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mercoledì 29 maggio 2024

Multe: Bari il comune che ha incassato di più in Puglia

 


Bari è il comune capoluogo di provincia della Puglia che, nel 2023, ha incassato i maggiori proventi da multe e sanzioni a carico di privati per violazioni delle norme del Codice della Strada; il dato emerge dall’analisi realizzata da Facile.it sui dati del Siope*, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, che ha anche messo in luce come il comune abbia incassato poco più di 13 milioni di euro.

In totale, nel 2023, i comuni capoluogo pugliesi analizzati hanno incassato più di 21 milioni di euro.

La classifica pugliese per introiti…

Se, come detto, Bari occupa il primo posto della classifica dei comuni capoluogo di provincia pugliesi, al secondo posto si posiziona Taranto, con 3,2 milioni di euro di proventi, seguito da Brindisi (poco meno di 1,9 milioni).

Il comune di Trani conquista il quarto posto (1,4 milioni di euro), seguito da Andria (876.000 euro), Foggia (795.000 euro) e Barletta (768.000 euro). Non disponibili i dati per il comune di Lecce.

… e per importi pro capite

Facile.it ha calcolato anche il valore di “multa pro capite” (come rapporto tra i proventi registrati nel Siope e il numero di abitanti residenti) sebbene, va specificato, che non tutte le multe vengono inflitte ad automobilisti residenti e, anzi, in alcune aree turisti e pendolari contribuiscono in modo importante al dato complessivo.

In questo caso la classifica dei comuni capoluogo di provincia varia: al primo posto si conferma la città di Bari, con una “sanzione pro capite” pari a 41 euro, seguita però questa volta da Trani, dove il valore medio è pari a 25 euro e Brindisi, con 23 euro.

Al quarto posto si posiziona il comune di Taranto, dove l’importo pro capite è pari a 17 euro, seguita da Andria (9 euro), Barletta (8 euro) e Foggia (5 euro).

Le città non capoluogo e i piccoli comuni

Includendo nell’analisi anche le città non capoluogo pugliesi emergono dati interessanti: ad esempio, al secondo posto di questa graduatoria, dopo Bari, si posiziona il comune di Galatina in provincia di Lecce che, nel 2023, ha registrato più di 5 milioni di euro di proventi da multe e sanzioni a carico di privati per violazioni delle norme del Codice della Strada. Segue al terzo posto il comune di Trepuzzi (LE) che, nonostante i suoi 13mila abitanti, nel 2023 ha incassato 3,8 milioni di euro da multe stradali. Subito dopo Taranto, invece, si posiziona il comune di Gallipoli (LE) con 2,5 milioni di euro.

Guardando invece ai comuni pugliesi più piccoli, al di sotto dei 6.500 abitanti, al primo posto si posiziona quello di Sammichele di Bari che, nonostante una popolazione di poco superiore alle 6.000 persone, nel 2023 ha incassato più di 2,3 milioni di euro da multe stradali alle famiglie. A Melpignano, piccolo comune con circa 2.000 residenti in provincia di Lecce, gli incassi da multe stradali sono stati quasi 1,1 milioni di euro, mentre Otranto (comune in provincia di Lecce con circa 5.600 abitanti) ha registrato incassi pari a 805.000 euro.


* L’analisi è stata realizzata da Facile.it su dati Siope, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, aggiornati al 15 febbraio 2024 con riferimento alla voce “proventi da multe e sanzioni per violazioni delle norme del codice della strada a carico delle famiglie” relativi all’anno 2023 e ai soli Comuni italiani. Il valore pro capite è stato calcolato rapportando i proventi di ciascun Comune con il numero di abitanti residenti al 1° gennaio 2023 (fonte: Istat).

Immagine © maurompf

giovedì 4 aprile 2024

Puglia: per i prestiti destinati a pagare cure mediche chiesti in media 5.621 euro

 


I tempi di attesa sempre più lunghi della sanità pubblica spingono i cittadini a rivolgersi a quella privata e, per sostenere questi costi, sono tanti coloro che scelgono di chiedere un prestito; in Puglia, secondo l’analisi di Facile.it e Prestiti.it, nel 2023, le richieste di prestiti personali per sostenere le spese mediche hanno rappresentato quasi il 5% del totale dei finanziamenti chiesti nella regione e chi ha presentato domanda per questa tipologia di prestito ha cercato di ottenere, in media, 5.621 euro.

A fronte di una media nazionale del 4,70%, la Puglia risulta essere la quinta regione in Italia, a pari merito con il Lazio, per incidenza dei prestiti destinati a pagare le cure mediche sul totale delle richieste.

«Oggi curarsi è diventato sempre più oneroso, anche alla luce del maggior ricorso alla sanità privata», spiega Aligi Scotti, BU Director prestiti di Facile.it «Servirsi del credito al consumo può essere una strategia per alleggerire l'impatto di queste spese sul bilancio familiare, evitando così di andare in sofferenza o, peggio, di rinunciare a curarsi.».

I lunghi tempi di attesa nella sanità pubblica sono confermati da una recente indagine commissionata da Facile.it** a mUp Research, che ha rilevato come, in Italia, l’attesa media sia arrivata a circa 77 giorni, valore che al Sud e nelle Isole sale addirittura a 85 giorni.

Identikit del richiedente pugliesi

Come detto, chi in Puglia, lo scorso anno, ha chiesto un prestito personale per pagare cure mediche ha cercato di ottenere, in media, 5.621 euro da restituire in poco più di 48 mesi.

Se si guarda al profilo dei richiedenti pugliesi si scopre che chi ha presentato domanda di prestito personale per far fronte alle spese mediche aveva, all’atto della firma, mediamente, 44 anni e mezzo, valore più alto se confrontato con l’età media in cui, in generale, si chiede un prestito personale in Puglia (42 anni).

Andando più nello specifico, quasi 1 domanda su 4 (24,7%) arriva da richiedenti pugliesi con età compresa tra i 35-44 anni, seguiti a brevissima distanza da coloro che hanno tra i 45 e i 54 anni (24,2%); al terzo posto, invece, si posizionano i soggetti con un’età compresa tra i 25 e i 34 anni (18,8%).

Altro dato interessante emerge analizzando il sesso dei richiedenti; nel 39,4% dei casi a presentare domanda di finanziamento per le spese sanitarie è stata una donna, percentuale più elevata rispetto alle richieste di prestito totali in Puglia, dove la quota femminile di richiedenti si ferma al 25,7%.

Dall’analisi emerge anche come, nell’ultimo anno, il tasso dei prestiti personali sia aumentato notevolmente: nel 2022 il Taeg medio riservato ai pugliesi che hanno chiesto un prestito personale per spese mediche è stato pari al 9,8%, valore salito al 11,3% nel 2023, in aumento del 15%.


* Analisi realizzata su un campione di oltre 21.000 richieste di prestiti personali raccolte online da Facile.it dal 2022 al 2023 da utenti residenti in Puglia.

** Indagine commissionata da Facile.it a mUp Research - svolta tra il 5 e il 7 settembre 2023 attraverso la somministrazione di n.1.011 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerate.

Immagine © Bacho Foto

lunedì 19 febbraio 2024

Bollette: nel 2023 in Puglia -34% per l’elettricità e -27% per il gas

 


Secondo l’analisi* di Facile.it – a parità di consumi – nel 2023 le famiglie residenti in Puglia con un contratto di fornitura nel mercato tutelato hanno speso, in media, circa 762 euro per la bolletta della luce e 724 euro per quella del gas; vale a dire, rispettivamente, il 34% ed il 27% in meno rispetto all’anno precedente.

«Nel 2023 abbiamo fatto i conti con bollette meno salate, con l’arrivo del 2024 assistiamo a buoni segnali sul fronte del costo delle materie prime, ma questo non significa che automaticamente le bollette caleranno», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Il consiglio è di continuare a monitorare i propri consumi, verificando periodicamente se sul mercato esistano offerte in grado di farci risparmiare».

L’andamento provinciale della bolletta elettrica

Tra luce e gas, lo scorso anno i pugliesi hanno pagato, mediamente, 1.486 euro a famiglia (erano 2.146 nel 2022), ma in quali province si è speso di più?

Prendendo in considerazione la sola energia elettrica ed analizzando i dati su base provinciale, emerge come Lecce sia stata l’area pugliese dove le bollette sono state più pesanti; nella provincia il consumo medio a famiglia rilevato è stato di 2.521 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di 813 euro. Seguono Bari (784 euro, 2.430 kWh) e Brindisi (779 euro, 2.416 kWh).

Valori inferiori alla media regionale per Taranto (740 euro, 2.296 kWh) e Barletta-Andria-Trani (696 euro, 2.159 kWh). Chiude la graduatoria Foggia, provincia che, nel 2023, ha rilevato i consumi più bassi della regione (1.951 kWh) e quindi la bolletta più “leggera” (629 euro).

L’andamento provinciale della bolletta del gas

Anche per il gas le bollette variano a seconda dei consumi medi rilevati. Dall’analisi emerge che se sul fronte dell’elettricità i residenti di Foggia sono i più fortunati, va molto peggio per il gas tanto che, lo scorso anno, hanno pagato il conto più salato: mediamente, 881 euro a fronte di un consumo di 947 smc. Seguono Lecce (749 euro, 805 smc), Bari (718 euro, 772 smc) e, a brevissima distanza, Brindisi, area dove le famiglie hanno speso, in media, 716 euro (769 smc).

Chiudono la classifica regionale Taranto (643 euro, 691 smc) e Barletta-Andria-Trani, dove sono stati messi a budget per il gas “solo” 592 euro (636 smc).

* L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di oltre 30.000 richieste di fornitura luce e gas raccolte nel 2023 in Puglia (consumi pari, a livello regionale, a 2.362 kWh per l’energia elettrica e 778 smc per la fornitura di gas), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

Immagine © photoiron

martedì 10 ottobre 2023

Continua a crescere l’Rc Auto: in Puglia +25,2% in soli 12 mesi

 


La corsa dell’Rc auto non stenta a rallentare tanto è vero che – secondo  l’Osservatorio di Facile.it*  in soli 12 mesi il premio medio pagato in Puglia per assicurare un veicolo a quattro ruote è cresciuto del 25,2% arrivando, lo scorso mese, a 665,36 euro, vale a dire oltre 130 euro in più rispetto a settembre 2022.

Sebbene l’incremento annuale sia tra i più basi registrati in Italia, la regione risulta essere la terza area della Penisola con il premio medio più elevato, posizionandosi dopo la Campania (1.062,49 euro) e la Calabria (673,07 euro).

Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 300.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Puglia e raccolti da Facile.it tra settembre 2022 e 2023.

«È da più di un anno che stiamo fronteggiando un rialzo costante delle tariffe dell’assicurazione auto, trend che non sembra rallentare», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «Nel contesto attuale - caratterizzato da continui incrementi - confrontare le offerte disponibili sul mercato può rivelarsi fondamentale per trovare il prodotto più adatto alle proprie esigenze e risparmiare».

L’andamento provinciale

Confrontando i premi medi Rc auto rilevati a settembre 2023 con quelli di 12 mesi prima emerge come gli aumenti a doppia cifra abbiano interessato tutte le province pugliesi.

La classifica delle aree che hanno registrato gli incrementi maggiori è guidata da Lecce, dove lo scorso mese le tariffe sono salite mediamente del 29,5% rispetto all’anno precedente, raggiungendo i 555,13 euro. Seguono nella graduatoria Brindisi (+28,3%, 661,27 euro) e Taranto (+28,1%, 678,34 euro). Aumenti inferiori alla media regionale per Barletta-Andria-Trani (+24,8%, 711,65 euro) e Bari (+21,9%, 662,72 euro). Chiude la graduatoria Foggia, che in appena 12 mesi ha segnato un rialzo del 20,4%, arrivando a 863,31 euro.

In valori assoluti, a settembre 2023, Foggia è risultata essere la provincia più cara della regione, Lecce la più economica.

Garanzie accessorie

Tra le garanzie accessorie sottoscritte dai guidatori pugliesi emerge come, tra coloro che ne hanno inserita una in fase di preventivo, la più scelta sia stata l’assistenza stradale, selezionata dal 63,9% degli automobilisti.

Seguono tra le coperture aggiuntive maggiormente richieste, seppur a grande distanza, la garanzia infortuni conducente (21%) e la tutela legale (9,3%).

* L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su  370.406 preventivi effettuati in Puglia su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 settembre 2022 e il 30 settembre 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

Immagine © Pixavril

mercoledì 9 agosto 2023

Multe: a Lecce e Bari i conducenti più multati della Puglia

 


I leccesi e i baresi sono i guidatori più multati della Puglia; il dato emerge dall’analisi congiunta Facile.itAssicurazione.it realizzata esaminando i rendiconto dei proventi delle violazioni del Codice della Strada pubblicati dalle città capoluogo di provincia pugliesi*.

Bari, con più di 10,7 milioni di euro, è risultato essere il comune pugliese che, nel 2022, ha incassato i maggiori proventi derivanti da sanzioni legate all'accertamento delle violazioni al Codice della Strada. Seguono nella graduatoria regionale Lecce (quasi 5,7 milioni) e Taranto (2,7 milioni), mentre sul versante opposto della classifica troviamo due dei tre capoluoghi della provincia di Barletta-Andria-Trani, ovvero Trani, con quasi 845mila euro, ed Andria (poco meno di 904mila).

Nel 2022 l’importo complessivo raccolto nella regione ha superato i 24,3 milioni di euro.

Rapportando le somme incassate con il numero di autovetture e motocicli iscritti nei registri della motorizzazione**, però, la classifica pugliese cambia: al primo posto si posiziona Lecce, dove - nel 2022 - la “spesa pro capite” per multe legate alle violazioni del Codice della Strada è stata di 71 euro.

Seguono nella graduatoria regionale i conducenti baresi, che in media nel 2022 hanno dovuto pagare contravvenzioni di importo pari a 49 euro, mentre al terzo posto si posizionano quelli brindisini, dove la “multa pro capite” è pari a 22 euro.

Ai piedi del podio si trovano, a pari merito, Trani e Taranto (21 euro), seguite da Barletta (18 euro) ed Andria (14 euro). Chiude la classifica pugliese Foggia, area dove – nel 2022 – la “multa pro capite” è stata di soli 10 euro.

Limitando l’analisi ai soli proventi derivanti da violazioni ai limiti massimi di velocità, invece, emerge che tra le città capoluogo pugliesi quella con i maggiori incassi è ancora una volta Bari (1,1 milioni di euro nel 2022).

«Non tutti sanno che violare il Codice della Strada, oltre ad essere estremamente pericoloso, può avere un impatto negativo anche sul premio RC auto dell’assicurato», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Alcune compagnie assicurative, nel valutare il profilo dell’automobilista, tengono conto non solo della classe di merito, ma anche del saldo punti della patente e del rispetto del codice della strada da parte dell’assicurato negli anni precedenti alla stipula della polizza. Ad esempio, aver subito una sospensione della patente oppure aver ricevuto multe per guida in stato di ebbrezza può essere visto come il segnale di un atteggiamento poco prudente al volante e questo potrebbe spingere la compagnia ad aumentare il prezzo dell’Rc auto».

* Per l’analisi Facile.it ha rielaborato i dati provenienti dal “Rendiconto proventi violazioni codice della strada art. 142 comma 14 quater dlgs 285/1992” pubblicati dal Dipartimento degli Affari Interni e Territoriali. Tra i comuni capoluogo di provincia analizzati non sono presenti i dati relativi ai seguenti comuni: Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Avellino, Pesaro, Campobasso, Alessandria.

** Elaborazione Facile.it su dati ACI relativi alla consistenza del parco veicolare sulla base dei veicoli iscritti al Pubblico Registro Automobilistico al 31 dicembre 2022.

Immagine © Antonio Nardelli

mercoledì 19 luglio 2023

Mutui: in Puglia il 14,5% dei mutuatari ha scelto il variabile

 


L’aumento dei tassi di interesse sta pesando sulle tasche degli italiani che hanno sottoscritto un mutuo variabile, ma quanto sono esposti i mutuatari della Puglia? Secondo l’analisi* congiunta Facile.itMutui.it, negli ultimi 18 mesi, i pugliesi che hanno ottenuto un finanziamento nel 14,5% dei casi hanno optato per il variabile. E oggi, inutile negarlo, devono affrontare diverse difficoltà.

La percentuale rilevata in Puglia risulta in linea con la media nazionale (14,5%).

Se a livello regionale, come detto, da gennaio 2022 a giugno 2023 circa il 14,5% dei nuovi mutuatari ha optato per un variabile puro, analizzando l’andamento mensile delle erogazioni risulta evidente come la concessione di questo tipo di finanziamenti sia costantemente calata negli ultimi 6 mesi. A fronte di un 30% rilevato nell’ultimo trimestre del 2022, periodo durante il quale molti mutuatari a causa di indici Euribor all’epoca più convenienti rispetto agli Irs hanno scelto di puntare su questa formula, a giugno 2023 i mutui variabili pesavano in Puglia meno del 10% del totale.

«L’erogazione di mutui a tasso variabile è destinata a calare ulteriormente, se si considera che tra la richiesta del mutuo e la stipula passano in media 4-5 mesi», spiega Ivano Cresto, Managing Director prodotti di finanziamento di Facile.it«I mutui variabili erogati nella prima parte del 2023 sono stati richiesti nel secondo semestre 2022, quando la Bce aveva appena iniziato ad aumentare i tassi. Oggi la domanda di variabili è inferiore al 2% del totale e l’effetto sugli erogati sarà molto evidente nei prossimi mesi».

Il variabile in Puglia

Analizzando l’identikit di chi in Puglia ha ottenuto un mutuo a tasso variabile negli ultimi 18 mesi, emerge che, in media, l’importo erogato è pari a 122.791 euro per l’acquisto di un immobile di valore pari, sempre in media, a 159.876 euro. Chi ha presentato domanda di finanziamento aveva, all’atto della richiesta, 35 anni e mezzo e ha siglato un piano di ammortamento pari a quasi 26 anni e mezzo.

Secondo le simulazioni di Facile.it**, chi ha ottenuto questo finanziamento a gennaio 2022 (142.000 euro da restituire in 25 anni), oggi si troverebbe a pagare una rata di circa 816 euro, vale a dire il 60% in più rispetto a quella iniziale (514 euro), con un tasso (Tan) passato da 0,67%, a 4,83%.


 

* Analisi realizzata su un campione di oltre 1.600 pratiche di mutuo prima casa raccolte da Facile.it in Puglia da gennaio 2022 a giugno 2023.

** Le simulazioni realizzate da Facile.it sono fatte su un mutuo da 142.000 euro in 25 anni, Tan iniziale 0,67% (Euribor3m+1,25%); la stima sull’impatto dell’aumento delle rate non tiene in considerazione l’ammortamento della quota capitale, elemento che potrebbe variare in base alle caratteristiche del mutuo.

Immagine © luckybusiness

giovedì 4 maggio 2023

 


Ancora brutte notizie per gli automobilisti pugliesi; dopo il caro-mutui e l’aumento generalizzato dei prezzi dei beni di consumo, anche il rincaro dell’Rc auto iniziato quasi un anno e mezzo fa non stenta a rallentare tanto è vero che, come evidenziato dall’Osservatorio di Facile.it*, in appena 12 mesi, il premio medio pagato in Puglia per assicurare un veicolo a quattro ruote è cresciuto del 19,5% arrivando, ad aprile 2023, a 590,27 euro.

Lo scorso mese la regione è risultata essere la seconda area della Penisola con il premio medio più elevato, posizionandosi dopo la Campania (917,05 euro) e prima della Calabria (588,13 euro).

Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 400.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Puglia e raccolti da Facile.it nel corso degli ultimi 12 mesi.

«Nell’ultimo anno i premi Rc auto hanno cominciato a salire in maniera graduale, ma costante», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «Solamente sei mesi fa nella regione le tariffe erano più basse del 10% rispetto a quelle rilevate ad aprile 2023. A causare gli aumenti è in primo luogo il costo crescente dei sinistri dovuto da un lato all'inflazione, dall'altro a riparazioni più onerose, sia per i pezzi di ricambio che per la manodopera.».

L’andamento provinciale

Confrontando la tariffa media dell’Rc auto di aprile 2023 con quella rilevata 12 mesi prima, emerge come l’incremento a doppia cifra sia stato registrato in tutte le province pugliesi, seppur con valori differenti.

A segnare l’aumento più consistente è Bari, area dove lo scorso mese i valori medi sono saliti del 25,6% rispetto ad aprile 2022, raggiungendo i 610,49 euro, seguita da Brindisi (+20,8%, 579,62 euro), Lecce (+20,3%, 481,23 euro) e, a brevissima distanza, Barletta-Andria-Trani, che in 12 mesi ha vissuto un incremento del 20,2% (674,29 euro).

Chiudono la classifica pugliese le province di Foggia (+12,1%, 769,77 euro) e Taranto, area che ad aprile ha registrato un rialzo delle tariffe dell’11,7%, salendo a 552,94 euro.

In valori assoluti, sempre ad aprile 2023, Foggia è risultata essere la provincia più cara della regione, Lecce la più economica.

Garanzie accessorie

Considerando le garanzie accessorie sottoscritte dagli automobilisti pugliesi, emerge come tra coloro che ne hanno inserita una in fase di preventivo, la più richiesta sia stata l’assistenza stradale, scelta dal 64,2% dei guidatori.

Seppur a grande distanza, seguono la garanzia infortuni conducente (16,1%) e la tutela legale (13,8%).

* L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 463.585 preventivi effettuati in Puglia su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2022 e il 30 aprile 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

Immagine © Spectrumblue

 

lunedì 17 aprile 2023

Risparmio: in Puglia 656.000 individui acquistano solo nei discount


 

Le famiglie pugliesi, in lotta con l’aumento del costo della vita e la perdita di potere di acquisto, cercano di risparmiare e, per farlo, spesso intervengono sul carrello della spesa; secondo l’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat, addirittura il 16,4% dei rispondenti pugliesi, pari a oltre 469.000 individui, ha dichiarato di comprare solo alimenti prossimi alla scadenza perché in sconto. La percentuale risulta più alta rispetto a quella nazionale (12,1%).

Non solo, sempre guardando alle abitudini di acquisto in Puglia emerge che il 51,1% dei rispondenti compra ormai praticamente solo prodotti in offerta (percentuale più altra rispetto al 46,9% rilevato a livello nazionale) e il 22,1% cambia ogni volta supermercato pur di inseguire gli sconti (25,8% a livello Italia).

E se il 18,9% degli intervistati pugliesi ha dichiarato di aver smesso di acquistare prodotti di grandi marche, più di uno su cinque, pari a più di 656.000 persone, ha dichiarato di aver iniziato a fare la spesa esclusivamente nei discount.

Non solo cibo

Gli aumenti hanno riguardato tutte le voci di spesa domestica e così le famiglie pugliesi, per contenere i costi, sono intervenute anche su altri fronti; in alcuni casi si tratta di abitudini virtuose come, ad esempio, chiudere l’acqua quando ci si lava i denti (82%) o usare la lavatrice solo a pieno carico (72%), ma non mancano azioni meno scontate e che, in alcuni casi, diventano vere e proprie “manie da risparmio”.

Il 56% dei pugliesi, ad esempio, ha detto di riutilizzare imballaggi in plastica e cartone come contenitori domestici, il 26% usa i fondi del caffè per concimare fiori e il 23% tiene le luci spente anche quando servirebbero.

Ma grazie a comportamenti virtuosi e manie, quanto sono riusciti a risparmiare i pugliesi? Quasi 275 euro a famiglia, valore inferiore alla media nazionale (300 euro).

Le spese familiari

Quali sono le voci di spesa che incidono di più sui budget delle famiglie pugliesi? Non sorprende vedere che la bolletta elettrica ha conquistato la maglia nera come spesa domestica meno amata in Puglia (64,8%), seguita dall’assicurazione auto (60,7%) e dalla bolletta del gas (57,4%).

E nonostante già molti pugliesi siano riusciti ad abbattere, almeno in parte, i costi di luce (42,6%), gas (32%), Rc auto (27,9%) e Pay TV (14,8%), le bollette energetiche restano quelle su cui il maggior numero di famiglie vorrebbe risparmiare ulteriormente.

Per fortuna sempre più pugliesi hanno imparato che per risparmiare non bisogna fare necessariamente rinunce, ma a volte basta scegliere il fornitore giusto, tanto è vero che la metà del campione intervistato (50%) ha dichiarato di confrontare regolarmente i prezzi di spese domestiche obbligatorie prima di scegliere il prodotto da acquistare.

Internet e i comparatori online (33,6%) sono risultati essere gli strumenti più usati per abbattere i costi delle principali voci di spesa familiare, ma sono ancora tanti coloro che riescono a risparmiare grazie al consiglio di amici/parenti (17,2%) e alle informazioni lette su quotidiani/periodici (22,1%) o ascoltate in radio/tv (20,5%).


 

* Indagine mUp Research - Norstat svolta tra il 17 e il 21 febbraio 2023 attraverso la somministrazione di n.1.403 interviste CAWI ad un campione stratificato di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerato.

Immagine © Minerva Studio

mercoledì 22 marzo 2023

Mutui: in Puglia richiesta media in calo del 3,2%

 


Nel secondo semestre del 2022 l’importo medio richiesto in Puglia per un mutuo prima casa è sceso a 120.553 euro, valore in calo del 3,2% rispetto allo stesso periodo del 2021. Il dato arriva dall’analisi congiunta realizzata da Facile.it e Mutui.it che ha evidenziato come, per far fronte all’aumento dei tassi di interesse, pur di non rinunciare alla casa gli aspiranti mutuatari pugliesi si siano orientati su importi più contenuti.

«La diminuzione graduale degli importi è strettamente legato all’aumento dei tassi di interesse», spiegano gli esperti di Facile.it. «In alcuni casi è l’aspirante mutuatario che prova ad alleggerire la rata mensile, in altri è la banca stessa che, per preservare il rapporto rata/reddito, è costretta a ridimensionare la richiesta».

Il calo dell’importo ha determinato una riduzione dell’LTV, ovvero il rapporto tra valore del mutuo e quello dell’immobile, che in dodici mesi passa dall’83% del secondo semestre 2021 al 78%.

Sono tanti i mutuatari che, avendo firmato negli scorsi anni un finanziamento a tasso variabile, per far fronte agli aumenti cercano nuove soluzioni e questo ha determinato una nuova impennata delle surroghe le quali, secondo l’analisi Facile.it, nei primi due mesi del 2023 hanno rappresentato il 18% del totale domande di finanziamento raccolte in Puglia, valore più che raddoppiato (+107%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

L’andamento provinciale

Analizzando le richieste di mutuo prima casa raccolte nel secondo semestre 2022 su base locale, emergono differenze significative.

Bari è la provincia della Puglia dove è stato rilevato l’importo medio più alto (133.419 euro), seguita da Barletta-Andria-Trani (128.857 euro). Valori inferiori alla media regionale per Lecce (114.252 euro) e Taranto (110.361 euro). Chiudono la classifica Brindisi (106.051 euro) e, staccata di un soffio, Foggia (105.939 euro).

Dati interessanti emergono anche se si guarda al tipo di tasso cui vengono indicizzati i finanziamenti pugliesi per l’acquisto della prima casa. Se a livello regionale il 57% delle domande totali presentate erano per un tasso variabile/variabile con cap, la tendenza a prediligere questa tipologia di tasso ha riguardato anche le singole province; la percentuale di finanziamenti variabili sul totale delle richieste arriva addirittura al 60% in provincia di Barletta-Andria-Trani.

Rallentano le compravendite immobiliari

L’aumento dei tassi dei mutui ha generalmente un impatto anche sulle compravendite e i dati ufficiali di settore***, elaborati da Facile.it, sembrano confermare questo collegamento. Se nella prima parte della scorso anno le compravendite di immobili residenziali in Puglia sono aumentate significativamente (+16% nel primo semestre 2022 rispetto a quello del 2021), a partire dalla seconda metà dell'anno, con l'inizio dell'incremento dei tassi dei mutui, gli scambi sono rallentati significativamente tanto è vero che, nel secondo semestre 2022, sono cresciuti di appena lo 0,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A livello provinciale, da luglio a dicembre, in alcune aree della regione sono stati rilevati addirittura cali rispetto al secondo semestre 2021: Lecce (-2%) e Taranto (-3%).

I tassi oggi

Ma quali sono le condizioni di mercato per chi oggi vuole sottoscrivere un mutuo prima casa? Di sicuro meno favorevoli rispetto al passato tanto che, secondo le simulazioni di Facile.it per un finanziamento medio**, i tassi fissi (Taeg) disponibili oggi online partono da circa 3,71% (era 1,64% dodici mesi fa), con una rata mensile superiore di oltre 120 euro rispetto allo scorso anno (ovvero 36mila euro in più di interessi se si considera l’intera durata del finanziamento).

Se si guarda, invece, al variabile, i tassi (Taeg) disponibili online partono da 3,52% (era 0,77% a marzo 2022), con una rata iniziale da 615 euro, circa 156 euro in più rispetto a solamente dodici mesi fa.

«Nella situazione attuale, caratterizzata da un aumento costante dei tassi, scegliere il mutuo “giusto” può essere un’operazione più complessa rispetto al passato», continuano da Facile.it «Non esiste, in assoluto, una soluzione migliore o peggiore in quanto ci sono diversi fattori che incidono sulla decisione finale, come la capacità reddituale, l’età, la propensione al rischio e le caratteristiche stesse dell’immobile oggetto di mutuo; proprio per questo, affidarsi a consulenti esperti che sappiano identificare la soluzione più adatta alle esigenze dell’aspirante mutuatario.».

 

* L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 30.000 richieste di mutuo raccolte in Puglia tramite Facile.it e Mutui.it tra luglio 2021 e febbraio 2023.

** Le simulazioni sono state realizzate tenendo in considerazione i tassi disponibili su Facile.it in data 13 marzo 2023 e 21 marzo 2022 considerando un mutuo da 126.000 euro in 25 anni, LTV 70%.

*** Fonte:  elaborazione Facile.it su dati provvisori Osservatorio Immobiliare Agenzia delle Entrate.

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giovedì 9 febbraio 2023

Bollette: in Puglia +108% per l’elettricità e +57% per il gas



A parità di consumi, secondo l’analisi* di Facile.it, le famiglie residenti in Puglia con contratto di fornitura nel mercato tutelato, nel 2022 hanno speso per la sola bolletta elettrica 1.452 euro, vale a dire il 108% in più rispetto al 2021, e 1.109 euro per il gas (+57%).

Sul fronte del gas i pugliesi sono stati tra i più fortunati d’Italia avendo pagato il quinto conto più “leggero” della Penisola.

Il calo del prezzo della materia prima registrato a inizio 2023, inoltre, potrebbe far ben sperare.

«Con il nuovo anno abbiamo assistito a buoni segnali sia per il costo dell’energia elettrica che per il gas», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Non bisogna, però, abbassare la guardia ed è bene continuare a monitorare i propri consumi e controllare periodicamente le offerte presenti sul mercato così da identificare eventuali possibilità di risparmio».

L’andamento provinciale della bolletta elettrica

Complessivamente, quindi, tra luce e gas, nel 2022 i pugliesi hanno sborsato, mediamente, 2.561 euro a famiglia (rispetto ai 1.402 euro del 2021), ma in quali province si è speso di più?

Focalizzandosi sulla sola energia elettrica ed analizzando i dati su base provinciale, al primo posto si posiziona Lecce, area dove il consumo medio a famiglia rilevato nel 2022 è stato pari a 3.241 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di 1.579 euro; segue Brindisi (1.505 euro, 3.088 kWh).

Valori inferiori alla media regionale, invece, per Taranto (1.451 euro, 2.979 kWh), Bari (1.430 euro, 2.936 kWh) e Barletta-Andria-Trani (1.335 euro, 27.40 kWh). Chiude la classifica Foggia, area che, nel 2022, ha rilevato i consumi più bassi della regione (2.589 kWh) e quindi la bolletta più “leggera” (1.261 euro).

L’andamento provinciale della bolletta gas

Anche sul fronte del gas le bollette sono differenziate a seconda dei consumi medi rilevati. Dall’analisi emerge che, anche nel caso del gas, al primo posto tra le province più care della Puglia si posiziona Lecce, dove il consumo medio a famiglia è stato di 964 smc per un costo complessivo di 1.233 euro, seguita da Foggia (1.200 euro, 938 smc), Brindisi (1.127 euro, 881 smc) e Bari (1.076 euro, 841 smc).

Bollette al di sotto della soglia psicologica dei 1.000 euro per Taranto (999 euro, 781 smc) e Barletta-Andria-Trani, dove sono stati messi a budget per il gas “solo” 890 euro (696 smc).

* L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di oltre 400.000 contratti di fornitura luce e gas raccolti nel 2022 (pari, a livello nazionale, a 2.944 kWh per l’energia elettrica e 1.141 smc per la fornitura di gas e, a livello regionale, a 2.981 kWh e 867 smc), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

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martedì 20 settembre 2022

Mutui casa: in Puglia cresce la richiesta media (+5,8%)

 


Aumenta l’importo medio richiesto dai pugliesi per un mutuo; secondo l’analisi* di Facile.it e Mutui.it, realizzata su un campione di oltre 21mila richieste di mutuo raccolte nella regione, nei primi sette mese del 2022 gli aspiranti mutuatari della Puglia hanno puntato ad ottenere, in media, 121.191 euro, vale a dire il 5,8% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Il 2022 è stato caratterizzato da un aumento dei tassi di interesse ma, nonostante questo, nella regione si continuano a chiedere finanziamenti per l’acquisto di un immobile; i rincari hanno però spinto molti aspiranti mutuatari a valutare nuove tipologie di mutuo tanto è vero che, a luglio 2022, il 25% delle domande di finanziamento raccolte da Facile.it in Puglia e presentate alle banche era per un mutuo a tasso variabile con cap, percentuale notevole se si considera che fino a pochi mesi fa 9 richiedenti su 10 puntavano al fisso.

«Oggi le opzioni a disposizione dei consumatori sono più numerose rispetto al passato; oltre al tasso fisso e variabile si stanno diffondendo rapidamente soluzioni ibride come, ad esempio, i mutui variabili con cap, che prevedono un'oscillazione degli interessi ma con un tetto massimo per la rata mensile» spiega Ivano Cresto, Managing Director prodotti di finanziamento di Facile.it. «Si tratta di prodotti più complessi e meno conosciuti rispetto a quelli tradizionali e per questo il consiglio è di affidarsi a consulenti esperti che sappiano guidare il richiedente nella scelta della soluzione più adatta.»

Le richieste di mutui a tasso fisso nel mese di luglio sono calate al 27% del totale, mentre la quota di quelle a tasso variabile si è attestata intorno al 45%.

Cambia l’identikit del richiedente tipo; l’età media di chi ha presentato domanda di mutuo in Puglia nei primi sette mesi del 2022 era pari a poco più di 38 anni, valore in netto calo rispetto agli oltre 40 anni e mezzo rilevati nel 2021. Ad incidere sul calo dell’età media è stato l’aumento dei richiedenti under 36 pugliesi che, nei primi sette mese dell’anno, hanno rappresentato il 46% della domanda. La durata media dei mutui è salita a 24 anni (era 22 e mezzo lo scorso anno); in leggero calo, invece, il valore degli immobili oggetto di mutuo, sceso a circa 171.000 euro (-1,9%).

L’andamento provinciale

Guardando alla richiesta dei mutui a livello provinciale emerge un andamento differenziato. L’area dove sono stati chiesti gli importi più elevati è quella di Bari dove, nei primi sette mesi del 2022, chi ha presentato domanda per un mutuo ha puntato ad ottenere, in media, 134.377 euro, seguita dalla provincia di Barletta-Andria-Trani (125.568 euro).

Seguono nella graduatoria pugliese Lecce, dove la richiesta media è stata pari a 111.946 euro e, a brevissima distanza, Foggia (111.381 euro) e Brindisi (110.005 euro). Ultimo posto per Taranto, provincia nella quale gli aspiranti mutuatari hanno cercato di ottenere, sempre in media, 108.508 euro.

Tassi in crescita

Sul fronte dei tassi, come detto, i primi sette mesi del 2022 sono stati caratterizzati da un aumento del costo dei finanziamenti per la casa è aumentato. Secondo le simulazioni* di Facile.it, per un mutuo medio a tasso fisso (126.000 euro in 25 anni, LTV 70%) i tassi disponibili oggi online partono da circa il 2,60% (Taeg) con una rata mensile di 557 euro, vale a dire circa 85 euro in più rispetto allo scorso anno (ovvero 26mila euro in più di interessi se si considera l’intera durata del finanziamento).

Se si guarda invece al variabile, i tassi disponibili online per la simulazione sopra indicata partono da 1,29% (Taeg), con una rata iniziale da 480 euro, vale a dire circa 30 euro in più rispetto a dodici mesi fa.

Gli indici dei tassi variabili con cap disponibili oggi online, infine, partono da 1,80% (Taeg), con una rata iniziale da 503 euro.

* L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 21mila richieste di mutuo raccolte tramite Facile.it e Mutui.it in Puglia nei primi sette mesi del 2021 e 2022. Le simulazioni sono state realizzate tenendo in considerazione i tassi disponibili su Facile.it in data 23 agosto 2022 e 27 agosto 2021.


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