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giovedì 4 giugno 2020

Silb, per migliaia di aziende deve cambiare la musica

Silb, per migliaia di aziende deve cambiare  la musica

Politici, vi tiriamo in ballo! 
Per migliaia di aziende deve cambiare la musica

 

"La vita non è aspettare che passi la tempesta
Ma imparare a ballare sotto la pioggia"
Gandhi

 

Roma, piazza Montecitorio, 10 giugno
Flash mob dalle 9 alle 13
"La vita è bella, la vita è ballo"

 

La tempesta c'è stata. E pare anche parzialmente passata. 
La pioggia invece continua a cadere su una categoria: quella che per mestiere, la gente la fa divertire. 
E la fa divertire in sicurezza. 

 

Dopo 106 giorni di chiusura (e di silenzio) ininterrotta, gli imprenditori dell'intrattenimento riprendono la parola. 
Perché di imprese, come tutte le altre, si tratta. 
Si tratta di Pil, di gettito fiscale, di affitti, di lavoratori (100.000), di famiglie, di persone. 
Che potrebbero riprendere a lavorare con responsabilità, che hanno bisogno di aiuti economici (ma non arrivano).
Qui, con la corona dei reietti (senza forse più virus), siamo rimasti solo noi!

 

Mentre la società prende le distanze dalla paura con il metro di una maggiore responsabilità, mentre le strade si popolano e i sorrisi riprendono a sbocciare, seppur coperti da una mascherina, mentre le luci si accendono e dissolvono la nebbia della pandemia rivelando uno scenario di ben più modeste proporzioni ormai conclamato a livello europeo, nelle discoteche e nei locali notturni, nelle sale da ballo rimane il buio.

 

Non possiamo accettarlo.

 

Noi non siamo la "movida". Parola usata per esprimere il lato deteriore di un "movimento" finalizzato a divertirsi pare, chissà perché, con una velata inclinazione alla scelleratezza. 
Noi siamo IMPRENDITORI.
"Imprenditori che hanno stilato protocolli seri, rispettosi delle ordinanze, del vivere civile, della salute pubblica, al fine di riprendere le loro attività -dice Maurizio Pasca, presidente di Silb, l'associazione che raggruppa i locali di intrattenimento- Imprenditori che onorano regole di capienza dagli anni Settanta, che hanno locali strutturati al fine di garantire distanze di un metro, imprenditori che hanno proposto protocolli di sanificazione, tracciamento, sicurezza. 
Imprenditori che hanno creato procedure per la sicurezza di pubblico e lavoratori! E che hanno bisogno di aiuti economici perché sono stati i più colpiti.
Chiediamo una data di riapertura in condizioni economicamente sostenibili".

 

Se è possibile ballare "sotto la pioggia" a un ristorante, al tavolo di un bar, su una metropolitana, in un mercato pubblico, per le strade di una Bergamo alta invasa di persone, in tutte le piazze e le vie d'Italia che in questi giorni hanno ripreso il vigore dei volti uno a fianco all'altro, non vediamo perché sia vietato "ballare" nel luogo deputato al ballo. 
Quello dove la vita, nonostante il discredito gettato dal luogo comune, è sempre stata bella.

 

Perché alla musica non servono parole. 
Alla politica invece si. Per questo adesso la tiriamo in ballo.
Preferiamo usare "balla" come esortazione verbale anziché come sostantivo che si riferisce ad un'emergenza ormai derubricata a pseudo normalità da titoli come "12 regioni senza morti" oppure "epidemia finita il lockdown non serviva". Sono titoli di giornali. 

 

Senza nulla togliere al senso di responsabilità che da sempre distingue noi di Silb, con i 4 miliardi di fatturato che rappresentiamo, vorremmo fare il rumore che serve per orientare l'udito all'ascolto di un fiume inarrestabile: quello della vita che riprende il suo ritmo, con le dovute precauzioni.
Precauzioni che i nostri locali sono perfettamente in grado di far osservare, molto più dell'anarchia di una spianata fronte mare o di una festa improvvisata in spiaggia o in casa. 
A proposito, riaprono gli stabilimenti balneari. I teatri. I cinema. I musei. 
Perché non i locali da ballo?

 

Forse da troppo tempo imperversa una consonante di troppo. 
Ballo non è Sballo.
Ballo è vita, gioia, positività, energia, bellezza, socialità, amore. 

 

Vi trattiamo con i guanti (in nitrile) ma vi tiriamo in ballo (a distanza di un metro).
Perché la stasi in natura non esiste. Nessun atomo sta mai fermo.
O si va avanti o si torna indietro. 
E noi vogliamo andare avanti. 

 

Mutui: a maggio in Italia tassi fra i più bassi al mondo



Uno dei settori economicamente più colpiti dagli effetti collaterali del Coronavirus è stato quello immobiliare; il lockdown imposto a causa della pandemia ha, di fatto, determinato uno stop temporaneo alle compravendite e, con esse, alla richiesta di mutui. Con l’allentamento delle restrizioni, però, il settore sta poco per volta tornando alla normalità; ma come sono cambiati i tassi in Italia, in Europa e in alcuni dei principali Paesi al mondo? Per rispondere a questa domanda Facile.it e Mutui.it hanno analizzato gli indici in 18 Stati scoprendo che, fra questi, l’Italia è la nazione dove chiedere un finanziamento costa meno.
Il confronto europeo
L’analisi, realizzata a metà maggio, è stata effettuata prendendo in considerazione un immobile di valore pari a 180.000 euro, una richiesta di mutuo di 120.000 euro ed un piano di restituzione ventennale.
Come detto, nessuno tra gli Stati considerati per l’indagine batte l’Italia; nel nostro Paese questo tipo di finanziamento è indicizzato con TAEG tra 0,75% e 0,80% se fisso e fra 0,73% e 0,77% se variabile.
L’Italia si assicura anche un secondo primato: è l’unico Paese tra quelli analizzati dove, di fatto, la distanza in termini di punti percentuali tra tasso fisso e variabile si è azzerata e, in alcuni casi, il primo risulta addirittura più conveniente rispetto al secondo.
In Europa, guardando al tasso fisso, si avvicinano ai valori italiani solo la Francia, dove il mutuo viene indicizzato allo 0,80% e la Germania (0,83%). Fanno peggio, invece, alcuni Paesi europei che, tradizionalmente, avevano tassi di interesse più contenuti o comunque simili a quelli italiani: è il caso della Spagna, dove il finanziamento è indicizzato all’1,20%.
Sempre restando entro i confini del Vecchio Continente, si vede come le indicizzazioni del tasso fisso (considerando il TAEG) vadano dall’1,40% della Danimarca, al 2,02% della Norvegia sino al 3,20% rilevato nel Regno Unito.
Sebbene per queste due nazioni sia stato possibile rilevare solo il TAN e non il TAEG, è evidente come anche in Svizzera e in Grecia i mutuatari si trovino a pagare tassi notevolmente maggiori e pari, rispettivamente, all’1,26% e al 4,82%.
Anche rispetto al tasso variabile, in Europa, tra i Paesi analizzati, nessuno fa meglio dell’Italia e le offerte rilevate vanno dallo 0,80% della Spagna, fino al 3,10% del Regno Unito.
Oltre i confini europei
L’analisi di Mutui.it e Facile.it non si è fermata alla sola Europa e ha verificato quali siano le condizioni applicate ai finanziamenti anche in altre parti del mondo, considerando però, come indice di riferimento rilevabile in ciascuna nazione, non il TAEG, ma il TAN.
Guardando ai tassi fissi, gli indici variano dall’1,85% di Singapore al 2,60% del Giappone, dal 3,24% del Canada al 4,65% della Cina. Negli Stati Uniti, nonostante i valori siano scesi ai minimi storici nelle ultime settimane, il fisso resta intorno al 3%, vale a dire sei volte quello italiano (0,50%).
Guardando ai tassi variabili, invece, si va dall’1,68% di Singapore al 2,10% rilevato in Canada, dal 2,50% di Hong Kong al 2,69% dell’Australia.
Discorso a parte meritano economie emergenti come il Brasile o la Russia; nonostante siano ancora nel pieno della Pandemia, i tassi fissi rilevati, se paragonati a quelli italiani, risultano davvero proibitivi; rispettivamente il 7,15% e il 10%.
«Uscendo dall’Unione Europea gli indici di riferimento che determinano i tassi applicati ai mutui variano da zona a zona e questo, in parte, spiega una situazione così disomogenea tra una nazione e l’altra», commenta Ivano Cresto, responsabile mutui di Facile.it. «Inoltre bisogna considerare che gli indici applicati dalle banche tengono sempre conto dei tassi di riferimento della zona, che cambiano in base alla moneta: per questo motivo tendono ad essere più alti in quei paesi dove vi è una prospettiva di crescita e inflazione maggiore e più contenuti nelle economie più mature».

Storm - Never Run Dry


Storm - Never Run Dry

Il dj producer italiano Storm il 5 giugno 2020 pubblica il suo nuovo singolo Never Run Dry su Smash Deep, la nuova sub label di Smash the House, l'etichetta di Dimitri Vegas & Like Mike, i dj al vertice della Top 100 di Dj Mag. 
" 'Never Run Dry' nasce dal mio amore per la musica house, genere che mi rappresenta da quando ho iniziato il mio percorso musicale", racconta Storm. "Il disco è caratterizzato da un giro di chitarra funk malinconico e da una linea vocale che in qualche modo riporta agli anni '90". E' un mix decisamente particolare, che funziona sul dancefloor ma che potrebbe piacere pure alle radio. 


Storm, dj e producer italiano, ama la musica fin da bambino e ha iniziato a fare il dj nel lontano 1998. Ha pubblicato remix e produzioni su label prestigiose come Blanco Y Negro music, Vendetta Records, Tiger Records, Hotfingers, Recovery House, Sony Music, Bang Record. I suoi dischi sono spesso supportati dai più importanti dj al mondo. In questo momento è impegnato constantemente in studio dove sperimenta nuove sonorità e nuovi progetti.


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Tava, Gosts, Stefano Pain - "Discoteca"

Tava, Gosts, Stefano Pain - "Discoteca" 

"Lunedì sera la discoteca, martedì sera la discoteca, mercoledì che mal di testa ma sono andata alla discoteca...". "Discoteca", il super classico del 2003 degli Exch Pop True torna in una nuova versione house decisamente hot ed attuale grazie a Stefano Pain & Tava insieme ai Gosts.  

Stefano Pain & Tava già avevano collaborato nel progetto "Pump it Up", un brano interpretato da Luciana pubblicato da Ego. Il brano  ha ottenuto ottimi risultati, ad esempio il primo posto nella Electro House Chart di Beatport ed è stato ascoltato oltre 1.600.000 di volte  su Spotify. 
Li ritroviamo insieme ai Gosts, anche loro italiani in un brano che ha un messaggio chiaro e positivo: ballare dal lunedì alla domenica. 

Anche "Discoteca è partita alla grande, visto che il brano è stato presentato in anteprima da Hardwell, super dj olandese, nel suo programma Off the Records. La traccia esce il 5 giugno 2020 su Artwrk, parte del gruppo olandese Be Yourself, in esclusiva su Spotify & Traxsource, mentre il 30 Giugno arriva anche su tutti altri digital store musicali. 

Il brano su Instagram nel programma di Hardwell

Stefano Pain 


Tava


Gosts





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mercoledì 3 giugno 2020

6/6 Ben Dj @ Twiga Beach Club - Marina di Pietrasanta (LU)


6/6 Ben Dj @ Twiga Beach Club - Forte dei Marmi (LU)

Venerdì 6 giugno Ben dj è protagonista  con il suo sound al Twiga Beach Club di Marina di Pietrasanta (LU). L'artista, a suo agio nei top club del pianeta, ad esempio La Bullona di Milano e i tanti party legati a Pirelli, dà energia con un sound sempre ricco di ritmo e melodie

E' un appuntamento perfetto per chi ha voglia di musica che mette il sorriso. Perché la musica di Ben serve veramente a questo scopo. La sua "Hold Tight" è stata ascoltata quasi 7 milioni di volte, mentre "Thinkin' About You", nelle diverse versioni, questo risultato lo supera. Anche il suo nuovo singolo "Good Life" (Deep Chills Remix) sta pian piano crescendo. La canzone ha una struttura dance/deep house che mette energia. Ben dj, Brawo e la bellissima Romy Dya hanno dato vita alla collaborazione perfetta, in un brano intenso e al tempo stesso rilassante, che beneficia anche del bel remix di Deep Chills. 


Viale Roma 2 • Marina di Pietrasanta • Lucca (Toscana, Italia)
Tel. +39 058421518 • guestservice@twigabeachclub.com


Ben Dj su Spotify

Il link per rilassarsi e divertirsi ascoltando la musica di Ben Dj è questo:

BEN DJ / MEDIA INFO - FOTO - SOCIAL

CHI E' BEN DJ?

Ben Abdallah Taoufik aka Ben Dj, è un dj italiano di origini tunisine molto conosciuto a livello nazionale ed internazionale. I suoi dj set lo portano sempre in giro per il mondo da Miami ad Ibiza, dall'Europa all'Asia, passando dall'Arabia Saudita e, ovviamente, per le console dei top club italiani. E' spesso il protagonista musicale di feste esclusive, ad esempio dei party legati al mitico The Cal, il Calendario Pirelli. E' accaduto negli scorsi anni a New York, Milano (…), mentre nel 2020, quando si è presentato The Cal 2021, Ben Dj era in console a Verona. A Milano, la città in cui vive da tempo, molti degli hot spot della città si affidano alla sua musica: dal Bullona, al Canteen, fino al Cost, dove è resident del giovedì Unconventional Thursday. Come se non bastasse, nell'estate 2019 è stato il dj di riferimento dell'esclusivo Lio Costa Smeralda, a Poltu Quatu, mentre nella primavera dello stesso anno era spesso in tv, su Canale 5, nel cast di "All Together Now". Il suo nuovo singolo, appena uscito su EGO, si chiama "Good Life". 


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Ben Dj: #EgoVirtualSet e poi in console al Twiga


Ben Dj: #EgoVirtualSet e poi in console al Twiga

Ben dj su Spotify è protagonista da tempo al mixer dei alcuni dei top club del pianeta. E nei primi giorni di giugno è protagonista di due appuntamenti, uno virtuale ed un "fisico", ovvero un dj set in un locale. Partiamo dal primo:  4 maggio protagonista sui canali di #EgoVirtualSet su EGO IGTV. Venerdì  6 giugno è invece in console a Twiga Beach Club di Marina di Pietrasanta (LU).

Sono appuntamenti perfetti per chi ha voglia di musica che mette il sorriso. Perché la musica di Ben serve veramente a questo scopo. La sua "Hold Tight" è stata ascoltata quasi 7 milioni di volte, mentre "Thinkin' About You", nelle diverse versioni, questo risultato lo supera. Anche il suo nuovo singolo "Good Life" (Deep Chills Remix) sta pian piano crescendo. La canzone ha una struttura dance/deep house che mette energia. Ben dj, Brawo e la bellissima Romy Dya hanno dato vita alla collaborazione perfetta, in un brano intenso e al tempo stesso rilassante, che beneficia anche del bel remix di Deep Chills. 

Ben Dj su Spotify

Il link per rilassarsi e divertirsi ascoltando la musica di Ben Dj è questo:

BEN DJ / MEDIA INFO - FOTO - SOCIAL

CHI E' BEN DJ?
Ben Abdallah Taoufik aka Ben Dj, è un dj italiano di origini tunisine molto conosciuto a livello nazionale ed internazionale. I suoi dj set lo portano sempre in giro per il mondo da Miami ad Ibiza, dall'Europa all'Asia, passando dall'Arabia Saudita e, ovviamente, per le console dei top club italiani. E' spesso il protagonista musicale di feste esclusive, ad esempio dei party legati al mitico The Cal, il Calendario Pirelli. E' accaduto negli scorsi anni a New York, Milano (…), mentre nel 2020, quando si è presentato The Cal 2021, Ben Dj era in console a Verona. A Milano, la città in cui vive da tempo, molti degli hot spot della città si affidano alla sua musica: dal Bullona, al Canteen, fino al Cost, dove è resident del giovedì Unconventional Thursday. Come se non bastasse, nell'estate 2019 è stato il dj di riferimento dell'esclusivo Lio Costa Smeralda, a Poltu Quatu, mentre nella primavera dello stesso anno era spesso in tv, su Canale 5, nel cast di "All Together Now". Il suo nuovo singolo, appena uscito su EGO, si chiama "Good Life". 



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lunedì 1 giugno 2020

I primi desideri dopo il lockdown: amici fuori regione e cinema



Dal 3 giugno potremo tornare a viaggiare anche fuori dai confini regionali e, in qualche modo, avremo più libertà. Ma chi vogliamo rivedere per primi e, anche, dove abbiamo intenzione di andare ora che le regole sono meno ferree? La risposta arriva dall’indagine realizzata per Facile.it da mUp Research e Norstat su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta*, più di 35.000.000 di italiani non vedono l’ora di rivedere gli amici (80,4%) e, escludendo parrucchiere e ristorante, de facto già frequentabili, la maggior parte degli “ex” rinchiusi non vede l’ora di andare al cinema (13.000.000 di individui pari al 29,7% del campione).
Chi vogliamo rincontrare
Le cronache di questi ultimi mesi sono state affollate da storie di famiglie e rapporti interrotti perché separati dagli invalicabili confini regionali; ma adesso che questi limiti stanno per essere abbattuti, quale sarà la prima visita che faranno gli italiani? Secondo i risultati del sondaggio condotto da mUp research e Norstat per Facile.it, la risposta è netta: oltre 8 italiani su 10 (80,4%) andranno subito a trovare gli amici.
Sarà perché gli amici te li scegli e i parenti…te li trovi, ma i primi doppiano i secondi nelle preferenze; a voler andare a trovare i parenti fuori regione sono, infatti, solo il 39,8% dei rispondenti.
Forse per una sorta di bisogno di normalità o, anche, perché sul lavoro nascono belle relazioni, il 16,4% dei rispondenti (addirittura 20,2% se si guarda al solo campione maschile) ha dichiarato di aver nostalgia dei propri colleghi.
Solo l’11,1%, invece, non vede l’ora di ricongiungersi con il partner o il coniuge che vive fuori regione.
Dove vogliamo tornare
La seconda domanda posta ai rispondenti era relativa a quale fosse non la persona, bensì il luogo “proibito” durante la quarantena in cui non vedevano l’ora di tornare.
Escludendo tanto parrucchieri ed estetisti quanto ristoranti, da qualche giorno nuovamente frequentabili, e che avevano ottenuto percentuali altissime (rispettivamente 55,4% e 47,1%; per i parrucchieri e gli estetisti con addirittura il 66,3% nel sotto campione femminile), il primo posto dove gli italiani hanno gran voglia di rimettere piede è il cinema. Hanno indicato questa opzione, come detto in precedenza, il 29,7% dei rispondenti.
Sono appena meno del 20% (19%) gli intervistati che hanno molta voglia di riprendere a frequentare i propri luoghi di culto e quelli che non vedono l’ora di riprendere in mano le valigie per viaggiare all’estero (18,2%, addirittura il 23,4% fra i residenti del Nord Est ed il 26,6% tra i rispondenti con età compresa tra i 25 ed i 34 anni).
È ancora la voglia di cultura a guidare la scelta del 16,2% dei rispondenti che vorrebbe tornare a visitare una mostra, mentre il 15,8% desidera fare un bel tuffo in piscina ed il 14,9% riprendere a frequentare la sua palestra abituale.
Sono molti, 14,7% del campione, anche gli italiani che sognano di poter presto assistere ad un concerto e, anche se questo può sorprendere, il 12,9% dei rispondenti… non vede l’ora di tornare alla sua scrivania in ufficio.
Tra gli altri luoghi oggi ancora inaccessibili, ma che tanti italiani hanno voglia di riprendere a frequentare troviamo i teatri (10,1%), gli stadi (7,5%) e le discoteche (4,2%).



*Metodologia: n. 505 interviste CAWI ad un campione rappresentativo della popolazione adulta, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale. Indagine condotta tra il 16 e il 17 maggio 2020