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venerdì 10 maggio 2024

Multe in Umbria: Perugia il comune che ha incassato di più

 


Perugia è il comune capoluogo di provincia dell’Umbria che, nel 2023, ha incassato i maggiori proventi da multe e sanzioni a carico di privati per violazioni delle norme del Codice della Strada; il dato emerge dall’analisi realizzata da Facile.it sui dati del Siope*, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, che ha anche messo in luce come il comuni abbia incassato più di 5,1 milioni di euro.

In totale, nel 2023, i comuni capoluogo umbri hanno incassato oltre 5,8 milioni di euro.

La classifica umbra per introiti…

Se come detto, Pescara occupa il primo posto della classifica, segue sul secondo gradino del podio il comune di Terni, con oltre 700.000 euro ricavati da multe per violazione del Codice della Strada.

… e per importi pro capite

Facile.it ha calcolato anche il valore di “multa pro capite” (come rapporto tra i proventi registrati nel Siope e il numero di abitanti residenti) sebbene, va specificato, che non tutte le multe vengono inflitte ad automobilisti residenti e, anzi, in alcune aree turisti e pendolari contribuiscono in modo importante al dato complessivo.

Dall’analisi emerge che anche in questo caso la classifica rimane invariata: al primo posto si trova Perugia, con una sanzione pro capite pari a 32 euro, seguita da Terni, con una multa pro capite di appena 7 euro.

I piccoli comuni

Limitando l’analisi ai comuni umbri con meno di 5.000 residenti, ai primi posti si posizionano tre comuni della provincia di Terni: Acquasparta che, a fronte di 4.415 abitanti, nel 2023 ha incassato più di 287mila euro, Montecastrilli, che con 4.814 abitanti ha riscosso più di 249.000 di euro di sanzioni ed Alviano (1.368 abitanti, 186mila euro).

* L’analisi è stata realizzata da Facile.it su dati Siope, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, aggiornati al 15 febbraio 2024 con riferimento alla voce “proventi da multe e sanzioni per violazioni delle norme del codice della strada a carico delle famiglie” relativi all’anno 2023 e ai soli Comuni italiani. Il valore pro capite è stato calcolato rapportando i proventi di ciascun Comune con il numero di abitanti residenti al 1° gennaio 2023 (fonte: Istat).

Immagine © maurompf

venerdì 23 febbraio 2024

Umbria: bollette luce -34%; -27% per il gas

 


Secondo l’analisi* di Facile.it – a parità di consumi – nel 2023 le famiglie residenti in Umbria con un contratto di fornitura nel mercato tutelato hanno speso, in media, circa 793 euro per la bolletta della luce e 808 euro per quella del gas; vale a dire, rispettivamente, il 34% ed il 27% in meno rispetto all’anno precedente.

Sul fronte dell’energia elettrica gli umbri sono stati tra i meno fortunati d’Italia, avendo avuto la quarta bolletta più pesante della Penisola.

«Nel 2023 abbiamo fatto i conti con bollette meno salate, con l’arrivo del 2024 assistiamo a buoni segnali sul fronte del costo delle materie prime, ma questo non significa che automaticamente le bollette caleranno», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Il consiglio è di continuare a monitorare i propri consumi, verificando periodicamente se sul mercato esistano offerte in grado di farci risparmiare».

L’andamento provinciale della bolletta elettrica

Tra luce e gas, lo scorso anno gli umbri hanno pagato, mediamente, 1.601 euro a famiglia (erano 2.308 nel 2022), ma in quali province si è speso di più?

Prendendo in considerazione la sola energia elettrica ed analizzando i dati su base locale, emerge come Perugia sia stata l’area umbra dove le bollette sono state più pesanti; nella provincia il consumo medio a famiglia rilevato è stato di 2.499 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di 806 euro. Più leggero il conto pagato a Terni, area dove sono stati messi a budget, mediamente, 753 euro per un consumo medio rilevato di 2.336 kWh.

L’andamento provinciale della bolletta del gas

Anche per il gas le bollette variano a seconda dei consumi medi rilevati e, in questo caso, la classifica cambia. Gli abitanti di Terni, lo scorso anno, hanno pagato il conto più salato: mediamente, 811 euro a fronte di un consumo di 872 smc. Bolletta leggermente più bassa a Perugia, dove sono stati messi a budget per il gas 807 euro (867 smc).

* L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di oltre 9.000 richieste di fornitura luce e gas raccolte nel 2023 in Umbria (consumi pari, a livello regionale, a 2.459 kWh per l’energia elettrica e 868 smc per la fornitura di gas), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

Immagine © photoiron

giovedì 12 ottobre 2023

Rc Auto: in Umbria +37,9% in un anno

 


La corsa dell’Rc auto non stenta a rallentare tanto è vero che – secondo  l’Osservatorio di Facile.it*  in soli 12 mesi il premio medio pagato in Umbria per assicurare un veicolo a quattro ruote è cresciuto del 37,9% arrivando, lo scorso mese, a 570,69 euro, vale a dire quasi 160 euro in più rispetto a settembre 2022.

L’incremento annuale registrato nella regione non solo è più alto della media nazionale (+27,9%), ma è anche il più elevato di tutta Italia.

Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 100.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Umbria raccolti da Facile.it tra settembre 2022 e 2023.

«È da più di un anno che stiamo fronteggiando un rialzo costante delle tariffe dell’assicurazione auto, trend che non sembra rallentare», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «Nel contesto attuale - caratterizzato da continui incrementi - confrontare le offerte disponibili sul mercato può rivelarsi fondamentale per trovare il prodotto più adatto alle proprie esigenze e risparmiare».

L’andamento provinciale

Confrontando i premi medi Rc auto rilevati a settembre 2023 con quelli di 12 mesi prima emerge come gli aumenti a doppia cifra abbiano interessato entrambe le province umbre.

L’area che ha registrato l’incremento maggiore è Terni, dove lo scorso mese le tariffe sono salite mediamente del 42,9% rispetto all’anno precedente, raggiungendo i 593,18 euro, seguita da Perugia (+35,4%, 559,71 euro).

In valori assoluti, a settembre 2023, Terni è risultata essere la provincia più cara della regione, Perugia la più economica.

Garanzie accessorie

Tra le garanzie accessorie sottoscritte dai guidatori umbri emerge come, tra coloro che ne hanno inserita una in fase di preventivo, la più scelta sia stata l’assistenza stradale, selezionata dal 50,5% degli automobilisti.

Seguono tra le coperture aggiuntive maggiormente richieste, seppur a gran distanza, la garanzia infortuni conducente (20,9%), la tutela legale (12,8%) e la copertura furto e incendio (8,1%).

* L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su  106.648 preventivi effettuati in Umbria su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 settembre 2022 e il 30 settembre 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

Immagine © Pixavril

mercoledì 24 maggio 2023

Rc Auto Umbria: ad aprile +14,9% rispetto a 12 mesi fa


 

Ancora brutte notizie per gli automobilisti umbri; dopo il caro-mutui e l’aumento generalizzato dei prezzi dei beni di consumo, anche il rincaro dell’Rc auto iniziato quasi un anno e mezzo fa non stenta a rallentare tanto è vero che, come evidenziato dall’Osservatorio di Facile.it*, in appena 12 mesi, il premio medio pagato in Umbria per assicurare un veicolo a quattro ruote è cresciuto del 14,9% arrivando, ad aprile 2023, a 481,09 euro.

L’incremento annuale registrato lo scorso mese nella regione è risultato essere il quarto più basso della Penisola, posizionandosi dopo la Calabria (+8,4%), la Sicilia (+14,6%) e la Campania (+14,8%).

Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 100.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Umbria e raccolti da Facile.it nel corso degli ultimi 12 mesi.

«Nell’ultimo anno i premi Rc auto hanno cominciato a salire in maniera graduale, ma costante», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «Solamente sei mesi fa nella regione le tariffe erano più basse dell’11% rispetto a quelle rilevate ad aprile 2023. A causare gli aumenti è in primo luogo il costo crescente dei sinistri dovuto da un lato all'inflazione, dall'altro a riparazioni più onerose, sia per i pezzi di ricambio che per la manodopera.».

L’andamento provinciale

Guardando alle tariffe medie dell’assicurazione auto rilevate a livello provinciale è emerso che, lo scorso mese, in provincia di Perugia è stato pagato il premio medio più alto della regione; qui per assicurare un veicolo a quattro ruote occorrevano 498,57 euro.

Valore più contenuto a Terni e provincia, dove il premio medio registrato ad aprile 2023 è stato pari a 447,87 euro.

Garanzie accessorie

Considerando le garanzie accessorie sottoscritte dagli automobilisti umbri, emerge come tra coloro che ne hanno inserita una in fase di preventivo, la più richiesta sia stata l’assistenza stradale, scelta dal 46,9% dei guidatori.

Seppur a grande distanza, seguono la garanzia infortuni conducente (22,3%), la tutela legale (18,2%) e la copertura furto e incendio (6,8%).

* L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 117.219 preventivi effettuati in Umbria su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2022 e il 30 aprile 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

 

Immagine © Spectrumblue

lunedì 20 febbraio 2023

Bollette: nel 2022 in Umbria +108% per l’elettricità e +57% per il gas

 


A parità di consumi, secondo l’analisi* di Facile.it, le famiglie residenti in Umbria con contratto di fornitura nel mercato tutelato, nel 2022 hanno speso per la sola bolletta elettrica 1.511 euro, vale a dire il 108% in più rispetto al 2021, e 1.385 euro per il gas (+57%).

Sul fronte dell’elettricità gli umbri sono tra i più sfortunati d’Italia avendo avuto la quarta bolletta più pesante della Penisola.

Il calo del prezzo della materia prima registrato a inizio 2023, però, potrebbe far ben sperare.

«Con il nuovo anno abbiamo assistito a buoni segnali sia per il costo dell’energia elettrica che per il gas», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Non bisogna, però, abbassare la guardia ed è bene continuare a monitorare i propri consumi e controllare periodicamente le offerte presenti sul mercato così da identificare eventuali possibilità di risparmio».

L’andamento provinciale della bolletta elettrica

Complessivamente, quindi, tra luce e gas, nel 2022 i residenti dell’Umbria hanno sborsato, mediamente, 2.896 euro a famiglia (rispetto ai  1.606 euro del 2021), ma in quali province si è speso di più?

Focalizzandosi sulla sola energia elettrica ed analizzando i dati su base provinciale, al primo posto si posiziona Perugia, area dove il consumo medio a famiglia rilevato nel 2022 è stato pari a 3.115 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di  1.518 euro. Più leggero il conto pagato a Terni, provincia dove sono stati messi a budget, mediamente, 1.490 euro per un consumo medio rilevato di 3.059 kWh.

L’andamento provinciale della bolletta gas

Anche nel caso del gas le bollette sono differenziate a seconda dei consumi medi rilevati. Dall’analisi emerge che anche per quanto riguarda la bolletta del gas in provincia di Perugia si è pagato il conto più salato; mediamente, 1.463 euro a fronte di un consumo di 1.144 smc. Più fortunati gli abitanti di Terni, dove la bolletta del gas ha raggiunto i 1.315 euro (1.028 smc).

* L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di oltre 400.000 contratti di fornitura luce e gas raccolti nel 2022 (pari, a livello nazionale, a 2.944 kWh per l’energia elettrica e 1.141 smc per la fornitura di gas e, a livello regionale, a 3.101 kWh e 1.083 smc), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

 

Immagine © Cristian Storto

lunedì 9 gennaio 2023

Umbria: Rc auto in aumento per oltre 15.500 automobilisti

 


Il 2023 si apre con una brutta notizia per più di 15.500 automobilisti umbri; secondo l’osservatorio di Facile.it - realizzato su un campione di oltre 6mila preventivi raccolti in Umbria su Facile.it a dicembre 2022 - tanti sono gli assicurati che, a causa di un incidente con colpa dichiarato nel corso dello scorso anno, dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, vedranno aumentare il costo del premio Rc auto.

Notizie negative anche per gli automobilisti virtuosi dal momento che, negli ultimi 12 mesi, le tariffe delle polizze auto sono tornate a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2022 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Umbria occorrevano, in media, 431,31 euro, vale a dire l’11,3% in più rispetto a dicembre 2021.

«Ad incidere sulla tendenza al rialzo», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «sono diversi fattori; da un lato l’aumento degli incidenti stradali, dall’altro l’inflazione che sta avendo ricadute anche sul costo dei sinistri. In un contesto di rincari, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato potrebbe essere una soluzione per risparmiare e contrastare eventuali aumenti futuri.».

Rincari e morosità

I rincari all’Rc auto arrivano in un momento sfavorevole per le famiglie italiane già alle prese con l’inflazione e i conseguenti aumenti; secondo l’indagine commissionata da Facile.it agli istituti mUp Research e Norstat*, nei soli primi nove mesi del 2022, in Italia erano già più di 700.000 gli automobilisti che, a causa dell’incremento generalizzato dei costi, avevano dichiarato di aver saltato il pagamento del rinnovo dell’assicurazione auto. Una platea di morosi che potrebbe allargarsi ulteriormente se si considera che sono oltre 1,5 milioni i nostri connazionali che hanno ammesso di poter essere obbligati a saltare il prossimo rinnovo in caso di ulteriori rincari.

L’andamento provinciale

A livello regionale il 2,92% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che non solo risulta essere più alta rispetto a quella nazionale (2,51%), ma fa anche guadagnare alla regione il quinto posto nella classifica italiana.

Analizzando il campione su base provinciale emerge che Perugia è la provincia umbra che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (3,20%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’Rc auto. Segue Terni (2,37%).

Identikit dell’automobilista colpito dai rincari

Ma qual è l’identikit degli automobilisti umbri che vedranno aumentare l’Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 3,83% del campione femminile e il 2,40% di quello maschile.  

Considerando, invece, la professione dell’assicurato emerge che i pensionati sono risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (4,29%) che farà scattare un aumento della polizza; seguono gli impiegati in azienda (3,35%). Di contro, sono gli operai coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2022 meno sinistri con colpa (2,44%).


*L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 104.877 preventivi effettuati in Umbria dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2021 e il 31 dicembre 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

Nota metodologica: Indagine mUp Research - Norstat svolta tra il 16 ed il 19 settembre 2022 attraverso la somministrazione di n.1.001 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

Immagine © Paolese

lunedì 13 settembre 2021

Rc Auto: in Umbria premi in ribasso del 12,1%

 


È un’immagine positiva quella emersa, per l’Umbria, dall’Osservatorio Rc Auto di Facile.it* che a luglio 2021 non ha registrato un aumento dei premi medi Rc Auto come invece è successo in molte aree di Italia; per assicurare un veicolo a quattro ruote in regione occorrevano, in media, 426,90 euro, vale a dire il 12,1% in meno rispetto allo stesso mese del 2020 e, addirittura leggermente inferiore rispetto a quanto rilevato a giugno 2021.

Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 83.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Umbria e raccolti da Facile.it nel corso dell’ultimo anno.

«Con il ritorno alla normalità in termini di mobilità e l’incremento del numero di veicoli in circolazione, e con esso quello dei sinistri», spiega Diego Palano, General Manager di Facile.it «è prevedibile un aggiustamento al rialzo anche per quelle regioni che negli ultimi due mesi non hanno registrato un aumento; resta solo da capire quando si adegueranno al trend di risalita rilevato a livello nazionale. Il consiglio, quindi, è di approfittare ora dei prezzi ancora bassi per rinnovare l’assicurazione».

L’andamento provinciale

Confrontando il costo medio Rc Auto di luglio 2021 con quello di luglio 2020 emerge un dato interessante: il calo dei prezzi è stato registrato, seppur in misura differente, in tutta l’Umbria.

La provincia umbra che ha visto scendere in misura maggiore il prezzo dell’RC auto è stata quella di Perugia dove, a luglio 2021, il calo è stato del 14,87% rispetto allo stesso mese del 2020, con un premio medio sceso a 419,82 euro; oltre all’elevata diminuzione, gli automobilisti perugini possono anche godere delle tariffe Rc Auto più basse della regione.

Diminuzioni inferiori alla media regionale, invece, per la provincia di Terni, area dove il premio medio è diminuito “solo” del 6,19%, stabilizzandosi a 441,40 euro.

 

* L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su oltre 83.000 preventivi effettuati in Umbria su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 luglio 2020 e il 31 luglio 2021 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

martedì 2 febbraio 2021

Rc auto: in Umbria scattano gli aumenti per 15.200 automobilisti

 


 

Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per circa 15.200 automobilisti umbri; secondo l’osservatorio Rc auto di Facile.it, tanti sono gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2020, dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, vedranno aumentare il costo dell’RC auto.

Il dato, frutto dell’analisi di oltre 5.800 preventivi di rinnovo RC auto raccolti a dicembre 2020 in Umbria tramite Facile.it, evidenzia come il valore sia notevolmente diminuito (-34,1%) rispetto a quello rilevato nel 2019. Il Covid e le limitazioni alla mobilità imposte durante i lockdown hanno significativamente inciso sul numero di veicoli in circolazione determinando, di conseguenza, un calo dei sinistri stradali avvenuti nel corso dell’anno.

Buone notizie, invece, per gli automobilisti virtuosi; a gennaio 2021, secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it, per assicurare un veicolo in Umbria occorrevano, in media, 435,22 euro, vale a dire il 13,03% in meno rispetto allo stesso mese del 2020. Il dato è stato calcolato sulla base di 70.973 preventivi di rinnovo RC auto e relative migliori offerte medie disponibili online*.

Il profilo di chi vedrà peggiorare la classe di merito

Dati interessanti emergono analizzando il profilo degli automobilisti umbri che vedranno scattare gli aumenti. Il primo è legato al sesso: fra gli uomini la percentuale di chi ha dichiarato un sinistro con colpa è pari al 2,56%, nettamente più bassa rispetto a quella rilevata tra le donne, dove il valore sale al 3,27%.

L’analisi del campione in base all’occupazione professionale dell’assicurato evidenzia come gli impiegati siano risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (2,91%) che farà scattare un aumento dell’RC auto.

Di contro, sono i pensionati coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2020 meno sinistri con colpa (1,86%), seguiti dagli operai (1,97%).

L’andamento provinciale

Se a livello regionale la percentuale di chi vedrà peggiorare la propria classe di merito è pari al 2,82%, analizzando il campione su base provinciale emerge che Perugia è la provincia umbra che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (3,21%) e che, per questo motivo, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’RC auto.

Chiude la classifica Terni, area umbra dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (1,94%).

 

*L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 70.973 preventivi effettuati in Umbria dai suoi utenti tra il 1 gennaio 2020 e il 31 gennaio 2021 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

venerdì 15 maggio 2020

RC auto: ad aprile crollo record dei premi in Umbria (-14,67%). Prezzi mai così bassi, ma risaliranno



Con l’avvio della Fase 2 e il graduale ritorno alla normalità molti automobilisti umbri dovranno fare i conti con il rinnovo dell’RC auto; la buona notizia è, come emerso dall’osservatorio di Facile.it, che il costo dell’assicurazione continua a calare. Se già a marzo 2020 i premi medi rilevati in Umbria hanno iniziato a risentire positivamente del lockdown (-6,32% su base annua), ad aprile 2020 la diminuzione è stata ancor più importante, con un eloquente -14,67% rispetto allo stesso mese del 2019.
In valori assoluti significa che, lo scorso mese, per assicurare un veicolo a quattro ruote in Umbria occorrevano, in media, 439,07 euro, vale a dire ben 75 euro in meno rispetto ad aprile 2019.
Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 67.900 preventivi effettuati in Umbria attraverso Facile.it da marzo 2019 ad aprile 2020 e delle relative quotazioni offerte da un panel di compagnie che rappresentano, considerando i premi totali raccolti, circa il 55% del mercato RCA italiano*.
«Come avevamo previsto il calo rilevato a marzo era solo l’inizio di un trend al ribasso ancora più importante, confermato dai dati di aprile», spiega Diego Palano, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Tuttavia con buona probabilità la curva si invertirà presto soprattutto perché, con l’interruzione graduale della quarantena e i nuovi limiti imposti al trasporto pubblico, il numero delle auto in circolazione – e con esso quello dei sinistri – tornerà ad aumentare.».
Lo straordinario calo dei prezzi, come evidenziato da Facile.it, è in buona parte legato al lockdown imposto dal Governo a causa del Covid, restrizione che ha portato nei mesi di marzo e aprile ad una drastica diminuzione sia dei veicoli in circolazione sia, di conseguenza, dei sinistri stradali.
Con il ritorno alla normalità questi due elementi potrebbero riprendere a crescere; essendo essi fondamentali per il calcolo delle tariffe assicurative, è facile prevedere che ciò comporterà inevitabili rincari a scapito degli automobilisti. Ecco perché, spiegano gli esperti del comparatore, il consiglio per tutti coloro che hanno una polizza in scadenza è di rinnovare l’assicurazione ora, anche se il veicolo non viene utilizzato, mettendosi al riparo dai futuri aumenti.
L’andamento provinciale
Il calo dei prezzi evidenziato da Facile.it in Umbria ad aprile 2020, seppur lievemente inferiore alla media nazionale (-15,04%), è stato rilevante, con una diminuzione a doppia cifra in tutte le aree della regione.
La provincia umbra che ha visto scendere in misura maggiore il prezzo dell’RC auto è stata quella di Perugia dove, ad aprile 2020, il calo è stato del 15,16% rispetto allo stesso mese del 2019, con un premio medio sceso a 442,45 euro; sebbene il valore sia ancora il più alto della regione, si tratta comunque di una vera e propria boccata di ossigeno per gli automobilisti perugini.
Diminuzioni inferiori alla media regionale, e quindi anche a quella nazionale, per la provincia di Terni, che, con un calo del 13,83% e un valore medio RC auto pari a 431,58 euro, è risultata essere l’area umbra dove, ad aprile 2020, assicurare un veicolo a quattro ruote costava meno.


* L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 67.952 preventivi effettuati in Umbria su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2019 e il 30 aprile 2020 e i relativi risultati di quotazione prodotti.Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

lunedì 7 gennaio 2019

RC Auto: 23.600 umbri pagheranno di più nel 2019



Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per oltre 23.600 umbri; tanti sono gli automobilisti che, secondo l’analisi fatta da Facile.it, avendo denunciato alle assicurazioni un sinistro con colpa avvenuto nel 2018, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, insieme ad essa, aumentare il costo dell’RC auto.
Il dato è stato calcolato da Facile.it che, esaminando circa 5.000 preventivi di rinnovo RC auto richiesti tramite il sito da automobilisti residenti in Umbria, ha evidenziato come il 4,53% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile di un incidente nel corso del 2018 che farà scattare l’aumento del costo dell’assicurazione. Il dato risulta superiore alla media nazionale (3,83%); la buona notizia, però, è che il valore regionale risulta in calo rispetto all’anno precedente, quando la percentuale di automobilisti umbri che erano ricorsi all’assicurazione per un sinistro con colpa era pari al 6,22%.
Guardando all’andamento del premio medio* RC auto in Umbria, emerge che a dicembre 2018 per assicurare un veicolo in regione occorrevano, in media, 542,13 euro, valore in calo dello 0,85% rispetto allo stesso mese del 2017.
L’andamento provinciale dei sinistri denunciati
Facile.it ha poi analizzato i dati su base territoriale scoprendo che, in regione, la provincia che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa è quella di Perugia (4,74%), mentre a Terni la percentuale di automobilisti che si sono dichiarati responsabili di un incidente è stata pari al 4,06%.
Chi cambierà classe
Guardando alle caratteristiche sociodemografiche del campione umbro, emerge che fra gli uomini hanno denunciato sinistri con colpa il 4,46% del campione; pochi distanti le donne, la cui percentuale è pari al 4,57%. A livello nazionale, invece, la differenza tra i due sessi è più marcata.
Dati interessanti arrivano anche esaminando le professioni dichiarate in fase di preventivo di rinnovo; gli insegnanti sono la categoria professionale che in percentuale maggiore ha denunciato sinistri con colpa e, tra loro, il 7,50% vedrà un peggioramento della classe di merito. Seguono nella classifica i pensionati (6,33%) e gli operai (5,12%). Guardando la graduatoria regionale nel senso opposto, invece, sono i disoccupati e i dirigenti ad aver denunciato, in percentuale, meno sinistri con colpa, rispettivamente l’1,49% e il 2,22%.
Di seguito le classifiche regionali e provinciali degli automobilisti che hanno denunciato un sinistro con colpa nel periodo di tempo considerato.

L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 7.449.494 preventivi effettuati in Italia dai suoi utenti tra l’1 dicembre 2017 e il 31 dicembre 2018. Per quanto riguarda l’Umbria, la ricerca è basata su 65.117 preventivi effettuati in Umbria su Facile.it nel medesimo periodo. Le tariffe indicate nell'Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

mercoledì 3 gennaio 2018

35.000 umbri pagheranno di più per l'RC auto

Nell’ultimo mese il costo medio dei premi RC auto in Italia si è ridotto del 2,8% a livello nazionale arrivando a 562,87 euro (546,78 in Umbria); secondo le stime di Facile.it, però, sono circa 35.000 gli automobilisti umbri che, a causa di uno o più sinistri con colpa, vedranno comunque peggiorare nel 2018 la loro classe di merito, con relativo aumento del costo dell’RC auto*.
Il dato è stato calcolato da Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni.html) che, analizzando oltre 4.700 preventivi di rinnovo della copertura RC richiesti a dicembre 2017 tramite il sito da automobilisti umbri, ha evidenziato come il 6,22% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile di un sinistro nel corso del 2017. Un valore elevato, se si considera che la media nazionale è del 4,22%, e che fa guadagnare alla regione il primo posto nella classifica italiana.
Le differenze provinciali
Analizzando il campione di riferimento su base provinciale, emergono importanti differenze. A guidare la classifica regionale è Perugia che, con il 6,27%, ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro che farà scattare per loro l’aumento delle tariffe RC auto. La provincia che ha fatto registrare il valore più basso è Terni, dove solo 6,11% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa.
Le professioni
Esaminando le caratteristiche socio-demografiche del campione umbro, la prima differenza che emerge è legata al sesso dell’automobilista; sarà il 7,10% delle guidatrici a vedere un aumento della propria classe di merito, mentre per gli uomini la percentuale si ferma al 5,78%.
Dati interessanti emergono anche esaminando le professioni dichiarate in fase di preventivo su base regionale; gli insegnanti sono la categoria professionale che in percentuale maggiore ha denunciato sinistri con colpa e, tra loro, il 9,56% vedrà un peggioramento della classe di merito. Situazione di poco migliore per dirigenti e funzionari 9,47% e per i pensionati (8,19%). Sul versante opposto, sono gli studenti e gli agenti di commercio ad aver fatto meno spesso ricorso alla compagnia assicurativa; rispettivamente solo il l’1,19% ed il 2,50% ha denunciato un incidente con colpa.


* L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 5.976.156 preventivi calcolati dai suoi utenti nel corso dell’ultimo anno (510.000 a dicembre 2017). Le tariffe indicate nell'Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate