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lunedì 9 settembre 2019

Prestiti per lo studio: erogati oltre 71 milioni in 6 mesi



Nei prossimi giorni milioni di alunni torneranno nelle aule scolastiche e non mancano le famiglie che, per far fronte ai costi legati allo studio, scelgono di chiedere un prestito personale; secondo le stime di Facile.it e Prestiti.it, nei soli primi 6 mesi del 2019 sono stati erogati oltre 71 milioni di euro in prestiti destinati a coprire le spese legate a scuola, università e, più in generale, alla formazione.
L’analisi, realizzata su un campione di oltre 122.000 domande di prestito personale presentate dal 1° gennaio al 30 giugno 2019 attraverso i due portali, ha evidenziato un doppio trend; da un lato è aumentato l’importo medio richiesto alle società di credito, che nel corso del primo semestre 2019 è stato pari a 7.960 euro, vale a dire il 5% in più rispetto allo stesso periodo del 2018, dall’altro è cresciuta la percentuale di richiedenti under 25, il cui peso sul totale è salito di ben 7 punti percentuali rispetto allo scorso anno, passando dal 12% al 19%.
Analizzando più da vicino l’incremento dell’importo medio richiesto emerge che, ad aumentare, in particolare, sono state le richieste di prestiti di taglio medio, quelle tra i 3mila euro e i 5mila euro sono passate dal 24% al 28% del totale, e quelle di taglio grande, superiori a 10mila euro, che sono salite dal 19% al 22%. Di contro, sono diminuite le richieste di prestiti personali per lo studio di piccolo taglio; quelle sotto i 3mila euro, ad esempio, sono calate dal 33% al 28% del totale.
«Richiedere un prestito personale per far fronte alle spese legate allo studio può essere un modo per non rinunciare, ad esempio, ad una formazione di alto livello, i cui costi possono essere spesso molto elevati, ma anche una semplice strategia per far pesare il meno possibile sul budget mensile spese scolastiche o formative dilazionandole in rate di piccolo importo», spiega Andrea Bordigone, responsabile prestiti di Facile.it. 
La scelta di contenere l’importo delle rate mensili è testimoniata anche da un altro dato, quello relativo alla durata media dei prestiti; a fronte di un aumento delle somme richieste, il piano di ammortamento medio si è allungato passando da 51 rate nel primo semestre 2018 a 58 rate (poco più di 4 anni e mezzo) nel primo semestre 2019.
Guardando all’età media dei richiedenti, invece, emerge chiaramente come siano sempre più i giovani a chiedere questo tipo di prestito personale; chi nel corso del primo semestre dell’anno ha presentato domanda di finanziamento per pagare i costi legati allo studio aveva, in media, 38 anni, due anni in meno rispetto allo stesso periodo del 2018 (40 anni). Un valore estremamente basso se si considera che, guardando alle richieste totali di prestiti personali, normalmente l’età media di chi si rivolge ad una società di credito è pari a circa 43 anni. A determinare il calo dell’età, come detto, è stato l’aumento del peso degli under 25, ai quali hanno fatto capo quasi una richiesta di prestito per lo studio su cinque tra quelle raccolte nei primi sei mesi del 2019.
«La richiesta di prestiti da parte dei giovani – spiega Bordigone – va visto come un elemento di fiducia; non solo è positivo sapere che siano i ragazzi stessi i primi a voler investire sul proprio futuro, ma è anche indice del fatto che abbiano una situazione reddituale più serena rispetto al passato e che gli consente, seppur magari aiutati dai genitori, di impegnarsi nella restituzione delle rate».
Altro dato interessante è quello relativo al sesso dei richiedenti; dall’analisi emerge che, a presentar domanda di prestiti per lo studio, sono molto spesso le donne; nel primo semestre 2019 le richieste provenienti dal campione femminile rappresentavano il 37% del totale, valore molto elevato se si considera che, normalmente, guardando alle richieste totali, le donne rappresentano solo un quarto dei richiedenti. Per quanto riguarda la posizione lavorativa dei richiedenti, il 63% è un dipendente privato a tempo indeterminato, l’11% un lavoratore autonomo o libero professionista.

mercoledì 24 ottobre 2018

Università: a Cagliari lezione aperta sulla comunicazione


25 anni fa è partito da Cagliari, come dice lui, per inseguire la sua voglia di comunicare. Oggi Andrea Polo, Direttore Comunicazione di Facile.it, una delle aziende italiane di maggior successo e fra i primissimi italiani laureati in Scienze della Comunicazione, torna nella sua città per un’occasione speciale la open lesson organizzata dall’Università degli studi di Cagliari (Facoltà di Studi Umanistici, Dipartimento di Pedagogia, Psicologia, Filosofia e Teorie della comunicazione) che si terrà il 25 ottobre, dalle 9 alle 13 nell’aula 6 della sede di via Is Mirrionis 1.
«È un onore e un’emozione incredibile venire a Cagliari per raccontare ai ragazzi e le ragazze la professione che faccio» - spiega Polo «Quando partii per iscrivermi all’Università mi ero ripromesso di fare qualcosa di utile; la proverbiale intraprendenza (e testardaggine!) sarda sono state parti fondamentali del mio percorso e mettere la mia esperienza al servizio degli studenti di oggi è fantastico».
La lezione aperta, che si inserisce all’interno dei corsi di Marketing e Comunicazione Pubblicitaria, Semiotica dei media e Web Design e Digital Storytelling, ripercorrerà alcune delle campagne di comunicazione create da Polo negli anni, non solo per Facile.it, ma anche per altre aziende come eBay e Immobiliare.it, che gli hanno valso diversi ed importanti riconoscimenti nazionali ed internazionali fra cui ben 7 European Excellence Awards.
Il coordinamento dell’incontro è a cura dei Professori Alessandro Lovari, Elisabetta Gola e Emiliano Ilardi, docenti dei corsi di laurea di Scienze della Comunicazione e Filosofia e Teorie della Comunicazione.
L’evento è aperto a tutta la comunità studentesca e agli interessati al tema. Per info: alessando.lovari@unica.it

mercoledì 29 agosto 2018

Prestiti per lo studio: erogati oltre 87 milioni di euro negli ultimi 7 mesi



A breve per oltre 9 milioni di studenti suonerà la campanella e molte famiglie dovranno fare i conti con il caro-scuola. Tra costi di iscrizione, rette, acquisto libri e materiale didattico, però, la spesa totale potrebbe essere molto elevata, tanto che, secondo le stime di Facile.it e Prestiti.it nel corso dei primi sette mesi del 2018 sono stati erogati prestiti personali pari ad oltre 87 milioni di euro per pagare i costi legati a studio, formazione e università.
Dall’esame di un campione di oltre 75.000 domande di prestito personale presentate tramite i due portali tra l’1 gennaio 2018 e il 31 luglio 2018*, è emerso che chi si è rivolto ad una società del credito per sostenere i costi legati alla formazione ha cercato di ottenere, in media, 7.664 euro, somma che intende restituire, sempre in media, in 4 anni e mezzo (55 mensilità).
«Le spese legate allo studio possono essere molto elevate; secondo Federconsumatori uno studente universitario fuori sede, ad esempio, arriva a pagare più di 9.000 euro l’anno se si considerano anche vitto, alloggio e trasporti. L’impegno economico sale se ci si iscrive a un master o un corso post-universitario, ma anche chi manderà i propri figli al nido potrebbe dover sostenere esborsi non indifferenti», spiega Andrea Bordigone, responsabile BU Prestiti di Facile.it. «Ricorrere ad un prestito personale per sostenere i costi legati alla formazione può quindi essere una strategia efficace per ridurre l’impatto di queste voci sul budget familiare».
Per calcolare quanto può pesare sul bilancio di una famiglia un tipo di prestito come quello connesso allo studio, Facile.it ha svolto una simulazione analizzando le migliori offerte di finanziamento attualmente disponibili; chiedere oggi un prestito personale per lo studio pari a 7.600 euro, da restituire in 5 anni, equivale a sostenere una rata mensile che varia tra i 149 euro e i 162 euro, con un Taeg compreso tra il 7,10% e l’11,26%.
Dall’analisi delle domande di prestito personale destinato alla formazione e allo studio è emerso un altro dato interessante; quello legato alla percentuale di richieste provenienti da donne, molto più elevata rispetto ad altre tipologie di finanziamento. Guardando alle richieste totali, il campione femminile rappresenta, normalmente, circa un quarto delle richieste; nel caso dei prestiti personali destinati allo studio, invece, il peso percentuale delle donne sale fino ad arrivare al 38%.

* L’analisi è stata realizzata su un campione di 77.338 richieste di prestito personale presentate tramite Facile.it e Prestiti.it tra ll’1 gennaio 2018 e il 31 luglio 2018.

** Miglior offerta disponibile su Facile.it in data 27/08/2018

martedì 17 settembre 2013

La laurea in Musicologia: comprendere un'arte

La laurea in Musicologia è rivolta a coloro che amano la musica e vogliono capirne le origini storiche e artistiche. Rappresenta un corso di studio complesso, in cui gli allievi devono possedere le basi teoriche (e possibilmente anche pratiche) per comprendere il linguaggio degli strumenti musicali.
La laurea in Musicologia consente prima di tutto di avviare uno studio approfondito della musica classica, analizzandone i testi e gli spartiti e ricostruendone la genesi dal punto do vista degli influssi storici, culturali e artistici. Ma non solo. Anche la musica popolare – che nel novecento ha conosciuto una larghissima diffusione, deve essere analizzata e compresa nei suoi aspetti più intimi.
A questo scopo, la laurea in Musicologia lo studio delle realtà regionali dei diversi continenti dal punto di vista delle tradizioni popolari, rappresenta il presupposto per comprendere come diversi tipi di sonorità si siano sviluppati e infine fusi tra di loro. Una coscienza critica che, sviluppata nel corso degli anni, è in grado di creare personalità capaci di decifrare una parte cospicua della realtà in cui tutti noi siamo immersi, fin dal tempo in cui nacquero i nostri genitori.
La laurea in Musicologia costituisce un’occasione senza pari per coloro che nutrono una vera passione per l’arte della musica e che su di essa vogliono fondare i presupposti del loro futuro lavoro. Grazie a questo percorso di studio, saranno in grado di insegnare l’arte ad altri e di trasmetterne il senso ai nostri discendenti, rinnovandone l’influenza attraverso le future generazioni.

lunedì 16 settembre 2013

La laurea in Lettere classiche: oratori e poeti

La laurea in Lettere classiche è indicata a coloro che, appassionati del mondo antico, ne vogliono approfondire la conoscenza. Le lingue e la storia greca e latina devono già essere state affrontate al liceo, mentre all’università devono essere riprese e approfondite. Lo scopo è quello di divenire un dotto conoscitore della cultura di quell’epoca.
Infatti, per raggiungere un simile obiettivo, gli studenti della laurea in Lettere classiche  hanno bisogno di cimentarsi nello studio dei testi degli autori antichi, decifrandone la struttura logico-sintattica e interpretandone i passi dal punto di vista storico e filologico. Partendo dalla struttura della frase, gli studenti devono a mano a mano risalire al senso dell’intero libro, riconducendolo alla sua originaria purezza.
La conoscenza storica nella laurea in Lettere classiche è funzionale a ricostruire i condizionamenti e le suggestioni culturali che nel corso dei secoli ne sono scaturite, via via che la cultura greca e quella latina sono state riportate alla luce. Anche la genesi delle lingue moderne – e specialmente dell’italiano – deve essere attinta dalle lingue antiche e dall’influsso che hanno avuto sui nostri maggiori letterati. In questa maniera, sarà possibile identificare che cosa è propriamente classico della lingua e della cultura attuale e che cosa invece risale ad influssi di tipo barbarico e popolare.
La laurea in Lettere classiche può assicurare un lavoro sia nell’ambito scolastico come docente liceale, sia nei campi turistico e della comunicazione giornalistica o pubblicitaria. Chi possiede questo titolo deve far valere le proprie capacità di lettura e di scrittura dei testi, valorizzandole adeguatamente.

martedì 10 settembre 2013

La Facoltà di Fisica: prevedere i fenomeni dell’universo

La Facoltà di Fisica permette di comprendere i fenomeni naturali di cui l’uomo si trova ad essere testimone. Il suo studio si fonda su un’adeguata conoscenza della matematica, i cui principi la Fisica segue in maniera rigorosa. La classificazione dei fenomeni osservati e la loro deduzione in leggi può essere fatta solamente attraverso un metodo che sia il più preciso possibile.
La Facoltà di Fisica è pensata per quegli studenti che sono appassionati di scienze e che comunque intendono capirne i temi in modo approfondito. Con lo studio dei principi che regolano gli accadimenti tanto sul nostro pianeta, quanto nell’universo, gli allievi della Facoltà di Fisica saranno in grado di prevederne gli sviluppi futuri, cooperando al progresso del sapere dell’uomo.
Le ipotesi sugli accadimenti si basano infatti su osservazioni passate e esperimenti di laboratorio. Il fisico deve essere capace di creare delle classificazione pregnanti dei fenomeni secondo regole matematiche e logiche precise.
Gli studenti della Facoltà di Fisica contribuiranno al progresso tecnologico dell’umanità, utilizzando il loro sapere per supportare aziende ed enti di ricerca nella creazione e nello sviluppo di nuovi strumenti per migliorare il benessere della vita dell’uomo.