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mercoledì 1 marzo 2023

Bollette: in Basilicata nel 2022 si è speso il 108% in più per l’elettricità e il 57% in più per il gas

 


A parità di consumi, secondo l’analisi* di Facile.it, le famiglie residenti in Basilicata con contratto di fornitura nel mercato tutelato, nel 2022 hanno speso per la sola bolletta elettrica 1.337 euro, vale a dire il 108% in più rispetto al 2021, e 1.503 euro per il gas (+57%).

Sul fronte dell’elettricità gli abitanti della regione sono tra i più fortunati d’Italia avendo avuto la quinta bolletta più “leggera” della Penisola.

Il calo del prezzo della materia prima registrato a inizio 2023, inoltre, potrebbe far ben sperare.

«Con il nuovo anno abbiamo assistito a buoni segnali sia per il costo dell’energia elettrica che per il gas», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Non bisogna, però, abbassare la guardia ed è bene continuare a monitorare i propri consumi e controllare periodicamente le offerte presenti sul mercato così da identificare eventuali possibilità di risparmio».

L’andamento provinciale della bolletta elettrica

Complessivamente, quindi, tra luce e gas, nel 2022 i residenti dell’Umbria hanno sborsato, mediamente, 2.839 euro a famiglia (rispetto ai 1.597 euro del 2021), ma in quali province si è speso di più?

Focalizzandosi sulla sola energia elettrica ed analizzando i dati su base provinciale, al primo posto si posiziona Matera, area dove il consumo medio a famiglia rilevato nel 2022 è stato pari a 2.774 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di 1.352 euro. Lievemente più leggero il conto pagato a Potenza, provincia dove sono stati messi a budget, mediamente, 1.329 euro per un consumo medio rilevato di 2.728 kWh.

L’andamento provinciale della bolletta gas

Anche nel caso del gas le bollette sono differenziate a seconda dei consumi medi rilevati. Dall’analisi emerge che, per quanto riguarda la bolletta del gas, la classifica si inverte; in provincia di Potenza si è pagato il conto più salato; mediamente, 1.585 euro a fronte di un consumo di 1.239 smc. Più fortunati gli abitanti di Matera, dove la bolletta del gas ha raggiunto i 1.442 euro (1.128 smc).

* L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di oltre 400.000 contratti di fornitura luce e gas raccolti nel 2022 (pari, a livello nazionale, a 2.944 kWh per l’energia elettrica e 1.141 smc per la fornitura di gas e, a livello regionale, a 2.744 kWh e 1.175 smc), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

 

Immagine © Cristian Storto

lunedì 9 agosto 2021

Oltre 1.000 lucani fuorisede tornati a casa grazie allo smart working

 


Smart e remote working sono stati per molti un’occasione per riorganizzare la propria vita, anche da un punto di vista abitativo, e tra le categorie che più hanno beneficiato di questa opportunità c’è quella dei lavoratori fuori sede; secondo l’indagine* commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat, nell’ultimo anno sono oltre 1.000 i lavoratori lucani fuorisede che, grazie alla possibilità di sfruttare i vantaggi dello smart working hanno scelto di tornare a casa senza per questo dover rinunciare al proprio impiego.

A livello nazionale, si legge ancora nell’indagine, a prendere la decisione di trasferirsi dal luogo in cui ha sede l’azienda per cui si lavora ha interessato addirittura il 20% dei fuorisede, vale a dire 400.000 individui.

Il 75% di loro ha scelto di tornare a vivere nel luogo di origine, mentre il 25% ha preferito trasferirsi in un’altra città, diversa sia da quella in cui è nato sia da quella dove ha sede l’azienda per cui lavora.

Tenore di vita più alto

Uno degli elementi che ha spinto i fuorisede a cambiare città è quello economico. Se è vero che la retribuzione media degli “smart workers di ritorno” è pari a 1.840 euro, per uno su tre lo stipendio mensile è inferiore ai 1.500 euro. Cambiare città mantenendo lo stesso lavoro ha permesso quindi a molti di migliorare il proprio tenore di vita; il 28,1% ha dichiarato che la ragione principale per cui ha deciso di rimanere a lavorare da remoto è perché, pur percependo lo stesso stipendio, può permettersi cose che prima da lavoratore fuori sede non poteva.  

Da notare, però, che la prima ragione per cui si è scelto di lavorare da un’altra città (42,1%) è la volontà di trovare un ritmo di vita più a misura d’uomo, qualunque cosa questo voglia dire.

Analizzando le intenzioni per il futuro, sei smart workers di ritorno su dieci hanno dichiarato di non avere intenzione di tornare a fare i fuorisede con casa in affitto e di voler continuare a lavorare da remoto, dalla propria città di origine o da quella in cui si sono trasferiti dopo il lockdown.

In Basilicata crescono le attivazioni di linee internet ed i mutui nei piccoli comuni

Uno dei primi indicatori del rientro in pianta stabile - o semi stabile - in regione è la richiesta di linee ADSL e connessioni ad alta velocità (indispensabili per lo smart working). Anche in questo caso la Basilicata fa registrare notevoli incrementi che, fra marzo 2020 e gennaio 2021, si sono attestati al 5%.



 

*Nota metodologica: indagine condotta per Facile.it da mUp Research e Norstat dal 15 al 19 luglio attraverso n.6.537 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale, di cui, grazie a sovra-campionamento n. 408 lavoratori fuorisede in affitto in epoca pre-Covid 19 e n. 242 individui che si siano successivamente trasferiti grazie allo smart working.

L’analisi sui contratti di fornitura Internet casa è stata realizzata su un campione di circa 100.000 contratti raccolti da Facile.it tra aprile 2019 e gennaio 2021.

 

 

 

venerdì 15 maggio 2020

RC auto: ad aprile crollo record dei premi in Basilicata (-10,95%) Prezzi mai così bassi, ma risaliranno



Con l’avvio della Fase 2 e il graduale ritorno alla normalità molti automobilisti della Basilicata dovranno fare i conti con il rinnovo dell’RC auto; la buona notizia è, come emerso dall’osservatorio di Facile.it, che il costo dell’assicurazione continua a calare. Se già a marzo 2020 i premi medi rilevati nella regione hanno iniziato a risentire positivamente del lockdown (-5,84% su base annua), ad aprile 2020 la diminuzione è stata ancor più importante, con un eloquente -10,95% rispetto allo stesso mese del 2019.
In valori assoluti significa che, lo scorso mese, per assicurare un veicolo a quattro ruote in Basilicata occorrevano, in media, 397,68 euro, vale a dire ben 49 euro in meno rispetto ad aprile 2019.
Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 34.900 preventivi effettuati in Basilicata attraverso Facile.it da marzo 2019 ad aprile 2020 e delle relative quotazioni offerte da un panel di compagnie che rappresentano, considerando i premi totali raccolti, circa il 55% del mercato RCA italiano*.
«Come avevamo previsto il calo rilevato a marzo era solo l’inizio di un trend al ribasso ancora più importante, confermato dai dati di aprile», spiega Diego Palano, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Tuttavia con buona probabilità la curva si invertirà presto soprattutto perché, con l’interruzione graduale della quarantena e i nuovi limiti imposti al trasporto pubblico, il numero delle auto in circolazione – e con esso quello dei sinistri – tornerà ad aumentare.».
Lo straordinario calo dei prezzi, come evidenziato da Facile.it, è in buona parte legato al lockdown imposto dal Governo a causa del Covid, restrizione che ha portato nei mesi di marzo e aprile ad una drastica diminuzione sia dei veicoli in circolazione sia, di conseguenza, dei sinistri stradali.
Con il ritorno alla normalità questi due elementi potrebbero riprendere a crescere; essendo essi fondamentali per il calcolo delle tariffe assicurative, è facile prevedere che ciò comporterà inevitabili rincari a scapito degli automobilisti. Ecco perché, spiegano gli esperti del comparatore, il consiglio per tutti coloro che hanno una polizza in scadenza è di rinnovare l’assicurazione ora, anche se il veicolo non viene utilizzato, mettendosi al riparo dai futuri aumenti.
L’andamento provinciale
Il calo dei prezzi evidenziato da Facile.it in Basilicata ad aprile 2020 è il secondo meno importante rilevato a livello nazionale, ma comunque rappresenta una boccata d’ossigeno per gli automobilisti della regione.
La provincia che ha visto scendere in misura maggiore il prezzo dell’RC auto è stata quella di Matera dove, ad aprile 2020, il calo è stato del 14,88% rispetto allo stesso mese del 2019, con un premio medio sceso a 377,56 euro; la provincia è risultata essere l’area della Basilicata dove, ad aprile 2020, assicurare un veicolo a quattro ruote costava meno.
Diminuzione inferiore alla media regionale, e quindi anche a quella nazionale, per la provincia di Potenza, dove il prezzo è calato dell’8,15% stabilizzandosi a 411,87 euro.



* L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 34.985 preventivi effettuati in Basilicata su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2019 e il 30 aprile 2020 e i relativi risultati di quotazione prodotti.Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

venerdì 17 gennaio 2020

Rc auto: oltre 4.600 lucani vedranno peggiorare la propria classe di merito nel 2020



Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per più di 4.600 lucani; tanti sono gli automobilisti che, secondo l’osservatorio Rc auto di Facile.it, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2019 dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, un premio RC auto più caro rispetto a quello pagato l’anno prima.
In termini percentuali si tratta dell’1,57% del campione analizzato (oltre 2.900 preventivi di rinnovo RC auto raccolti in Basilicata a dicembre 2019 tramite le pagine di Facile.it); il valore, seppur superiore al dato regionale rilevato nel 2018 (1,53%), non solo risulta essere inferiore a quello nazionale (3,76%), ma fa anche guadagnare alla regione il terzultimo posto nella classifica italiana.
Buone notizie anche per gli automobilisti virtuosi; a dicembre 2019, secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it, per assicurare un veicolo a quattro ruote in Basilicata occorrevano, in media, 440,44 euro, vale a dire il 6,50% in meno rispetto allo stesso periodo del 2018. Il dato è stato calcolato sulla base di 39.267 preventivi di rinnovo RC auto e relative migliori offerte medie disponibili online*.
L’andamento provinciale
Analizzando il campione su base provinciale non emergono differenze: sia a Matera che a Potenza la percentuale di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa e che, per questo motivo, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’RC auto è pari all’1,57%.
Il profilo di chi vedrà peggiorare la classe di merito
Guardando più da vicino il profilo degli automobilisti lucani che hanno dichiarato alle assicurazioni un sinistro con colpa, la prima differenza che emerge è legata al sesso; fra gli uomini la percentuale è pari al 1,22%, mentre nel campione femminile sale al 2,38%.
Analizzando il campione in base alle professioni dichiarate in fase di preventivo emerge che al primo posto si posizionano i liberi professionisti; sono loro la categoria che, in percentuale, ha dichiarato più sinistri con colpa (4,19%). Al secondo posto si trovano i disoccupati, con una percentuale pari al 2,98%.
Nel senso opposto, invece, si trovano i pensionati (0,71%) e gli impiegati (0,83%).



*L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 39.267 preventivi effettuati in Basilicata dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2018 e il 31 dicembre 2019 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

lunedì 28 ottobre 2019

In Basilicata solo lo 0,14% dei veicoli è elettrico



Va detto che la diffusione di questa tipologia di mezzo è strettamente legata alla disponibilità di un’infrastruttura di ricarica dei veicoli elettrici e, da questo punto di vista, gli ultimi dati disponibili* evidenziano come il numero di colonnine di ricarica presenti nella regione, 34, sia ancora basso.
«Dal punto di vista dell’RC auto non vi sono norme che vincolano le compagnie a riconoscere tariffe agevolate per coloro che hanno un veicolo elettrico o ibrido», spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it «Nonostante questo, però, va evidenziato che alcune assicurazioni utilizzano il tema della sostenibilità come leva di marketing e, in funzione di questo, riconoscono delle agevolazioni riservate a coloro che guidano un’automobile green; si tratta molto spesso di sconti che in alcuni casi possono arrivare ad incidere sino al 20% sul premio finale».
Non solo elettriche…
Il dato lucano, secondo l’analisi di Facile.it, migliora nettamente se si considerano anche le altre tipologie di alimentazione più sostenibili per l’ambiente, ovvero quelle a Gpl e a metano. Sommando queste alle elettriche e ibride si arriva, complessivamente, a 23.555 veicoli, ovvero il 6,3% del totale parco auto circolante in Basilicata. Anche in questo caso, però, il valore regionale risulta essere lontano dal dato nazionale, dove il peso delle auto green corrisponde al 9,3% del totale.
Da questo punto di vista, guardando i dati in ottica provinciale, emerge che, questa volta, è Potenza la più più sensibile alle automobili green; in quest’area rappresentano il 6,7% delle auto circolanti, corrispondenti a 16.800 vetture. In provincia di Matera, invece, la percentuale scende al 5,3% e il numero di automobili non alimentate a diesel o benzina a 6.755.



* Elaborazione Legambiente su dati EvWay, gennaio 2019