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lunedì 24 settembre 2018

Facile.it: ecco quanto spendono le famiglie a Reggio Emilia

Quanto costa vivere a Reggio Emilia e provincia e quanto spendono le famiglie per i conti di casa? In occasione dell’apertura del primo Facile.it Store nella città di Reggio Emilia (https://www.facile.it/store/reggio-emilia.html) la web company ha analizzato nel dettaglio i costi che si devono sostenere in città e provincia per pagare mutui, prestiti, RC auto, luce, gas, ADSL e RC moto. Ecco cosa è emerso.

Assicurazioni auto e moto
I primi costi finiti sotto la lente di Facile.it sono quelli assicurativi e, nello specifico, le coperture RC auto e moto. Secondo i dati dell’Osservatorio di Facile.it, ad agosto 2018 il premio medio dell’RC auto nella città di Reggio Emilia era pari a 588,61 euro, valore in calo del 2,65% rispetto a 12 mesi fa. Le tariffe si abbassano ma il trend si inverte se si prende in considerazione l’intera provincia di Reggio Emilia; il premio medio, in questo caso, è pari a 542,00 euro, valore in aumento dell’1,40% rispetto ad agosto 2017. Nonostante ciò assicurare un’automobile in provincia di Reggio Emilia costa ancora il 6,99% in meno rispetto alla media italiana.
Sul fronte dell’RC moto*, negli ultimi dodici mesi si è registrato un trend di crescita delle tariffe tanto che, ad agosto 2018, per assicurare una due ruote a Reggio Emilia e provincia servivano, in media, 430,74 euro, il 6,23% in più rispetto ad agosto 2017.
 
Energia e gas 
Tra le voci di spesa che incidono maggiormente sulle tasche dei cittadini ci sono quelle legate alla luce e al gas. Per quanto riguarda i consumi energetici, prendendo in considerazione il consumo medio di una famiglia residente in provincia di Reggio Emilia (2.473 kWh), la spesa mensile rilevata nei primi 8 mesi del 2018 è stata pari a circa 41,50 euro; se le tariffe rimarranno stabili fino alla fine dell’anno, il peso totale delle bollette energetiche del 2018 risulterà pari a circa 499 euro, vale a dire il 2,36% in più rispetto al 2017. Guardando il consumo di gas, invece, la bolletta media mensile è stata pari a 80 euro; in questo caso, in assenza di variazioni del prezzo del metano, il costo complessivo annuale risulterà pari a 962 euro, ovvero il 9,70% in più rispetto allo scorso anno.

Telefonia 
Buone notizie arrivano dall’analisi dei costi legati alla telefonia fissa (voce e ADSL). Nei primi 8 mesi del 2018 la spesa media mensile sostenuta dalle famiglie reggiane è stata pari a circa 26,5 euro, per un costo complessivo annuale stimato pari a circa 317 euro. Il valore, grazie ad un abbassamento generale delle tariffe offerte dagli operatori telefonici, risulta in calo dell’11,8% rispetto allo scorso anno.

Mutui casa
Altra voce di spesa finita sotto la lente di Facile.it è quella relativa al mutuo. Analizzando le richieste di finanziamento per l’acquisto della casa presentate tramite Mutui.it e Facile.it* è emerso che, nei primi 8 mesi del 2018, gli aspiranti mutuatari residenti in provincia di Reggio Emilia hanno chiesto, mediamente, 123.443 euro, importo in linea con la richiesta registrata dodici mesi fa. Ancora in media, chi ha presentato domanda aveva 39 anni e ha cercato di ottenere un finanziamento di importo pari al 66,7% del valore dell’immobile e aveva intenzione di restituire la cifra in 22 anni. Guardando alla tipologia di tasso scelto, emerge che l’81,44% dei richiedenti ha optato per quello fisso mentre solo il 14,85% ha cercato di ottenere il variabile. Limitando l’analisi ai soli mutui per l’acquisto della prima casa, l’importo medio richiesto sale a 131.053 euro da restituire in 25 anni; l’età media dei richiedenti, invece, scende a 37 anni.

Prestiti personali 
Altro elemento monitorato nell’analisi è stato il ricorso al credito al consumo. Esaminando le domande di prestito personale* presentate tramite Facile.it e Prestiti.it è emerso che, nel corso dei primi 8 mesi del 2018, l’importo medio richiesto in provincia è stato pari a 11.421 euro, in aumento dell’11,8% rispetto allo stesso periodo del 2017. Nonostante l’incremento, però, è rimasto sostanzialmente stabile il numero di rate in cui i richiedenti desiderano restituire il prestito, passate da 60 a 63 (pari a poco più di 5 anni). Interessante notare come quasi il 13% delle domande totali presentate in Emilia Romagna provenga da utenti della provincia di Reggio Emilia.
Lo Store di Reggio Emilia
Dopo il successo dei negozi aperti a Varese, Bergamo, Cremona, Roma, Monza, Parma e Genova, il comparatore leader nel confronto di prodotti di finanza personale e utenze domestiche apre il suo secondo store in Emilia Romagna, questa volta nel cuore della città di Reggio Emilia (via Emilia Santo Stefano, 9/E) All’interno del nuovo Store, i cittadini troveranno consulenti dedicati che li guideranno nell’utilizzo del comparatore e nell’identificazione delle migliori offerte su prodotti assicurativi, finanziari e utenze domestiche.
«Continua il nostro percorso di espansione territoriale in Emilia Romagna e, dopo il successo di Parma, abbiamo scelto di aprire uno Store anche a Reggio Emilia; i cittadini emiliano romagnoli sono molto attenti al risparmio e sappiamo di poter offrire loro concrete opportunità per ridurre le principali voci di spesa con cui le famiglie devono fare i conti ogni mese», ha spiegato Mauro Giacobbe, Amministratore delegato di Facile.it. «Obiettivo dei Facile.it Store è di comprendere meglio le esigenze dei clienti e dare la possibilità di risparmiare, anche a un pubblico non ancora abituato a usare gli strumenti di comparazione online». 
 
(*) 
Per i premi RC: l’osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 53.083 preventivi auto e 8.120 preventivi moto effettuati a Reggio Emilia e provincia su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 agosto 2017 e il 31 agosto 2018 i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate.
Per i valori sui mutui, è stato analizzato un campione di oltre 700 richieste di mutuo presentate da gennaio ad agosto 2017 e da gennaio ad agosto 2018 tramite i portali Facile.it e Mutui.it da utenti residenti in provincia di Reggio Emilia.
Per i valori sul credito al consumo è stato analizzato un campione di oltre 900 richieste di prestito personale presentate da gennaio ad agosto 2017 e da gennaio ed agosto 2018 tramite i portali Facile.it e Prestiti.it da utenti residenti in provincia di Reggio Emilia.

mercoledì 11 ottobre 2017

Facile.it lancia la propria rete di negozi in franchising


Facile.it, azienda leader in Italia per il confronto delle tariffe di assicurazioni, prestiti, mutui, ADSL, energia, conti correnti, annuncia il lancio della propria rete di negozi in franchising (www.facile.it/store/franchising.html). Un progetto inedito nel suo genere che nasce dopo gli straordinari risultati ottenuti dal primo punto vendita fisico gestito direttamente da Facile.it, inaugurato lo scorso marzo a Varese, al quale stanno seguendo altre quattro nuove aperture dirette.
L’ingresso nel mondo del franchising rappresenta un’ulteriore evoluzione nella storia della web company. «Il lancio di una rete di negozi in franchising distribuiti sul territorio nazionale rappresenta un’estensione fisica del portale Facile.it», spiega Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato di Facile.it.
«Il sito continuerà a rimanere il cuore e motore propulsore dell’azienda, ma l’essere presenti sul territorio ci permetterà di ridurre la distanza con i clienti e comprendere meglio le loro esigenze, consolidare ulteriormente la notorietà del marchio e intercettare quel pubblico non ancora abituato a usare gli strumenti di comparazione online».
All’interno degli store Facile.it i consumatori potranno trovare esperti assicurativi e del credito che guideranno i clienti nell’utilizzo del comparatore e nell’identificazione delle migliori offerte sui prodotti confrontati. L’attività di consulenza sarà totalmente gratuita e sarà possibile effettuare l’acquisto direttamente in negozio; è previsto un costo di brokeraggio solo in caso di acquisto della polizza auto o moto. 
«I negozi sono complementari al portale web» conclude Giacobbe «e ci aiuteranno - come accaduto con lo store di Varese - a migliorare la già ottima customer experience e la brand reputation del canale online, offrendo ai clienti una consulenza sia pre che post acquisto e la possibilità di costruire un rapporto fiduciario personale con i consulenti presenti nello store».
Il progetto di franchising, cui tutti i dettagli sono disponibili a questo link (www.facile.it/store/franchising.html) non è l’unica novità in casa Facile.it. Per garantire un servizio completo e altamente professionale ai clienti dei negozi anche in ambito creditizio, dopo la positiva esperienza della rete fisica di consulenti sul territorio per il settore delle assicurazioni auto, il portale creerà una nuova rete di professionisti, questa volta dedicata alla consulenza su mutui e prestiti personali, a disposizione di tutti i consumatori che entreranno negli store Facile.it o che richiederanno informazioni attraverso il sito internet.



giovedì 2 marzo 2017

Apre a Varese il primo Facile.it Store




Facile.it, il principale comparatore italiano dedicato al risparmio sulle spese familiari, apre a Varese il suo primo negozio su strada (https://www.facile.it/store.html). Dal 6 marzo, nella centralissima sede di Piazza Monte Grappa 4, tutti i consumatori che vogliono avvicinarsi alle possibilità date dal confronto delle polizze RC auto e moto, ma anche di mutui, prestiti, tariffe ADSL, luce e gas, avranno a disposizione un team di consulenti preparati che non solo li aiuteranno nella compilazione dei preventivi ma, se necessario, li assisteranno anche nella finalizzazione della sottoscrizione della polizza RC; unico prodotto per il quale sarà possibile concludere l’acquisto nello store.
«Varese»,  ha chiarito Mauro Giacobbe, amministratore delegato di Facile.it S.p.a.  «è stata scelta come sede dell’apertura perché ritenuta rappresentativa dell’utente medio che incontriamo sul territorio italiano.»
Nello store varesino di Facile.it, 120 metri quadrati progettati dallo studio di architettura Mumbledesign (architetti Franz Bergonzi, Matteo Faroldi e Giorgia Milani) ed arredati in maniera tale da rendere ancora più semplice e agevole l’interazione con gli esperti del sito, l’utente verrà guidato passo dopo passo nell’utilizzo del comparatore per trovare la migliore offerta per le diverse utenze di casa e l’attività di consulenza sarà totalmente gratuita, si pagherà un costo di brokeraggio solo in caso di acquisto della polizza auto o moto.  
«Facile.it è e rimarrà un’azienda web»,  ha continuato Giacobbe,  «ma ha deciso di venire incontro a quella fetta di popolazione che ha ancora poca conoscenza e, di conseguenza, una certa diffidenza nei confronti del web o anche, non ha i mezzi per utilizzarlo. Riteniamo che un punto fisico sul territorio ci aiuti ad essere ancora più vicini ai nostri clienti e ad offrire loro un servizio complementare che fino ad ora non abbiamo avuto. Lo scopo ultimo è quello di insegnare agli utenti come sfruttare al meglio il nostro servizio di comparazione, dare loro maggiore conoscenza del mezzo affinché, in virtù di ciò, possano comprenderne appieno le potenzialità e il risparmio che gli può portare.».

lunedì 14 maggio 2012

Evviva i negozi, ma non nel mio palazzo


Si parla tanto di promozione del territorio attraverso il recupero dei negozi di prossimità, ma di fronte alla “convivenza forzata” con attività commerciali gli italiani storcono il naso. Secondo Immobiliare.it, che ha compiuto un’indagine su un campione di oltre 5.000 italiani alle prese con l’acquisto, la vendita o l’affitto di una casa, il 12% degli italiani ritiene che un’attività commerciale nel proprio palazzo, di qualsiasi tipo essa sia, rappresenti un problema, anziché una risorsa.
«Le attività commerciali di piccole e piccolissime dimensioni – spiega Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Immobiliare.ithanno da sempre fatto da contorno alla vita quotidiana degli italiani; solo negli ultimi anni l’avvento della grande distribuzione organizzata, e decentrata in periferia, ha cambiato la struttura delle città. In questa situazione fare i conti con gli svantaggi, oltre che con i vantaggi evidenti legati all’avere attività commerciali e professionali nei pressi della propria abitazione, diventa più difficile.»
Potendo scegliere, le attività che gli italiani vorrebbero avere nel loro palazzo sono soprattutto quelle di consulenza. Gli studi medici in primis (35%), seguiti da quelli professionali (30%): avere un avvocato, un commercialista o un notaio rappresenta un’attività che si è ben disposti a tollerare, per la tipologia di utenza, gli orari di apertura al pubblico e l’evidente comodità in caso di bisogno di un consulto. Seguono, a distanza, i supermercati (28%) e i centri estetici (23%, parrucchieri e barbieri compresi): indispensabili in caso di necessità e in grado di risolvere le quotidiane emergenze dell’ultimo minuto.
Benaccette anche le pasticcerie – gradite dal 18% del campione, forse per il buon odore che si diffonde nel quartiere – gli asili nido (17%), indubbia risorsa per i genitori lavoratori, i bar tabacchi (17%) e i negozi di abbigliamento (15%). Evidentemente, non si tratta di strutture dalle aperture prolungate, né dalla clientela “fastidiosa”.
La situazione si complica quando si chiede agli Italiani di indicare le attività commerciali che non vorrebbero mai avere nel proprio palazzo. Prevedibilmente sono i locali notturni a detenere il primato delle imprese più odiate, con il 61% del campione schierato contro queste attività. Rumori, clientela e orari d’apertura li rendono difficili da gestire da chi cerca, nella propria abitazione, prima di tutto la tranquillità. Nemici del silenzio sono poi le officine, detestate dal 38% del campione: meccanici, gommisti e elettrauto, nonostante la loro utilità evidente, rappresentano un vero e proprio incubo, per colpa dei rumori molesti che sono in grado di generare.
Non solo rumori ma anche odori: sono bollate come inaccettabili le pescherie, al terzo posto della classifica con il 33% delle risposte, che addirittura precedono uno spauracchio classico della vita in condominio: i ristoranti take away (29%). Rosticcerie, paninoteche, pizzerie al trancio e venditori di kebab spaventano non solo per gli odori sgradevoli, ma anche e soprattutto per l’apertura notturna e per il rischio che il chiacchiericcio degli avventori arrivi a turbare il sonno della famiglia.
Stupisce notare come alcune categorie commerciali ricorrano in entrambe le classifiche: gli studi medici, ad esempio, sono sia le attività commerciali meglio tollerate, sia nella decima posizione della classifica delle più odiate – segno di pareri discordanti tra chi è alle prese con la vita in condominio. Per molti, infatti, l’eccessivo andirivieni di pazienti e rappresentanti farmaceutici crea solo fastidio. Stesso discorso per gli asili nido: se sono comodi per molti (sono al sesto posto tra i preferiti), per il 12% del campione il vociare dei bambini durante il giorno può rivelarsi un incubo.
« Gli italiani conoscono bene i vantaggi delle piccole imprese di prossimità –continua Giordanoma preferirebbero averle a “distanza di sicurezza”, per garantirsi maggiore quiete in casa.» Ecco di seguito la classifica delle attività commerciali che si preferirebbe avere nel proprio palazzo (gli intervistati potevano dare fino a 3 indicazioni):
1
Studi medici
35%
2
Studi professionali e di consulenza
30%
3
Supermercati
28%
4
Centri estetici e parrucchieri
23%
5
Pasticcerie
18%
6
Asili nido
17%
7
Bar tabacchi
17%
8
Negozi di abbigliamento
15%
9
Agenzie immobiliari
15%
10
Lavanderie
7%
Questa, invece, la classifica degli esercizi commerciali che mai si vorrebbero nel proprio immobile (fino a 3 indicazioni):
1
Locali notturni
61%
2
Officine meccaniche
38%
3
Pescherie
33%
4
Ristorazione take away
29%
5
Falegnamerie
26%
6
Ristoranti
21%
7
Bed & breakfast
13%
8
Asili nido
12%
9
Studi veterinari
11%
10
Studi medici
5%