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mercoledì 19 giugno 2024

Mutui: in Toscana richieste +18% nei primi quattro mesi del 2024

 


Finalmente segnali positivi dal mondo dei mutui per l’acquisto casa: secondo l’analisi di Facile.it e Mutui.it, nei primi quattro mesi del 2024 in Toscana la richiesta di finanziamenti è aumentata del 18% rispetto allo stesso periodo del 2023. Tornano a crescere anche l’importo medio richiesto (+0,7%) e il valore medio degli immobili oggetto di mutuo (+2%).

«Il 2023 è stato un anno complesso per il mercato dei mutui, colpito dall’aumento dei tassi di interesse e da una minore disponibilità economica da parte delle famiglie, già alle prese con l’aumento dell’inflazione», spiegano gli esperti di Facile.it. «II 2024, però, è partito positivamente, con una richiesta in aumento, trainata soprattutto dal miglioramento delle condizioni offerte dalle banche per i tassi fissi, che ha generato fra i consumatori una maggiore fiducia verso il futuro.».

Il profilo del richiedente

Analizzando un campione* di oltre 18.000 richieste di mutuo raccolte online in Toscana emerge che chi ha presentato domanda di finanziamento nei primi 4 mesi dell’anno ha puntato ad ottenere in media 134.645 euro, importo in lievissimo aumento (+0,7%) rispetto allo stesso periodo del 2023. Cresce anche il valore medio dell’immobile oggetto di mutuo, che arriva a 217.058 euro (+2%). La durata del mutuo scende da 25 anni a 24 anni, mentre l’età media dei richiedenti arriva a 41 anni e mezzo (in aumento di un anno rispetto al 2023).

Limitando l’analisi alle sole richieste di mutui per l’acquisto della prima casa, emerge che l’importo medio richiesto in Toscana nei primi 4 mesi del 2024 è stato pari a 138.876 euro, valore stabile (+0,2%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Cala lievemente il valore medio dell’immobile, pari a 195.839 euro (-1%). Cresce leggermente, invece, l’età media del richiedente (38 anni e mezzo), mentre cala la durata del piano di ammortamento (quasi 26 anni e mezzo).

Crescono le richieste di surroga, trainate dalle condizioni favorevoli offerte dalle banche per i tassi fissi: tra gennaio ed aprile 2024 questo tipo di domande hanno rappresentato il 29% del totale toscano, in aumento di 9 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

L’andamento provinciale

Analizzando le richieste di mutuo raccolte in Toscana tra gennaio e aprile 2024 emergono delle differenze a livello locale.

Firenze è la provincia toscana dove è stato rilevato l’importo medio più alto (147.872 euro), seguita da Lucca (139.058 euro) e Siena (135.690 euro). Valori inferiori alla media regionale per Prato (130.364 euro), Pisa (129.729 euro), Pistoia (129.075 euro), Grosseto (123.358 euro) e Massa-Carrara (122.612 euro). Chiudono la classifica, a brevissima distanza tra di loro, Livorno (121.893 euro) ed Arezzo (121.250 euro).

L’offerta ed i tassi

Sul fronte dell’offerta, Facile.it ha rilevato che nei primi quattro mesi dell’anno le condizioni proposte dalle banche sono state nel complesso favorevoli, in particolare per i tassi fissi, con indici in calo trainati dalla diminuzione dell’IRS.

Guardando alle migliori offerte** disponibili oggi per un mutuo standard da 126.000 euro in 25 anni (LTV 70%), i tassi fissi partono da un TAN pari al 2,87%, vale a dire una rata mensile di 589 euro.

Indici ancor più vantaggiosi per i cosiddetti mutui green a tasso fisso (per immobili in classe A o B): in questo caso i tassi partono da un tasso TAN pari a 2,65% con una rata mensile di 574 euro.

Il miglioramento delle condizioni ha riguardato anche i tassi fissi sulla surroga: oggi, chi vuole cambiare banca, può trovare offerte con indici TAN che, per un mutuo medio, partono da 3,05% pari ad una rata di 600 euro (che scende a 578 euro in caso di surroga green).

Ancora fuori mercato invece l’offerta di tassi variabili: i migliori tassi partono da 4,60% ed una rata di circa 708 euro.

* Osservatorio realizzato su un campione di oltre 18.000 richieste di mutuo raccolte online in Toscana da Facile.it e Mutui.it a gennaio-aprile 2023/2024.

** Simulazioni effettuate su Facile.it in data 3 giugno 2024.

Immagine © PaeGAG

lunedì 20 maggio 2024

Multe: Firenze, Livorno e Siena i comuni che hanno incassato di più in Toscana

 

Firenze, Livorno e Siena sono i comuni capoluogo di provincia della Toscana che, nel 2023, hanno incassato i maggiori proventi da multe e sanzioni a carico di privati per violazioni delle norme del Codice della Strada; il dato emerge dall’analisi realizzata da Facile.it sui dati del Siope*, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, che ha anche messo in luce come i tre comuni abbiano incassato, rispettivamente, più di 71,8 milioni, 8,9 milioni e 7 milioni di euro.

In totale, nel 2023, i comuni capoluogo toscani hanno incassato oltre 124 milioni di euro.

La classifica toscana per introiti…

Se come detto, Firenze (anche terza a livello nazionale), Livorno e Siena occupano i primi posti della classifica, continuando a scorrere la graduatoria toscana si posizionano Grosseto (6,7 milioni), Pistoia (6,1 milioni), Pisa (5,9 milioni) e Prato (5,5 milioni). Seguono Arezzo (4,2 milioni), Lucca (3,8 milioni) e Massa (2,3 milioni).

Chiude la classifica Carrara, con oltre 1,5 milioni di euro ricavati da multe per violazione del Codice della Strada.

… e per importi pro capite

Facile.it ha calcolato anche il valore di “multa pro capite” (come rapporto tra i proventi registrati nel Siope e il numero di abitanti residenti) sebbene, va specificato, che non tutte le multe vengono inflitte ad automobilisti residenti e, anzi, in alcune aree turisti e pendolari contribuiscono in modo importante al dato complessivo.

Dall’analisi emerge che anche ai primi posti di questa nuova classifica si trova Firenze, con una sanzione pro capite pari a 198 euro (il dato più alto a livello nazionale), seguita da Siena (134 euro) e Grosseto (83 euro). Continuando a scorrere la graduatoria si posizionano Pistoia (69 euro), Pisa (66 euro), Livorno (58 euro), Arezzo (44 euro), Lucca (43 euro) e Massa (35 euro).

Chiudono la classifica – a brevissima distanza – tra di loro i comuni di Prato (28 euro) e Carrara, con una multa pro capite di 26 euro.

I piccoli comuni

Limitando l’analisi ai comuni toscani con meno di 3.000 residenti, al primo posto si posiziona Campagnatico, provincia di Grosseto, che conta 2.353 abitanti e, nel 2023, ha incassato più di 805mila euro in multe stradali.

Secondo e terzo posto per due comuni in provincia di Siena: Buonconvento (2.989 abitanti, quasi 637mila euro di sanzioni) e Murlo (2.429 abitanti, oltre 416mila euro).


* L’analisi è stata realizzata da Facile.it su dati Siope, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, aggiornati al 15 febbraio 2024 con riferimento alla voce “proventi da multe e sanzioni per violazioni delle norme del codice della strada a carico delle famiglie” relativi all’anno 2023 e ai soli Comuni italiani. Il valore pro capite è stato calcolato rapportando i proventi di ciascun Comune con il numero di abitanti residenti al 1° gennaio 2023 (fonte: Istat).

Immagine © maurompf

lunedì 18 marzo 2024

Prestiti cure mediche: in Toscana chiesti in media 6.349 euro

 


I tempi di attesa sempre più lunghi della sanità pubblica spingono i cittadini a rivolgersi a quella privata e, per sostenere questi costi, sono tanti coloro che scelgono di chiedere un prestito; in Toscana, secondo l’analisi di Facile.it e Prestiti.it, nel 2023, le richieste di prestiti personali per sostenere le spese mediche hanno rappresentato il 4,8% del totale dei finanziamenti chiesti nella regione e chi ha presentato domanda per questa tipologia di prestito ha cercato di ottenere, in media, 6.349 euro, valore in lieve aumento (+2,6%) rispetto a quanto rilevato nel 2022.

«Oggi curarsi è diventato sempre più oneroso, anche alla luce del maggior ricorso alla sanità privata», spiega Aligi Scotti, BU Director prestiti di Facile.it «Servirsi del credito al consumo può essere una strategia per alleggerire l'impatto di queste spese sul bilancio familiare, evitando così di andare in sofferenza o, peggio, di rinunciare a curarsi.».

I lunghi tempi di attesa nella sanità pubblica sono confermati da una recente indagine commissionata da Facile.it** a mUp Research, che ha rilevato come, in Italia, l’attesa media sia arrivata a circa 77 giorni, valore che al Centro sale a 81 giorni.

Identikit del richiedente toscano

Come detto, chi in Toscana, lo scorso anno, ha chiesto un prestito personale per pagare cure mediche ha cercato di ottenere, in media, 6.349 euro (+2,6%) da restituire in quasi 52 mesi.

Se si guarda al profilo dei richiedenti toscani si scopre che chi ha presentato domanda di prestito personale per far fronte alle spese mediche aveva, all’atto della firma, mediamente, poco più di 48 anni, valore significativamente più alto se confrontato con l’età media in cui, in generale, si chiede un prestito personale in Toscana (43 anni).

Andando più nello specifico, più di 1 domanda su 4 (27,4%) arriva da richiedenti toscani con età compresa tra i 55-64 anni, seguiti a breve distanza da coloro che hanno tra i 65 e i 74 anni (24,5%); al terzo posto, invece, si posizionano i soggetti con un’età compresa tra i 35 e i 44 anni (19%).

Altro dato interessante emerge analizzando il sesso dei richiedenti; nel 46,9% dei casi a presentare domanda di finanziamento per le spese sanitarie è stata una donna, percentuale più elevata rispetto alle richieste di prestito totali in Toscana, dove la quota femminile di richiedenti si ferma al 30,9%.

Dall’analisi emerge anche come, nell’ultimo anno, il tasso dei prestiti personali sia aumentato notevolmente: nel 2022 il Taeg medio riservato ai toscani che hanno chiesto un prestito personale per spese mediche è stato pari al 9,20%, valore salito al 10,49% nel 2023, in aumento del 14%.


* Analisi realizzata su un campione di oltre 20.000 richieste di prestiti personali raccolte online da Facile.it dal 2022 al 2023 da utenti residenti in Toscana.

** Indagine commissionata da Facile.it a mUp Research - svolta tra il 5 e il 7 settembre 2023 attraverso la somministrazione di n.1.011 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerate.

Immagine © Bacho Foto

 

giovedì 8 febbraio 2024

Bollette: nel 2023 in Toscana -34% per l’elettricità e -27% per il gas

 


Secondo l’analisi* di Facile.it – a parità di consumi – nel 2023 le famiglie residenti in Toscana con un contratto di fornitura nel mercato tutelato hanno speso, in media, circa 770 euro per la bolletta della luce e 815 euro per quella del gas; vale a dire, rispettivamente, il 34% ed il 27% in meno rispetto all’anno precedente.

«Nel 2023 abbiamo fatto i conti con bollette meno salate, con l’arrivo del 2024 assistiamo a buoni segnali sul fronte del costo delle materie prime, ma questo non significa che automaticamente le bollette caleranno», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Il consiglio è di continuare a monitorare i propri consumi, verificando periodicamente se sul mercato esistano offerte in grado di farci risparmiare».

L’andamento provinciale della bolletta elettrica

Tra luce e gas, lo scorso anno i toscani hanno pagato, mediamente, 1.585 euro a famiglia (erano 2.283 nel 2022), ma in quali province si è speso di più?

Prendendo in considerazione la sola energia elettrica ed analizzando i dati su base provinciale, emerge come Lucca sia stata l’area toscana dove le bollette sono state più pesanti; nella provincia il consumo medio a famiglia rilevato è stato di 2.758 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di 889 euro. Seguono Pistoia (796 euro, 2.469 kWh), Prato (781 euro, 2.423 kWh), Pisa (777 euro, 2.408 kWh) e Firenze, area dove sono stati messi a budget, mediamente, 774 euro per un consumo medio rilevato di 2.400 kWh.

Valori inferiori alla media regionale per Arezzo (737 euro, 2.284 kWh), Siena (729 euro, 2.260 kWh) e Grosseto (726 euro, 2.251 kWh). Chiudono la graduatoria Massa-Carrara (709 euro, 2.197 kWh) e Livorno, provincia che, nel 2023, ha rilevato i consumi più bassi della regione (2.123 kWh) e quindi la bolletta più “leggera” (685 euro).

L’andamento provinciale della bolletta del gas

Anche per il gas le bollette variano a seconda dei consumi medi rilevati. Gli abitanti di Arezzo, lo scorso anno, hanno pagato il conto più salato: mediamente, 884 euro a fronte di un consumo di 950 smc. Seguono le province di Pistoia (876 euro, 941 smc), Lucca (874 euro, 939 smc), Pisa (833 euro, 895 smc) e Siena, area dove le famiglie hanno speso, in media, 825 euro (887 smc).

Continuando a scorrere la graduatoria toscana si posizionano Firenze (801 euro, 861 smc), Massa-Carrara (799 euro, 859 smc) e Prato (786 euro, 845 smc). Chiudono la classifica Grosseto (730 euro, 785 smc) e, ancora una volta, Livorno, dove sono stati messi a budget per il gas “solo” 689 euro (740 smc).

* L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di quasi 60.000 richieste di fornitura luce e gas raccolte nel 2023 in Toscana (consumi pari, a livello regionale, a 2.387 kWh per l’energia elettrica e 876 smc per la fornitura di gas), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

Immagine © photoiron

giovedì 4 gennaio 2024

Rc auto: in Toscana rincari per quasi 67.500 automobilisti

 


Brutte notizie per quasi 67.500 automobilisti toscani; secondo l’Osservatorio di Facile.it tanti sono gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2023, vedranno peggiorare quest’anno la propria classe di merito, con relativo aumento del costo dell’Rc auto.

Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 57mila preventivi raccolti in Toscana su Facile.it tra novembre e dicembre 2023.

Ma anche per gli automobilisti virtuosi le notizie non sono favorevoli se si considera che le tariffe Rc auto continuano a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2023 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Toscana occorrevano, in media, 657,16 euro, vale a dire il 36,9% in più rispetto a dodici mesi prima.

«La tendenza al rialzo non sembra mostrare segni di rallentamento», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «L’inflazione, che nel nostro Paese rimane ancora su livelli elevati, gioca un ruolo chiave sia sul costo di riparazione delle auto sia sul costo medio dei sinistri, fattori che inevitabilmente pesano sull’aumento delle tariffe Rc auto. In un contesto caratterizzato da continui incrementi, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato è indispensabile per risparmiare e contrastare futuri rincari.».

L’andamento provinciale

A livello regionale il 3,02% degli automobilisti toscani ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che non solo risulta essere più alta rispetto a quella nazionale (2,33%), ma fa anche guadagnare alla regione il primo posto nella classifica italiana.

Analizzando il campione su base provinciale emerge che Massa-Carrara è la provincia toscana che ha registrato la percentuale più alta di guidatori che, nel 2023, hanno denunciato un sinistro con colpa (4,27%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, di conseguenza, salire il costo dell’Rc auto. Seguono nella graduatoria regionale le province di Lucca (3,23%), Prato (3,20%) e Livorno (3,09%).

Valori inferiori alla media regionale, invece, per Pistoia (3,00%), Pisa (2,99%), Firenze (2,84%) e Grosseto (2,66%). Chiudono la classifica toscana Arezzo (2,32%) e Siena, area dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (2,29%).

Identikit di chi vedrà peggiorare la classe di merito

Qual è l’identikit degli automobilisti toscani che vedranno aumentare il premio Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 3,32% del campione femminile ed il 2,84% di quello maschile.  

Analizzando, invece, la professione dell’assicurato emerge come il personale medico sia risultato essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (4,09%) e che quindi vedranno aumentare il premio Rc auto. Seguono gli impiegati pubblici (4,03%) e i pensionati (3,69%). Di contro, sono gli imprenditori coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2023 meno sinistri con colpa (1,73%).


*L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 835.600 preventivi effettuati in Toscana dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2022 e il 31 dicembre 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

Immagine © Paolese

mercoledì 19 luglio 2023

Mutui: in Toscana il 14% dei mutuatari ha scelto il variabile

 


L’aumento dei tassi di interesse sta pesando sulle tasche degli italiani che hanno sottoscritto un mutuo variabile, ma quanto sono esposti i mutuatari della Toscana? Secondo l’analisi* congiunta Facile.itMutui.it, negli ultimi 18 mesi, i toscani che hanno ottenuto un finanziamento nel 14,3% dei casi hanno optato per il variabile. E oggi, inutile negarlo, devono affrontare diverse difficoltà.

La percentuale risulta comunque inferiore alla media nazionale (14,5%) portando la regione a posizionarsi quintultima nella classifica che mostra l’incidenza dei mutui a tasso variabile sul totale dei finanziamenti erogati nelle varie regioni della Penisola.

Se a livello regionale, come detto, da gennaio 2022 a giugno 2023 circa il 14,3% dei nuovi mutuatari ha optato per un variabile puro, analizzando l’andamento mensile delle erogazioni risulta evidente come la concessione di questo tipo di finanziamenti sia costantemente calata negli ultimi 6 mesi. A fronte di un 32% rilevato nell’ultimo trimestre del 2022, periodo durante il quale molti mutuatari a causa di indici Euribor all’epoca più convenienti rispetto agli Irs hanno scelto di puntare su questa formula, a giugno 2023 i mutui variabili pesavano in Toscana meno del 10% del totale.

«L’erogazione di mutui a tasso variabile è destinata a calare ulteriormente, se si considera che tra la richiesta del mutuo e la stipula passano in media 4-5 mesi», spiega Ivano Cresto, Managing Director prodotti di finanziamento di Facile.it«I mutui variabili erogati nella prima parte del 2023 sono stati richiesti nel secondo semestre 2022, quando la Bce aveva appena iniziato ad aumentare i tassi. Oggi la domanda di variabili è inferiore al 2% del totale e l’effetto sugli erogati sarà molto evidente nei prossimi mesi».

Il variabile in Toscana

Analizzando l’identikit di chi in Toscana ha ottenuto un mutuo a tasso variabile negli ultimi 18 mesi, emerge che, in media, l’importo erogato è pari a 149.944 euro per l’acquisto di un immobile di valore pari, sempre in media, a 207.846 euro. Chi ha presentato domanda di finanziamento aveva, all’atto della richiesta, 35 anni e mezzo e ha siglato un piano di ammortamento pari a quasi 27 anni.

Secondo le simulazioni di Facile.it**, chi ha ottenuto questo finanziamento a gennaio 2022 (142.000 euro da restituire in 25 anni), oggi si troverebbe a pagare una rata di circa 816 euro, vale a dire il 60% in più rispetto a quella iniziale (514 euro), con un tasso (Tan) passato da 0,67%, a 4,83%.

* Analisi realizzata su un campione di quasi 2.000 pratiche di mutuo prima casa raccolte da Facile.it in Toscana da gennaio 2022 a giugno 2023.

** Le simulazioni realizzate da Facile.it sono fatte su un mutuo da 142.000 euro in 25 anni, Tan iniziale 0,67% (Euribor3m+1,25%); la stima sull’impatto dell’aumento delle rate non tiene in considerazione l’ammortamento della quota capitale, elemento che potrebbe variare in base alle caratteristiche del mutuo.

Immagine © luckybusiness

giovedì 18 maggio 2023

Rc Auto Toscana: ad aprile +20,1% rispetto a 12 mesi fa

 


Ancora brutte notizie per gli automobilisti toscani; dopo il caro-mutui e l’aumento generalizzato dei prezzi dei beni di consumo, anche il rincaro dell’Rc auto iniziato quasi un anno e mezzo fa non stenta a rallentare tanto è vero che, come evidenziato dall’Osservatorio di Facile.it*, in appena 12 mesi, il premio medio pagato in Toscana per assicurare un veicolo a quattro ruote è cresciuto del 20,1% arrivando, ad aprile 2023, a 554,50 euro.

Lo scorso mese la regione è risultata essere la quarta area della Penisola con il premio medio più elevato, posizionandosi dopo la Campania (917,05 euro), la Puglia (590,27 euro) e la Calabria (588,13 euro).

Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 800.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Toscana e raccolti da Facile.it nel corso degli ultimi 12 mesi.

«Nell’ultimo anno i premi Rc auto hanno cominciato a salire in maniera graduale, ma costante», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «Solamente sei mesi fa nella regione le tariffe erano più basse del 12% rispetto a quelle rilevate ad aprile 2023. A causare gli aumenti è in primo luogo il costo crescente dei sinistri dovuto da un lato all'inflazione, dall'altro a riparazioni più onerose, sia per i pezzi di ricambio che per la manodopera.».

L’andamento provinciale

Confrontando la tariffa media dell’assicurazione auto di aprile 2023 con quella rilevata 12 mesi prima, emerge come l’incremento sia stato registrato in tutte le province toscane, seppur con valori differenti.

A segnare l’aumento più consistente è Lucca, area dove lo scorso mese i valori medi sono saliti del 24,1% rispetto ad aprile 2022, raggiungendo i 544,84 euro, seguita da Arezzo (+22,6%, 462,08 euro) e Pistoia (+22,5%, 631,05 euro). Continuando a scorrere la classifica toscana si posizionano Firenze, che in 12 mesi ha vissuto un incremento del 22% (552,08 euro), Siena (+21,9%, 439,52 euro), a pari merito Prato (+20%, 769,05 euro) e Grosseto (+20%, 444,99 euro), e Massa-Carrara (+19,9%, 601,13 euro).

Chiudono la graduatoria regionale le province di Livorno (+15,2%, 487,36 euro) e Pisa, area che ad aprile ha registrato un rialzo delle tariffe del 13,2%, arrivando a 523,42 euro.

In valori assoluti, sempre ad aprile 2023, Prato è risultata essere la provincia più cara della regione, Siena la più economica.

Garanzie accessorie

Considerando le garanzie accessorie sottoscritte dagli automobilisti toscani, emerge come tra coloro che ne hanno inserita una in fase di preventivo, la più richiesta sia stata l’assistenza stradale, scelta dal 45% dei guidatori.

Seppur a grande distanza, seguono la tutela legale (26%), la garanzia infortuni conducente (16,6%), e la copertura furto e incendio (7,1%).

* L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 847.357 preventivi effettuati in Toscana su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2022 e il 30 aprile 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

Immagine © Spectrumblue

giovedì 20 aprile 2023

Risparmio: in Toscana 536.000 acquistano solo nei discount

 


Le famiglie toscane, in lotta con l’aumento del costo della vita e la perdita di potere di acquisto, cercano di risparmiare e, per farlo, spesso intervengono sul carrello della spesa; secondo l’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat, addirittura il 7,4% dei rispondenti toscani, pari a circa 193.000 individui, ha dichiarato di comprare solo alimenti prossimi alla scadenza perché in sconto.

Non solo, sempre guardando alle abitudini di acquisto in Toscana emerge che il 46,7% dei rispondenti compra ormai praticamente solo prodotti in offerta (percentuale leggermente più bassa rispetto al 46,9% rilevato a livello nazionale) e il 16,4% cambia ogni volta supermercato pur di inseguire gli sconti (25,8% a livello Italia).

E se il 20,5% degli intervistati toscani ha dichiarato di aver smesso di acquistare prodotti di grandi marche, più di uno su cinque, pari a oltre 536.000 persone, ha dichiarato di aver iniziato a fare la spesa esclusivamente nei discount.

Non solo cibo

Gli aumenti hanno riguardato tutte le voci di spesa domestica e così le famiglie toscane, per contenere i costi, sono intervenute anche su altri fronti; in alcuni casi si tratta di abitudini virtuose come, ad esempio, chiudere l’acqua quando ci si lava i denti (79%) o usare la lavatrice solo a pieno carico (74%), ma non mancano azioni meno scontate e che, in alcuni casi, diventano vere e proprie “manie da risparmio”.

Il 54% dei toscani, ad esempio, ha detto di riutilizzare imballaggi in plastica e cartone come contenitori domestici, il 26% usa i fondi del caffè per concimare fiori e il 12% tiene le luci spente anche quando servirebbero.

Ma grazie a comportamenti virtuosi e manie, quanto sono riusciti a risparmiare i toscani? Circa 295 euro a famiglia, valore leggermente inferiore alle media nazionale (300 euro).

Le spese familiari

Quali sono le voci di spesa che incidono di più sui budget delle famiglie toscane? Non sorprende vedere che la bolletta del gas ha conquistato la maglia nera come spesa domestica meno amata in Toscana (72,1%), seguita dalla bolletta elettrica (68%) e dall’assicurazione auto (45,9%).

E nonostante già molti toscani siano riusciti ad abbattere, almeno in parte, i costi dell’Rc auto (32,8%), di luce (30,3%), Pay TV (28,7%) e gas (23,8%), le bollette energetiche restano quelle su cui il maggior numero di famiglie vorrebbe risparmiare ulteriormente.

Per fortuna sempre più toscani hanno imparato che per risparmiare non bisogna fare necessariamente rinunce, ma a volte basta scegliere il fornitore giusto, tanto è vero che più della metà del campione intervistato (56,6%) ha dichiarato di confrontare regolarmente i prezzi di spese domestiche obbligatorie prima di scegliere il prodotto da acquistare.

Internet e i comparatori online (45,1%) sono risultati essere gli strumenti più usati per abbattere i costi delle principali voci di spesa familiare, ma sono ancora tanti coloro che riescono a risparmiare grazie al consiglio di amici/parenti (23%) e alle informazioni lette su quotidiani/periodici (20,5%) o ascoltate in radio/tv (15,6%).


* Indagine mUp Research - Norstat svolta tra il 17 e il 21 febbraio 2023 attraverso la somministrazione di n.1.403 interviste CAWI ad un campione stratificato di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerato.

Immagine © Minerva Studio

 

lunedì 27 marzo 2023

Toscana: in calo del 4,6% l’importo medio richiesta per un mutuo

 


Nel secondo semestre del 2022 l’importo medio richiesto in Toscana per un mutuo prima casa è sceso a 146.255 euro, valore in calo del 4,6% rispetto allo stesso periodo del 2021. Il dato arriva dall’analisi congiunta realizzata da Facile.it e Mutui.it che ha evidenziato come, per far fronte all’aumento dei tassi di interesse, pur di non rinunciare alla casa gli aspiranti mutuatari toscani si siano orientati su importi più contenuti. Una tendenza confermata anche dai dati preliminari relativi al 2023, che vedono la domanda media scendere ulteriormente a 143.701 euro.

«La diminuzione graduale degli importi è strettamente legato all’aumento dei tassi di interesse», spiegano gli esperti di Facile.it. «In alcuni casi è l’aspirante mutuatario che prova ad alleggerire la rata mensile, in altri è la banca stessa che, per preservare il rapporto rata/reddito, è costretta a ridimensionare la richiesta».

Il calo dell’importo ha determinato una riduzione dell’LTV, ovvero il rapporto tra valore del mutuo e quello dell’immobile, che in dodici mesi passa dall’82% del secondo semestre 2021 al 78%.

Sono tanti i mutuatari che, avendo firmato negli scorsi anni un finanziamento a tasso variabile, per far fronte agli aumenti cercano nuove soluzioni e questo ha determinato una nuova impennata delle surroghe le quali, secondo l’analisi Facile.it, nei primi due mesi del 2023 hanno rappresentato il 20% del totale domande di finanziamento raccolte in Toscana, valore più che raddoppiato (+156%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

L’andamento provinciale

Analizzando le richieste di mutuo prima casa raccolte nel secondo semestre 2022 su base locale, emergono differenze significative.

Firenze è la provincia della Toscana dove è stato rilevato l’importo medio più alto (161.878 euro), seguita da Siena (148.279 euro). Valori inferiori alla media regionale per Lucca (145.371 euro), Prato (143.194 euro) e Livorno (139.326 euro). Continuando a scorrere la graduatoria toscana si posizionano Pisa (137.448 euro), Grosseto (137.160 euro) e Massa-Carrara (135.548 euro). Chiudono la classifica Pistoia (132.129 euro) ed Arezzo (127.358 euro).

Dati interessanti emergono anche se si guarda al tipo di tasso cui vengono indicizzati i finanziamenti toscani per l’acquisto della prima casa. Se a livello regionale il 63% delle domande totali presentate erano per un tasso variabile/variabile con cap, la tendenza a prediligere questa tipologia di tasso ha riguardato anche le singole province; la percentuale di finanziamenti variabili/variabili con cap sul totale delle richieste arriva addirittura al 67% in provincia di Livorno.

Rallentano le compravendite immobiliari

L’aumento dei tassi dei mutui ha generalmente un impatto anche sulle compravendite e i dati ufficiali di settore***, elaborati da Facile.it, sembrano confermare questo collegamento. Se nella prima parte della scorso anno le compravendite di immobili residenziali in Toscana sono aumentate in modo rilevante (+13% nel primo semestre 2022 rispetto a quello del 2021), a partire dalla seconda metà dell'anno, con l'inizio dell'incremento dei tassi dei mutui, gli scambi sono rallentati significativamente tanto è vero che, nel secondo semestre 2022, sono cresciuti di appena lo 0,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A livello provinciale, da luglio a dicembre, in alcune aree della regione sono stati rilevati addirittura cali rispetto al secondo semestre 2021: Grosseto (-2%), Prato (-7%) e Massa-Carrara (-10%).

I tassi oggi

Ma quali sono le condizioni di mercato per chi oggi vuole sottoscrivere un mutuo prima casa? Di sicuro meno favorevoli rispetto al passato tanto che, secondo le simulazioni di Facile.it per un finanziamento medio**, i tassi fissi (Taeg) disponibili oggi online partono da circa 3,71% (era 1,64% dodici mesi fa), con una rata mensile superiore di oltre 120 euro rispetto allo scorso anno (ovvero 36mila euro in più di interessi se si considera l’intera durata del finanziamento).

Se si guarda, invece, al variabile, i tassi (Taeg) disponibili online partono da 3,52% (era 0,77% a marzo 2022), con una rata iniziale da 615 euro, circa 156 euro in più rispetto a solamente dodici mesi fa.

«Nella situazione attuale, caratterizzata da un aumento costante dei tassi, scegliere il mutuo “giusto” può essere un’operazione più complessa rispetto al passato», continuano da Facile.it «Non esiste, in assoluto, una soluzione migliore o peggiore in quanto ci sono diversi fattori che incidono sulla decisione finale, come la capacità reddituale, l’età, la propensione al rischio e le caratteristiche stesse dell’immobile oggetto di mutuo; proprio per questo, affidarsi a consulenti esperti che sappiano identificare la soluzione più adatta alle esigenze dell’aspirante mutuatario.».

* L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 39.000 richieste di mutuo raccolte in Toscana tramite Facile.it e Mutui.it tra luglio 2021 e febbraio 2023.

** Le simulazioni sono state realizzate tenendo in considerazione i tassi disponibili su Facile.it in data 13 marzo 2023 e 21 marzo 2022 considerando un mutuo da 126.000 euro in 25 anni, LTV 70%.

*** Fonte:  elaborazione Facile.it su dati provvisori Osservatorio Immobiliare Agenzia delle Entrate.

 

Immagine © PaeGAG

giovedì 16 febbraio 2023

Bollette: in Toscana nel 2022 si è speso il 108% in più per l’elettricità e il 57% in più per il gas

 


A parità di consumi, secondo l’analisi* di Facile.it, le famiglie residenti in Toscana con contratto di fornitura nel mercato tutelato, nel 2022 hanno speso per la sola bolletta elettrica 1.411 euro, vale a dire il 108% in più rispetto al 2021, e 1.384 euro per il gas (+57%).

Il calo del prezzo della materia prima registrato a inizio 2023, però, potrebbe far ben sperare.

«Con il nuovo anno abbiamo assistito a buoni segnali sia per il costo dell’energia elettrica che per il gas», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Non bisogna, però, abbassare la guardia ed è bene continuare a monitorare i propri consumi e controllare periodicamente le offerte presenti sul mercato così da identificare eventuali possibilità di risparmio».

L’andamento provinciale della bolletta elettrica

Complessivamente, quindi, tra luce e gas, nel 2022 i toscani hanno sborsato, mediamente, 2.795 euro a famiglia (rispetto ai 1.558 euro del 2021), ma in quali province si è speso di più?

Focalizzandosi sulla sola energia elettrica ed analizzando i dati su base provinciale, al primo posto si posiziona Lucca, area dove il consumo medio a famiglia rilevato nel 2022 è stato pari a 3.285 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di 1.601 euro; seguono Pistoia (1.552 euro, 3.186 kWh), Prato (1.475 euro, 3.027 kWh) e, a brevissima distanza, Arezzo, provincia dove sono stati messi a budget, mediamente, 1.471 euro per un consumo medio rilevato di 3.020 kWh.

Valori inferiori alla media regionale per Siena (1.396 euro, 2.865 kWh), Pisa (1.365 euro, 2.801 kWh), Massa-Carrara (1.353 euro, 2.776 kWh) e Firenze (1.349 euro, 2.769 kWh). Chiudono la classifica Livorno (1.329 euro, 2.727 kWh) e Grosseto, provincia che, nel 2022, ha rilevato i consumi più bassi della regione (2.614 kWh) e quindi la bolletta più “leggera” (1.274 euro).

L’andamento provinciale della bolletta gas

Anche sul fronte del gas le bollette sono differenziate a seconda dei consumi medi rilevati. Al primo posto tra le province più care della Toscana si posiziona Arezzo, dove il consumo medio a famiglia è stato di 1.186 smc per un costo complessivo di 1.517 euro. Seguono Lucca (1.481 euro, 1,158 smc) e, a pari merito, Pistoia e Firenze, aree dove sono stati messi a budget, mediamente, 1.407 euro per un consumo medio rilevato di 1.100 kWh.

Continuando a scorrere la graduatoria toscana troviamo Siena (1.400 euro, 1.095 smc), Pisa (1.371 euro, 1.072 smc), Prato (1.361 euro, 1.064 smc) e Massa-Carrara, provincia dove una famiglia, nel 2022, ha speso mediamente 1.344 euro (1.051 smc). Chiudono la classifica Livorno (1.160 euro, 907 smc) e Grosseto, dove sono stati messi a budget per il gas 1.014 euro (793 smc).

 

*L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di oltre 400.000 contratti di fornitura luce e gas raccolti nel 2022 (pari, a livello nazionale, a 2.944 kWh per l’energia elettrica e 1.141 smc per la fornitura di gas e, a livello regionale, a 2.895 kWh e 1.082 smc), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

Immagine © Cristian Storto

mercoledì 4 gennaio 2023

Rc auto: in Toscana aumenti in arrivo per oltre 65.500 automobilisti

 


Il 2023 si apre con una brutta notizia per più di 65.500 automobilisti toscani; secondo l’osservatorio di Facile.it tanti sono gli assicurati che, a causa di un incidente con colpa dichiarato nel corso dello scorso anno, dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, vedranno aumentare il costo del premio Rc auto.

Secondo l’analisi del comparatore – realizzata su un campione di oltre 49mila preventivi raccolti in Toscana su Facile.it a dicembre 2022 – il numero di automobilisti colpiti dai rincari è in aumento del 2% rispetto allo scorso anno.

Notizie negative anche per gli automobilisti virtuosi dal momento che, negli ultimi 12 mesi, le tariffe delle polizze auto sono tornate a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2022 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Toscana occorrevano, in media, 480,15 euro, vale a dire l’8,8% in più rispetto a dicembre 2021.

«Ad incidere sulla tendenza al rialzo», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «sono diversi fattori; da un lato l’aumento degli incidenti stradali, dall’altro l’inflazione che sta avendo ricadute anche sul costo dei sinistri. In un contesto di rincari, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato potrebbe essere una soluzione per risparmiare e contrastare eventuali aumenti futuri.».

Rincari e morosità

I rincari all’Rc auto arrivano in un momento sfavorevole per le famiglie italiane già alle prese con l’inflazione e i conseguenti aumenti; secondo l’indagine commissionata da Facile.it agli istituti mUp Research e Norstat*, nei soli primi nove mesi del 2022, in Italia erano già più di 700.000 gli automobilisti che, a causa dell’incremento generalizzato dei costi, avevano dichiarato di aver saltato il pagamento del rinnovo dell’assicurazione auto. Una platea di morosi che potrebbe allargarsi ulteriormente se si considera che sono oltre 1,5 milioni i nostri connazionali che hanno ammesso di poter essere obbligati a saltare il prossimo rinnovo in caso di ulteriori rincari.

L’andamento provinciale

A livello regionale il 2,98% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che non solo risulta essere più alta rispetto a quella nazionale (2,51%), ma fa anche guadagnare alla regione il quarto posto nella classifica italiana.

Analizzando il campione su base provinciale emerge che Firenze è la provincia toscana che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (3,35%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’Rc auto. Seguono nella graduatoria le province di Lucca (3,27%), Pisa (3,14%) e, a pari merito, Siena e Massa-Carrara, aree dove il 3,02% degli assicurati vedrà peggiorare la propria classe di merito.

Valori inferiori alla media regionale, invece, per Livorno (2,86%), Prato (2,81%) e Pistoia (2,48%). Chiudono la classifica toscana Arezzo (2,14%) e Grosseto, area dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (2,01%).

Identikit dell’automobilista colpito dai rincari

Ma qual è l’identikit degli automobilisti toscani che vedranno aumentare l’Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 3,37% del campione femminile ed il 2,72% di quello maschile.  

Considerando, invece, la professione dell’assicurato emerge che gli insegnanti sono risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (4,36%) che farà scattare un aumento della polizza. Seguono i pensionati (3,82%) e gli artigiani (3,67%). Di contro, sono i disoccupati coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2022 meno sinistri con colpa (1,56%).



*L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 750.834 preventivi effettuati in Toscana dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2021 e il 31 dicembre 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

Nota metodologica: Indagine mUp Research - Norstat svolta tra il 16 ed il 19 settembre 2022 attraverso la somministrazione di n.1.001 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

Immagine © Paolese