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giovedì 8 aprile 2021

Internet casa: 1 richiesta su 4 è per usare i videogames

 


In epoca Covid la linea internet casa è diventata un servizio imprescindibile non solo per lo smart working o la didattica a distanza, ma anche per le attività del tempo libero che, a causa dei lockdown, sono spesso diventate digitali. A riprova di ciò quanto emerso dall’analisi fatta da Facile.it  su un campione di oltre 650.000 richieste* di cambio di fornitore, secondo cui la percentuale degli utenti che ha dichiarato di usare la rete domestica per giocare online è aumentata del 30%, passando dal 16% rilevato nei mesi pre-pandemia al 21% rilevato tra marzo e dicembre 2020.

Una passione che non sembra arrestarsi e che è proseguita anche nel 2021 tanto che, esaminando le richieste raccolte nel primo trimestre dell’anno, Facile.it ha messo in luce come la percentuale di utenti in cerca di una linea internet casa per giocare online sia addirittura arrivata al 25%.

L’altra grande novità emersa è che giocare online con smartphone, tablet, PC o console non sembra più essere un’esclusiva dei giovani; se è vero che i richiedenti con età compresa tra i 18 e i 24 anni sono risultati essere la categoria che, in percentuale, usa con più frequenza la rete domestica per il gaming (quasi 1 su 3 nel primo trimestre 2021), sorprende vedere come l’utilizzo di internet per i giochi online sia addirittura raddoppiato tra gli over 55. Nello specifico, tra i richiedenti con età compresa tra i 55 e i 64 anni si è passati dal 9% pre-pandemia al 18% nel 2021, mentre tra gli over 65 la percentuale è cresciuta dal 7% al 15%, chissà se per propria passione o per far felici i nipoti.

In aumento anche l’uso di Smart TV

Quella del gaming, però, non è l’unica passione digitale cresciuta nell’ultimo anno; lockdown e limitazioni alla mobilità hanno dato un grosso impulso anche alla fruizione di contenuti tramite Smart TV. A conferma di questo dato, Facile.it ha rilevato un aumento dei richiedenti che hanno dichiarato di usare la linea di casa per guardare film e serie televisive in streaming; si è passati dal 48% del periodo pre-pandemia al 59% del primo trimestre del 2021.

Come per il gaming online, anche in questo caso l’aumento ha riguardato tutte le fasce di età, seppur con differenze significative. I giovani con età compresa tra i 18 e i 24 anni, ancora una volta, sono risultati essere i richiedenti che con più frequenza si servono della linea dati per questa finalità, con una percentuale passata dal 53% pre-Covid al 62% del primo trimestre 2021.

L’andamento regionale

Smart working, DAD, gaming e smart TV; nell’ultimo anno, oltre ad avere una connessione internet, per molte famiglie italiane è diventato fondamentale poter contare su una linea dati sufficientemente veloce e capace di reggere più utenti in contemporanea. Non a caso sono molti i clienti che, non soddisfatti del proprio servizio, hanno scelto di cambiare fornitore; già lo scorso anno un’indagine* commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat evidenziava come, tra marzo e giugno 2020, l’8,9% degli italiani con un contratto di internet casa avesse deciso di cambiare fornitore, il più delle volte spinto da ragioni economiche (70,8%) o, appunto, perché la linea non era sufficientemente veloce (41,9%).

Ma quali sono le aree del Paese dove è aumentata la richiesta di attivazione di una nuova linea internet casa o di cambio operatore? Per rispondere alla domanda Facile.it ha analizzato un campione di oltre 90.000 contratti raccolti nel 2020 scoprendo che la regione dove si è registrato l’aumento più significativo è la Sardegna; nell’isola le domande di cambio fornitura o attivazione linea sono aumentate del 15% rispetto al 2019. Seguono nella graduatoria nazionale la Calabria (+9,7%) e le Marche (+7,1%).


 

*L’analisi di Facile.it è stata realizzata su un campione di oltre 650.000 richieste di cambio fornitore o attivazione nuova linea internet casa raccolte online da novembre 2019 a marzo 2021.

L’indagine mUp Research - Norstat per Facile.it è stata realizzata tramite n. 1.009 interviste CAWI con un campione rappresentativo della popolazione adulta, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale. Indagine condotta tra il 13 e il 15 luglio 2020.

venerdì 5 febbraio 2021

Con le linee telefoniche in down aumenta fino al 29% il numero di clienti che cambiano operatore

 


Impossibilità totale di chiamare o ricevere telefonate, mandare messaggi o navigare in internet, per ore; in termine tecnico un down delle linee telefoniche. Ultimamente le cronache hanno registrato diversi episodi di questo tipo che, secondo un’indagine di Facile.it hanno un effetto collaterale importante: mediamente, nei 7 giorni successivi al manifestarsi del blocco delle linee, il numero di utenti che cambiano operatore di telefonia mobile aumenta fino al 29%.

I dati arrivano dall’analisi fatta da Facile.it su un campione di oltre 35mila richieste di nuove SIM completate sul proprio sito durante i periodi successivi ai black out degli operatori.

«Oggi, soprattutto dopo il primo lockdown, il numero di italiani che lavorano o studiano da casa tramite collegamento ADSL e servendosi del telefono cellulare è altissimo» spiega Lodovico Agnoli, responsabile new business di Facile.it. «Non potersi collegare ad internet o chiamare vuol dire per molti non poter lavorare o partecipare alle lezioni scolastiche; ecco perché la tolleranza dei clienti verso disservizi prolungati sulla linea telefonica è estremamente bassa e anche un solo inciampo spinge a cercare soluzioni alternative, quantomeno per la telefonia mobile».

L’indagine di Facile.it porta sotto i riflettori anche un’altra questione: qual è il costo delle ore di lavoro perse in caso di down delle linee telefoniche? Sebbene sia difficile fare calcoli precisi, anche solo prendendo in considerazione il salario orario medio netto di un dipendente italiano (circa 12 euro) e moltiplicandolo per i milioni di persone che, a causa del disservizio prolungato, non possono lavorare, è evidente come ogni ora di down possa trasformarsi in un potenziale danno economico pari a decine di milioni di euro.

Se la fetta di clienti che cambiano entro sette giorni dal down cresce del 29%, è ancora maggiore l’aumento di chi raccoglie informazioni per trovare un nuovo operatore; secondo l’analisi di Facile.it si arriva a picchi del 35%.

I disservizi sono una delle motivazioni principali di attrito tra operatori e clienti tanto che già nel 2020, in base ad un’indagine condotta da mUp Research e Norstat per conto di Facile.it*, erano oltre 80.000 gli italiani che indicavano esplicitamente i disservizi come discriminante nella decisione di cambiare operatore.

Possibili indennizzi fino a 6 euro al giorno

Quali sono i diritti dei consumatori in caso di malfunzionamento del servizio? L’allegato A alla delibera Agcom n. 347/18/CONS prevede un indennizzo di 6 euro al giorno in caso di completa interruzione del servizio per motivi tecnici imputabili all’operatore; se invece si è di fronte ad una irregolarità o discontinuità nell’erogazione del servizio che non comporta la completa interruzione, il rimborso spettante è pari a euro 3 per ogni giorno di malfunzionamento.

Per chiedere l’indennizzo il cliente deve presentare reclamo alla compagnia telefonica tramite i canali ufficiali dell’azienda indicati nella carta dei servizi; in caso di rigetto del reclamo o di mancata risposta, il consumatore può utilizzare gli strumenti messi a disposizione da Agcom per far valere i propri diritti.


 

*Indagine condotta con metodologia CAWI a gennaio 2020 su un campione di n.1.068 rispondenti rappresentativo della popolazione nazionale adulta (18-74 anni)

martedì 17 settembre 2013

Facebook: rubare la password?

È sicuramente interessante capire come i malintenzionati fanno a rubare le password di Facebook. I metodi non sono piuttosto semplici, ragion per la quale è bene prestare attenzione nella protezione del proprio account.
La maggior parte delle intrusioni avviene per una svista compiuta dal possessore del profilo, che non fa abbastanza attenzione alla propria password. Infatti, la password per accedere a Facebook deve essere complessa e deve essere composta di lettere e numeri. Coloro che ignorano questo suggerimento, si espongono gratuitamente a delle minacce, da cui nessun programma li può salvare.
Ma rubare la password su Facebook diventa facile qualora la si fornisca di propria spontanea volontà ai malintenzionati. Attraverso e-mail truffa, con il logo del social media, gli hacker sono capaci di fingersi Facebook stesso e di richiedere i dati di accesso direttamente all’utente il cui profilo hanno intenzione di violare.
Rubare la password su Facebook può essere un gioco da ragazzi per i malintenzionati, se non si adottano le giuste contromisure, adatte a difendersi da sguardi indiscreti e da possibili truffe. Il web è un mercato globale, che accoglie al suo interno ogni genere di persona, dall più alla meno onesta. Se non si presta la dovuta attenzione, si rischiano rognosi grattacapi.
Tuttavia, se voi stessi siete intenzionati a rubare la password di Facebook, potete adottare a vostro rischio e pericolo i metodi esposti nell’articolo, con la consapevolezza che state violando la privacy di un’altra persona. Questo reato è perseguibile per legge e può portare a spiacevoli conseguenze.

mercoledì 29 maggio 2013

La comodità delle chiavette internet

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un vero  proprio boom delle chiavette internet ricaricabili, dette anche Internet Key. Nate per soddisfare le esigenze di chi ha bisogno di essere sempre connesso, anche quando è in movimento, le chiavette sono diventate molto utili anche a chi, per motivi di varia natura, non può o non vuole attivare una linea internet a casa. Le chiavette infatti sono molto comode sia perché consentono di avere internet sul proprio portatile in qualunque momento e ovunque ci si trovi, sia perché, essendo ricaricabili, non prevedono la sottoscrizione di contratti ed abbonamenti. Capita spesso quindi che vengano utilizzate anche in ambiente domestico, per poter avere una connessione senza stipulare un contratto con un provider. Le chiavette internet sono poi particolarmente utili a tutti quei professionisti che hanno bisogno di spostarsi per lavoro e necessitano sempre di una connessione internet sul proprio pc portatile.

Ma come funzionano le internet key? Esteticamente una chiavetta internet ha un aspetto molto simile a quello di una normale chiavetta usb. All’interno della chiavetta dobbiamo però inserire un scheda sim, sulla quale è attiva un’offerta, una promozione o una tariffa di un operatore di telefonia mobile. A questo punto per poter navigare dobbiamo installare un software sul nostro pc, in dotazione con la chiavetta. Questo software consentirà all’internet key di connettersi  alla rete e quindi a noi di navigare nel web.
Le chiavette internet che oggi vengono offerte dai provider di telefonia mobile sono molto potenti e riescono anche risolvere i problemi di lentezza che affliggevano le primissime chiavette. Se si ha bisogno di una chiavetta internet quindi oggi si ha solo l’imbarazzo della scelta, occorre scegliere l’offerta più adatta alla proprie esigenze e alle proprie abitudini di navigazione. Ci sono davvero offerte per tutte le esigenze, a tempo o a mega byte scaricabili.
Avete sciolto i vostri dubbi e le vostre curiosità sulle internet key? Bene, ora dovete solo scegliere quella più adatta a voi!