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martedì 11 luglio 2023

Vacanze: quasi 9 milioni di italiani non partiranno perché non possono permetterselo

 


Sommando chi ancora è indeciso e chi già è sicuro di non fare le valigie, sono quasi 9 milioni gli italiani che indicano come motivo delle mancate ferie il fatto che, semplicemente, non se lo possono permettere economicamente. Queste alcune delle principali evidenze emerse dall’indagine che Facile.it ha commissionato all’istituto di ricerca EMG Different.

Le ragioni per cui si resterà a casa

Guardando alle motivazioni per cui non ci si concederà un viaggio – come detto – quasi 9 milioni di italiani hanno ammesso di non poterselo permettere economicamente. Ad averlo dichiarato sono soprattutto gli intervistati appartenenti alla fascia anagrafica 35-44 anni; tra di loro ben il 64,3%, ovvero 1,6 milioni, ha dichiarato che resterà a casa per motivi economici. A livello territoriale, invece, sono gli abitanti del Sud Italia (59,1%) e delle Isole (60%) coloro che – in percentuale – rinunceranno in misura maggiore alla partenza a causa di difficoltà economiche.

Il 59,5% di chi non partirà per ragioni economiche, ovvero oltre 5 milioni di italiani, ha dichiarato che ad incidere sulla situazione è stato l’aumento generalizzato dei prezzi dei beni vissuto durante l’ultimo anno; il dato sale al 66,7% tra i residenti del Centro Italia e raggiunge addirittura il 69,4% tra i 45-54enni; questo vuol dire che quasi 7 italiani su 10 con un’età compresa tra i 45 e i 54 anni rinunceranno alle vacanze perché gli incrementi eccessivi dei prezzi hanno causato una condizione di difficoltà.

Il 35,8% di chi resterà a casa per ragioni economiche, invece, ha detto che rinuncerà a causa degli incrementi dei costi legati al viaggio; ad averlo ammesso sono soprattutto i giovani tanto che più di 1 rispondente su 2 (53,8%) appartenente alla fascia 18-24 anni ha dato questa motivazione. Il 26,4% si trova in una situazione di difficoltà economica a causa di un imprevisto (33,3% tra i 25-34enni e gli abitanti del Nord Est e delle Isole), mentre il 22,3% a seguito della perdita del lavoro proprio o di un membro della famiglia; la percentuale è più alta e pari al 35,3% nel Nord Ovest del Paese e al 36,8% per gli intervistati con un’età compresa tra i 55 e i 64 anni.

Oltre alle motivazioni di tipo economico, però, ci sono altre ragioni per cui tanti italiani non si concederanno una vacanza o ancora non ne sono sicuri; il 17,2%, ovvero 2,9 milioni, ha dichiarato che andrà in vacanza durante un altro periodo dell’anno (probabilmente per evitare i costi dell’alta stagione), percentuale che sale al 19,4% tra i 25-34enni e al 23,3% tra i residenti nel Nord Est, arrivando addirittura al 32,7% per i rispondenti appartenenti alla fascia anagrafica 65-74 anni.

Il 12%, invece, ha detto di non avere ferie, dato vero soprattutto tra i più giovani (18,2% dei 18-24enni e 27,8% dei 25-34enni), mentre l’11% non potrà partire perché deve accudire persone anziane; in questo caso ovviamente la tendenza si inverte per questioni anagrafiche: sono principalmente i rispondenti con un’età compresa tra i 55 e i 64 anni (19,7%) coloro che – sempre percentualmente – rinunceranno ad una vacanza per accudire persone anziane. Il 9,5%, infine, non partirà per curare il proprio animale (13,3% tra i 45-54 anni e 14,3% nelle Isole). Anche se si cerca di classificare la Pandemia come un brutto ricordo del passato, questa sembra ancora influenzare sensibilmente la quotidianità di alcuni rispondenti, tanto è vero che sono più di 400mila coloro che dichiarano che staranno a casa per paura di contrarre il Covid mentre si è via.

L’identikit di chi non parte

Se a livello nazionale la percentuale di chi ha dichiarato che quest’anno sicuramente non partirà per le vacanze estive è pari al 16,9%, il dato arriva al 19,1% tra i rispondenti con un’età compresa tra i 45 e i 54 anni, mentre a livello territoriale sono gli abitanti del Centro Italia coloro che, sempre percentualmente, rinunceranno in misura maggiore alle ferie; in questa zona del Bel Paese il 21% ha detto che resterà a casa.

Tra coloro che, invece, non sanno ancora se partiranno o meno, vale a dire oltre 9,3 milioni di connazionali (22%), i più indecisi sono risultati essere i 65-74enni (27,2%) e i residenti nelle Isole, dove la percentuale ha raggiunto il 26%.

* Nota metodologica: indagine condotta da EMG Different su un campione (1.085 rispondenti) rappresentativo della popolazione italiana dai 18 ai 74 anni per sesso, età, regione, classe d’ampiezza demografica dei comuni. Metodo di raccolta delle informazioni: Rilevazione CAWI; Periodo in cui è stato realizzato il sondaggio: 7/13 giugno 2023.

Immagine © StockPhotoPro

 

venerdì 14 maggio 2021

Turismo: 22 milioni di italiani quest’anno faranno le ferie nel Bel paese

 


Quest’anno le ferie saranno nazionali. Sono ben 22 milioni i nostri connazionali che, per le vacanze, hanno scelto di rimanere dentro i confini italiani. A certificare il dato l’indagine commissionata da Facile.it agli istituti di ricerca mUp Research e Norstat e realizzata su un campione rappresentativo della popolazione nazionale*.

Complici la situazione epidemiologica in miglioramento e la campagna di vaccinazione che ha raggiunto un numero sempre più alto di individui, sono in totale 26 milioni i nostri connazionali che già sanno si concederanno una vacanza estiva.

A far loro da contraltare, invece, sono i 6,5 milioni di individui che, spinti dalla paura del virus o dall’impossibilità economica a spendere, faranno le ferie a casa propria. 11,5 milioni, infine, gli indecisi.

Chi parte

Sono più di 4 milioni e mezzo gli italiani che hanno già prenotato le ferie estive e comunque, tra chi preparerà le valigie, l’84,6% rimarrà in Italia. Come da tradizione il 55% farà le ferie ad agosto, mentre il 36% partirà a luglio. Tanti, quasi 5 milioni, sfrutteranno la calma del mese di settembre e più di 4 milioni di italiani faranno le ferie già a giugno.

Più di un terzo dei rispondenti si potrà concedere non più di 7 giorni, ma in media si staccherà con 14 giorni di vacanza, alcune volte anche divisi fra più periodi.

Se lo scorso anno molti dichiaravano avrebbero fatto le ferie in camper o roulotte, la novità dell’estate 2021 - ed è una buona notizia per tutti coloro che vi lavorano - potrebbe essere il boom dei villaggi turistici, nuovamente oggetto di grande attenzione da parte dei villeggianti; sono oltre 3,8 milioni gli intervistati che hanno dichiarato faranno le ferie in quel tipo di struttura.

Al primo posto nelle intenzioni dei vacanzieri, però, rimane la sistemazione in Hotel e B&B (42%), a seguire la casa in affitto per periodi brevi o medi (33,7%), che ha registrato, rispetto allo scorso anno un boom (era il 22,1% nella rilevazione di maggio 2020).

Chi non parte o ancora non ha deciso

Sebbene i numeri siano notevolmente inferiori rispetto a quelli dello scorso anno, va detto che sono tanti anche coloro che quest’anno le vacanze non le faranno affatto; non hanno intenzione di partire circa 6,5 milioni (erano stati oltre 24 milioni a maggio 2020).

A bloccare i propositi vacanzieri sono la paura del contagio (quasi 2 milioni, in particolare fra i residenti al Sud e nelle Isole) e, soprattutto, le difficoltà economiche (3,2 milioni). Poco meno di 1,5 milioni gli individui che hanno dichiarato di aver scelto di non partire per via delle eccessive restrizioni cui sarebbero costretti a sottostare.

Sono 11,5 milioni, invece, coloro che ancora non hanno deciso se partire o meno. Anche in questo caso la ragione principale dell’indecisione è legata alle regole e alle limitazioni; il 50% ha dichiarato che prenderà una decisione solo dopo che verranno stabilite regole certe per il periodo estivo, mentre, come recentemente messo in luce dall’indagine di Facile.it, 4 milioni di italiani hanno detto che cambieranno idea solo se il coprifuoco verrà eliminato. Il 28% dei rispondenti, infine, non sa se riuscirà ad avere soldi sufficienti per pagare una vacanza.

Vacanze, sì… ma dove...e come?

In particolare, guardando a chi rimarrà in Italia, il 63,8% si sposterà in una località al di fuori della propria regione di residenza. Il 13% degli italiani, invece, opterà per una destinazione estera; in questo caso sembrano essere soprattutto i giovani con età compresa tra i 18 e i 24 anni a voler superare i confini nazionali (18%).

Come nel 2020, anche quest’anno il mezzo preferito dagli italiani per raggiungere la destinazione sarà l’auto di proprietà; 19,3 milioni di individui (il 74,7% dei vacanzieri) si sposteranno con questo veicolo. Ma la quota di mezzi in movimento sulle strade italiane sarà ancora più alta se si aggiungono i circa 1,7 milioni di vacanzieri che useranno auto a noleggio, autobus, camper/roulotte.

Segnali positivi arrivano sul fronte del trasporto aereo. Cresce la percentuale di chi ha dichiarato che quest’anno si sposterà così; il 17% dei vacanzieri, pari a più di 4 milioni di persone (era l’11% nell’indagine effettuata nel 2020).

Buone notizie anche per le isole italiane e, più in generale, il trasporto marittimo; saranno oltre 1 milione e mezzo gli individui che raggiungeranno la propria destinazione vacanziera via nave, più del doppio rispetto a quanto rilevato a maggio 2020.

Questa la fotografia ad oggi, ma interventi come l’ampliamento del bonus vacanze, la decisione sul coprifuoco e sulle regole da seguire per questa estate potrebbero avere un ruolo fondamentale nel determinare quanti italiani si concederanno una vacanza quest’anno.

 


 Nota metodologica: l’indagine è stata svolta tra il 29 aprile ed il 3 maggio 2021 attraverso la somministrazione di n.1.012 interviste CAWI con ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

mercoledì 12 maggio 2021

La decisione sul coprifuoco blocca il turismo: 4 milioni di italiani partiranno solo se sarà eliminato

 


Si inizia a parlare di vacanze, ma sono ancora molte le incognite sulla prossima stagione estiva, prima fra tutte il coprifuoco: proprio a causa di questa norma quasi 4 milioni di italiani non hanno ancora deciso se fare le ferie o se restare a casa e solo se la limitazione verrà eliminata partiranno. Il dato arriva dall’indagine commissionata da Facile.it e realizzata da mUp Research e Norstat su un campione rappresentativo della popolazione nazionale*.

Dalla decisione del Governo su questa limitazione potrebbe quindi dipendere, almeno in parte, il bilancio della stagione estiva 2021 per il settore turistico, comparto che è stato già pesantemente colpito dalla pandemia: secondo i dati di Assoturismo, nel 2020 la perdita economica per l’intero settore, considerando il totale consumi turistici interni, è stimata intorno ai 240 milioni di euro al giorno.

Guardando più da vicino il campione di rispondenti che, se confermato il coprifuoco, non farà le vacanze, emerge che i più preoccupati dalle limitazioni d’orario sono risultati essere gli uomini (40,8% rispetto al 29,3% del campione femminile).

Analizzando i rispondenti su base geografica, invece, i più condizionati dalla presenza del coprifuoco sono risultati essere i residenti nelle regioni del Nord Est (43,1%) e del Nord Ovest (37,9%).

Nota metodologica: l’indagine è stata svolta tra il 29 aprile ed il 3 maggio 2021 attraverso la somministrazione di n.1.012 interviste CAWI con ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

mercoledì 22 luglio 2020

Estate 2020: 3,5 milioni di italiani andranno in vacanza col proprio animale



Da Elisabetta Canalis a Michelle Hunziker, dai Ferragnez a Paris Hilton, sono molti i VIP che trascorrono le ferie in compagnia dei propri amici a quattro zampe scelta che, secondo l’indagine commissionata da Facile.it all’istituto di ricerca EMG Acqua, quest’estate faranno più di 3,5 milioni di italiani; vale a dire che, tra i proprietari che si concederanno una vacanza, circa 1 su 3 partirà insieme al proprio amico a due o quattro zampe; percentuale che sale sino al 47,7% per chi ha un cane e al 47,5% tra i residenti nel Sud Italia o nelle Isole.
Eppure sono ancora pochi i proprietari che scelgono di tutelare i loro animali con un’assicurazione che li metta al riparo da eventuali imprevisti durante le ferie.
La vacanza la sceglie il nostro amico a 4 zampe
Viaggiare con animali al seguito richiede un’attenzione particolare dal punto di vista organizzativo, soprattutto se si tratta di cani o gatti; ecco perché spesso a scegliere il luogo di villeggiatura è, di fatto, l’amico a quattro zampe.
Si parte dalla destinazione: quasi 4 proprietari su 10 hanno dichiarato di tenere in considerazione le esigenze del proprio animale prima di scegliere dove trascorrere le ferie. Per questo motivo, ad esempio, 3,6 milioni di italiani hanno dichiarato di privilegiare mete vicine e a poche ore di distanza perché l’animale soffre viaggi troppo lunghi o, ancora, 3,7 milioni hanno detto di scegliere posti raggiungibili in auto perché il loro amico a quattro zampe non ama viaggiare con altri mezzi. 
E poi la struttura ricettiva; in questo caso è curioso notare come siano molti i viaggiatori che, prima di partire, si informano circa il fatto che la struttura scelta accetti o meno animali; a livello complessivo, ovvero considerando sia chi ha sia chi non ha un animale di proprietà, lo fanno ben 6,7 milioni di persone (15,3% del campione intervistato), percentuale che sale notevolmente se la stessa domanda viene rivolta solo a chi ha un animale; in questo caso quasi 1 proprietario su 3 (32,2%) prima di scegliere la meta del soggiorno si informa se siano ammessi animali domestici, percentuale che sale al 41,7% se si viaggia con un cane.
E poco importa se la decisione implica costi aggiuntivi; il 40,4% dei possessori di animali (equivalenti a 8,2 milioni di individui) dichiara di essere disposto a spendere di più pur di aver maggiori servizi per l’animale.
Nonostante molti siano propensi a spendere di più, alla fine sembrano essere la comodità e la serenità dell’animale domestico gli elementi principali che guidano le scelte dei vacanzieri; forse per questo motivo più di 4 proprietari su 10 quest’estate soggiorneranno in una casa, sia essa di proprietà (22,5%), affittata (17,5%) o di un parente (2,7%), mentre il 20% si dividerà tra campeggio con tenda o soggiorno in camper/roulotte. Solo l’11,3% sceglierà un villaggio vacanza e l’8,8% un hotel o B&B.
Le assicurazioni
Sebbene siano molti gli italiani che viaggeranno con i propri animali, sono ancora pochi coloro che hanno l’abitudine di assicurarli da eventuali imprevisti durante le vacanze estive e, addirittura, il 62,6% ha ammesso di non conoscere affatto questa tipologia di polizze.
Sono invece circa 550 mila i proprietari che hanno dichiarato di aver sottoscritto in passato copertura specifiche per animali in vacanza e circa 633 mila coloro che hanno intenzione di farlo.
«Quando ci si allontana dalla propria abitazione i potenziali pericoli per i nostri animali domestici aumentano, per questo potrebbe essere particolarmente utile, se si sceglie di viaggiare insieme al proprio animale, avere una copertura assicurativa adeguata, che tuteli non solo lui da possibili imprevisti, ma anche il suo padrone», spiegano da Facile.it. «Si tratta di prodotti con un costo contenuto, che va dai 10 ai 22 euro al mese, ma grazie ai quali è possibile partire in piena serenità».
Il mercato assicurativo ha messo a punto diverse soluzioni pensate specificamente per tutelare gli animali in viaggio. Oltre alla tradizionale copertura RC contro eventuali danni arrecati a terzi, si va dalla polizza che tutela il passeggero a quattro zampe in caso di sinistro stradale, a quella che assiste i proprietari nel momento in cui si dovessero affrontare emergenze in viaggio, come una malattia improvvisa o un infortunio all’animale. In questo caso alcune polizze offrono un’assistenza telefonica, mentre altre prevedono il rimborso delle spese veterinarie sostenute.
Alcune società mettono a disposizione una vera a propria centrale operativa per aiutare proprietari e quadrupedi nell’organizzazione delle vacanze, con supporto che va dalla ricerca della struttura più adatta fino a quella di ristoranti pet friendly, mentre altre intervengono nel caso in cui il cane o gatto dovessero perdersi in vacanza, dedicando un numero verde per raccogliere le segnalazioni di avvistamento e, se necessario, pagando eventuali spese di recupero dell’animale.
Chi non vuole correre alcun rischio, invece, può scegliere di dotare l’amico a quattro zampe di una pet box, una speciale scatola nera che consentirà di seguire i suoi movimenti in tempo reale e rintracciarlo in caso di fuga o furto. E se avete paura che la vostra vacanza possa saltare a causa di un imprevisto al quadrupede, niente paura: c’è una polizza che vi rimborsa anche il viaggio annullato.



*Nota metodologica: indagine condotta da EMG Acqua su un campione (1000 rispondenti) rappresentativo della popolazione italiana dai 18 ai 74 anni per sesso, età, regione, classe d’ampiezza demografica dei comuni. Metodo di raccolta delle informazioni: Rilevazione CAWI Periodo in cui è stato realizzato il sondaggio: 10/12 luglio 2020.


venerdì 22 maggio 2020

Vacanze: quasi 7 milioni rinunceranno per paura di essere contagiati



Solitamente l’arrivo dell’estate per molti italiani significa vacanze, ma l’emergenza Coronavirus ha cambiato anche questo. A non partire per le ferie sarà più di un italiano su due (55,2%) ovvero, in totale, oltre 24 milioni di individui. Il dato, emerso dall’indagine realizzata per Facile.it da mUp Research e Norstat su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta*, è piuttosto cupo visto che, confrontando i dati con quelli del 2018, quando a rimanere a casa erano stati circa 8 milioni di italiani, è più che triplicato.
A fugare ogni dubbio circa la correlazione diretta fra questo numero e la pandemia Covid, basta il dato degli oltre 6,9 milioni di italiani che hanno esplicitamente dichiarato che questa estate non si muoveranno da casa proprio per la paura di essere contagiati.
Perché si rinuncia alle vacanze
Nel 43,7% dei casi, corrispondenti a quasi 10,6 milioni di italiani, non si partirà perché non ce lo si può permettere, la percentuale sale al 51,3% nelle famiglie composte da tre persone. Nel 42,3% dei casi (10,2 milioni di italiani) si rimarrà a casa propria perché scoraggiati dalle nuove regole imposte con i DPCM; il valore cresce al 46,5% tra i rispondenti che abitano al Sud e nelle Isole.
Come detto oltre 6,9 milioni di individui (28,7% del campione), hanno dichiarato esplicitamente di rinunciare alle vacanze per la paura di essere contagiati; ad averlo ammesso sono soprattutto i residenti al Sud e nelle Isole (37,6%).
Elemento da non sottovalutare è che quasi 1,5 milioni di italiani (6,1%) quest’anno rimarrà a casa perché, essendo stati messi in ferie forzate durante il lockdown, non hanno più giornate per le vacanze vere.
Chi farà le vacanze, dove andrà, come ci andrà e dove alloggerà?
Se invece si hanno in programma delle vacanze, dove si andrà? La risposta è: decisamente in Italia. Rimarrà entro i confini nazionali il 90,2% di chi viaggerà; nello specifico il 51,3% farà le vacanze nel nostro Paese, ma in una regione diversa rispetto a quella in cui risiede, mentre il 38,9% non cambierà nemmeno regione.
Altro elemento emerso dall’indagine, e chiaramente legato all’emergenza che abbiamo vissuto, è che quelle del 2020 saranno vacanze su ruote; alla domanda “Come raggiungerà il luogo di vacanza?”, il 78,3% degli intervistati, pari a oltre 15,3 milioni di individui, ha risposto con l’automobile di proprietà, a cui si devono aggiungere gli oltre 600.000 italiani (3,1%) che noleggeranno la macchina e i 520.000 che utilizzeranno un camper o una roulotte.
La quota di chi si muoverà su ruote è molto maggiore rispetto a chi utilizzerà mezzi “promiscui”: solo il 12,4% dei nostri connazionali, pari a 2,4 milioni di rispondenti, userà l’aereo, mentre l’11,1% (2,2 milioni) si sposterà in treno.

Pochissimi, invece, gli italiani che quest’anno raggiungeranno il luogo di vacanza con la nave: rappresentano, purtroppo per il turismo delle Isole, solo il 2,2% del campione che ha in programma un viaggio.
Una volta in ferie, dove si alloggerà? Escludendo chi andrà in una seconda casa di proprietà (20,4% di coloro che andranno in vacanza, quasi 4 milioni di italiani), il 22,1%, corrispondente a più di 4,3 milioni di nostri connazionali, ha comunque scelto di prendere in affitto una casa (per brevi o lunghi periodi), il 27,4% soggiornerà in albergo, il 9,7% in un B&B e il 6,6% in un villaggio turistico. Stessa percentuale (2,7%), invece, sia per chi ha scelto un campeggio o una vacanza in tenda, sia per chi farà le ferie in camper o roulottes.


*Metodologia: n. 505 interviste CAWI ad un campione rappresentativo della popolazione adulta, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale e 100 interviste CATI ad un campione di titolari di esercizi di ristorazione (pub, ristoranti, bar, pizzerie). Indagine condotta tra il 16 e il 17 maggio 2020

lunedì 30 marzo 2020

Coronavirus e vacanze-studio: l’assicurazione potrebbe non rimborsare se il viaggio è annullato a causa della pandemia



Ogni anno sono circa 280 mila i ragazzi italiani che partono per una vacanza-studio all’estero* e oggi sono molte le famiglie che, avendo già acquistato il viaggio, rischiano di non avere alcun rimborso a seguito dell’emergenza Coronavirus. Per aiutare i consumatori ad orientarsi tra clausole, garanzie ed esclusioni, Facile.it ha realizzato un breve vademecum; ecco cosa è emerso.
Sottoscrivere oggi una polizza non serve
Le polizze per annullamento devono essere acquistate insieme al viaggio che si intende assicurare - o comunque entro un periodo di giorni predefinito che, a seconda della compagnia e del contratto, potrebbe essere legato alla data di acquisto o a quella di partenza- e sono valide solo se le cause che determinano la cancellazione sono sconosciute al momento della sottoscrizione del contratto assicurativo. Comprare oggi in piena emergenza Coronavirus questo genere di polizza, con la speranza di riuscire a tutelarsi da eventuali cancellazioni legate proprio alla pandemia, non avrebbe senso e sarebbe solo uno spreco di soldi.
La compagnia potrebbe non rimborsare in caso di pandemia…
Anche per coloro che hanno già sottoscritto una polizza insieme all’acquisto della vacanza-studio, però, le notizie potrebbero non essere positive. È bene sapere che la maggior parte delle compagnie assicurative non rimborsa i viaggi annullati a causa di “pandemia”; prima di cancellare la vacanza, quindi, il consiglio è di verificare nei fogli informativi della polizza quali siano le condizioni applicate dalla propria assicurazione.
… o di cancellazioni a seguito di azioni governative
Qualora la pandemia non fosse esplicitamente esclusa, è importante fare attenzione anche alle altre clausole; molte imprese di assicurazione, ad esempio, non rimborsano i viaggi annullati a seguito di “azioni governative”. Rientrano in questa categoria, ad esempio, quelli cancellati a causa del divieto di uscita dal proprio comune di residenza o, anche, quelli cui si è dovuto rinunciare per l’obbligo di quarantena una volta giunti a destinazione; si tratta di imposizioni legate ad “azioni governative” e, come tali, potrebbero non essere coperte dall’assicurazione.
Niente rimborso se si cancella la vacanza-studio senza motivazione
Altro punto da tenere in considerazione è che la polizza normalmente non rimborsa se il viaggio viene annullato per una libera scelta dell’assicurato. Visto che i viaggi-studio normalmente si tengono nei mesi estivi e al momento non vi sono limitazioni ufficiali ai viaggi organizzati in quel periodo, cancellare ora la vacanza acquistata risulterebbe, appunto, come decisione autonoma e non motivata e quindi potrebbe non essere coperta dall’assicurazione.
Cosa fare quindi con la vacanza-studio già acquistata?
Prima di decidere se cancellare o meno il viaggio-studio già acquistato, il primo consiglio è di analizzare le condizioni contrattuali sottoscritte e verificare che vi sia o meno la possibilità di recedere senza dover pagare alcuna penale.
Se non vi fosse questa possibilità, e se neanche l’eventuale polizza sottoscritta offrisse una via di uscita, il secondo consiglio è di rivolgersi direttamente alla società da cui è stato acquistato il viaggio per trovare una soluzione; gli operatori turistici sono i primi che, in un momento difficile come quello attuale, hanno tutto l'interesse a non perdere i clienti acquisiti e potrebbero proporre valide alternative da utilizzare una volta tornati alla normalità.
Cancellare ora la vacanza potrebbe essere controproducente anche perché, qualora lo si facesse e la situazione di emergenza dovesse perdurare sino al momento della partenza, i consumatori perderebbero il diritto di richiedere un rimborso, direttamente al soggetto che ha venduto la vacanza-studio, per sopravvenuta impossibilità di usufruire del viaggio a causa di forza maggiore,
In questo caso potrebbero essere rimborsati non solo i costi della vacanza ma anche le spese accessorie sostenute e che, normalmente, vengono escluse, come ad esempio i biglietti acquistati in anticipo per visitare musei o partecipare ad eventi.
L’ultimo consiglio, quindi, è di aspettare l’evolversi della situazione e agire solo quando il quadro sarà più definito così da evitare di perdere soldi inutilmente e sommare il danno alla beffa.

*Fonte: Ialca, associazione non profit di agenti e consulenti linguistici specializzati nello study abroad

mercoledì 13 luglio 2016

Sicilia, Calabria e Abruzzo: qui la vacanza ad agosto è low cost

Anche se agosto è sinonimo di alta stagione scegliere il low cost è comunque possibile: basta puntare mete turistiche ancora poco note per tenere in tasca fino al 60% del budget. Secondo il portale Casevacanza.it (http://www.casevacanza.it), leader in Italia per gli affitti turistici e partner di Immobiliare.it, ad agosto 2016 le opportunità più interessanti per conciliare il relax delle vacanze con il risparmio si trovano in Sicilia, Calabria e Abruzzo.
Casevacanza.it ha monitorato i prezzi medi richiesti per notte ad agosto e le prenotazioni effettuate negli ultimi 60 giorni; sulla base della richiesta tipo – quella di un appartamento affittato da 4 persone – la località turistica regina del low cost in altissima stagione è San Salvo, in provincia di Chieti: qui si spendono all’incirca 35 euro a notte. Nota per il suo ampio arenile sabbioso, le acque pulite e la qualità dei servizi, premiati annualmente con la Bandiera Blu, la località abruzzese è strategica anche per conoscere larga parte della costa adriatica, in primis le vicine isole Tremiti.
A seguire, con 40 euro a notte, due mete molto diverse tra loro: Borghetto Santo Spirito, in provincia di Savona, e Conversano, ad una trentina di chilometri di Bari. La prima, altro comune premiato con la Bandiera Blu, è una base perfetta per muoversi alla volta delle tante località liguri limitrofe; la seconda è un bellissimo borgo medievale, il cui patrimonio culturale fa il paio con la vicinanza strategica con alcune delle spiagge più belle della costa barese: quelle di Polignano a Mare e Monopoli in primis. Quarto posto per Castellabate, in provincia di Salerno, che ha mantenuto prezzi davvero contenuti (42 euro a notte) nonostante la popolarità raccolta con il film “Benvenuti al Sud”.
Guardando le altre località che compongono la classifica stilata da Casevacanza.it si nota come le regioni più ricorrenti nella top 20 della convenienza siano la Sicilia, la Calabria e l’Abruzzo: Aci Castello (in provincia di Catania, 47 euro per notte), Palma di Montechiaro (Agrigento, 50 euro), Falcone (Messina, 57 euro) e Palermo (60) fanno della Sicilia la regione low cost per eccellenza. Si difende bene la Calabria, che nel 2015 aveva ben 6 località su 20 tra le più convenienti; adesso ne ha solo tre, e tutte in provincia di Cosenza: Paola, Santa Maria del Cedro e Scalea (tutte e tre a 45 euro per notte). Per l’Abruzzo, oltre alla citata San Salvo, compaiono in classifica due località della provincia di Teramo: Martinsicuro (nota per la marina di Villa Rosa) e Tortoreto, ambita soprattutto dai gruppi di giovani – rispettivamente con 50 e 53 euro per notte.
L’unica località presente in Sardegna è Masaìnas, nella provincia di Carbonia-Iglesias: nota per la spiaggia di Is Solinas, con la sua sabbia bianca e i bellissimi ginepri, richiede un prezzo medio per notte di 57 euro; la Puglia - oltre a Conversano - ha in classifica Carovigno, in provincia di Brindisi: anche quest’anno non c’è molto spazio per il Salento, dove i prezzi medi rimangono ben più elevati. Le uniche località turistiche montane presenti in classifica sono Malè, in Trentino Alto Adige e Valtournenche, in Valle d’Aosta: in entrambe si spendono circa 50 euro a notte, molto meno di quanto costa soggiornarvi durante il periodo invernale.
«Le ferie low cost – ha dichiarato Francesco Lorenzani, Amministratore Delegato di Feries, società proprietaria di CaseVacanza.it non sono più un tabù per nessuno ed è stato proprio questo atteggiamento a favorire il business delle case vacanza e delle altre strutture ricettive extra-alberghiere. Internet ha reso più facile muoversi alla volta di luoghi meravigliosi e ancora poco conosciuti, dove gli affitti possono arrivare a costare fino al 60% in meno rispetto alle località più prenotate nelle stesse regioni.»
Ecco di seguito l’elenco delle località con i canoni più bassi per agosto (prezzi medi per notte relativi ad immobili con quattro posti letto).
NB: si indicano anche le frazioni laddove queste siano una destinazione turistica.


Località
Provincia
Regione
costo medio per notte (4 persone)
San Salvo
Chieti
Abruzzo
35
Borghetto Santo Spirito
Savona
Liguria
40
Conversano
Bari
Puglia
40
Castellabate (Punta Licosa)
Salerno
Campania
42
Paola
Cosenza
Calabria
45
Santa Maria del Cedro
Cosenza
Calabria
45
Nova Siri
Matera
Basilicata
45
Scalea
Cosenza
Calabria
45
Aci Castello (Aci Trezza)
Catania
Sicilia
47
Malè
Trento
Trentino-Alto Adige
50
Martinsicuro (Villa Rosa)
Teramo
Abruzzo
50
Palma di Montechiaro
Agrigento
Sicilia
50
Valtournenche
Aosta
Valle d'Aosta
50
Abetone
Pistoia
Toscana
52
Tortoreto
Teramo
Abruzzo
53
Falcone
Messina
Sicilia
57
Masaìnas
Carbonia Iglesias
Sardegna
57
Carovigno
Brindisi
Puglia
58
Taggia (Arma di Taggia)
Imperia
Liguria
58
Palermo
Palermo
Sicilia
60