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mercoledì 12 dicembre 2012
In un anno i costi di luce e gas cresciuti dell’8,5%
venerdì 26 ottobre 2012
RC Auto: 2.500.000 italiani guidano in esclusiva, ma non risparmiano
| Regione |
Percentuale di preventivi con guida esclusiva
|
| Campania |
25,7%
|
| Sicilia |
18,2%
|
| Molise |
18,1%
|
| Puglia |
15,6%
|
| Trentino-Alto Adige |
11,7%
|
| Sardegna |
10,3%
|
| Piemonte |
10,2%
|
| Lazio |
9,8%
|
| Basilicata |
9,7%
|
| Friuli-Venezia Giulia |
9,7%
|
| Calabria |
9,2%
|
| Liguria |
8,4%
|
| Lombardia |
8,3%
|
| Abruzzo |
6,5%
|
| Valle d'Aosta |
6,0%
|
| Emilia-Romagna |
5,3%
|
| Toscana |
5,0%
|
| Marche |
4,7%
|
| Veneto |
3,7%
|
| Umbria |
2,6%
|
| Categoria professionale |
Richieste di guida esclusiva
|
| Ecclesiastico |
20,1%
|
| In cerca di occupazione |
18,1%
|
| Studente |
15,5%
|
| Operaio |
14,5%
|
| Forze Armate / Guardia / Vigile |
13,6%
|
| Impiegato |
10,4%
|
| Libero professionista |
9,9%
|
| Artigiano |
9,6%
|
| Agente di commercio |
9,6%
|
| Commerciante |
8,8%
|
| Personale medico |
8,8%
|
| Insegnante |
7,9%
|
| Imprenditore |
7,8%
|
| Casalinga |
5,7%
|
| Pensionato |
5,7%
|
| Dirigente - Funzionario |
4,9%
|
martedì 2 ottobre 2012
Luce e gas costano a ogni famiglia fino a 2.000 euro all’anno
lunedì 16 luglio 2012
Facile.it lancia la comparazione di tariffe ADSL
«Nonostante un aumento dell’indice generale dei prezzi, la concorrenza ha permesso che i costi finali della telefonia fissa diminuissero del 33% – ha dichiarato Alberto Genovese, AD di Facile.it – ma orientarsi in un mercato così complesso, con tariffe molto diverse fra loro non è semplice; per questo, abbiamo deciso di mettere la nostra esperienza nella comparazione al servizio degli utenti, permettendo il confronto anche delle offerte di telefonia fissa».
Sulla linea ADSL, una delle spese più comuni nelle famiglie italiane, si possono risparmiare fino a 400 euro ogni anno: grazie alla nuova sezione di Facile.it – che si affianca a quelle già attive per mutui, prestiti, conti correnti e assicurazioni auto e moto – sarà possibile raffrontare in pochi secondi le offerte dei diversi operatori.
Facile.it/ADSL si presenta con una maschera di ricerca semplice ed intuitiva che consente di scegliere il prodotto più adatto alle proprie esigenze. L’utente può selezionare la tipologia di servizio (ADSL + Telefono o solo ADSL), la tariffa (tutto compreso o a consumo) e la velocità di download desiderata e il sistema fornirà le offerte disponibili sul mercato. Al lancio sono state mappate le offerte dei più importanti operatori del settore, come Telecom Italia, Vodafone, Infostrada, TeleTu, Ehiweb e Siportal.
Per il lancio della sezione ADSL è prevista una campagna promozionale incentrata sui social network, Facebook in primis, mirata a far conoscere agli utenti l’ultimo tassello delle attività di Facile.it
mercoledì 20 giugno 2012
RC Auto: solo il 12% degli italiani assicura l’auto contro i danni causati da eventi naturali
Al clima che cambia costantemente, e che ci costringe a dire che non esistono più le mezze stagioni, siamo ormai abituati; molto meno, invece, siamo pronti a considerare le conseguenze nefaste sull’auto lasciata in balìa delle intemperie. Secondo i calcoli di Facile.it (www.facile.it) – il principale sito leader di comparazione RC auto – solo il 12% degli italiani alle prese con l’assicurazione sceglie di aggiungere una protezione contro gli eventi naturali.
Poco meno di un italiano su otto, in sostanza, comprende che grandine, neve e piogge violente possono danneggiare la propria auto e che questo pericolo vale una copertura aggiuntiva. In tempi di crisi occorre tagliare il superfluo, ma piuttosto che confidare nella buona stella sarebbe forse opportuno spendere 40 centesimi al giorno. Questo è, infatti, il costo medio della copertura aggiuntiva contro i danni causati da eventi naturali.
«La scelta di tenere il più basso possibile il costo finale della polizza, con il rischio di spendere molto di più in un secondo tempo – spiega Alberto Genovese, AD di Facile.it – rientra nella tendenza a cercare la polizza più economica, invece che quella più adatta alle proprie esigenze.»
L’analisi, condotta su un campione di circa 40.000 polizze emesse attraverso il sito negli ultimi tre mesi, ha permesso di scoprire elementi interessanti: in primo luogo, le donne sembrano essere più previdenti degli uomini. Tra di loro, infatti, la percentuale arriva al 14%, mentre solo un uomo su dieci sembra badare a questi “dettagli”.
Ovviamente, questa tipologia di copertura assicurativa assume importanza diversa a seconda dell’età del veicolo: la percentuale sale al 16% se si prendono in considerazione le polizze relative a veicoli che hanno meno di cinque anni di vita. Preservare ciò che è nuovo è una scelta facilmente comprensibile. Se guardiamo, poi, le professioni svolte da chi stipula, quella che richiede in misura maggiore questa copertura è la categoria degli agenti di commercio, con il 17% delle polizze: abituati a muoversi in auto e a girare per le strade con qualsiasi clima, sono per forza di cose più prudenti degli altri. Fa sorridere, invece, che in fondo alla classifica ci siano gli ecclesiastici: evidentemente, preti e suore confidano in un potere più alto a protezione della propria automobile, tanto che solo il 4% di loro richiede una copertura aggiuntiva contro i danni naturali.
Per quanto riguarda, infine, le differenze regionali, è nelle regioni del Nord Italia che, comprensibilmente, c’è più paura di grandine e neve: Lombardia e Piemonte, con il 23%, guidano la classifica, seguite da Valle d’Aosta (18%) e Liguria (17%).
Di contro, a Sud si preferisce essere più fatalisti: Campania, Basilicata e Puglia sono le tre Regioni da cui arriva, in percentuale, il minor numero di richieste di polizze a copertura dai danni naturali (3%). Va detto, ad ogni modo, che lo scarso interesse nei confronti di questa tutela è conseguenza dei premi assicurativi più elevati a Sud rispetto al Nord Italia, che costringono molti cittadini a tagliare ciò che non è obbligatorio per legge.
Di seguito la classifica delle Regioni italiane sulla base della percentuale di richieste di copertura assicurativa per eventi naturali:
Regione
|
Percentuale di polizze con copertura eventi naturali
|
| Piemonte |
23%
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| Lombardia |
23%
|
| Valle d'Aosta |
18%
|
| Liguria |
17%
|
| Veneto |
16%
|
| Trentino-Alto Adige |
11%
|
| Emilia-Romagna |
9%
|
| Abruzzo |
9%
|
| Sardegna |
8%
|
| Friuli-Venezia Giulia |
7%
|
| Lazio |
6%
|
| Toscana |
6%
|
| Marche |
5%
|
| Umbria |
5%
|
| Molise |
5%
|
| Sicilia |
4%
|
| Calabria |
4%
|
| Campania |
3%
|
| Basilicata |
3%
|
| Puglia |
3%
|
Professione
|
Copertura eventi naturali
|
| Agente di commercio |
17%
|
| Impiegato |
16%
|
| Operaio |
14%
|
| Personale medico |
13%
|
| Dirigente - Funzionario |
13%
|
| Libero professionista |
13%
|
| Forze Armate / Guardia / Vigile |
11%
|
| Insegnante |
10%
|
| Pensionato |
10%
|
| Studente |
10%
|
| In cerca di occupazione |
9%
|
| Casalinga |
9%
|
| Commerciante |
9%
|
| Imprenditore |
9%
|
| Artigiano |
7%
|
| Ecclesiastico |
4%
|
lunedì 21 maggio 2012
RC Auto: 18 milioni di Italiani non avranno sconti sul 730
Percentuale di automobilisti con un premio inferiore a 381€
|
|
| Friuli-Venezia Giulia |
78,0%
|
| Trentino-Alto Adige |
71,2%
|
| Valle d'Aosta |
70,0%
|
| Veneto |
69,8%
|
| Lombardia |
64,4%
|
| Abruzzo |
58,0%
|
| Umbria |
56,7%
|
| Piemonte |
56,5%
|
| Emilia-Romagna |
55,0%
|
| Sardegna |
54,5%
|
| Sicilia |
50,1%
|
| Marche |
46,0%
|
| Liguria |
44,9%
|
| Lazio |
41,1%
|
| Toscana |
33,6%
|
| Puglia |
30,7%
|
| Calabria |
24,9%
|
| Campania |
10,6%
|
| Molise |
n.d.
|
| Basilicata |
n.d.
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giovedì 26 aprile 2012
RC Auto: gli italiani viaggiano in quarta classe
percentuale di cittadini in prima classe
|
|
Veneto
|
55,2%
|
Molise
|
53,2%
|
Valle d'Aosta
|
52,9%
|
Trentino Alto Adige
|
52,8%
|
Abruzzo
|
52,2%
|
Marche
|
51,6%
|
Lazio
|
51,5%
|
Sardegna
|
51,5%
|
Umbria
|
49,6%
|
Campania
|
49,5%
|
Toscana
|
48,9%
|
Friuli Venezia Giulia
|
46,6%
|
Basilicata
|
46,5%
|
Sicilia
|
46,0%
|
Liguria
|
45,4%
|
Emilia Romagna
|
44,7%
|
Piemonte
|
44,0%
|
Lombardia
|
42,5%
|
Calabria
|
41,7%
|
Puglia
|
39,8%
|
professione
|
percentuale in prima classe |
| Pensionato |
66,1%
|
| Forze Armate |
60,5%
|
| Dirigente |
57,8%
|
| Insegnante |
57,0%
|
| Impiegato |
54,8%
|
| Agente di commercio |
54,5%
|
| Commerciante |
53,1%
|
| Libero professionista |
52,4%
|
| Casalinga |
51,4%
|
| Personale medico |
51,3%
|
| Imprenditore |
51,0%
|
| Artigiano |
50,1%
|
| Ecclesiastico |
48,9%
|
| Disoccupato |
46,7%
|
| Operaio |
44,8%
|
| Studente |
14,6%
|
mercoledì 7 marzo 2012
Sondaggio Facile.it: piace la proposta della scatola nera

Banche, assicurazioni, lobby di potere: il Decreto legge sulle liberalizzazioni in discussione in questi giorni promette cambiamenti e vantaggi per i cittadini. Ma quanto ne sappiamo? Facile.it (www.facile.it), il comparatore di RC, prestiti, mutui e conti correnti, ha chiesto ad un panel di oltre 300 italiani alle prese col rinnovo della polizza auto se e quanto siano a conoscenza di come queste direttive incideranno sulla loro vita da automobilisti. I risultati rivelano il bisogno di capirne di più: il 51% del campione ritiene, infatti,di non essere informato abbastanza. Addirittura, il 35% ammette di non saperne nulla.
Visto che le decisioni prese in questi giorni porteranno, nelle intenzioni del legislatore, significativi cambiamenti ai costi dell’RC auto, la voglia di saperne dì più c’è; ma muoversi tra le novità resta, per gli automobilisti alle prese con i rincari delle tariffe, piuttosto difficile.
Per quanto riguarda il giudizio sugli interventi previsti, gli italiani sembrano apprezzare maggiormente quelli che promettono una riduzione immediata dei costi, rispetto a quelli volti a ridurre le truffe (con conseguenze di lungo periodo sull’abbattimento delle tariffe).
L’innovazione più gradita è la possibilità di installare una “scatola nera” che registri i dati dei sinistri, a fronte di uno sconto sul premio RC auto: il 36% del campione ritiene che porterà i vantaggi maggiori. Segue, con il 28%, l’obbligo per gli assicuratori di presentare più preventivi a chi deve sottoscrivere la polizza, al fine di valutare offerte diverse.
L’invito a rivolgersi a carrozzerie e meccanici autorizzati dalla compagnia assicuratrice è apprezzato dal 25% del campione, mentre il cambiamento meno gradito sembra essere l’abolizione del risarcimento per le microlesioni, come il celebre colpo di frusta, se non certificate da personale medico (solo per l’11% porterà dei vantaggi concreti e ridurrà le frodi alle compagnie).
In mancanza di informazioni, a prevalere è il pessimismo: solo il 9% del campione intervistato pensa che, grazie a queste novità, i prezzi dell’ RC auto scenderanno realmente. Molti di più gli scettici: per il 56% i costi scenderanno solo se le compagnie non troveranno altri escamotage per rincarare ugualmente i premi. Pessimista senza appello il 34% del campione censito, per cui questi interventi non serviranno a nulla.
Capitolo privacy. Da più parti sono giunte proteste in merito alla violazione della privacy che l’introduzione della famigerata scatola nera potrebbe comportare: se l’assicurato acconsente all’installazione di meccanismi elettronici che registrino l’attività del veicolo, accetta automaticamente che la sua vita in auto possa essere controllata. Ebbene, ben il 66% degli italiani è disposto a subire questa lesione pur di risparmiare. Solo per il 34% si tratta di un’intrusione immotivata che non si è disposti ad accettare.
«Le direttive che stanno cercando di ridurre i costi delle assicurazioni auto – dichiara Alberto Genovese, Amministratore Delegato di Facile.it – rilevano, ancora una volta, l’importanza della comparazione di preventivi. È dal confronto tra le proposte delle compagnie assicurative che si può ottenere un sensibile risparmio, assieme alla sicurezza della scelta più adeguata.»
giovedì 2 febbraio 2012
Mutui.it: nel 2011 oltre 16.000 richieste di finanziamento presentate da coppie omosessuali

Il dato è stato ricavato analizzando le richieste di fattibilità di mutuo inviate al sito nel corso dello scorso anno; fatte le ovvie esclusioni dei cittadini che richiedono un mutuo cointestato con soggetti dello stesso sesso, ma con legami di parentela, il quadro che emerge è quello di un segmento di mercato ancora piccolo, ma comunque significativo, anche per la sua portata simbolica.
Con l’indagine condotta tra le domande compilate attraverso il sito, Mutui.it ha rilevato che il 65% delle richieste di mutuo presentate da coppie omosessuali riguarda i finanziamenti per l’acquisto della prima casa, seguiti a distanza da quelli per surroga (12%) e ristrutturazione (7%).
Focalizzandoci sui mutui prima casa, la domanda media per questo tipo di finanziamento è piuttosto elevata: si richiedono più di 190.000 euro, pari al 75% del valore dell’immobile che si intende acquistare.
Il valore così elevato (+18% rispetto a un mutuo prima casa medio) si spiega col fatto che un mutuo cointestato è, per la Banca che lo eroga, più sicuro, e quindi consente ai mutuatari di richiedere una somma più alta.
Il tasso variabile appare quello più ambito dalle coppie considerate: è scelto nel 51% dei casi, contro il 37% delle richieste di tasso fisso. L’età media della coppia al momento della richiesta è di 40 anni, mentre la durata media del finanziamento è di oltre 25 anni. Le coppie formate da due uomini rappresentano la maggioranza del campione analizzato: sono il 58%, contro un 42% delle coppie di donne.
«Benché quello che abbiamo evidenziato possa definirsi un fenomeno “di nicchia”– afferma Alberto Genovese, Amministratore Delegato di Mutui.it – è interessante notare come stia diminuendo il timore delle coppie ad esporsi. In questo senso, l’anonimato garantito da un comparatore online come Mutui.it abbatte l’insicurezza legata all’affrontare di persona un consulente in banca.»
martedì 17 gennaio 2012
Tasso misto: raccoglie solo il 2% delle richieste di mutuo

Nonostante possa essere la scelta giusta in questi momenti di incertezza economia, solo il 2% di chi chiede un mutuo sceglie il tasso misto. A dirlo è il comparatore Mutui.it (www.mutui.it), che ha esaminato oltre 400.000 preventivi di mutuo compilati sul sito negli ultimi mesi.
La stretta creditizia, gli spread delle banche saliti oltre il 4% e i bassi tassi della BCE rendono la situazione davvero complessa per chi sta cercando di comprare casa e il rischio di incorrere in un investimento sbagliato è alto; proprio per questo, la scelta del tasso da applicare per stabilire l’ammontare della rata diventa fondamentale.
«In tempi di incertezza economica – afferma Alberto Genovese, Amministratore Delegato di Mutui.it – è una reazione naturale puntare ad un tasso di interesse che non ci riservi soprese nei prossimi anni; ecco perché il tasso fisso sembra riscuotere un interesse sempre maggiore. Eppure diverse tipologie di mutuo, come quelle a tasso misto, potrebbero rivelarsi più vantaggiose, soprattutto perché più flessibili.»
Va detto che esistono diverse tipologie di mutuo a tasso misto: le più comuni danno al mutuatario la possibilità di modificare, a scadenze definite, il tipo di tasso – passando da fisso a variabile o viceversa – rinegoziandolo in base all’andamento del costo del denaro e alla situazione macro (o micro) economica. Altri mutui di questo tipo, invece, impostano un tasso variabile (quindi una rata più bassa) nella prima fase di finanziamento, per poi successivamente passare ad un tasso fisso che viene predefinito già in fase di stipula del contratto.
Qualunque sia il mutuo misto scelto si tratta sempre, in sostanza, di strumenti che consentono al cliente di dotarsi di forme di flessibilità, adattando il tasso – e, quindi, anche la rata – alla situazione contingente di mercato o alle proprie disponibilità finanziarie del momento. Questa maggiore libertà dai vincoli che le altre tipologie di mutuo impongono ha, di contro, maggiori costi da parte delle banche (in termini di spread o di altre spese di rinegoziazione). Vista l’incertezza del momento però, il gioco potrebbe valere la candela, tenendo sempre presente che è comunque possibile surrogare il mutuo, senza sostenere spese aggiuntive, nel momento in cui gli spread torneranno a livelli più contenuti.
Nell’ambito dell’indagine condotta tra le domande di tasso misto, Mutui.it ha rilevato che la richiesta media per questo tipo di finanziamento è di 147.000 euro, pari al 61% del valore dell’immobile che si intende ipotecare. Questo loan to value basso è una prova evidente che questi cittadini hanno maggior dimestichezza con prodotti finanziari più sofisticati, sono più consapevoli della situazione economica e del mercato del denaro. Hanno quindi messo da parte del denaro, prima di puntare all’acquisto: non a caso l’età media al momento della richiesta è di 38 anni, mentre la durata media del finanziamento è di 25 anni.
mercoledì 4 gennaio 2012
Indagine Facile.it sul rinnovo delle polizze RC auto: automobilisti italiani più virtuosi

Gennaio è, storicamente, il mese in cui si concentra il maggior numero di rinnovi delle polizze di RC auto e moto e Facile.it (www.facile.it) – il principale comparatore del settore, con una quota di mercato pari al 75% – ha svolto un’ analisi sul numero degli automobilisti che, avendo causato negli scorsi dodici mesi un incidente con colpa, sarà costretto a cambiare in peggio la sua classe di merito. A quanto pare nel 2011 gli italiani sono stati guidatori più disciplinati e se a gennaio scorso furono oltre due milioni gli assicurati che videro peggiorare il proprio profilo bonus malus, quest’anno la cifra si ferma al di sotto del milione e quattrocento mila.
Secondo Alberto Genovese, Amministratore Delegato di Facile.it, «Non si può non considerare che sulla flessione del numero dei sinistri abbia influito anche la scelta di molte famiglie italiane che, per ridurre le spese, hanno rinunciato ad usare l’auto. Oltre a questo, sempre più italiani stanno imparando a risparmiare sui costi assicurativi confrontando le diverse offerte presenti sul mercato.»
Per il terzo anno consecutivo la regione italiana in cui sono è stato presentato alle compagnie assicurative il maggior numero di denunce per sinistro con colpa è la Toscana che, però, migliora comunque. A gennaio 2011 denunciarono di aver causato incidenti stradali il 7,06% degli automobilisti toscani, quest’anno la percentuale è scesa al 4,96%. A seguire si trovano le Marche (seconde con il 4,56% nel 2012, solo none ma con il 5,72% nel 2011) e la Sicilia (terza con il 4,42% mentre era seconda lo sorso anno con il 6,71%).
La palma dei conducenti più accorti continua ad essere detenuta dai Molisani che passano dal 3,84% di denunce del gennaio 2011 al 2,70% del 2012 seguiti questa volta dai residenti nel Trentino Alto Adige (2,94% erano addirittura il 5,75% un anno fa) e nella Basilicata (3,23% vs 4,76%).
Un curiosità: ad aver denunciato il maggior numero di sinistri con colpa, quest’anno, sono stati gli insegnanti (4,77%); a denunciarne il minore gli studenti (2,32%).
giovedì 22 dicembre 2011
RC Auto: il 3% dei preventivi nasconde un tentativo di truffa

Se i rincari delle polizze assicurative preoccupano tutti, è anche vero che sono in parte conseguenza delle truffe compiute ai danni delle compagnie. A dare una prova tangibile di quanto siano comuni i tentativi di frode alle assicurazioni è Facile.it (www.facile.it) – il principale comparatore online di polizze RC, con una quota di mercato pari al 75% – che ha analizzato le richieste di copertura RC auto e moto giunte al sito negli ultimi dodici mesi, scoprendo che il 3% di queste nascondeva un tentativo di truffare la compagnia.
«I tentativi di truffa non sono legati solo agli incidenti con danni maggiorati, che vengono trasformati in sinistri più gravi di quanto siano davvero – spiega Alberto Genovese, Amministratore delegato di Facile.it – ma sono rintracciabili anche al momento della stipula della polizza Rc, auto o moto.»
Se ogni cento incidenti segnalati alle autorità in media due sono falsi, la situazione si complica ulteriormente considerando tutte le manomissioni alla documentazione che giungono alle compagnie assicurative. Il principale documento che si prova a modificare è il certificato di residenza, nel 40% dei casi: si arriva ad inventare persino lo stemma del Comune, oltre che i dati e le cariche dei responsabili amministrativi. Seguono, con il 38%, gli attestati di rischio con indicazioni scorrette in merito al numero dei sinistri causati negli ultimi cinque anni assicurativi.
Nel 17% dei tentativi di frode ad essere modificata è la carta d’identità: nelle fotocopie inviate i truffatori manomettono la città di residenza, che magicamente si sposta in città più “virtuosa” (spesso del Nord Italia). Nel restante 5% troviamo documenti di varia natura, tra cui i libretti di circolazione, di cui si vanno a modificare sia i dati del veicolo, sia quelli del proprietario.
Benché tentativi di questo tipo provengano da tutte le regioni d’Italia, le aree in cui si concentra il maggior numero di frodi sono le stesse in cui i premi assicurativi sono più elevati. Questo è, purtroppo, un circolo vizioso; un alto numero di frodi (tentate o compiute) porta le compagnie ad avere tariffe più alte e alcuni automobilisti a cercare di ovviare a questi costi.
«Già l’Isvap– spiega ancora Genovese – è intervenuto a sottolineare la gravità di questo fenomeno, che si ripercuote su chi paga onestamente la propria assicurazione. Oltre ai rimborsi gonfiati è bene tener presente l’esistenza anche di questi tentativi di frode: insieme, per l’Isvap nel 2009 ammontavano ad 83.000 unità. Per quel che ci riguarda, lavoriamo costantemente per intercettare e segnalare ogni tipo di truffa. Il supporto delle amministrazioni comunali, dei database dell’Aci e dell’Ania e, non ultimo, delle forze dell’ordine ci aiuta a limitare il più possibile il fenomeno».






