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giovedì 27 aprile 2023

Rc Auto Sardegna: a marzo +20% rispetto a 12 mesi fa

 


Ancora brutte notizie per gli automobilisti sardi; dopo il caro-mutui e l’aumento generalizzato dei prezzi dei beni di consumo, anche il rincaro dell’Rc auto iniziato quasi un anno e mezzo fa non stenta a rallentare tanto è vero che, come evidenziato dall’Osservatorio di Facile.it*, in appena 12 mesi, il premio medio pagato in Sardegna per assicurare un veicolo a quattro ruote è cresciuto del 20% arrivando a 457,01 euro. L’incremento annuale risulta leggermente superiore rispetto a quanto rilevato a livello nazionale (+18%).

Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 300.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Sardegna e raccolti da Facile.it nel corso degli ultimi 12 mesi.

«Nell’ultimo anno i premi Rc auto hanno cominciato a salire in maniera graduale, ma costante», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «Solamente sei mesi fa nella regione le tariffe erano più basse del 14% rispetto a quelle rilevate a marzo 2023. A causare gli aumenti è in primo luogo il costo crescente dei sinistri dovuto da un lato all'inflazione, dall'altro a riparazioni più onerose, sia per i pezzi di ricambio che per la manodopera.».

L’andamento provinciale

Confrontando la tariffa media dell’Rc auto di marzo 2023 con quella rilevata 12 mesi prima, emerge come l’incremento a doppia cifra sia stato registrato in tutte le province sarde, seppur con valori differenti.

A segnare l’aumento più consistente è Nuoro, area dove lo scorso mese i valori medi sono saliti del 24,7% rispetto a marzo 2022, raggiungendo i 459,22 euro, seguita da Sassari (+24,5%, 455,87 euro). Rincari inferiori alla media regionale, invece, per Oristano, che in 12 mesi ha vissuto un incremento del 17,5% (381,91 euro), e Cagliari (+16,7%, 467,70 euro).

In valori assoluti, sempre a marzo 2023, Cagliari è risultata essere la provincia più cara della regione, Oristano la più economica.

Garanzie accessorie

Considerando le garanzie accessorie sottoscritte dagli automobilisti sardi, emerge come tra coloro che ne hanno inserita una in fase di preventivo, la più richiesta sia stata ancora una volta l’assistenza stradale, scelta dal 44,7% dei guidatori.

Seppur a grande distanza, seguono la garanzia infortuni conducente (22,7%). la tutela legale (15%) e la copertura furto e incendio (8,4%).

 

* L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 359.733 preventivi effettuati in Sardegna su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 marzo 2022 e il 31 marzo 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

Immagine © Spectrumblue

martedì 10 agosto 2021

Rc Auto: inizia il rialzo, ma ancora lontani dai livelli pre-Covid

 


Dopo il mese di maggio, quando i premi medi Rc Auto hanno raggiunto il loro record minimo, è cominciato il trend di risalita tanto che, secondo l’Osservatorio Rc Auto di Facile.it*, a luglio 2021 per assicurare un veicolo a quattro ruote occorrevano, in media, 457,04 euro, lo 0,2% in più se confrontato con giugno. La buona notizia è che, nonostante il lievissimo aumento, i premi risultano ancora nettamente inferiori (-12,6%) rispetto ad un anno fa.

Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 9.100.000 preventivi e relative quotazioni raccolti da Facile.it nel corso dell’ultimo anno.

«L’aumento graduale, seppur lieve, degli ultimi due mesi è l'inizio di un trend che nel lungo periodo non potrà che proseguire», spiega Diego Palano, General Manager di Facile.it «Con il ritorno alla normalità in termini di mobilità e l’incremento del numero di veicoli in circolazione – e con esso quello dei sinistri – era prevedibile un aggiustamento al rialzo; resta solo da capire quanto sarà veloce l’adeguamento.».

L’andamento regionale

Confrontando il costo medio Rc Auto di luglio 2021 con quello di luglio 2020 emerge un dato interessante: il calo dei prezzi è stato registrato, seppur in misura differente, in tutto il Paese.

A guidare la classifica dei cali più consistenti è il Piemonte, area dove i valori medi sono scesi del 17,98% rispetto allo stesso mese del 2020. Seguono nella graduatoria la Lombardia, che ha registrato una diminuzione della tariffa media pari al 16,39% e, staccata per un soffio, la Liguria, dove il premio medio Rc auto è calato del 16,38%.

All’ultimo posto della graduatoria nazionale, invece, si posiziona la Basilicata, che ha registrato un calo delle tariffe medie pari al 4,82%.

Campania sempre la più cara

In termini di valori assoluti, maglia nera d’Italia si conferma essere la Campania; nella regione, a luglio 2021, per assicurare un veicolo a quattro ruote occorrevano, in media, 839,39 euro, vale a dire l’83,6% in più rispetto alla media nazionale. Seguono sul podio delle aree più care d’Italia la Calabria, che conquista il secondo posto con un premio medio pari a 526,87 euro e la Puglia, sul terzo gradino con un valore medio pari a 511,08 euro.

Se si guarda, invece, alle regioni dove assicurare un veicolo costa di meno i più fortunati sono i residenti del Friuli-Venezia Giulia, area dove, lo scorso mese, per tutelare la propria automobile occorrevano, mediamente, 315,06 euro. 

A seguire si trova la Lombardia, dove il premio medio rilevato a luglio 2021 era pari a 344,28 euro e, a poca distanza, il Trentino-Alto Adige, con una tariffa pari a 350,39 euro.

Visti i probabili rincari che potrebbero interessare il mercato delle polizze Rc Auto, il consiglio degli esperti di Facile.it per tutti coloro che hanno una polizza in scadenza è di rinnovarla ora finché i premi sono ancora lontani dai livelli pre-Covid. Da considerare, inoltre, che molte compagnie, per venire incontro alle esigenze dei propri clienti che chiedevano un rimborso per i mesi di restrizione in cui l’auto è rimasta inutilizzata, hanno introdotto sconti e iniziative specifiche di cui tuttora si può usufruire.

Le garanzie accessorie

Guardando alle scelte degli automobilisti in materia di garanzie accessorie emerge che a luglio 2021, tra coloro che ne hanno inserita una in fase di preventivo, la più richiesta è l’assistenza stradale (39,9%).

Il dato può essere letto anche in virtù di un parco auto che continua ad invecchiare; lo scorso mese l’età media dei veicoli italiani era pari a poco più di 11 anni, valore in aumento rispetto a quello rilevato nello stesso periodo del 2020 (10 anni e mezzo).

Seguono tra le garanzie accessorie più richieste la copertura infortuni conducente (19,3%), la tutela legale (16,8%) e la garanzia furto e incendio (11,9%).


 

* L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su oltre 9.100.000 preventivi effettuati in Italia su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 luglio 2020 e il 31 luglio 2021 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate.

giovedì 26 settembre 2019

RC auto: dopo un sinistro rincari fino al 98%



Secondo il sistema assicurativo Bonus/Malus, in caso di incidente stradale l’automobilista responsabile del sinistro vedrà peggiorare di 2 punti la propria classe di merito, con conseguente rincaro del costo dell’RC auto. Ma quanto aumenta il premio dell’assicurazione in casi come questo? Alla domanda ha cercato di dare risposta Facile.it che, analizzando un campione di oltre 14.000 preventivi raccolti nel primo trimestre dell’anno, ha scoperto come, a parità di profilo, le tariffe assicurative possano addirittura raddoppiare e i rincari variare notevolmente da provincia a provincia.
Per calcolare la variazione dei prezzi Facile.it ha preso come riferimento un campione di automobilisti in prima classe di merito* che, a seguito di un sinistro con colpa, sono passati in terza classe con relativo aumento della migliore offerta media disponibile online*.
Le province con i rincari maggiori
Dall’analisi è emerso che la provincia dove un sinistro con colpa “costa di più” è quella di Salerno; qui per un automobilista in prima classe di merito responsabile di un incidente, la media del miglior prezzo disponibile una volta scivolato in terza classe aumenta del 98,6% e, alla stipula di un nuovo contratto, dovrà sborsare 462 euro in più. Al secondo posto si posiziona un’altra provincia campana, quella di Napoli; in questo caso il passaggio dalla prima alla terza classe di merito comporta un rincaro del 76,1%, con un aggravio pari a 442 euro. Stessa sorte per gli automobilisti di Prato che, a seguito di un sinistro con colpa, devono fare i conti con un aumento medio del 75,8%, vale a dire 454 euro in più.
Il quarto posto è occupato dalla provincia di Caserta, area dove un sinistro con responsabilità comporta un rincaro medio del 70,3% (corrispondente a 419 euro), mentre alla quinta posizione si trova la provincia di Palermo, dove l’aumento medio è pari al 63,6% e il conto finale più salato di 241 euro.
Proseguendo nella Top Ten delle province italiane in cui causare un sinistro costa di più, la sesta posizione è occupata da un’altra provincia toscana, quella di Pistoia; qui, in media, gli automobilisti devono fare i conti con un aumento del 62,3%, vale a dire 244 euro in più. Seguono le province di Pavia e Pisa, dove l’aumento medio è pari, rispettivamente, a 60,2% e 58,4%; seppur molto vicine in termini percentuali, il conto in valori assoluti è meno salato per gli automobilisti pavesi, che devono far fronte ad un aumento di 143 euro, mentre per i guidatori pisani il rincaro è di 205 euro.
Al nono posto si è piazzata la prima provincia laziale, Frosinone, dove un automobilista in prima classe di merito responsabile di un sinistro deve fare i conti con un aumento medio del 56,6%, pari a 173 euro. Ultima della Top Ten è Ancona dove, a seguito di un incidente con colpa, il rincaro è del 51,5%, vale a dire 167 euro in più.
«Un incidente con colpa è una macchia che rimane nella storia assicurativa dell’automobilista per 5-6 anni e che condizionerà, per questo periodo di tempo, le tariffe offerte dalle compagnie», spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it. «Il consiglio per cercare di contenere il più possibile il rincaro è di confrontare diversi preventivi prima di acquistare una nuova polizza; soprattutto in casi come questo le politiche tariffarie applicate dalle singole società assicurative determinano differenze di costo a volte davvero notevoli, pertanto è bene avere un quadro completo dell’offerta prima di scegliere.».
Le province con i rincari minori
Scorrendo la graduatoria in senso inverso emerge che Firenze è la provincia italiana dove un sinistro con colpa costa meno; per un automobilista fiorentino in prima classe di merito, la media del miglior prezzo disponibile una volta salito in terza classe aumenta del 18,8%, vale a dire appena 69 euro in più. Secondo posto per Venezia, dove il rincaro medio a seguito di sinistro è pari a 20,9%; in termini assoluti, però, i guidatori veneziani sono più fortunati dei fiorentini perché l’aumento percentuale corrisponde a 58 euro. A Bologna gli automobilisti responsabili di sinistro devono fare i conti con un aumento medio del 22,3% (vale a dire 68 euro), mentre in provincia di Varese il rincaro medio è del 22,6%, ovvero 59 euro.
In provincia di Cagliari il rincaro medio, a seguito di un sinistro con colpa, è pari al 24,8% (73 euro); poco più in basso si trovano Verona, dove l’aumento medio è del 25,2% (pari a 61 euro), Rimini, con un rincaro medio del 25,6% (pari a 90 euro), Bergamo (+28,5%, pari a 61 euro) e Treviso (+29%, pari a 74 euro). Ultima nella Top Ten delle province meno care è Ravenna; qui un automobilista in prima classe, a seguito di un incidente con colpa, deve fare i conti con un aumento medio del 32,1%, vale a dire 108 euro in più.
Guardando alle altre grandi province italiane, a Torino il rincaro medio a seguito di un sinistro con colpa è pari al 43,7%, vale a dire 138 euro in più, mentre a Bari l’aumento medio rilevato da Facile.it, pari al 40,7%, corrisponde a 146 euro.
A Milano un automobilista in prima classe di merito responsabile di un sinistro deve i fare i conti con un aumento medio del 37,5%, vale a dire 87 euro, mentre a Roma il rincaro medio, pari al 36,4%, corrisponde a 124 euro in più.


*  Le quotazioni sono state calcolate con i seguenti parametri: preventivi effettuati tramite il sito Facile.it nel periodo 1° gennaio – 31 marzo 2019, automobilista in prima classe di merito passato in terza a seguito di un sinistro con colpa, età media 40 anni, valore medio del veicolo 10.000 euro, uomo, senza guida esclusiva.

giovedì 20 settembre 2018

RC auto: in Toscana costi in aumento dell’1,10% in un anno

Brutte notizie per gli automobilisti toscani alle prese con il rinnovo della polizza RC auto. Secondo l’osservatorio di Facile.it (dati completi disponibili a questo link: https://www.facile.it/assicurazioni/osservatorio/rc-auto-toscana.html) nel corso degli scorsi dodici mesi il premio medio dell’RC auto in Toscana è aumentato dell’1,10% arrivando, in media a 664,27 euro. Vale a dire il 14% in più rispetto alla media nazionale.
Il valore è stato calcolato analizzando oltre 469.000 preventivi raccolti dal comparatore negli ultimi 12 mesi e le quotazioni offerte da un panel di compagnie rappresentanti, in base alla raccolta premi, circa il 54% del mercato RCA italiano*.
Leggendo nel dettaglio i risultati emerge però un andamento provinciale piuttosto differenziato; con oscillazioni molto ampie sia negli aumenti che nei differenziali con le medie italiane.
Dove le tariffe sono aumentante….
Fra le province toscane monitorate dall’Osservatorio, a guidare la classifica dei rincari è Massa Carrara dove, ad agosto 2018, il costo medio per assicurare un’auto è stato pari a 751,34 euro, cifra che corrisponde ad un aumento del 6,74% rispetto allo scorso anno e fa conquistare alla provincia il secondo posto della classifica delle polizze più onerose della regione e porta il differenziale fra il premio medio pagato a Massa Carrara e quello italiano a +28,94%.
Continuando a scorrere l’elenco dei rincari si scopre che anche a Firenze i costi RC sono aumentati molto. Qui gli automobilisti hanno dovuto mettere a budget mediamente, 672,86 euro (+6,72%), il 15,47% in più di quanto non sia stato, in media, nel resto della Penisola.
Terza nella classifica dei rincari, ma ampiamente prima in regione sia in termini di costi assoluti che di differenziale con il resto della nazione è Prato dove, sempre in media, assicurare un’auto costa quasi 1.000 euro (997,37€) prezzo che equivale ad un aumento del 3,92% rispetto al 2017 e al 71,16% in più di quanto non costi in media assicurare un’auto in Italia.
Ultima delle province toscane in cui si sono registrati aumenti è Grosseto dove, ad agosto scorso, chi ha rinnovato l’RC auto ha pagato in media 482,85 euro, il 3,04% in più rispetto a dodici mesi prima, ma comunque il 17,14% in meno se confrontato col valore nazionale. Grosseto è anche risultata la provincia toscana in cui è più economico assicurare un’automobile.
… e dove sono diminuite
Chi può senza dubbio festeggiare sono gli automobilisti aretini. Per assicurare un’auto immatricolata nella provincia di Arezzo si pagano oggi, in media, 497 euro, vale a dire non solo il 14,71% in meno del valore nazionale, ma anche l’8% in meno rispetto allo scorso anno.
Buone notizie anche per chi guida un’auto immatricolata a Siena (486,92 euro il premio medio, -3,81% la variazione sul 2017 e -16,44% il differenziale con il dato italiano).
Per le rimanenti tre province toscane, invece, il quadro è in chiaroscuro visto che i valori registrati ad agosto risultano sì in calo se confrontati con quelli del 2017, ma comunque ben più alti delle medie nazionali. Ecco quindi che i 706,97 euro che si pagano a Pistoiarappresentano una riduzione annua dell’1,89%, ma un valore superiore del 21,32% al dato italiano; i 656,16 euro di Lucca un calo del 2,70% nei dodici mesi, ma comunque il 12,6% in più del valore nazionale; i 644,40 euro necessari per assicurare un’automobile in provincia di Pisa sono inferiori del 3,22% all’importo del premio medio provinciale di agosto 2017, ma superiori del 10,59% rispetto alla media italiana e, in ultimo, il premio registrato a Livorno (607,46 euro) è sceso del 3,42% nell’anno, ma è ancora più alto (del 4,25%) se confrontato con il valore nazionale.
* L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 6.825.645 preventivi effettuati in Italia dai suoi utenti tra il 1 agosto 2017 e il 31 agosto 2018. Per quanto riguarda la Toscana, la ricerca è basata su 469.751 preventivi effettuati in Toscana su Facile.it nel medesimo periodo.
Le tariffe indicate nell'Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

venerdì 1 febbraio 2013

Nel solo mese di gennaio l’utilizzo dei comparatori RC auto è cresciuto del 14%

Quando si dice fare di necessità virtù: secondo i dati elaborati da Facile.it, sito leader nella comparazione di polizze RC auto, a seguito dell’abolizione del tacito rinnovo, il numero di Italiani che si sono rivolti ai comparatori online per trovare una nuova polizza è aumentato del 14%.
«Rispetto a quanto accadeva in altre nazioni – sostiene Mauro Giacobbe, Responsabile business unit assicurazioni di www.facile.itnel nostro Paese erano ancora pochi gli automobilisti che cercavano una nuova compagnia allo scadere della polizza. Stando ai primi numeri, sembra che lo scopo di incentivare gli Italiani ad essere più attenti alle reali offerte del mercato, che era alla base del provvedimento del Governo, sia stato ottenuto».
Secondo l’analisi, che ha preso in considerazione oltre 500.000 preventivi compilati nelle prime tre settimane di gennaio 2013, l’incremento del ricorso ai comparatori è stato più sostenuto nel Nord Italia e in quelle regioni in cui era maggiormente radicata l’abitudine a rinnovare per anni la polizza con la stessa compagnia, senza verificare realmente la possibilità di ottenere condizioni migliori da un'altra società.
Veneto, Trentino Alto Adige, Toscana e Lombardia sono le regioni in cui più è cresciuto l’uso dei comparatori online, con una crescita, rispettivamente, del 31%, 27,9%, 26% e 24,5% rispetto allo stesso periodo del 2012. Imprenditori, artigiani ed impiegati le categorie professionali che più sono ricorse alla comparazione delle tariffe. Mentre, fra i sessi, sono state le donne a guidare la spinta al confronto (+18% vs +12% degli uomini).
«Non deve sorprendere continua Giacobbeche nel meridione l’incremento sia molto inferiore, se non del tutto assente. Gli alti costi delle polizze hanno spinto fin da subito gli automobilisti del sud a cercare nuove offerte e oggi questa è un’abitudine ormai consolidata».
Le parole di Giacobbe trovano ulteriore conferma guardando i dati relativi alla classe di merito. Ad aumentare in misura maggiore sono stati i preventivi fatti da chi è in possesso di una classe di merito bassa e, quindi, costosa. A fronte di un aumento medio del 14%, quelli legati ai confronti fatti da automobilisti inquadrati in una classe di merito peggiore della dodicesima sono oltre il 20%. Sempre secondo l’analisi di Facile.it, chi ha cercato una nuova compagnia online ne ha tratto notevole beneficio garantendosi un risparmio fino al 50% rispetto alla polizza con cui circolava l’anno prima.