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lunedì 16 novembre 2020

Prestiti: nel Lazio quasi 1 domanda su 4 è per ottenere liquidità

 


Il Covid ha modificato le ragioni per cui i laziali si rivolgono ad una società di credito. Secondo l’analisi di Facile.it e Prestiti.it, realizzata su un campione di oltre 26.100 domande di finanziamento raccolte nel Lazio*, la prima motivazione per cui nel terzo trimestre 2020 si è chiesto un prestito è stata l’ottenimento di liquidità; in regione quasi 1 richiesta su 4 (23,2%) è legata a questa finalità, in aumento di 2 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

«Durante periodi di incertezza come quello attuale», spiega Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato di Facile.it «è normale che le famiglie decidano di rimandare progetti importanti, avendo la necessità di maggiore liquidità economica per affrontare imprevisti o difficoltà lavorative».

Cambiano le priorità dei laziali

Secondo l’indagine di Facile.it, la richiesta media rilevata nel terzo trimestre del 2020 è stata pari a 13.582 euro, valore in aumento del 5,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno; il piano di restituzione medio è stato di 65 rate (quasi 5 anni e mezzo).

Guardando alle domande di prestito personale presentate nel Lazio per le quali è stata specificata la finalità emerge che, nel corso del terzo trimestre dell’anno, è aumentato anche il peso percentuale dei prestiti legati all’acquisto di auto usate, che rappresentano ormai il 20,5% del totale (in aumento di 5,1 punti percentuali rispetto al 2019).

Di contro, sono diminuite le quote di prestiti per la ristrutturazione casa, stabilizzatasi al 18,1% del totale, in calo di 5,6 punti percentuali rispetto al 2019.

Identikit del richiedente

Guardando al profilo sociodemografico dei richiedenti prestito residenti nel Lazio emergono dati interessanti; il primo elemento significativo riguarda le domande di finanziamento presentate dalle donne; la percentuale risulta di gran lunga inferiore rispetto a quella degli uomini: 27% contro il 73% del campione maschile.

Analizzando la professione dei richiedenti emerge che, nel 2020, a presentare domanda di prestito è stato, nel 78% dei casi, un dipendente privato a tempo indeterminato; in aumento la percentuale di pensionati laziali che hanno fatto richiesta per un finanziamento, passata dall’8,4% del 2019 al 12% del 2020, dato che si lega anche all’età media dei richiedenti, passata da 42 anni e 8 mesi a 44 anni. Probabilmente a causa dell’incertezza lavorativa cala, invece, la quota dei liberi professionisti e lavoratori autonomi che hanno chiesto un prestito personale, passata dal 9,6% del terzo trimestre 2019 al 6,1% dello stesso periodo del 2020.

L’andamento provinciale

Se a livello regionale l’importo medio richiesto è pari a 13.582 euro, analizzando le richieste di finanziamento in ottica territoriale emerge che Rieti è la provincia laziale dove sono stati richiesti gli importi medi più alti (14.235 euro, il 4,8% in più rispetto alla media regionale); segue nella classifica Roma (13.669 euro).

Inferiori al valore medio laziale, invece, gli importi richiesti a Latina (13.147 euro) e Frosinone (12.919 euro); chiude la graduatoria la provincia di Viterbo (12.142 euro).

 

* L’analisi ha preso in esame un campione di oltre 26.100 richieste di prestito personale presentate tramite Facile.it e Prestiti.it nel Lazio tra l’1 luglio 2019 e il 31 settembre 2019 e l’1 luglio 2020 e il 31 settembre 2020.

venerdì 13 novembre 2020

Prestiti: in Sicilia quasi 1 domanda su 4 è per ottenere liquidità

 


Il Covid ha modificato le ragioni per cui i siciliani si rivolgono ad una società di credito. Secondo l’analisi di Facile.it e Prestiti.it, realizzata su un campione di oltre 9.900 domande di finanziamento raccolte in Sicilia*, la prima motivazione per cui nel terzo trimestre 2020 si è chiesto un prestito è stata l’ottenimento di liquidità; quasi 1 richiesta su 4 (24,4%) è stata presentata per questa finalità, in aumento di 2,7 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

«Durante periodi di incertezza come quello attuale», spiega Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato di Facile.it «è normale che le famiglie decidano di rimandare progetti importanti, avendo la necessità di maggiore liquidità economica per affrontare imprevisti o difficoltà lavorative».

Cambiano le priorità dei siciliani

Secondo l’indagine di Facile.it, la richiesta media rilevata nel terzo trimestre del 2020 è stata pari a 13.271 euro, valore in aumento del 6,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno; il piano di restituzione medio è stato di 62 rate (poco più 5 anni).

Guardando alle domande di prestito personale presentate in Sicilia per le quali è stata specificata la finalità emerge che, nel corso del terzo trimestre dell’anno, è aumentato anche il peso percentuale dei prestiti legati all’acquisto di auto usate, che rappresentano ormai il 18,7% del totale (in aumento di 1,1 punti percentuali rispetto al 2019).

Di contro, a riprova di quanto detto da Giacobbe, sono diminuite le quote di prestiti per la ristrutturazione casa, stabilizzatasi al 17,9% del totale, in calo di 4,2 punti percentuali rispetto al 2019 e quelle per l’arredamento, scese di 0,9 punti percentuali.

Identikit del richiedente

Guardando al profilo sociodemografico dei richiedenti prestito residenti in Sicilia emergono dati interessanti; il primo elemento significativo riguarda le domande di finanziamento presentate dalle donne; la percentuale risulta di gran lunga inferiore rispetto a quella degli uomini: 23% contro il 77% del campione maschile.

Analizzando la professione dei richiedenti emerge che, nel 2020, a presentare domanda di prestito è stato, nel 67% dei casi, un dipendente privato a tempo indeterminato; in aumento la percentuale di pensionati siciliani che hanno fatto richiesta per un finanziamento, passata dal 10,3% del 2019 al 13,8% del 2020, dato che si lega anche all’età media dei richiedenti, passata da 41 anni e 6 mesi a 42 anni e 10 mesi.

Probabilmente a causa dell’incertezza lavorativa cala, invece, la quota dei liberi professionisti e lavoratori autonomi che hanno chiesto un prestito personale, passata dal 14,1% del terzo trimestre 2019 all’8,4% dello stesso periodo del 2020.

L’andamento provinciale

Se a livello regionale l’importo medio richiesto è pari a 13.271 euro, analizzando le richieste di finanziamento in ottica territoriale emerge che Enna è la provincia siciliana dove sono stati richiesti gli importi medi più alti (14.269 euro, il 7,5% in più rispetto alla media regionale); seguono nella classifica le province di Ragusa (14.059 euro), Catania (13.814 euro), Messina (13.399 euro) e Caltanissetta (13.369 euro.

Inferiori al valore medio siciliano, invece, gli importi richiesti a Palermo (13.063 euro) e Agrigento (12.907 euro); chiudono la graduatoria la provincia di Siracusa (12.717 euro) e quella di Trapani (11.952 euro).


 

* L’analisi ha preso in esame un campione di oltre 9.900 richieste di prestito personale presentate tramite Facile.it e Prestiti.it in Sicilia tra l’1 luglio 2019 e il 31 settembre 2019 e l’1 luglio 2020 e il 31 settembre 2020.

giovedì 12 novembre 2020

Prestiti: in Toscana più di 1 domanda su 4 per ottenere liquidità

 


Il Covid ha modificato le ragioni per cui i toscani si rivolgono ad una società di credito. Secondo l’analisi di Facile.it e Prestiti.it, realizzata su un campione di oltre 7.000 domande di finanziamento raccolte in Toscana*, la prima motivazione per cui nel terzo trimestre 2020 si è chiesto un prestito è stata l’ottenimento di liquidità; in regione più di 1 richiesta su 4 (25,9%) è legata a questa finalità.

«Durante periodi di incertezza come quello attuale», spiega Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato di Facile.it «è normale che le famiglie decidano di rimandare progetti importanti, avendo la necessità di maggiore liquidità economica per affrontare imprevisti o difficoltà lavorative».

Cambiano le priorità dei toscani

Secondo l’indagine di Facile.it, la richiesta media rilevata nel terzo trimestre del 2020 è stata pari a 12.737 euro, valore in aumento dell’8,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno; il piano di restituzione medio è stato di 61 rate (poco più 5 anni).

Guardando alle domande di prestito personale presentate in Toscana per le quali è stata specificata la finalità emerge che, nel corso del terzo trimestre dell’anno, è aumentato anche il peso percentuale dei prestiti legati all’acquisto di auto usate, che rappresentano ormai il 20,1% del totale (in aumento di 4 punti percentuali rispetto al 2019).

Di contro, sono diminuite le quote di prestiti per la ristrutturazione casa, stabilizzatasi al 12,8% del totale, in calo di 2,5 punti percentuali rispetto al 2019. A riprova di quanto detto da Giacobbe, sono diminuite anche quelle per l’arredamento, matrimoni e cerimonie, viaggi, con un calo compreso tra 0,9 e 1,2 punti percentuali.

Identikit del richiedente

Guardando al profilo sociodemografico dei richiedenti prestito residenti in Toscana emergono dati interessanti; il primo segnale significativo è il calo del peso delle donne che hanno presentato domanda di finanziamento; la percentuale, sebbene storicamente inferiore rispetto a quella maschile, è scesa ulteriormente passando dal 31,5% del totale rilevato nel 2019 al 26,9% del 2020.

Analizzando la professione dei richiedenti emerge che, nel 2020, a presentare domanda di prestito è stato, nel 78,2% dei casi, un dipendente privato a tempo indeterminato; in aumento  la percentuale di pensionati toscani che hanno fatto richiesta per un finanziamento, passata dal 5,9% del 2019 all’8,7% del 2020, dato che si lega anche all’età media dei richiedenti, passata da 41 anni e 11 mesi a 42 anni e 10 mesi. Probabilmente a causa dell’incertezza lavorativa cala, invece, la quota dei liberi professionisti e lavoratori autonomi che hanno chiesto un prestito personale, passata dal 15,17% del terzo trimestre 2019 all’8,04% dello stesso periodo del 2020.

L’andamento provinciale

Se a livello regionale l’importo medio richiesto è pari a 12.737 euro, analizzando le richieste di finanziamento in ottica territoriale emerge che Siena è la provincia toscana dove sono stati richiesti gli importi medi più alti (16.067 euro, il 26% in più rispetto alla media regionale); seguono nella classifica le province di Prato (14.592 euro), Arezzo (13.796 euro) e Grosseto (13.220 euro). Valori sopra la media regionale anche per Pisa (13.027 euro) e Massa-Carrara (12.910 euro).

Inferiori al valore medio toscano, invece, gli importi richiesti a Firenze (12.394 euro) e Lucca (11.862 euro); chiudono la graduatoria la provincia di Livorno (11.045 euro) e quella di Pistoia (10.922 euro).

 

 

* L’analisi ha preso in esame un campione di oltre 7.000 richieste di prestito personale presentate tramite Facile.it e Prestiti.it in Toscana tra l’1 luglio 2019 e il 31 settembre 2019 e l’1 luglio 2020 e il 31 settembre 2020.