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venerdì 5 luglio 2024

Mutui: nel Lazio richieste +20% nel primo semestre del 2024

 


Arrivano segnali positivi dal mondo dei mutui casa: secondo l’osservatorio congiunto Facile.it - Mutui.it, nei primi sei mesi del 2024 nel Lazio la richiesta di finanziamenti è aumentata del 20% rispetto allo stesso periodo del 2023. In aumento anche l’importo medio richiesto (+5%) e il valore medio degli immobili oggetto di mutuo (+4%).  

«Il 2023 è stato un anno complesso per il mercato dei mutui, colpito dall’aumento dei tassi di interesse e da una minore disponibilità economica da parte delle famiglie, già alle prese con l’aumento dell’inflazione», spiegano gli esperti di Facile.it. «II 2024, però, è partito positivamente, con una richiesta in aumento, trainata soprattutto dal miglioramento delle condizioni offerte dalle banche per i tassi fissi, che ha generato fra i consumatori una maggiore fiducia verso il futuro.».

Sebbene, a livello nazionale, il mercato sia ancora lontano dai livelli raggiunti negli anni precedenti all’aumento dei tassi e le erogazioni siano ancora sottotono (-13% nei flussi finanziati nel primo trimestre 2024 secondo Assofin), la ripresa della domanda fa ben sperare per un secondo semestre con valori in crescita anche sul fronte dei finanziamenti concessi alle famiglie per acquistare casa.

Il profilo del richiedente

Analizzando un campione* di oltre 53.000 richieste di mutuo raccolte online nel Lazio emerge che chi ha presentato domanda di finanziamento nei primi 6 mesi dell’anno ha puntato ad ottenere in media 147.732 euro, importo in aumento (+5%) rispetto allo stesso periodo del 2023. Cresce anche il valore medio dell’immobile oggetto di mutuo, che arriva a 238.394 euro (+4%). La durata del mutuo scende leggermente da quasi 25 anni a poco più di 24 anni, mentre l’età media dei richiedenti arriva a sfiorare i 42 anni (in aumento di quasi un anno rispetto al 2023).

Limitando l’analisi alle sole richieste di mutui per l’acquisto della prima casa, emerge che l’importo medio richiesto nel Lazio nei primi 6 mesi del 2024 è stato pari a 155.661 euro, in aumento del 5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Cresce anche il valore medio dell’immobile, che arriva a circa 223.395 euro. Stabili, invece, l’età media dei richiedenti (38 anni e mezzo) e la durata del piano di ammortamento (poco più di 26 anni e mezzo).

Crescono le richieste di surroga, trainate dalle condizioni favorevoli offerte dalle banche per i tassi fissi: tra gennaio e giugno 2024 questo tipo di domande hanno rappresentato il 30% del totale laziale, in aumento di 8 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

L’andamento provinciale

Analizzando le richieste di mutuo raccolte nel Lazio nel primo semestre del 2024 emergono delle differenze a livello locale.

Roma è la provincia laziale dove è stato rilevato l’importo medio più alto (152.521 euro), seguita da Latina (126.495 euro) e Rieti (116.625 euro). Chiudono la classifica Frosinone (113.251 euro) e Viterbo (112.170 euro).

L’offerta ed i tassi

Dal punto di vista dell’offerta, i primi sei mesi dell’anno sono stati caratterizzati da buone condizioni sul fronte dei tassi fissi. L’IRS, l’indice di riferimento per i mutui fissi, nonostante un andamento altalenante dovuto alle performance del mercato obbligazionario, è rimasto su livelli bassi per tutto il semestre e questo ha permesso alle banche di mantenere bassi i tassi proposti alla clientela. Secondo le simulazioni** di Facile.it per un mutuo medio da 126.000 euro in 25 anni (LTV 70%) le migliori offerte disponibili online partono da un tasso (TAN) del 2,86%, con rata di 588 euro. Tariffe ancora più convenienti per gli immobili di classe A o B, con i mutui green che partono da tassi (TAN) pari a 2,72% e una rata di 579 euro.

Per quanto riguarda i tassi variabili, nonostante il calo degli indici dovuto al taglio della BCE, i valori restano ancora elevati; per un mutuo medio, le migliori offerte partono da un tasso (TAN) del 4,34%, con una rata di 682 euro. Stando alle previsioni dei futures sugli euribor, che rappresentano le aspettative degli operatori di mercato, l’Euribor, l’indice di riferimento per i mutui a tasso variabile, potrebbe scendere ulteriormente da qui a fine anno, ma il beneficio sarebbe comunque limitato in termini di risparmio sulle rate variabili.

* L’osservatorio è stato realizzato su un campione di oltre 53.000 richieste di finanziamento raccolte online da Facile.it e Mutui.it nel Lazio dall’1/1/2023 al 27/6/2023 e dall’1/1/2024 al 27/6/2024

** Simulazioni fatte in data 28 giugno 2024 su mutuo da 126.000 euro in 25 anni LTV 70%

 

Immagine © PaeGAG

mercoledì 15 maggio 2024

Multe: Roma il comune che ha incassato di più nel Lazio

 


Roma è il comune capoluogo di provincia del Lazio che, nel 2023, ha incassato i maggiori proventi da multe e sanzioni a carico di privati per violazioni delle norme del Codice della Strada; il dato emerge dall’analisi realizzata da Facile.it sui dati del Siope*, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, che ha anche messo in luce come il comuni abbia incassato più di 138,7 milioni di euro.

In totale, nel 2023, i comuni capoluogo laziali hanno incassato quasi 148,5 milioni di euro.

La classifica laziale per introiti…

Se come detto, Roma occupa il primo posto della classifica regionale (e il secondo di quella nazionale), sul secondo e terzo posto del podio si posizionano Rieti (7,5 milioni) e Latina (1,3 milioni).

Chiudono la graduatoria regionale i comuni di Frosinone (612mila) e Viterbo, con oltre 220.000 euro ricavati da multe per violazione del Codice della Strada.

… e per importi pro capite

Facile.it ha calcolato anche il valore di “multa pro capite” (come rapporto tra i proventi registrati nel Siope e il numero di abitanti residenti) sebbene, va specificato, che non tutte le multe vengono inflitte ad automobilisti residenti e, anzi, in alcune aree turisti e pendolari contribuiscono in modo importante al dato complessivo.

Dall’analisi emerge che in questo caso la classifica cambia: al primo posto si trova Rieti, con una sanzione pro capite pari a 166 euro (al secondo posto nella classifica nazionale), seguita da Roma (50 euro) e – a breve distanza tra di loro – Frosinone (14 euro) e Latina (11 euro). Chiude la classifica, ancora una volta, il comune di Viterbo, con una multa pro capite di appena 3 euro.

I piccoli comuni

Limitando l’analisi ai comuni laziali con meno di 3.500 residenti, al primo posto si posiziona Sperlonga, provincia di Latina, che conta 3.062 abitanti e, nel 2023, ha incassato oltre 1,4 milioni di euro in multe stradali. Seguono sul podio Bassano in Teverina (VT) che, a fronte di 1.267 abitanti, nel 2023 ha incassato più di 840mila euro di sanzioni, e Poggio San Lorenzo (RI) (546 abitanti,415 euro).

* L’analisi è stata realizzata da Facile.it su dati Siope, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, aggiornati al 15 febbraio 2024 con riferimento alla voce “proventi da multe e sanzioni per violazioni delle norme del codice della strada a carico delle famiglie” relativi all’anno 2023 e ai soli Comuni italiani. Il valore pro capite è stato calcolato rapportando i proventi di ciascun Comune con il numero di abitanti residenti al 1° gennaio 2023 (fonte: Istat).

Immagine © maurompf

mercoledì 10 aprile 2024

Prestiti cure mediche: nel Lazio chiesti in media 6.160 euro

 


I tempi di attesa sempre più lunghi della sanità pubblica spingono i cittadini a rivolgersi a quella privata e, per sostenere questi costi, sono tanti coloro che scelgono di chiedere un prestito; nel Lazio, secondo l’analisi di Facile.it e Prestiti.it, nel 2023, le richieste di prestiti personali per sostenere le spese mediche hanno rappresentato quasi il 5% del totale dei finanziamenti chiesti nella regione e chi ha presentato domanda per questa tipologia di prestito ha cercato di ottenere, in media, 6.160 euro.

A fronte di una media nazionale del 4,70%, il Lazio risulta essere la quinta regione in Italia, a pari merito con la Puglia, per incidenza dei prestiti destinati a pagare le cure mediche sul totale delle richieste.

«Oggi curarsi è diventato sempre più oneroso, anche alla luce del maggior ricorso alla sanità privata», spiega Aligi Scotti, BU Director prestiti di Facile.it «Servirsi del credito al consumo può essere una strategia per alleggerire l'impatto di queste spese sul bilancio familiare, evitando così di andare in sofferenza o, peggio, di rinunciare a curarsi.».

I lunghi tempi di attesa nella sanità pubblica sono confermati da una recente indagine commissionata da Facile.it** a mUp Research, che ha rilevato come, in Italia, l’attesa media sia arrivata a circa 77 giorni, valore che al Centro sale a 81 giorni.

Identikit del richiedente laziale

Come detto, chi nel Lazio, lo scorso anno, ha chiesto un prestito personale per pagare cure mediche ha cercato di ottenere, in media, 6.160 euro, da restituire in poco più di 50 mesi.

Se si guarda al profilo dei richiedenti laziali si scopre che chi ha presentato domanda di prestito personale per far fronte alle spese mediche aveva, all’atto della firma, mediamente, 48 anni, valore significativamente più alto se confrontato con l’età media in cui, in generale, si chiede un prestito personale nel Lazio (43 anni e mezzo).

Andando più nello specifico, quasi 1 domanda su 4 (24,9%) arriva da richiedenti laziali con età compresa tra i 45-54 anni, seguiti da coloro che hanno tra i 35 e i 44 anni (20,1%); al terzo posto, invece, si posizionano i soggetti con un’età compresa tra i 55 e i 64 anni (18,8%).

Altro dato interessante emerge analizzando il sesso dei richiedenti; nel 43,9% dei casi a presentare domanda di finanziamento per le spese sanitarie è stata una donna, percentuale più elevata rispetto alle richieste di prestito totali nel Lazio, dove la quota femminile di richiedenti si ferma al 29,9%.

Dall’analisi emerge anche come, nell’ultimo anno, il tasso dei prestiti personali sia aumentato notevolmente: nel 2022 il Taeg medio riservato ai laziali che hanno chiesto un prestito personale per spese mediche è stato pari al 9,4%, valore salito al 10,9% nel 2023, in aumento del 16%.


* Analisi realizzata su un campione di oltre 52.000 richieste di prestiti personali raccolte online da Facile.it dal 2022 al 2023 da utenti residenti nel Lazio.

** Indagine commissionata da Facile.it a mUp Research - svolta tra il 5 e il 7 settembre 2023 attraverso la somministrazione di n.1.011 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerate.

Immagine © Bacho Foto

giovedì 18 gennaio 2024

Assicurazione auto: nel Lazio aumenti per oltre 72.000 automobilisti

 


Brutte notizie per oltre 72.000 automobilisti laziali; secondo l’Osservatorio di Facile.it tanti sono gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2023, vedranno peggiorare quest’anno la propria classe di merito, con relativo aumento del costo dell’Rc auto.

Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 145mila preventivi raccolti nel Lazio su Facile.it tra novembre e dicembre 2023.

Ma anche per gli automobilisti virtuosi le notizie non sono favorevoli se si considera che le tariffe Rc auto continuano a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2023 per assicurare un veicolo a quattro ruote nel Lazio occorrevano, in media, 643,85 euro, vale a dire il 37,9% in più rispetto a dodici mesi prima.

«La tendenza al rialzo non sembra mostrare segni di rallentamento», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «L’inflazione, che nel nostro Paese rimane ancora su livelli elevati, gioca un ruolo chiave sia sul costo di riparazione delle auto sia sul costo medio dei sinistri, fattori che inevitabilmente pesano sull’aumento delle tariffe Rc auto. In un contesto caratterizzato da continui incrementi, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato è indispensabile per risparmiare e contrastare futuri rincari.».

L’andamento provinciale

A livello regionale il 2,54% degli automobilisti laziali ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che risulta essere più alta rispetto a quella nazionale (2,33%).

Analizzando il campione su base provinciale emerge che Rieti è la provincia laziale che ha registrato la percentuale più alta di guidatori che, nel 2023, hanno denunciato un sinistro con colpa (2,74%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, di conseguenza, salire il costo dell’Rc auto. Seguono nella graduatoria Roma (2,57%), Viterbo (2,43%) e Latina (2,39%). Chiude la classifica Frosinone, area dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno incidenti con colpa (2,19%).

Identikit di chi vedrà peggiorare la classe di merito

Qual è l’identikit degli automobilisti laziali che vedranno aumentare il premio Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 2,95% del campione femminile e il 2,27% di quello maschile.  

Analizzando, invece, la professione dell’assicurato emerge come gli agenti di commercio siano risultati essere la categoria che, in percentuale, hanno dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (3,77%) e che quindi vedranno aumentare il premio Rc auto; seguono i dirigenti/funzionari (3,64%) e gli imprenditori (3,19%). Di contro, sono gli appartenenti alle forze armate coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2023 meno sinistri con colpa (1,74%).

*L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 2.245.056 preventivi effettuati nel Lazio dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2022 e il 31 dicembre 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

Immagine © paolese

lunedì 16 ottobre 2023

Continua la corsa dell’Rc Auto: nel Lazio +36% in soli 12 mesi

 


La corsa dell’Rc auto non stenta a rallentare tanto è vero che – secondo  l’Osservatorio di Facile.it*  in soli 12 mesi il premio medio pagato nel Lazio per assicurare un veicolo a quattro ruote è cresciuto del 36% arrivando, lo scorso mese, a 639,91 euro, vale a dire quasi 170 euro in più rispetto a settembre 2022.

Non solo il Lazio è risultato essere la seconda area d’Italia che ha registrato l’incremento annuale maggiore, ma anche la quinta regione con le tariffe medie più elevate, posizionandosi dopo la Campania (1.062,49 euro), la Calabria (673,07 euro), la Puglia (665,36 euro) e la Toscana (651,84 euro).

Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 2 milioni di preventivi e relative quotazioni effettuati nel Lazio e raccolti da Facile.it tra settembre 2022 e 2023.

«È da più di un anno che stiamo fronteggiando un rialzo costante delle tariffe dell’assicurazione auto, trend che non sembra rallentare», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «Nel contesto attuale - caratterizzato da continui incrementi - confrontare le offerte disponibili sul mercato può rivelarsi fondamentale per trovare il prodotto più adatto alle proprie esigenze e risparmiare».

L’andamento provinciale

Confrontando i premi medi Rc auto rilevati a settembre 2023 con quelli di 12 mesi prima emerge come gli aumenti a doppia cifra abbiano interessato tutte le province laziali.

La classifica delle aree che hanno registrato gli incrementi maggiori è guidata da Rieti, dove lo scorso mese le tariffe sono salite mediamente del 38,4% rispetto all’anno precedente, raggiungendo i 660,57 euro, seguita da Roma (+36,6%, 646,83 euro). Aumenti inferiori alla media regionale per Frosinone (+33,1%, 536,14 euro) e Latina (+31,4%, 672,87 euro). Chiude la graduatoria regionale Viterbo, che in appena 12 mesi ha segnato un rialzo del 29,2%, arrivando a 482,17 euro.

In valori assoluti, a settembre 2023, Latina è risultata essere la provincia più cara della regione, Viterbo la più economica.

Garanzie accessorie

Tra le garanzie accessorie sottoscritte dai guidatori laziali emerge come, tra coloro che ne hanno inserita una in fase di preventivo, la più scelta sia stata l’assistenza stradale, selezionata dal 45,2% degli automobilisti.

Seguono tra le coperture aggiuntive maggiormente richieste, seppur a grande distanza, la garanzia infortuni conducente (20,6%), la tutela legale (13,2%) e la copertura furto e incendio (12,2%).

* L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 2.026.758 preventivi effettuati nel Lazio su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 settembre 2022 e il 30 settembre 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

Immagine © Pixavril

lunedì 14 agosto 2023

Multe: a Rieti e Roma i conducenti più multati del Lazio

 


Reatini e romani sono i guidatori più multati del Lazio; il dato emerge dall’analisi congiunta Facile.itAssicurazione.it realizzata esaminando i rendiconto dei proventi delle violazioni del Codice della Strada pubblicati dalle città capoluogo di provincia laziali*.

Roma, con 133 milioni di euro, non solo è risultato essere il comune laziale che, nel 2022, ha incassato i maggiori proventi derivanti da sanzioni legate all'accertamento delle violazioni al Codice della Strada, ma è anche secondo a livello nazionale, posizionandosi solo dopo Milano. Seguono nella graduatoria regionale Rieti (3 milioni) e Viterbo (800mila); chiudono la classifica Frosinone, con 420mila euro, e Latina (quasi 227mila).

Nel 2022 l’importo complessivo raccolto nella regione supera i 137 milioni e mezzo di euro, valore che fa guadagnare alla regione il secondo posto nella classifica nazionale.

Rapportando le somme incassate con il numero di autovetture e motocicli iscritti nei registri della motorizzazione**, la classifica laziale cambia: al primo posto si posiziona Rieti, dove - nel 2022 - la “spesa pro capite” per multe legate alle violazioni del Codice della Strada è stata di 79 euro.

Seguono nella graduatoria regionale i conducenti romani, che in media nel 2022 hanno dovuto pagare contravvenzioni di importo pari a 62 euro, mentre al terzo posto si posizionano quelli viterbesi, dove la “multa pro capite” è pari a 13 euro, seguiti – a breve distanza – da quelli frusinati (11 euro). Chiude la classifica Latina, area dove automobilisti e motociclisti, in media, hanno dovuto sostenere multe di importo pari a soli 2 euro; la provincia risulta ultima anche nella graduatoria nazionale.

Le contravvenzioni per eccesso di velocità

Limitando l’analisi ai soli proventi derivanti da violazioni ai limiti massimi di velocità emerge che tra le città capoluogo laziali quella con i maggiori incassi è ancora una volta Roma (6 milioni di euro nel 2022). Secondo posto ancora per Rieti (2 milioni di euro), mentre al terzo si classifica – seppur a gran distanza – Frosinone (159mila euro).

Complessivamente, le città capoluogo di provincia laziali hanno incassato, nel 2022, quasi 8,5 milioni di euro provenienti da violazioni dei limiti massimi di velocità.

«Non tutti sanno che violare il Codice della Strada, oltre ad essere estremamente pericoloso, può avere un impatto negativo anche sul premio RC auto dell’assicurato», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Alcune compagnie assicurative, nel valutare il profilo dell’automobilista, tengono conto non solo della classe di merito, ma anche del saldo punti della patente e del rispetto del codice della strada da parte dell’assicurato negli anni precedenti alla stipula della polizza. Ad esempio, aver subito una sospensione della patente oppure aver ricevuto multe per guida in stato di ebbrezza può essere visto come il segnale di un atteggiamento poco prudente al volante e questo potrebbe spingere la compagnia ad aumentare il prezzo dell’Rc auto».

* Per l’analisi Facile.it ha rielaborato i dati provenienti dal “Rendiconto proventi violazioni codice della strada art. 142 comma 14 quater dlgs 285/1992” pubblicati dal Dipartimento degli Affari Interni e Territoriali. Tra i comuni capoluogo di provincia analizzati non sono presenti i dati relativi ai seguenti comuni: Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Avellino, Pesaro, Campobasso, Alessandria.

** Elaborazione Facile.it su dati ACI relativi alla consistenza del parco veicolare sulla base dei veicoli iscritti al Pubblico Registro Automobilistico al 31 dicembre 2022.

Immagine © Antonio Nardelli

mercoledì 26 luglio 2023

Mutui: nel Lazio il 13% dei mutuatari ha scelto il variabile

 


L’aumento dei tassi di interesse sta pesando sulle tasche degli italiani che hanno sottoscritto un mutuo variabile, ma quanto sono esposti i mutuatari del Lazio? Secondo l’analisi* congiunta Facile.itMutui.it, negli ultimi 18 mesi, i laziali che hanno ottenuto un finanziamento nel 13,2% dei casi hanno optato per il variabile. E oggi, inutile negarlo, devono affrontare diverse difficoltà.

La percentuale risulta comunque inferiore alla media nazionale (14,5%) portando la regione a posizionarsi penultima nella classifica che mostra l’incidenza dei mutui a tasso variabile sul totale dei finanziamenti erogati nelle varie regioni della Penisola.

Se a livello regionale, come detto, da gennaio 2022 a giugno 2023 circa il 13,2% dei nuovi mutuatari ha optato per un variabile puro, analizzando l’andamento mensile delle erogazioni risulta evidente come la concessione di questo tipo di finanziamenti sia costantemente calata negli ultimi 6 mesi. A fronte di un 30% rilevato nell’ultimo trimestre del 2022, periodo durante il quale molti mutuatari a causa di indici Euribor all’epoca più convenienti rispetto agli Irs hanno scelto di puntare su questa formula, a giugno 2023 i mutui variabili pesavano nel Lazio meno del 10% del totale.

«L’erogazione di mutui a tasso variabile è destinata a calare ulteriormente, se si considera che tra la richiesta del mutuo e la stipula passano in media 4-5 mesi», spiega Ivano Cresto, Managing Director prodotti di finanziamento di Facile.it«I mutui variabili erogati nella prima parte del 2023 sono stati richiesti nel secondo semestre 2022, quando la Bce aveva appena iniziato ad aumentare i tassi. Oggi la domanda di variabili è inferiore al 2% del totale e l’effetto sugli erogati sarà molto evidente nei prossimi mesi».

Il variabile nel Lazio

Analizzando l’identikit di chi nel Lazio ha ottenuto un mutuo a tasso variabile negli ultimi 18 mesi, emerge che, in media, l’importo erogato è pari a 166.889 euro per l’acquisto di un immobile di valore pari, sempre in media, a 234.740 euro.  Chi ha presentato domanda di finanziamento aveva, all’atto della richiesta, quasi 36 anni e mezzo e ha siglato un piano di ammortamento pari a quasi 27 anni.

Secondo le simulazioni di Facile.it**, chi ha ottenuto questo finanziamento a gennaio 2022 (142.000 euro da restituire in 25 anni), oggi si troverebbe a pagare una rata di circa 816 euro, vale a dire il 60% in più rispetto a quella iniziale (514 euro), con un tasso (Tan) passato da 0,67%, a 4,83%.


* Analisi realizzata su un campione di oltre 3.000 pratiche di mutuo prima casa raccolte da Facile.it nel Lazio da gennaio 2022 a giugno 2023.

** Le simulazioni realizzate da Facile.it sono fatte su un mutuo da 142.000 euro in 25 anni, Tan iniziale 0,67% (Euribor3m+1,25%); la stima sull’impatto dell’aumento delle rate non tiene in considerazione l’ammortamento della quota capitale, elemento che potrebbe variare in base alle caratteristiche del mutuo.

Immagine © Calypso77

lunedì 22 maggio 2023

Rc Auto Lazio: ad aprile +20,6% rispetto a 12 mesi fa

 


Ancora brutte notizie per gli automobilisti laziali; dopo il caro-mutui e l’aumento generalizzato dei prezzi dei beni di consumo, anche il rincaro dell’Rc auto iniziato quasi un anno e mezzo fa non stenta a rallentare tanto è vero che, come evidenziato dall’Osservatorio di Facile.it*, in appena 12 mesi, il premio medio pagato nel Lazio per assicurare un veicolo a quattro ruote è cresciuto del 20,6% arrivando, ad aprile 2023, a 527,28 euro.

Lo scorso mese la regione è risultata essere la quinta area della Penisola con il premio medio più elevato, posizionandosi dopo la Campania (917,05 euro), la Puglia (590,27 euro), la Calabria (588,13 euro) e la Toscana (554,50 euro).

Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 2.300.000 preventivi e relative quotazioni effettuati nel Lazio e raccolti da Facile.it nel corso degli ultimi 12 mesi.

«Nell’ultimo anno i premi Rc auto hanno cominciato a salire in maniera graduale, ma costante», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «Solamente sei mesi fa nella regione le tariffe erano più basse del 13% rispetto a quelle rilevate ad aprile 2023. A causare gli aumenti è in primo luogo il costo crescente dei sinistri dovuto da un lato all'inflazione, dall'altro a riparazioni più onerose, sia per i pezzi di ricambio che per la manodopera.».

L’andamento provinciale

Confrontando la tariffa media dell’assicurazione auto di aprile 2023 con quella rilevata 12 mesi prima, emerge come l’incremento a due cifre sia stato registrato in tutte le province laziali.

A segnare l’aumento più consistente è Roma, area dove lo scorso mese i valori medi sono saliti del 21,4% rispetto ad aprile 2022, raggiungendo i 532,48 euro. Seguono le province di Latina (+16%, 553,95 euro), Frosinone (+15,6%, 455,77 euro) e Viterbo (+15,3%, 421,96 euro). Chiude la graduatoria regionale Rieti, che in 12 mesi ha vissuto un incremento dell’11,9%, arrivando a 497,74 euro.

In valori assoluti, sempre ad aprile 2023, Latina è risultata essere la provincia più cara della regione, Viterbo la più economica.

Garanzie accessorie

Considerando le garanzie accessorie sottoscritte dagli automobilisti laziali, emerge come tra coloro che ne hanno inserita una in fase di preventivo, la più richiesta sia stata l’assistenza stradale, scelta dal 42,4% dei guidatori.

Seppur a grande distanza, seguono la tutela legale (20,1%), la garanzia infortuni conducente (18,5%) e la copertura furto e incendio (12,1%).

* L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 2.333.054 preventivi effettuati nel Lazio su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2022 e il 30 aprile 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

Immagine © Spectrumblue

mercoledì 26 aprile 2023

Risparmio: nel Lazio 560.000 individui comprano alimenti prossimi alla scadenza


 

Le famiglie laziali, in lotta con l’aumento del costo della vita e la perdita di potere di acquisto, cercano di risparmiare e, per farlo, spesso intervengono sul carrello della spesa; secondo l’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat, addirittura il 13,5% dei rispondenti laziali, pari a più di 560.000 individui, ha dichiarato di comprare solo alimenti prossimi alla scadenza perché in sconto.

Non solo, sempre guardando alle abitudini di acquisto nel Lazio emerge che il 38,9% dei rispondenti compra ormai praticamente solo prodotti in offerta (percentuale più bassa rispetto al 46,9% rilevato a livello nazionale) e il 23,8% cambia ogni volta supermercato pur di inseguire gli sconti (25,8% a livello Italia).

E se il 19,8% degli intervistati laziali ha dichiarato di aver smesso di acquistare prodotti di grandi marche, quasi uno su cinque, pari a oltre 758.000 persone, ha dichiarato di aver iniziato a fare la spesa esclusivamente nei discount.

Non solo cibo

Gli aumenti hanno riguardato tutte le voci di spesa domestica e così le famiglie laziali, per contenere i costi, sono intervenute anche su altri fronti; in alcuni casi si tratta di abitudini virtuose come, ad esempio, chiudere l’acqua quando ci si lava i denti (70%) o usare la lavatrice solo a pieno carico (78%), ma non mancano azioni meno scontate e che, in alcuni casi, diventano vere e proprie “manie da risparmio”.

Il 51% dei laziali, ad esempio, ha detto di riutilizzare imballaggi in plastica e cartone come contenitori domestici, il 25% usa i fondi del caffè per concimare fiori e il 19% tiene le luci spente anche quando servirebbero.

Ma grazie a comportamenti virtuosi e manie, quanto sono riusciti a risparmiare i laziali? Quasi 295 euro a famiglia, valore leggermente inferiore alle media nazionale (300 euro).

Le spese familiari

Quali sono le voci di spesa che incidono di più sui budget delle famiglie laziali? Non sorprende vedere che la bolletta elettrica ha conquistato la maglia nera come spesa domestica meno amata nel Lazio (70,6%), seguita dalla bolletta del gas (58,7%) e dall’assicurazione auto (50%).

E nonostante già molti laziali siano riusciti ad abbattere, almeno in parte, i costi di luce (32,5%), gas (27,8%), Pay TV (27,8%) ed Rc auto (25,4%), le bollette energetiche restano quelle su cui il maggior numero di famiglie vorrebbe risparmiare ulteriormente.

Per fortuna sempre più laziali hanno imparato che per risparmiare non bisogna fare necessariamente rinunce, ma a volte basta scegliere il fornitore giusto, tanto è vero che poco meno della metà del campione intervistato (43%) ha dichiarato di confrontare regolarmente i prezzi di spese domestiche obbligatorie prima di scegliere il prodotto da acquistare.

Internet e i comparatori online (28,6%) sono risultati essere gli strumenti più usati per abbattere i costi delle principali voci di spesa familiare, ma sono ancora tanti coloro che riescono a risparmiare grazie al consiglio di amici/parenti (25,4%) e alle informazioni ascoltate in radio/tv (23%) o lette su quotidiani/periodici (19%).

* Indagine mUp Research - Norstat svolta tra il 17 e il 21 febbraio 2023 attraverso la somministrazione di n.1.403 interviste CAWI ad un campione stratificato di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerato.

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mercoledì 5 aprile 2023

Mutui: nel Lazio richiesta media in calo del 3,7%

 


Nel secondo semestre del 2022 l’importo medio richiesto nel Lazio per un mutuo prima casa è sceso a 158.162 euro, valore in calo del 3,7% rispetto allo stesso periodo del 2021. Il dato arriva dall’analisi congiunta realizzata da Facile.it e Mutui.it che ha evidenziato come, per far fronte all’aumento dei tassi di interesse, pur di non rinunciare alla casa gli aspiranti mutuatari laziali si siano orientati su importi più contenuti. Una tendenza confermata anche dai dati preliminari relativi al 2023, che vedono la domanda media scendere ulteriormente a 147.806 euro.

«La diminuzione graduale degli importi è strettamente legato all’aumento dei tassi di interesse», spiegano gli esperti di Facile.it. «In alcuni casi è l’aspirante mutuatario che prova ad alleggerire la rata mensile, in altri è la banca stessa che, per preservare il rapporto rata/reddito, è costretta a ridimensionare la richiesta».

Il calo dell’importo ha determinato una riduzione dell’LTV, ovvero il rapporto tra valore del mutuo e quello dell’immobile, che in dodici mesi passa dall’81% del secondo semestre 2021 al 77%.

Sono tanti i mutuatari che, avendo firmato negli scorsi anni un finanziamento a tasso variabile, per far fronte agli aumenti cercano nuove soluzioni e questo ha determinato una nuova impennata delle surroghe le quali, secondo l’analisi Facile.it, nei primi due mesi del 2023 hanno rappresentato il 19% del totale domande di finanziamento raccolte nel Lazio, in crescita del 90% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

L’andamento provinciale

Analizzando le richieste di mutuo prima casa raccolte nel secondo semestre 2022 su base locale, emergono differenze significative.

Roma è la provincia laziale dove è stato rilevato l’importo medio più alto (163.646 euro). Valori inferiori alla media regionale per Latina (138.475 euro), Viterbo (122.382 euro) e Frosinone (117.630 euro). Chiude la classifica Rieti (109.021 euro).

Dati interessanti emergono anche se si guarda al tipo di tasso cui vengono indicizzati i finanziamenti laziali per l’acquisto della prima casa. Se a livello regionale il 60% delle domande totali presentate erano per un tasso variabile/variabile con cap, la tendenza a prediligere questa tipologia di tasso ha riguardato anche le singole province; la percentuale di finanziamenti variabili/variabili con cap sul totale delle richieste arriva addirittura al 64% in provincia di Frosinone.

Rallentano le compravendite immobiliari

L’aumento dei tassi dei mutui ha generalmente un impatto anche sulle compravendite e i dati ufficiali di settore***, elaborati da Facile.it, sembrano confermare questo collegamento. Se nella prima parte della scorso anno le compravendite di immobili residenziali nel Lazio sono aumentate (+9% nel primo semestre 2022 rispetto a quello del 2021), a partire dalla seconda metà dell'anno, con l'inizio dell'incremento dei tassi dei mutui, gli scambi sono rallentati significativamente tanto è vero che, nel secondo semestre 2022, sono diminuiti di ben il 4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

I tassi oggi

Ma quali sono le condizioni di mercato per chi oggi vuole sottoscrivere un mutuo prima casa? Di sicuro meno favorevoli rispetto al passato tanto che, secondo le simulazioni di Facile.it per un finanziamento medio**, i tassi fissi (Taeg) disponibili oggi online partono da circa 3,71% (era 1,64% dodici mesi fa), con una rata mensile superiore di oltre 120 euro rispetto allo scorso anno (ovvero 36mila euro in più di interessi se si considera l’intera durata del finanziamento).

Se si guarda, invece, al variabile, i tassi (Taeg) disponibili online partono da 3,52% (era 0,77% a marzo 2022), con una rata iniziale da 615 euro, circa 156 euro in più rispetto a solamente dodici mesi fa.

«Nella situazione attuale, caratterizzata da un aumento costante dei tassi, scegliere il mutuo “giusto” può essere un’operazione più complessa rispetto al passato», continuano da Facile.it «Non esiste, in assoluto, una soluzione migliore o peggiore in quanto ci sono diversi fattori che incidono sulla decisione finale, come la capacità reddituale, l’età, la propensione al rischio e le caratteristiche stesse dell’immobile oggetto di mutuo; proprio per questo, affidarsi a consulenti esperti che sappiano identificare la soluzione più adatta alle esigenze dell’aspirante mutuatario.».

 

* L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 75.000 richieste di mutuo raccolte nel Lazio tramite Facile.it e Mutui.it tra luglio 2021 e febbraio 2023.

** Le simulazioni sono state realizzate tenendo in considerazione i tassi disponibili su Facile.it in data 13 marzo 2023 e 21 marzo 2022 considerando un mutuo da 126.000 euro in 25 anni, LTV 70%.

*** Fonte:  elaborazione Facile.it su dati provvisori Osservatorio Immobiliare Agenzia delle Entrate.

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lunedì 6 marzo 2023

Bollette: nel Lazio nel 2022 si è speso il 108% in più per l’elettricità e il 57% in più per il gas

 


A parità di consumi, secondo l’analisi* di Facile.it, le famiglie residenti nel Lazio con contratto di fornitura nel mercato tutelato, nel 2022 hanno speso per la sola bolletta elettrica 1.468 euro, vale a dire il 108% in più rispetto al 2021, e 1.021 euro per il gas (+57%).

Sul fronte del gas i laziali sono tra i più fortunati d’Italia, avendo pagato il secondo conto più “leggero” della Penisola, preceduti solo dagli abitanti della Campania.

Il calo del prezzo della materia prima registrato a inizio 2023, inoltre, potrebbe far ben sperare.

«Con il nuovo anno abbiamo assistito a buoni segnali sia per il costo dell’energia elettrica che per il gas», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Non bisogna, però, abbassare la guardia ed è bene continuare a monitorare i propri consumi e controllare periodicamente le offerte presenti sul mercato così da identificare eventuali possibilità di risparmio».

L’andamento provinciale della bolletta elettrica

Complessivamente, quindi, tra luce e gas, nel 2022 i laziali hanno sborsato, mediamente, 2.490 euro a famiglia (rispetto ai 1.354 euro del 2021), ma in quali province si è speso di più?

Focalizzandosi sulla sola energia elettrica ed analizzando i dati su base provinciale, al primo posto si posiziona Latina, area dove il consumo medio a famiglia rilevato nel 2022 è stato pari a 3.276 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di 1.596 euro; seguono Frosinone (1.586 euro, 3.256 kWh) e Viterbo, provincia dove sono stati messi a budget, mediamente, 1.486 euro per un consumo medio rilevato di 3.050 kWh.

Chiudono la classifica Roma (1.446 euro, 2.968 kWh) e Rieti, provincia che, nel 2022, ha rilevato i consumi più bassi della regione (2.664 kWh) e quindi la bolletta più “leggera” (1.298 euro).

L’andamento provinciale della bolletta gas

Anche sul fronte del gas le bollette sono differenziate a seconda dei consumi medi rilevati. Al primo posto tra le province più care del Lazio si posiziona Frosinone, dove il consumo medio a famiglia è stato di 1.040 smc per un costo complessivo di 1.330 euro. Seguono le province di Rieti (1.248 euro, 976 smc) e Viterbo (1.151 euro, 900 smc).

Chiudono la classifica, a pari merito, Roma e Latina, aree dove sono stati messi a budget per il gas “solo” 991 euro a fronte di un consumo di 775 smc.

* L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di oltre 400.000 contratti di fornitura luce e gas raccolti nel 2022 (pari, a livello nazionale, a 2.944 kWh per l’energia elettrica e 1.141 smc per la fornitura di gas e, a livello regionale, a 3.014 kWh e 799 smc), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

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martedì 10 gennaio 2023

Rc auto: nel Lazio aumenti in arrivo per quasi 86.000 automobilisti

 


Il 2023 si apre con una brutta notizia per quasi 86.000 automobilisti laziali; secondo l’osservatorio di Facile.it – realizzato su un campione di oltre 130mila preventivi raccolti nel Lazio su Facile.it a dicembre 2022 – tanti sono gli assicurati che, a causa di un incidente con colpa dichiarato nel corso dello scorso anno, dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, vedranno aumentare il costo del premio Rc auto.

Notizie negative anche per gli automobilisti virtuosi dal momento che, negli ultimi 12 mesi, le tariffe delle polizze auto sono tornate a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2022 per assicurare un veicolo a quattro ruote nel Lazio occorrevano, in media, 466,80 euro, vale a dire il 10,4% in più rispetto a dicembre 2021.

«Ad incidere sulla tendenza al rialzo», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «sono diversi fattori; da un lato l’aumento degli incidenti stradali, dall’altro l’inflazione che sta avendo ricadute anche sul costo dei sinistri. In un contesto di rincari, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato potrebbe essere una soluzione per risparmiare e contrastare eventuali aumenti futuri.».

Rincari e morosità

I rincari all’Rc auto arrivano in un momento sfavorevole per le famiglie italiane già alle prese con l’inflazione e i conseguenti aumenti; secondo l’indagine commissionata da Facile.it agli istituti mUp Research e Norstat*, nei soli primi nove mesi del 2022, in Italia erano già più di 700.000 gli automobilisti che, a causa dell’incremento generalizzato dei costi, avevano dichiarato di aver saltato il pagamento del rinnovo dell’assicurazione auto. Una platea di morosi che potrebbe allargarsi ulteriormente se si considera che sono oltre 1,5 milioni i nostri connazionali che hanno ammesso di poter essere obbligati a saltare il prossimo rinnovo in caso di ulteriori rincari.

L’andamento provinciale

A livello regionale il 3,05% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che non solo risulta essere più alta rispetto a quella nazionale (2,51%), ma fa anche guadagnare alla regione il secondo posto nella classifica italiana.

Analizzando il campione su base provinciale emerge che Roma è la provincia laziale che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che, lo scorso anno, hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (3,17%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’Rc auto. Segue, a breve distanza, Viterbo (3,14%).

Continuando a scorrere la graduatoria laziale si posizionano Rieti (2,57%) e Frosinone (2,30%). Chiude la classifica la provincia di Latina, area dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (2,18%).

Identikit dell’automobilista colpito dai rincari

Ma qual è l’identikit degli automobilisti laziali che vedranno aumentare l’Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 3,36% del campione femminile ed il 2,84% di quello maschile.  

Considerando, invece, la professione dell’assicurato emerge che gli imprenditori sono risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (4,26%) che farà scattare un aumento della polizza. Seguono gli agenti di commercio (3,83%) e il personale medico (3,76%). Di contro, sono gli appartenenti alle forze armate coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2022 meno sinistri con colpa (1,92%).

*L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 2.101.941 preventivi effettuati nel Lazio dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2021 e il 31 dicembre 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

Nota metodologica: Indagine mUp Research - Norstat svolta tra il 16 ed il 19 settembre 2022 attraverso la somministrazione di n.1.001 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

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