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mercoledì 18 novembre 2020

Facile.it: prestiti in Veneto +7,4% importo medio richiesto

 


Il Covid ha modificato le ragioni per cui i veneti si rivolgono ad una società di credito. Secondo l’analisi di Facile.it e Prestiti.it, realizzata su un campione di oltre 8.500 domande di finanziamento raccolte in Veneto*, la prima motivazione per cui nel terzo trimestre 2020 si è chiesto un prestito è stata l’acquisto di auto usate; quasi 1 richiesta su 4 (24,5%) è stata presentata per questa finalità, in aumento di 4,7 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Cambiano le priorità dei residenti veneti

Secondo l’indagine di Facile.it, la richiesta media rilevata nel terzo trimestre del 2020 è stata pari a 13.050 euro, valore in aumento del 7,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno; il piano di restituzione medio è stato di 61 rate (poco più 5 anni).

Guardando alle domande di prestito personale presentate in Veneto per le quali è stata specificata la finalità emerge che, nel corso del terzo trimestre dell’anno, è aumentato anche il peso percentuale dei prestiti legati all’acquisto di un immobile, (+0,8 punti percentuali rispetto al 2019).

Di contro sono diminuite le quote di prestiti per la ristrutturazione casa, arrivate a rappresentare il 13,7% del totale e quelle per l’arredamento, scese di 1,9 punti percentuali.

Identikit del richiedente

Guardando al profilo sociodemografico dei richiedenti prestito residenti in Veneto emergono dati interessanti; il primo elemento significativo riguarda le domande di finanziamento presentate dalle donne; la percentuale risulta di gran lunga inferiore rispetto a quella degli uomini: 27% contro il 73% del campione maschile.

Analizzando la professione dei richiedenti emerge che, nel 2020, a presentare domanda di prestito è stato, nel 79,5% dei casi, un dipendente privato a tempo indeterminato; in aumento la percentuale di pensionati veneti che hanno fatto richiesta per un finanziamento, passata dal 4,5% del 2019 all’8% del 2020.

Probabilmente a causa dell’incertezza lavorativa cala, invece, la quota dei liberi professionisti e lavoratori autonomi che hanno chiesto un prestito personale, passata dal 13,1% del terzo trimestre 2019 al 7,1% dello stesso periodo del 2020.

L’andamento provinciale

Se a livello regionale l’importo medio richiesto è pari a 13.050 euro, analizzando le richieste di finanziamento in ottica territoriale emerge che Belluno è la provincia del Veneto dove sono stati richiesti gli importi medi più alti (15.508 euro, il 18,8% in più rispetto alla media regionale); seguono nella classifica le province di Rovigo (13.884 euro), Vicenza (13.608 euro) e Venezia (13.387 euro).

Inferiori al valore medio del Veneto, invece, gli importi richiesti a Padova (12.887 euro) e Verona (12.656 euro); chiude la graduatoria la provincia di Treviso (12.254 euro).



 

* L’analisi ha preso in esame un campione di oltre 8.500 richieste di prestito personale presentate tramite Facile.it e Prestiti.it in Veneto tra l’1 luglio 2019 e il 31 settembre 2019 e l’1 luglio 2020 e il 31 settembre 2020.

 

lunedì 16 novembre 2020

Facile.it: prestiti in Emilia-Romagna +14% importo medio richiesto

 


Il Covid ha modificato le ragioni per cui gli abitanti dell’Emilia-Romagna si rivolgono ad una società di credito. Secondo l’analisi di Facile.it e Prestiti.it, realizzata su un campione di oltre 9.800 domande di finanziamento raccolte nella regione*, la prima motivazione per cui nel terzo trimestre 2020 si è chiesto un prestito è stata l’acquisto di auto usate; quasi 1 richiesta su 4 (24,2%) è stata presentata per questa finalità, in aumento di 4,6 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Cambiano le priorità dei residenti in Emilia-Romagna

Secondo l’indagine di Facile.it, la richiesta media rilevata nel terzo trimestre del 2020 è stata pari a 13.208 euro, valore in aumento del 14% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno; il piano di restituzione medio è stato di 62 rate (poco più 5 anni).

Guardando alle domande di prestito personale presentate in Emilia-Romagna per le quali è stata specificata la finalità emerge che, nel corso del terzo trimestre dell’anno, è aumentato anche il peso percentuale dei prestiti legati all’acquisto di un immobile, (+1,1 punti percentuali rispetto al 2019).

Di contro sono diminuite le quote di prestiti per la ristrutturazione casa, arrivate a rappresentare il 13,2% del totale, in calo di 1,2 punti percentuali rispetto al 2019, e quelle per l’arredamento, scese di 2 punti percentuali.

Identikit del richiedente

Guardando al profilo sociodemografico dei richiedenti prestito residenti in Emilia-Romagna emergono dati interessanti; il primo elemento significativo è il calo del peso delle donne che hanno presentato domanda di finanziamento; la percentuale, sebbene storicamente inferiore rispetto a quella maschile, è scesa ulteriormente passando dal 27,3% del totale rilevato nel 2019 al 26% del 2020.

Analizzando la professione dei richiedenti emerge che, nel 2020, a presentare domanda di prestito è stato, nell’81,3% dei casi, un dipendente privato a tempo indeterminato; in aumento la percentuale di pensionati dell’Emilia-Romagna che hanno fatto richiesta per un finanziamento, passata dal 5,5% del 2019 al 7,1% del 2020.

Probabilmente a causa dell’incertezza lavorativa cala, invece, la quota dei liberi professionisti e lavoratori autonomi che hanno chiesto un prestito personale, passata dal 10,8% del terzo trimestre 2019 all’5,8% dello stesso periodo del 2020.

L’andamento provinciale

Se a livello regionale l’importo medio richiesto è pari a 13.208 euro, analizzando le richieste di finanziamento in ottica territoriale emerge che Forlì-Cesena è la provincia dell’Emilia-Romagna dove sono stati richiesti gli importi medi più alti (15.779 euro, il 19,5% in più rispetto alla media regionale); seguono nella classifica le province di Rimini (14.374 euro) e Ferrara (14.215 euro). Valori sopra la media regionale anche per Parma (14.196 euro) e Piacenza (13.972 euro).

Inferiori al valore medio dell’Emilia-Romagna, invece, gli importi richiesti a Bologna (12.579 euro) e Reggio Emilia (12.494 euro); chiudono la graduatoria la provincia di Modena (12.400 euro) e quella di Ravenna (11.514 euro).


 

* L’analisi ha preso in esame un campione di oltre 9.800 richieste di prestito personale presentate tramite Facile.it e Prestiti.it in Emilia-Romagna  tra l’1 luglio 2019 e il 31 settembre 2019 e l’1 luglio 2020 e il 31 settembre 2020.

Prestiti: nel Lazio quasi 1 domanda su 4 è per ottenere liquidità

 


Il Covid ha modificato le ragioni per cui i laziali si rivolgono ad una società di credito. Secondo l’analisi di Facile.it e Prestiti.it, realizzata su un campione di oltre 26.100 domande di finanziamento raccolte nel Lazio*, la prima motivazione per cui nel terzo trimestre 2020 si è chiesto un prestito è stata l’ottenimento di liquidità; in regione quasi 1 richiesta su 4 (23,2%) è legata a questa finalità, in aumento di 2 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

«Durante periodi di incertezza come quello attuale», spiega Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato di Facile.it «è normale che le famiglie decidano di rimandare progetti importanti, avendo la necessità di maggiore liquidità economica per affrontare imprevisti o difficoltà lavorative».

Cambiano le priorità dei laziali

Secondo l’indagine di Facile.it, la richiesta media rilevata nel terzo trimestre del 2020 è stata pari a 13.582 euro, valore in aumento del 5,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno; il piano di restituzione medio è stato di 65 rate (quasi 5 anni e mezzo).

Guardando alle domande di prestito personale presentate nel Lazio per le quali è stata specificata la finalità emerge che, nel corso del terzo trimestre dell’anno, è aumentato anche il peso percentuale dei prestiti legati all’acquisto di auto usate, che rappresentano ormai il 20,5% del totale (in aumento di 5,1 punti percentuali rispetto al 2019).

Di contro, sono diminuite le quote di prestiti per la ristrutturazione casa, stabilizzatasi al 18,1% del totale, in calo di 5,6 punti percentuali rispetto al 2019.

Identikit del richiedente

Guardando al profilo sociodemografico dei richiedenti prestito residenti nel Lazio emergono dati interessanti; il primo elemento significativo riguarda le domande di finanziamento presentate dalle donne; la percentuale risulta di gran lunga inferiore rispetto a quella degli uomini: 27% contro il 73% del campione maschile.

Analizzando la professione dei richiedenti emerge che, nel 2020, a presentare domanda di prestito è stato, nel 78% dei casi, un dipendente privato a tempo indeterminato; in aumento la percentuale di pensionati laziali che hanno fatto richiesta per un finanziamento, passata dall’8,4% del 2019 al 12% del 2020, dato che si lega anche all’età media dei richiedenti, passata da 42 anni e 8 mesi a 44 anni. Probabilmente a causa dell’incertezza lavorativa cala, invece, la quota dei liberi professionisti e lavoratori autonomi che hanno chiesto un prestito personale, passata dal 9,6% del terzo trimestre 2019 al 6,1% dello stesso periodo del 2020.

L’andamento provinciale

Se a livello regionale l’importo medio richiesto è pari a 13.582 euro, analizzando le richieste di finanziamento in ottica territoriale emerge che Rieti è la provincia laziale dove sono stati richiesti gli importi medi più alti (14.235 euro, il 4,8% in più rispetto alla media regionale); segue nella classifica Roma (13.669 euro).

Inferiori al valore medio laziale, invece, gli importi richiesti a Latina (13.147 euro) e Frosinone (12.919 euro); chiude la graduatoria la provincia di Viterbo (12.142 euro).

 

* L’analisi ha preso in esame un campione di oltre 26.100 richieste di prestito personale presentate tramite Facile.it e Prestiti.it nel Lazio tra l’1 luglio 2019 e il 31 settembre 2019 e l’1 luglio 2020 e il 31 settembre 2020.