza media è di circa 18 euro sulla singola rata iniziale.

Nonostante questo, però, i sardi sembrano ancora affezionati al tasso fisso tanto che, nel primo trimestre del 2021, più di 9 aspiranti mutuatari su 10 hanno scelto questa opzione.

Ultime occasioni per la surroga?

L’aumento dei tassi di interesse ha avuto però un primo effetto; il calo delle richieste di surroga. Secondo l’analisi di Facile.it e Mutui.it, nel primo trimestre 2021 il peso percentuale di questo tipo di finanziamento in Sardegna è diminuito, passando dal 33% dello scorso anno al 18%.

Per una lettura corretta del fenomeno, però, va considerato che a marzo 2020 il settore immobiliare e quello dei mutui hanno vissuto un vero e proprio stop, soprattutto per quanto riguarda la richiesta di nuovi finanziamenti; inoltre, un calo del peso delle surroghe è fisiologico se si considera che i tassi di interesse sono bassi da tempo e che, negli scorsi anni, tantissimi italiani hanno già approfittato una, se non più volte, di questa opportunità.

Addio alla surroga dunque? Niente affatto, almeno per ora; nonostante gli aumenti, i tassi odierni sono ancora nettamente inferiori rispetto agli indici rilevati pre-pandemia. Un esempio: surrogando oggi un finanziamento a tasso fisso da 126.000 euro in 25 anni sottoscritto con il tasso medio rilevato a gennaio 2020 si potrebbero risparmiare oltre 4.000 euro di interessi calcolati sull'intera durata del mutuo.

«Per tutti coloro che hanno sottoscritto un mutuo prima del 2020 e non lo hanno ancora surrogato potrebbero esserci le condizioni per ridurre le rate. Il consiglio è di non temporeggiare ulteriormente perché, come detto, i tassi fissi potrebbero ulteriormente salire in futuro, riducendo così la convenienza di una surroga», conclude Cresto.


 

 

* L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 2.700 richieste di mutuo raccolte tramite Facile.it e Mutui.it in Sardegna nei periodi gennaio-marzo 2020 e gennaio-marzo 2021.

Per le simulazioni sono stati considerati i tassi disponibili su Facile.it per un mutuo da 126.000 euro da restituire in 25 anni con LTV al 70% nelle date: 9 aprile 2021, 24 febbraio 2021, 9 gennaio 2020.