". ". comunicati stampa: classe di merito
Submit your 
content Every Day to 25 social 
bookmarking sites, all on unique 
C class IPs... FREE. ISCRIVITI SUBITO AL SITO GEMELLO DI COMUNICATISTAMPA: http://comunicatigratis.blogspot.com/
Visualizzazione post con etichetta classe di merito. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta classe di merito. Mostra tutti i post

venerdì 3 gennaio 2020

Rc auto: quasi 1,2 milioni di automobilisti vedranno peggiorare la propria classe di merito nel 2020



Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per quasi 1,2 milioni di italiani; tanti sono gli automobilisti che, secondo l’osservatorio Rc auto di Facile.it, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2019 dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, un premio RC auto più caro rispetto a quello pagato l’anno prima.
In termini percentuali si tratta del 3,76% del campione analizzato (circa 510.000 preventivi di rinnovo RC auto raccolti a dicembre 2019 tramite le pagine di Facile.it); valore in calo, seppur di poco, rispetto allo scorso anno, quando ad aver denunciato sinistri con colpa erano stati il 3,83% degli automobilisti alle prese con il rinnovo della polizza RC auto.
Buone notizie, invece, per gli automobilisti virtuosi; a dicembre 2019, secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it, per assicurare un veicolo occorrevano, in media, 536,16 euro, vale a dire il 7,67% in meno rispetto allo stesso periodo del 2018. Il dato è stato calcolato sulla base di 8.671.327 di preventivi di rinnovo RC auto e relative migliori offerte medie disponibili online*.
Il profilo di chi vedrà peggiorare la classe di merito
Guardando più da vicino il profilo di chi quest’anno vedrà aumentare il costo dell’RC auto, la prima differenza che emerge è legata al sesso dell’automobilista; fra gli uomini solo il 3,51% ha denunciato un sinistro con colpa, mentre la percentuale sale al 4,18% se si analizza il campione femminile.
Se si analizza il campione in base alle fasce anagrafiche si nota come l’età media di chi vedrà peggiorare la propria classe di merito a seguito di un sinistro con colpa sia pari a 48 anni; gli assicurati con età compresa tra i 18 e i 21 anni hanno registrato valori più bassi, solo il 2,12% ha denunciato un incidente con colpa che farà scattare l’aumento della classe di merito, mentre tra gli over 70 la percentuale sale  al 4,83%.
In linea con quanto emerso dall’analisi anagrafica, se si guarda alle professioni dichiarate in fase di preventivo emerge che al primo posto si posizionano i pensionati; sono loro la categoria che, in percentuale, ha dichiarato più sinistri con colpa (4,55%). Al secondo posto si trovano gli insegnanti, con una percentuale pari al 4,25% mentre medici, infermieri e operatori sanitari si posizionano al terzo posto con il 4,09%. Nel senso opposto, invece, si trovano gli studenti (solo il 2,15% vedrà peggiorare la propria classe di merito a seguito di un incidente con colpa), le forze armate (2,92%) e i disoccupati (2,94%).
Le differenze regionali
Analizzando il campione su base regionale emerge che ben 12 regioni hanno registrato valori sopra la media nazionale. Scorrendo la graduatoria, al primo posto si trova il Lazio; nella regione, il 4,94% degli automobilisti ha dichiarato alle assicurazioni un sinistro con colpa che farà scattare l’aumento della classe di merito e, con essa, il costo dell’RC auto. Al secondo posto si posiziona la Toscana, dove la percentuale è pari al 4,79%, tallonata da Liguria (4,73%) e Marche (4,50%).
Guardando la graduatoria nel senso opposto, invece, la regione dove, in percentuale, sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri è il Molise; qui solo l’1,28% degli automobilisti alle prese con il rinnovo dell’RC auto vedrà aumentare la classe di merito a seguito di un incidente con colpa. Seguono nella graduatoria la Calabria (1,38%) e la Basilicata (1,57%).

*L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 8.671.327 preventivi effettuati in Italia dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2018 e il 31 dicembre 2019 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate


giovedì 26 aprile 2012

RC Auto: gli italiani viaggiano in quarta classe

In tempi di crisi, vince la prudenza. Facile.it (www.facile.it) – il più importante comparatore online del settore RC, con una quota di mercato pari al 75% – ha svolta un’indagine su un campione di oltre un milione di preventivi di rinnovo della polizza auto, grazie a cui ha potuto monitorare la condizione degli automobilisti Italiani ponendo l’accento sulla loro classe Bonus Malus, uno degli elementi fondamentali per calcolare il premio assicurativo; ebbene, l’italiano medio è in quarta classe, un risultato tutto sommato buono. Un focus particolare è stato svolto sugli italiani che possono vantare la migliore delle classi di merito. In questo caso – complice l’età media di chi guida nel nostro Paese, circa 40 anni – ben il 47% del campione ha una prima classe Bonus - Malus, ma va detto che nell’indagine sono stati compresi anche i preventivi di chi ha dichiarato di aver usufruito delle agevolazioni della Legge Bersani ereditando la classe di merito di un familiare convivente. «L’analisi dei preventivi di rinnovo – dichiara Alberto Genovese, Amministratore Delegato di Facile.it – dimostra come il profilo assicurativo degli italiani stia progressivamente migliorando, soprattutto per coloro che si rivolgono ai comparatori e ben sanno che confrontando le tariffe di varie assicurazioni possono trovare chi valorizza al meglio il loro buon comportamento di guida. » I risultati emersi dall’indagine offrono spunti interessanti per capire com’è variegato l’universo degli automobilisti italiani. Avvantaggiati forse da un numero maggiore di anni passati dietro al volante, gli uomini hanno mediamente una classe di merito migliore rispetto a quella delle donne: in quarta i primi, in quinta le seconde. Altri dati interessanti emergono guardando la professione di chi richiede il preventivo per la propria RC auto. Tra le diverse categorie, quelle che dichiarano in percentuale maggiore l’appartenenza alla prima classe di merito sono i pensionati (ben il 66%, ma in questo caso l’età aiuta a primeggiare), seguiti dai vigili urbani e gli altri appartenenti alle forze armate (60,5%) e, in terza posizione, dai dirigenti (57,8%). Più sfortunati, e sicuramente penalizzati da un’età media più bassa, gli studenti (solo il 14,6% è in prima classe, dato che comunque comprende anche chi ha usufruito dei vantaggi della legge Bersani), gli operai e i disoccupati, rispettivamente con il 44,8% e 46,7% di cittadini in prima classe di merito. Analizzando, infine, il campione dal punto di vista della Regione d’appartenenza, si scopre che la concentrazione maggiore di cittadini in prima classe di merito è in Veneto, dove si arriva al 55,2% degli utenti totali; seguono i cittadini del Molise (53,2%) e quelli della Valle d’Aosta (52,9%). Si comportano peggio, invece, i cittadini di Puglia (39,8%), Calabria (41,7%) e Lombardia (42,5%). Di seguito la classifica delle Regioni italiane sulla base della percentuale di cittadini che si dichiarano in prima classe di merito:
percentuale di cittadini in prima classe
Veneto
55,2%
Molise
53,2%
Valle d'Aosta
52,9%
Trentino Alto Adige
52,8%
Abruzzo
52,2%
Marche
51,6%
Lazio
51,5%
Sardegna
51,5%
Umbria
49,6%
Campania
49,5%
Toscana
48,9%
Friuli Venezia Giulia
46,6%
Basilicata
46,5%
Sicilia
46,0%
Liguria
45,4%
Emilia Romagna
44,7%
Piemonte
44,0%
Lombardia
42,5%
Calabria
41,7%
Puglia
39,8%
  Questa, invece, la classifica delle professioni in base alla presenza di cittadini in prima classe di merito:
professione
percentuale in prima classe
Pensionato
66,1%
Forze Armate
60,5%
Dirigente
57,8%
Insegnante
57,0%
Impiegato
54,8%
Agente di commercio
54,5%
Commerciante
53,1%
Libero professionista
52,4%
Casalinga
51,4%
Personale medico
51,3%
Imprenditore
51,0%
Artigiano
50,1%
Ecclesiastico
48,9%
Disoccupato
46,7%
Operaio
44,8%
Studente
14,6%