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venerdì 2 agosto 2013

Mercato immobiliare: al Nord (e tra le donne) torna la fiducia



Il secondo trimestre del 2013 continua a segnare un ritorno di fiducia nei confronti del mercato immobiliare, con il Nord Italia più ottimista; secondo l’analisi di Immobiliare.it, se a livello nazionale la percentuale di chi ritiene che questo sia un buon momento per comprare casa è pari al 56% (era il 51% a luglio 2012), tra le regioni del Nord la percentuale  arriva addirittura al 58%. Le regioni del Sud, di contro, sono molto più “tiepide”: lì la percentuale resta ferma al 53%.
Questo è il dato più significativo ad emergere dall’analisi di Immobiliare.it sull’indice di fiducia dei consumatori (http://www.immobiliare.it/casa/informazioni/indice-fiducia-consumatori.php), uno strumento che monitora trimestralmente come cambia la percezione degli Italiani circa l’andamento del settore; si interpreta il “sentiment” del mercato analizzando le risposte di un campione di oltre 5.000 utenti del sito che, avendo nei tre mesi precedenti effettuato una ricerca o pubblicato un annuncio, hanno mostrato interesse verso il tema mattone.
«Come per la rilevazione del primo trimestre, anche a metà del 2013 emerge una buona consapevolezza che questo sia un momento interessante per chi punta ad investire nel real estate – dichiara Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.ite la differenza di “ottimismo” tra Nord e Sud è diretta conseguenza delle difficoltà che le diverse aree del nostro Paese stanno vivendo in questi anni di crisi. Segnaliamo altresì che resta forte, e costante, l’idea che vendere ciò che già si possiede sia una scelta poco previdente, viste le difficoltà a trovare un acquirente e il rischio di non ricavare quanto auspicato.»
Se rimane stabile rispetto al 2012 la percentuale degli italiani che pensano non sia un buon momento per vendere casa (74,6% a luglio 2013 vs 74% a luglio 2012), quelli convinti del contrario sono il 12,3% del totale; l’8,7% degli intervistati, invece, preferirebbe attendere un altro anno per vendere.
Rispetto allo scorso anno, aumentano di ben 7 punti percentuali gli attendisti dal punto di vista dell’acquisto: per il 28,4% sarebbe meglio rimandare l’investimento sul mattone di almeno dodici mesi, per potersi muovere in un contesto economico più sereno.
Interessante notare che l’opinione delle donne è molto più schierata rispetto a quella del campione maschile: non è il momento per liberarsi di un immobile per ben l’80% del campione (mentre per gli uomini la percentuale è solo del 72%), a pensarla in maniera opposta è solo l’8% dell’universo femminile. Di contro, sul versante dell’acquisto, sono convinte che sia il momento giusto per investire ben il 62% delle donne, contro un più moderato 54% del campione maschile.
Per quel che concerne, invece, l’idea dell’evoluzione prezzi degli immobili gli italiani sembrano avere le idee chiare: il 57,4% del campione intervistato è convinto che questi caleranno ancora (era 51% dodici mesi fa). Se non si rilevano differenze di percezione dal punto di vista dell’appartenenza territoriale, più interessanti sono le variazioni in base al sesso: per il 59% degli uomini i prezzi caleranno (solo il 53,6% delle donne la pensa allo stesso modo), mentre le donne dimostrano un atteggiamento più cauto, visto che tra loro si fa alta la percentuale di coloro che prefigurano una certa stabilità dei prezzi (quasi il 30%).  
Segnaliamo, in ultimo, che per oltre il 9% del campione la contrazione dei prezzi degli immobili si è già conclusa, le cifre degli immobili torneranno a gonfiarsi.

martedì 17 gennaio 2012

Italiani attendisti: tiene la fiducia nel mercato immobiliare,la propensione all’acquisto resta al 45%.


Nonostante mesi di crisi economica, e un Natale all’insegna dell’austerity, gli Italiani si confermano dei “moderati ottimisti”, perlomeno per quel che riguarda il mercato immobiliare. Secondo Immobliliare.it resta stabile, infatti, la percentuale degli italiani che pensano che questo sia un buon momento per comprare casa: dopo il brusco scivolone degli scorsi mesi (a luglio era al 54%), l’ultimo trimestre dell’anno conferma la percentuale del 45%, la stessa riscontrata nella rilevazione di ottobre.

Non cambia, quindi, il dato rilevato dall’Indice di Fiducia dei consumatori (www.immobiliare.it/fiducia-consumatori), che monitora la percezione degli Italiani rispetto all’andamento del mercato immobiliare; basandosi sul parere di un campione di oltre 5.000 utenti interessati al tema della ricerca di immobili, avendo negli ultimi tre mesi effettuato una ricerca o pubblicato un annuncio, consente di “tastare il polso” al mercato da una prospettiva privilegiata.

«È il complesso delle variabili macroeconomiche a determinare questa situazione “attendista”, che frena da sei mesi la propensione all’acquisto – dichiara Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.it – e il mercato immobiliare non è esente dall’impasse nazionale. Tuttavia, il fatto che la percentuale dei propensi all’acquisto sia rimasta tale negli ultimi sei mesi ci dice che gli Italiani continuano ad affrontare in modo corretto questi tempi difficili. Oltretutto, l’aumentare di coloro che pensano a questo come un momento non buono per vendere è espressione del tentativo di non svendere il proprio patrimonio: si evitano investimenti impegnativi, ma anche la svalutazione di ciò che si possiede.»

I risultati dell’indagine
La stabilità della propensione degli italiani all’acquisto immobiliare, emersa nell’analisi, fa il paio con l’aumento degli Italiani che ritengono sia più conveniente rimandare gli investimenti immobiliari all’inizio del 2013 (21,72% vs 19,2%). Stabile attorno al 20% la percentuale dei pessimisti, che non ritengono questo un buon momento per comprare. Se questo è il quadro emergente per quel che concerne l’acquisto, la situazione non cambia sul fronte della vendita: rispetto al 66% registrato tre mesi fa, adesso sale al 71% la percentuale degli italiani che ritengono che non sia un buon momento per vendere. Scende al 9,25% (era l’11% ad ottobre) la percentuale di chi si aspetta tempi migliori tra 12 mesi.

L’indagine ha poi “tastato il polso” agli italiani anche per quanto riguarda il loro sentiment circa i prezzi degli immobili: per il 47,42% del campione i costi sono destinati a calare, con un aumento di circa dieci punti percentuali in soli tre mesi; di contro, il 29% del campione si aspetta stabilità (era il 32% ad ottobre), e solo il 17,24% teme un aumento (era il 22,5%).

La fiducia lungo lo stivale
I dati emersi dall’indagine di Immobiliare.it consentono di leggere la diversa percezione degli Italiani in merito all’evoluzione del mercato immobiliare. Va detto, innanzitutto che l’Umbria, da sei mesi prima in classifica in quanto a percezione positiva circa l’acquisto, perde ben 7 punti percentuali: pur restando prima, si ferma al 55,56%. La segue la Sardegna, che compie in tre mesi un balzo in avanti, aumentando la percentuale dei propensi a comprare di quasi dieci punti percentuali. È interessante notare che mentre nel secondo e nel terzo trimestre del 2011 le regioni che mostravano un sentiment positivo nei confronti del mercato erano soprattutto nelle zone del Nord e del Centro Italia, adesso la classifica mostra una generale alternanza tra tutte le aree della nazione. Nella zona più “pessimista” della classifica, ad ogni modo, troviamo solo regioni del Sud Italia: Abruzzo (29,73%), Sicilia (34,52%) e Calabria (34,88%).