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lunedì 13 maggio 2024

Multe: Cagliari il comune che ha incassato di più in Sardegna

 


Cagliari è il comune capoluogo di provincia della Sardegna che, nel 2023, ha incassato i maggiori proventi da multe e sanzioni a carico di privati per violazioni delle norme del Codice della Strada; il dato emerge dall’analisi realizzata da Facile.it sui dati del Siope*, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, che ha anche messo in luce come il comuni abbia incassato più di 4,6 milioni di euro.

In totale, nel 2023, i comuni capoluogo sardi hanno incassato oltre 7,2 milioni di euro.

La classifica sarda per introiti…

Se come detto, Cagliari occupa il primo posto della classifica, sul secondo e terzo posto del podio si posizionano Sassari (2 milioni) e Nuoro (447mila).

Chiude la graduatoria sarda il comune di Oristano, con oltre 86.000 euro ricavati da multe per violazione del Codice della Strada.

… e per importi pro capite

Facile.it ha calcolato anche il valore di “multa pro capite” (come rapporto tra i proventi registrati nel Siope e il numero di abitanti residenti) sebbene, va specificato, che non tutte le multe vengono inflitte ad automobilisti residenti e, anzi, in alcune aree turisti e pendolari contribuiscono in modo importante al dato complessivo.

Dall’analisi emerge che anche in questo caso la classifica rimane invariata: al primo posto si trova Cagliari, con una sanzione pro capite pari a 31 euro. Seguono Sassari (17 euro) e Nuoro (13 euro). Chiude la classifica, ancora una volta, il comune di Oristano, con una multa pro capite di appena 3 euro.

I piccoli comuni

Limitando l’analisi ai comuni sardi con meno di 5.000 residenti, in vetta si trovano due comuni della provincia di Cagliari: Monastir che, a fronte di 4.452 abitanti, nel 2023 ha incassato più di 2,2 milioni di euro, e Villasimius, che con 3.689 abitanti ha riscosso più di 148.000 di euro di sanzioni.

* L’analisi è stata realizzata da Facile.it su dati Siope, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, aggiornati al 15 febbraio 2024 con riferimento alla voce “proventi da multe e sanzioni per violazioni delle norme del codice della strada a carico delle famiglie” relativi all’anno 2023 e ai soli Comuni italiani. Il valore pro capite è stato calcolato rapportando i proventi di ciascun Comune con il numero di abitanti residenti al 1° gennaio 2023 (fonte: Istat).

Immagine © maurompf

venerdì 5 aprile 2024

Prestiti cure mediche: Sardegna prima in Italia; chiesti in media 6.149 euro

 


I tempi di attesa sempre più lunghi della sanità pubblica spingono i cittadini a rivolgersi a quella privata e, per sostenere questi costi, sono tanti coloro che scelgono di chiedere un prestito. Secondo l’analisi di Facile.it e Prestiti.it, nel 2023, la Sardegna è stata la prima regione in Italia per richieste di prestiti personali destinati a pagare le cure mediche: a fronte di una media nazionale del 4,70%, nell’Isola il 5,3% dei finanziamenti è stato richiesto per coprire costi legati alla salute. Chi ha presentato domanda per questa tipologia di prestito ha cercato di ottenere, in media, 6.149 euro.

«Oggi curarsi è diventato sempre più oneroso, anche alla luce del maggior ricorso alla sanità privata», spiega Aligi Scotti, BU Director prestiti di Facile.it «Servirsi del credito al consumo può essere una strategia per alleggerire l'impatto di queste spese sul bilancio familiare, evitando così di andare in sofferenza o, peggio, di rinunciare a curarsi.».

I lunghi tempi di attesa nella sanità pubblica sono confermati da una recente indagine commissionata da Facile.it** a mUp Research, che ha rilevato come, in Italia, l’attesa media sia arrivata a circa 77 giorni, valore che al Sud e nelle Isole sale addirittura a 85 giorni.

Identikit del richiedente sardo

Come detto, chi in Sardegna, lo scorso anno, ha chiesto un prestito personale per pagare cure mediche ha cercato di ottenere, in media, 6.149 euro da restituire in poco più di 51 mesi.

Se si guarda al profilo dei richiedenti sardi si scopre che chi ha presentato domanda di prestito personale per far fronte alle spese mediche aveva, all’atto della firma, mediamente, 49 anni, valore significativamente più alto se confrontato con l’età media in cui, in generale, si chiede un prestito personale in Sardegna (41 anni).

Andando più nello specifico, quasi 1 domanda su 3 (32,8%) arriva da richiedenti sardi con età compresa tra i 45-54 anni, seguiti da coloro che hanno tra i 35 e i 44 anni (19,3%); al terzo posto, invece, si posizionano i soggetti con un’età compresa tra i 55 e i 64 anni (15,9%).

Altro dato interessante emerge analizzando il sesso dei richiedenti; nel 46,1% dei casi a presentare domanda di finanziamento per le spese sanitarie è stata una donna, percentuale nettamente più elevata rispetto alle richieste di prestito totali in Sardegna, dove la quota femminile di richiedenti si ferma al 31,4%.

Dall’analisi emerge anche come, nell’ultimo anno, il tasso dei prestiti personali sia aumentato notevolmente: nel 2022 il Taeg medio riservato ai sardi che hanno chiesto un prestito personale per spese mediche è stato pari al 9,0%, valore salito al 10,7% nel 2023, in aumento del 19%.


* Analisi realizzata su un campione di oltre 14.000 richieste di prestiti personali raccolte online da Facile.it dal 2022 al 2023 da utenti residenti in Sardegna.

** Indagine commissionata da Facile.it a mUp Research - svolta tra il 5 e il 7 settembre 2023 attraverso la somministrazione di n.1.011 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerate.

 

Immagine © Bacho Foto

 

lunedì 11 marzo 2024

Bollette: nel 2023 in Sardegna -34% per l’elettricità

 


Secondo l’analisi* di Facile.it – a parità di consumi – nel 2023 le famiglie residenti in Sardegna con un contratto di fornitura nel mercato tutelato hanno speso, in media, circa 914 euro per la bolletta della luce, vale a dire il 34% in meno rispetto all’anno precedente.

Il conto fa guadagnare alla Sardegna il primo posto nella classifica delle regioni dove si è speso di più per l’elettricità; è bene ricordare che in molte parti della regione non è attivo il riscaldamento con gas di città, situazione che spesso viene compensata utilizzando dispositivi elettrici con conseguenti forti impatti sui consumi.

«Nel 2023 abbiamo fatto i conti con bollette meno salate, con l’arrivo del 2024 assistiamo a buoni segnali sul fronte del costo delle materie prime, ma questo non significa che automaticamente le bollette caleranno», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Il consiglio è di continuare a monitorare i propri consumi, verificando periodicamente se sul mercato esistano offerte in grado di farci risparmiare».

L’andamento provinciale della bolletta elettrica

Guardando all’energia elettrica, in quali province si è speso di più?

Analizzando i dati su base locale è emerso come Cagliari sia stata l’area sarda dove le bollette sono state più pesanti; nella provincia il consumo medio a famiglia rilevato è stato di 2.937 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di 947 euro. Seguono Sud Sardegna (920 euro, 2.852 kWh) ed Oristano (883 euro, 2.739 kWh).

Chiudono la graduatoria Sassari (879 euro, 2.726 kWh) e, a brevissima distanza, Nuoro, provincia che, nel 2023, ha rilevato i consumi più bassi della regione (2.719 kWh) e quindi la bolletta più “leggera” (877 euro).

* L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di oltre 18.000 richieste di fornitura luce raccolte nel 2023 in Sardegna (consumi pari, a livello regionale, a 2.835 kWh per l’energia elettrica), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

Immagine © Photoiron

lunedì 15 gennaio 2024

Rc auto: in Sardegna rincari per oltre 23.000 automobilisti

 


Brutte notizie per oltre 23.000 automobilisti sardi; secondo l’Osservatorio di Facile.it tanti sono gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2023, vedranno peggiorare quest’anno la propria classe di merito, con relativo aumento del costo dell’Rc auto.

Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 23mila preventivi raccolti in Sardegna su Facile.it tra novembre e dicembre 2023.

Ma anche per gli automobilisti virtuosi le notizie non sono favorevoli se si considera che le tariffe Rc auto continuano a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2023 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Sardegna occorrevano, in media, 544,08 euro, vale a dire il 38,3% in più rispetto a dodici mesi prima.

«La tendenza al rialzo non sembra mostrare segni di rallentamento», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «L’inflazione, che nel nostro Paese rimane ancora su livelli elevati, gioca un ruolo chiave sia sul costo di riparazione delle auto sia sul costo medio dei sinistri, fattori che inevitabilmente pesano sull’aumento delle tariffe Rc auto. In un contesto caratterizzato da continui incrementi, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato è indispensabile per risparmiare e contrastare futuri rincari.».

L’andamento provinciale

A livello regionale il 2,76% degli automobilisti sardi ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che non solo risulta essere più alta rispetto a quella nazionale (2,33%), ma fa anche guadagnare alla regione il terzo posto nella classifica italiana.

Analizzando il campione su base provinciale emerge che Cagliari è la provincia sarda che ha registrato la percentuale più alta di guidatori che, nel 2023, hanno denunciato un sinistro con colpa (3,58%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, di conseguenza, salire il costo dell’Rc auto. Seguono nella graduatoria regionale Oristano (2,45%), Sassari (2,32%) e Sud Sardegna (2,11%).

Chiude la classifica Nuoro, area sarda dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno incidenti con colpa (1,76%).

Identikit di chi vedrà peggiorare la classe di merito

Qual è l’identikit degli automobilisti sardi che vedranno aumentare il premio Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 2,86% del campione femminile ed il 2,70% di quello maschile.  

Analizzando, invece, la professione dell’assicurato emerge come i liberi professionisti siano risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (4,06%) e che quindi vedranno aumentare il premio Rc auto. Seguono gli artigiani (3,43%) e i pensionati (3,23%). Di contro, sono gli appartenenti alle forze armate coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2023 meno sinistri con colpa (2,05%).


*L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 388.494 preventivi effettuati in Sardegna dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2022 e il 31 dicembre 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

Immagine © Paolese


giovedì 12 ottobre 2023

Rc Auto Sardegna: +34,4% in soli 12 mesi; lo scorso mese premio medio di 539,35 euro

 


La corsa dell’Rc auto non stenta a rallentare tanto è vero che – secondo  l’Osservatorio di Facile.it*  in soli 12 mesi il premio medio pagato in Sardegna per assicurare un veicolo a quattro ruote è cresciuto del 34,4% arrivando, lo scorso mese, a 539,35 euro, vale a dire oltre 135 euro in più rispetto a settembre 2022.

La regione ha registrato il terzo incremento annuale più alto d’Italia, posizionandosi solo dopo l’Umbria (+37,9%) e il Lazio (+36%).

Il dato emerge dall’analisi di un campione di quasi 300.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Sardegna e raccolti da Facile.it tra settembre 2022 e 2023.

«È da più di un anno che stiamo fronteggiando un rialzo costante delle tariffe dell’assicurazione auto, trend che non sembra rallentare», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «Nel contesto attuale - caratterizzato da continui incrementi - confrontare le offerte disponibili sul mercato può rivelarsi fondamentale per trovare il prodotto più adatto alle proprie esigenze e risparmiare».

L’andamento provinciale

Confrontando i premi medi Rc auto rilevati a settembre 2023 con quelli di 12 mesi prima emerge come gli aumenti a doppia cifra abbiano interessato tutte le province sarde.

La classifica delle aree che hanno registrato gli incrementi maggiori è guidata da Sassari, dove lo scorso mese le tariffe sono salite mediamente del 36,5% rispetto all’anno precedente, raggiungendo i 530,87 euro. Seguono nella graduatoria, a pari merito, Nuoro e Sud Sardegna, entrambe aree che hanno segnato una crescita del 36%, arrivando – rispettivamente – a 537,59 euro e 531,30 euro, e Cagliari (+32,9%, 561,69 euro). Chiude la classifica regionale Oristano, che in appena 12 mesi ha registrato un rialzo del 25,6%, arrivando a 450,00 euro.

In valori assoluti, a settembre 2023, Cagliari è risultata essere la provincia più cara della regione, Oristano la più economica.

Garanzie accessorie

Tra le garanzie accessorie sottoscritte dai guidatori sardi emerge come, tra coloro che ne hanno inserita una in fase di preventivo, la più scelta sia stata l’assistenza stradale, selezionata dal 45,9% degli automobilisti.

Seguono tra le coperture aggiuntive maggiormente richieste, seppur a grande distanza, la garanzia infortuni conducente (24,1%), la tutela legale (11,1%) e la copertura furto e incendio (9,6%).

* L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 325.435 preventivi effettuati in Sardegna su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 settembre 2022 e il 30 settembre 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

Immagine © Pixavril

giovedì 27 aprile 2023

Rc Auto Sardegna: a marzo +20% rispetto a 12 mesi fa

 


Ancora brutte notizie per gli automobilisti sardi; dopo il caro-mutui e l’aumento generalizzato dei prezzi dei beni di consumo, anche il rincaro dell’Rc auto iniziato quasi un anno e mezzo fa non stenta a rallentare tanto è vero che, come evidenziato dall’Osservatorio di Facile.it*, in appena 12 mesi, il premio medio pagato in Sardegna per assicurare un veicolo a quattro ruote è cresciuto del 20% arrivando a 457,01 euro. L’incremento annuale risulta leggermente superiore rispetto a quanto rilevato a livello nazionale (+18%).

Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 300.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Sardegna e raccolti da Facile.it nel corso degli ultimi 12 mesi.

«Nell’ultimo anno i premi Rc auto hanno cominciato a salire in maniera graduale, ma costante», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «Solamente sei mesi fa nella regione le tariffe erano più basse del 14% rispetto a quelle rilevate a marzo 2023. A causare gli aumenti è in primo luogo il costo crescente dei sinistri dovuto da un lato all'inflazione, dall'altro a riparazioni più onerose, sia per i pezzi di ricambio che per la manodopera.».

L’andamento provinciale

Confrontando la tariffa media dell’Rc auto di marzo 2023 con quella rilevata 12 mesi prima, emerge come l’incremento a doppia cifra sia stato registrato in tutte le province sarde, seppur con valori differenti.

A segnare l’aumento più consistente è Nuoro, area dove lo scorso mese i valori medi sono saliti del 24,7% rispetto a marzo 2022, raggiungendo i 459,22 euro, seguita da Sassari (+24,5%, 455,87 euro). Rincari inferiori alla media regionale, invece, per Oristano, che in 12 mesi ha vissuto un incremento del 17,5% (381,91 euro), e Cagliari (+16,7%, 467,70 euro).

In valori assoluti, sempre a marzo 2023, Cagliari è risultata essere la provincia più cara della regione, Oristano la più economica.

Garanzie accessorie

Considerando le garanzie accessorie sottoscritte dagli automobilisti sardi, emerge come tra coloro che ne hanno inserita una in fase di preventivo, la più richiesta sia stata ancora una volta l’assistenza stradale, scelta dal 44,7% dei guidatori.

Seppur a grande distanza, seguono la garanzia infortuni conducente (22,7%). la tutela legale (15%) e la copertura furto e incendio (8,4%).

 

* L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 359.733 preventivi effettuati in Sardegna su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 marzo 2022 e il 31 marzo 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

Immagine © Spectrumblue

mercoledì 29 marzo 2023

Mutui: in Sardegna richiesta media in calo dell’1,2%

 


Nel secondo semestre del 2022 l’importo medio richiesto in Sardegna per un mutuo prima casa è sceso a 126.025 euro, valore in calo dell’1,2% rispetto allo stesso periodo del 2021. Il dato arriva dall’analisi congiunta realizzata da Facile.it e Mutui.it che ha evidenziato come, per far fronte all’aumento dei tassi di interesse, pur di non rinunciare alla casa gli aspiranti mutuatari sardi si siano orientati su importi più contenuti. Una tendenza confermata anche dai dati preliminari relativi al 2023, che vedono la domanda media scendere ulteriormente a 125.486 euro.

«La diminuzione graduale degli importi è strettamente legato all’aumento dei tassi di interesse», spiegano gli esperti di Facile.it. «In alcuni casi è l’aspirante mutuatario che prova ad alleggerire la rata mensile, in altri è la banca stessa che, per preservare il rapporto rata/reddito, è costretta a ridimensionare la richiesta».

Il calo dell’importo ha determinato una riduzione dell’LTV, ovvero il rapporto tra valore del mutuo e quello dell’immobile, che in dodici mesi passa dall’85% del secondo semestre 2021 all’83%.

Sono tanti i mutuatari che, avendo firmato negli scorsi anni un finanziamento a tasso variabile, per far fronte agli aumenti cercano nuove soluzioni e questo ha determinato una nuova impennata delle surroghe le quali, secondo l’analisi Facile.it, nei primi due mesi del 2023 hanno rappresentato l’11% del totale domande di finanziamento raccolte in Sardegna, valore più che raddoppiato (+104%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

L’andamento provinciale

Analizzando le richieste di mutuo prima casa raccolte nel secondo semestre 2022 su base locale, emergono differenze significative.

Cagliari è la provincia sarda dove è stato rilevato l’importo medio più alto (134.236 euro), seguita da Sassari (123.083 euro) e Nuoro (121.514 euro). Chiudono la classifica Sud Sardegna (107.852 euro) e, staccata di un soffio, Oristano (107.412 euro).

Dati interessanti emergono anche se si guarda al tipo di tasso cui vengono indicizzati i finanziamenti sardi per l’acquisto della prima casa. Se a livello regionale il 57% delle domande totali presentate erano per un tasso variabile/variabile con cap, la tendenza a prediligere questa tipologia di tasso ha riguardato anche le singole province dove i valori sono in linea con quelli della regione.

Rallentano le compravendite immobiliari

L’aumento dei tassi dei mutui ha generalmente un impatto anche sulle compravendite e i dati ufficiali di settore***, elaborati da Facile.it, sembrano confermare questo collegamento. Se nella prima parte della scorso anno le compravendite di immobili residenziali in Sardegna sono aumentate in modo rilevante (+13% nel primo semestre 2022 rispetto a quello del 2021), a partire dalla seconda metà dell'anno, con l'inizio dell'incremento dei tassi dei mutui, gli scambi sono rallentati significativamente tanto è vero che, nel secondo semestre 2022, sono cresciuti di appena il 4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

I tassi oggi

Ma quali sono le condizioni di mercato per chi oggi vuole sottoscrivere un mutuo prima casa? Di sicuro meno favorevoli rispetto al passato tanto che, secondo le simulazioni di Facile.it per un finanziamento medio**, i tassi fissi (Taeg) disponibili oggi online partono da circa 3,71% (era 1,64% dodici mesi fa), con una rata mensile superiore di oltre 120 euro rispetto allo scorso anno (ovvero 36mila euro in più di interessi se si considera l’intera durata del finanziamento).

Se si guarda, invece, al variabile, i tassi (Taeg) disponibili online partono da 3,52% (era 0,77% a marzo 2022), con una rata iniziale da 615 euro, circa 156 euro in più rispetto a solamente dodici mesi fa.

«Nella situazione attuale, caratterizzata da un aumento costante dei tassi, scegliere il mutuo “giusto” può essere un’operazione più complessa rispetto al passato», continuano da Facile.it «Non esiste, in assoluto, una soluzione migliore o peggiore in quanto ci sono diversi fattori che incidono sulla decisione finale, come la capacità reddituale, l’età, la propensione al rischio e le caratteristiche stesse dell’immobile oggetto di mutuo; proprio per questo, affidarsi a consulenti esperti che sappiano identificare la soluzione più adatta alle esigenze dell’aspirante mutuatario.».

* L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 16.000 richieste di mutuo raccolte in Sardegna tramite Facile.it e Mutui.it tra luglio 2021 e febbraio 2023.

** Le simulazioni sono state realizzate tenendo in considerazione i tassi disponibili su Facile.it in data 13 marzo 2023 e 21 marzo 2022 considerando un mutuo da 126.000 euro in 25 anni, LTV 70%.

*** Fonte:  elaborazione Facile.it su dati provvisori Osservatorio Immobiliare Agenzia delle Entrate.

Immagine © PaeGAG

mercoledì 1 marzo 2023

Bollette: in Sardegna +108% per l’elettricità

 


A parità di consumi, secondo l’analisi* di Facile.it, le famiglie residenti in Sardegna con contratto di fornitura nel mercato tutelato, nel 2022 hanno speso per la sola bolletta elettrica 1.789 euro, vale a dire il 108% in più rispetto al 2021.

Il conto fa guadagnare alla Sardegna il primo posto nella classifica delle regioni dove si è speso di più per l’elettricità; prezzi così alti, a fronte di un consumo medio molto elevato, si spiegano con l’assenza di fornitura gas in molte parti dell’Isola, situazione che spesso viene compensata ricorrendo a dispositivi elettrici anche per il riscaldamento, con grossi impatti sulla bolletta.

Il calo del prezzo della materia prima registrato a inizio 2023, però, potrebbe far ben sperare.

«Con il nuovo anno abbiamo assistito a buoni segnali sia per il costo dell’energia elettrica che per il gas», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Non bisogna, però, abbassare la guardia ed è bene continuare a monitorare i propri consumi e controllare periodicamente le offerte presenti sul mercato così da identificare eventuali possibilità di risparmio».

L’andamento provinciale della bolletta elettrica

Focalizzandosi sulla sola energia elettrica, in quali province si è speso di più?

Analizzando i dati su base provinciale è emerso che al primo posto tra le aree più care della regione si posiziona Cagliari, area dove il consumo medio a famiglia rilevato nel 2022 è stato pari a 3.799 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di 1.851 euro; segue Sud Sardegna (1.832 euro, 3.761 kWh).

Valori inferiori alla media regionale, invece, per Oristano (1.774 euro, 3.641 kWh) e Nuoro (1.689 euro, 3.466 kWh). Chiude la classifica Sassari, area che, nel 2022, ha rilevato i consumi più bassi della regione (3.440 kWh) e quindi la bolletta più “leggera” (1.676 euro).

* L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di oltre 400.000 contratti di fornitura luce e gas raccolti nel 2022 (pari, a livello nazionale, a 2.944 kWh per l’energia elettrica e 1.141 smc per la fornitura di gas e, a livello regionale, a 3.761 kWh), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

 

Immagine © Cristian Storto

lunedì 20 settembre 2021

Facile inaugura la sua seconda sede a Sestu



Facile.itportale leader in Italia nel confronto di prodotti assicurativi, di finanza personale e utenze domestiche, continua a crescere e a investire in Sardegna e annuncia l’apertura della sua seconda sede nell’area metropolitana di Cagliari, a Sestu.

A distanza di poco più di un anno dall’apertura dell’ultima sede, l’azienda ha scelto di espandersi ulteriormente sul territorio e inaugurare un secondo ufficio, situato nell’area commerciale della città e che ospiterà, a regime, circa 65 dipendenti.

«Abbiamo aperto la prima sede nell’Isola nel 2019 e in un solo anno abbiamo superato le cento assunzioni, pertanto, a giugno 2020, abbiamo spostato gli uffici nel building di Sestu, più adatto in termini di dimensioni ai piani di crescita della società», spiega Valentina De Luca, HR Director di Facile.it. «Qui abbiamo continuato ad espanderci velocemente, assumendo in dodici mesi una persona ogni quattro giorni e arrivando a superare i 210 dipendenti».

«In Sardegna – le fa ecoTobias Stuber, Amministratore Delegato di Facile.it – abbiamo trovato una qualità del lavoro eccellente che, unita agli straordinari risultati raggiunti, ci ha consentito di crescere oltre le aspettative e ci permette oggi di continuare a investire sul territorio creando nuove opportunità di lavoro. Puntare su questa terra e sulle professionalità sarde si è rivelata una scelta davvero vincente».

Ma i progetti di Facile.it sull’Isola sono tutt’altro che conclusi; attualmente la web company ha aperto 25 ricerche per le due sedi in Sardegna, rivolte a consulenti (nei settori utilities, mutui, prestiti, assicurazioni ed automotive), account manager e addetti alle attività di back office. 

Ai nuovi dipendenti assunti su Cagliari verrà offerto un percorso formativo dedicato.

Per candidarsi: https://jobs.facile.it/

lunedì 13 settembre 2021

Rc Auto: in Sardegna premi in ribasso del 13,5%

 


È un’immagine positiva quella emersa, per la Sardegna, dall’Osservatorio Rc Auto di Facile.it* che a luglio non ha registrato un aumento dei premi medi Rc Auto come invece è successo in molte aree di Italia; oggi per assicurare un veicolo a quattro ruote in regione occorrono, in media, 373,88 euro, vale a dire il 13,5% in meno rispetto ad un anno fa e, addirittura leggermente inferiore rispetto a quanto rilevato a giugno (-2,8%).

Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 230.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Sardegna e raccolti da Facile.it nel corso dell’ultimo anno.

«Con il ritorno alla normalità in termini di mobilità e l’incremento del numero di veicoli in circolazione, e con esso quello dei sinistri», spiega Diego Palano, General Manager di Facile.it «è prevedibile un aggiustamento al rialzo anche per quelle regioni che negli ultimi due mesi non hanno registrato un aumento; resta solo da capire quando si adegueranno al trend di risalita rilevato a livello nazionale. Il consiglio, quindi, è di approfittare ora dei prezzi ancora bassi per rinnovare l’assicurazione».

L’andamento provinciale

Confrontando il costo medio Rc Auto di luglio 2021 con quello di luglio 2020 emerge un dato interessante: il calo dei prezzi è stato registrato, seppur in misura differente, in tutta la Sardegna, con una diminuzione a doppia cifra in ogni area.

La provincia sarda che ha visto scendere in misura maggiore il prezzo dell’Rc Auto è stata quella di Oristano dove, lo scorso mese, il premio medio era pari a 307,31 euro, in calo del 16,33% negli ultimi dodici mesi; oltre all’elevata diminuzione annuale, gli automobilisti oristanesi possono godere anche delle tariffe Rc Auto più basse della regione.

Segue nella classifica Nuoro, area dove il premio medio è calato del 14,07%, stabilizzandosi a 377,28 euro.

Chiudono la graduatoria sarda la provincia di Cagliari, dove a luglio 2021 la diminuzione è stata del 13,40% su base annua, con un premio medio pari a 394,70 euro, il più alto registrato nella regione, e quella di Sassari, area che ha registrato un calo annuale del 13,12%, con un premio medio fermo a 354,29 euro.


 

* L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su oltre 230.000 preventivi effettuati in Sardegna su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 luglio 2020 e il 31 luglio 2021 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

 

mercoledì 21 aprile 2021

Mutui: in Sardegna aumenta l’importo medio richiesto (+3,2%)

 


Nonostante il lieve aumento dei tassi fissi e una situazione economica ancora incerta, i sardi sembrano non voler rinunciare al sogno di comprare casa; è questo uno dei dati emersi dall’osservatorio realizzato da Facile.it e Mutui.it che, analizzando un campione* di oltre 2.700 domande di mutuo raccolte in Sardegna tra gennaio e marzo 2021, ha evidenziato come l’importo medio richiesto agli istituti di credito sia cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, arrivando a 118.562 euro. Importanti differenze, però, si registrano a livello provinciale.

«Nel corso del primo trimestre le banche non solo hanno continuato ad offrire condizioni favorevoli, ma hanno anche mantenuto una certa elasticità nei criteri di valutazione del merito creditizio dei richiedenti; tutto questo ha contribuito a sostenere la domanda in un periodo comunque ancora molto influenzato dagli effetti della pandemia», spiega Ivano Cresto, Responsabile mutui di Facile.it

Guardando al profilo del richiedente sardo tipo emerge che chi ha presentato domanda di mutuo nel primo trimestre 2021 aveva, in media, 43 anni, un anno in meno rispetto al valore rilevato nel primo trimestre 2020. In aumento, invece, la durata del piano di ammortamento medio che, probabilmente per via dell’incremento degli importi richiesti, passa da 21 anni e mezzo a 23 anni.

Le variazioni provinciali

Se a livello regionale l’importo medio richiesto agli istituti di credito nel primo trimestre 2021 risulta in aumento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (+3,2%), guardando alle singole province emerge un andamento differenziato.

La provincia che ha registrato la crescita più importante è quella di Cagliari, dove l’importo medio richiesto è salito del 6,2%, arrivando a 125.497 euro. Seguono nella graduatoria sarda la provincia di Sassari, che ha registrato un aumento dell’1,0% rispetto al primo trimestre 2020 (114.546 euro), e quella di Sud Sardegna (+0,8%, 116.333 euro).

Valori in calo, invece, per le province di Oristano, dove l’importo medio richiesto nel primo trimestre 2021, pari a 97.672 euro, è diminuito dell’1,0%, e di Nuoro (-7,7%, 105.440 euro).

Aumenta il tasso fisso, ma 9 sardi su 10 lo scelgono

Cosa è successo sul fronte dei tassi nei primi 3 mesi dell’anno? Secondo l’analisi di Facile.it e Mutui.it, nonostante le condizioni applicate dalle banche siano rimaste estremamente favorevoli, qualcosa sul fronte degli indici si è mosso e questo ha prodotto, in particolare, un lieve aumento dei tassi fissi.

Il rincaro, spiegano gli esperti di Facile.it, è dovuto alle aspettative di inflazione: le previsioni di crescita dell’economia americana e, di riflesso, la possibile ripartenza dell’economia europea e dei prezzi al consumo, hanno determinato un aumento dell’IRS (l’indice che guida il tasso dei mutui fissi), con conseguente rincaro dei tassi offerti alla clientela. Secondo le simulazioni di Facile.it, per un finanziamento da 126.000 euro da restituire in 25 anni, ad aprile 2021 il Taeg medio rilevato online è salito all’1,37%, vale a dire il 10,5% in più rispetto a febbraio 2021.

Ancora molto basso, invece, il tasso variabile: ad aprile 2021, secondo la simulazione di Facile.it, il Taeg medio era pari all’1,03%. Torna quindi ad allargarsi la forbice tra tassi fissi e tassi variabili e, secondo la simulazione di Facile.it, oggi la differenza media è di circa 18 euro sulla singola rata iniziale.

Nonostante questo, però, i sardi sembrano ancora affezionati al tasso fisso tanto che, nel primo trimestre del 2021, più di 9 aspiranti mutuatari su 10 hanno scelto questa opzione.

Ultime occasioni per la surroga?

L’aumento dei tassi di interesse ha avuto però un primo effetto; il calo delle richieste di surroga. Secondo l’analisi di Facile.it e Mutui.it, nel primo trimestre 2021 il peso percentuale di questo tipo di finanziamento in Sardegna è diminuito, passando dal 33% dello scorso anno al 18%.

Per una lettura corretta del fenomeno, però, va considerato che a marzo 2020 il settore immobiliare e quello dei mutui hanno vissuto un vero e proprio stop, soprattutto per quanto riguarda la richiesta di nuovi finanziamenti; inoltre, un calo del peso delle surroghe è fisiologico se si considera che i tassi di interesse sono bassi da tempo e che, negli scorsi anni, tantissimi italiani hanno già approfittato una, se non più volte, di questa opportunità.

Addio alla surroga dunque? Niente affatto, almeno per ora; nonostante gli aumenti, i tassi odierni sono ancora nettamente inferiori rispetto agli indici rilevati pre-pandemia. Un esempio: surrogando oggi un finanziamento a tasso fisso da 126.000 euro in 25 anni sottoscritto con il tasso medio rilevato a gennaio 2020 si potrebbero risparmiare oltre 4.000 euro di interessi calcolati sull'intera durata del mutuo.

«Per tutti coloro che hanno sottoscritto un mutuo prima del 2020 e non lo hanno ancora surrogato potrebbero esserci le condizioni per ridurre le rate. Il consiglio è di non temporeggiare ulteriormente perché, come detto, i tassi fissi potrebbero ulteriormente salire in futuro, riducendo così la convenienza di una surroga», conclude Cresto.


 

 

* L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 2.700 richieste di mutuo raccolte tramite Facile.it e Mutui.it in Sardegna nei periodi gennaio-marzo 2020 e gennaio-marzo 2021.

Per le simulazioni sono stati considerati i tassi disponibili su Facile.it per un mutuo da 126.000 euro da restituire in 25 anni con LTV al 70% nelle date: 9 aprile 2021, 24 febbraio 2021, 9 gennaio 2020.

giovedì 14 gennaio 2021

Rc auto: in Sardegna scattano gli aumenti per 20.000 automobilisti

 


Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per circa 20.000 automobilisti sardi; secondo l’osservatorio Rc auto di Facile.it, tanti sono gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2020, dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, vedranno aumentare il costo dell’RC auto.

Il dato, frutto dell’analisi di quasi 18.800 preventivi di rinnovo RC auto raccolti a dicembre 2020 in Sardegna tramite Facile.it, evidenzia come il valore sia notevolmente diminuito (-43,4%) rispetto a quello rilevato nel 2019. Il Covid e le limitazioni alla mobilità imposte durante i lockdown hanno significativamente inciso sul numero di veicoli in circolazione determinando, di conseguenza, un calo dei sinistri stradali avvenuti nel corso dell’anno.

Buone notizie, invece, per gli automobilisti virtuosi; a dicembre 2020, secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it, per assicurare un veicolo in Sardegna occorrevano, in media, 415,61 euro, vale a dire l’8,06% in meno rispetto allo stesso mese del 2019. Il dato è stato calcolato sulla base di 192.762 preventivi di rinnovo RC auto e relative migliori offerte medie disponibili online*.

Il profilo di chi vedrà peggiorare la classe di merito

Dati interessanti emergono analizzando il profilo degli automobilisti sardi che vedranno scattare gli aumenti. Il primo è legato al sesso: fra gli uomini la percentuale di chi ha dichiarato un sinistro con colpa è pari al 2,25%, più bassa rispetto a quella rilevata tra le donne, dove il valore sale al 2,54%.

L’analisi del campione in base all’occupazione professionale dell’assicurato evidenzia come gli impiegati e i liberi professionisti siano risultati essere le categorie che, in percentuale, hanno dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (2,74%) che farà scattare un aumento dell’RC auto. Seguono gli operai e i pensionati (2,57%).

Di contro, sono i disoccupati coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2020 meno sinistri con colpa (1,89%); seguono le casalinghe (2,22%).

L’andamento provinciale

Se a livello regionale la percentuale di chi vedrà peggiorare la propria classe di merito è pari al 2,36%, analizzando il campione su base provinciale emerge che Cagliari è la provincia della Sardegna che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (2,86%) e che, per questo motivo, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’RC auto.

Segue nella graduatoria la provincia di Nuoro, dove la percentuale di chi ha dichiarato un incidente con colpa è pari al 2,59%.

Valori inferiori alla media regionale, invece, per le province di Oristano (1,96%) e Sud Sardegna (1,90%).

Chiude la classifica Sassari, area sarda dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (1,72%).

 

*L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 192.762 preventivi effettuati in Sardegna dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2019 e il 31 dicembre 2020 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate