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martedì 16 giugno 2020

RC familiare: a Milano risparmio medio sino al 64%



L’RC familiare, entrata in vigore il 16 febbraio 2020, dà ai membri di una stessa famiglia la possibilità di utilizzare per le polizze auto e moto la classe di merito più favorevole maturata su un qualsiasi altro veicolo già presente nel nucleo; ma quanto sono riusciti a risparmiare gli automobilisti e i motociclisti milanesi che hanno usufruito della norma? Facile.it ha voluto analizzare un campione di preventivi scoprendo che, nella provincia di Milano, il risparmio massimo conseguito da chi ha usato l’RC familiare per assicurare un’auto è stato, in media, pari al 64%, mentre per le due ruote è arrivato al 48%.
In valori assoluti significa che gli assicurati milanesi che hanno approfittato della nuova norma, passando dalla classe 14 alla classe 1, hanno risparmiato, in media, 414 euro sull’RC auto e 263 euro sull’RC moto.
L’analisi, realizzata su un campione nazionale di oltre 87.000 preventivi, ha anche rilevato che, a livello italiano, il risparmio ottenuto grazie all’RC familiare è arrivato al 58% per le quattro ruote e al 54% per le due ruote.
«Ad oggi i dati disponibili confermano che chi ha potuto approfittare dell’RC familiare in questi primi mesi è riuscito a conseguire un risparmio significativo sull’RC auto che arriva sino ad oltre il 50%» spiega Diego Palano, Managing Director assicurazioni di Facile.it. «È però necessario contestualizzare i dati rispetto allo scenario di riferimento; il lockdown iniziato a marzo, a meno di un mese dall’ingresso della norma, ha certamente influito sugli effetti della riforma, limitando, almeno in questa prima fase, il numero degli assicurati che ne hanno potuto usufruire. Non è detto quindi che, una volta tornati alla normalità, il risparmio ottenibile grazie alla norma rimarrà su questi livelli».
L’RC familiare potrebbe quindi aver beneficiato del calo generalizzato delle tariffe assicurative verificatosi durante i mesi di lockdown; con il graduale ritorno alla normalità, però, e una curva dei prezzi in risalita, anche i vantaggi ottenibili grazie alla norma potrebbero pian piano ridursi. Per questo motivo, spiegano ancora gli esperti di Facile.it, il consiglio per tutti coloro che hanno una polizza in scadenza o hanno deciso di sospendere l’assicurazione è di rinnovare la copertura adesso, anche se il veicolo non viene utilizzato, mettendosi al riparo dai futuri aumenti.
RC auto e moto
Per calcolare il risparmio massimo conseguito grazie all’RC familiare, Facile.it ha preso in esame i prezzi offerti ad un campione di utenti che hanno usufruito della norma (passando dalla classe 14 alla classe 1) e confrontato tali valori con le tariffe offerte agli assicurati di pari profilo che, non potendo beneficiare dell’RC familiare, hanno dovuto assicurare il proprio veicolo in classe 14.
L’analisi è stata realizzata a livello nazionale e sulla provincia di Milano tenendo in considerazione la media delle migliori tariffe disponibili su Facile.it tra il 16 febbraio e il 10 maggio 2020.
Analizzando l’RC moto, invece, il risparmio percentuale rilevato nella provincia di Milano è lievemente inferiore a quello nazionale (54%); nel capoluogo lombardo per assicurare una due ruote in classe 14 occorrono, in media, 545 euro; chi può usufruire dell’RC familiare, passando in classe 1, spende, sempre in media, 282 euro, con un risparmio del 48%.
Risparmio più contenuto nelle classi intermedie
Se passare dalla classe 14 alla classe 1 grazie all’RC familiare consente di abbattere il premio RC auto di oltre il 50%, il risparmio si riduce man mano che migliora la classe di merito di chi usufruisce della norma.
Guardando i valori relativi alla provincia di Milano, un automobilista che, grazie all’RC familiare, passa dalla classe 13 alla classe 1, risparmia il 55%. Se il passaggio avviene da una classe 10 alla classe 1, il risparmio si ferma al 37% e, ancora, se l’automobilista si muove dalla classe 6 alla classe 1, il premio medio si riduce di circa il 30%.

giovedì 27 giugno 2019

Case per investimento: Milano sorpassa Roma



Milano e Roma sono le aree italiane più richieste da chi vuole investire in un immobile da mettere a reddito tanto che, secondo il focus realizzato da Facile.it e Mutui.it, nel 2018 il 26% delle domande di mutuo seconda casa presentate in tutto il Paese era destinato all’acquisto di una abitazione in una delle due province.
Se però - si legge nell’analisi realizzata su un campione di oltre 26mila richieste di mutuo per acquisto* - nel 2017 era Roma ad attirare maggiormente l’attenzione degli investitori, il 2018 ha visto un cambio al vertice e lo scettro è passato a Milano.
Milano la più richiesta
Analizzando le sole domande di mutuo seconda casa raccolte tramite Facile.it e Mutui.it emerge che, nel 2018, il 14% di queste era destinato all’acquisto di un immobile ubicato a Milano e provincia; valore in aumento di quasi 1 punto percentuale rispetto al 2017. Nello stesso arco temporale, invece, Roma ha visto diminuire il peso percentuale delle richieste di mutuo seconda casa, passato dal 14,6% al 12,1%.
«Negli ultimi anni Milano è stata oggetto di un importante piano di riqualificazione e rigenerazione urbana che ha dato un fortissimo slancio al mercato immobiliare, anche per quanto riguarda l’acquisto di seconde case da mettere a reddito tanto che oggi i mutui seconde case rappresentano, a Milano, il 7% del totale richieste presentante alle banche meneghine», spiega Ivano Cresto, responsabile mutui di Facile.it «Determinante nel sorpasso della Capitale è stata la capacità da parte dell’area milanese di attirare sempre più investitori non residenti.».
Se si continua a scorrere l’analisi delle domande di mutuo seconda casa a Milano e provincia, emerge che nel 2018 ben 1 richiesta su 3 è stata presentata da un investitore non residente (33%), valore in aumento di 4,5 punti percentuali rispetto al 2017. Guardando invece alle richieste registrate su Roma, emerge che solo 1 aspirante proprietario su 10 proviene da oltre i confini provinciali, dato comunque anch’esso in aumento rispetto al 2017 sia pur in maniera meno marcata rispetto a ciò che è stato evidenziato a Milano.
Roma la più costosa
Differenze significative tra Milano e Roma emergono anche analizzando il profilo di chi ha presentato domanda di mutuo per l’acquisto di una seconda casa. La Capitale rimane prima in classifica per quanto riguarda l’importo medio richiesto; qui, nel 2018, gli investitori che hanno provato ad ottenere un mutuo puntavano ad ottenere, in media, 148.331 euro da destinare all’acquisto di un immobile di valore pari, sempre mediamente, a 235.514 euro (LTV 63%), con un piano di restituzione di 21 anni. Importi più contenuti per Milano, dove la richiesta media à stata pari a 143.157 euro da restituire in 20 anni e destinata all’acquisto di un immobile dal valore pari a 219.063 euro (LTV 65%).
In entrambe le province i richiedenti hanno cercato di garantirsi per tutta la durata del mutuo un tasso fisso, approfittando degli indici esternamente bassi; scelta fatta da più di 8 richiedenti su 10 tanto a Roma quanto a Milano.




* Campione analizzato: 26.033 richieste di mutuo per acquisto raccolte tramite Facile.it e Mutui.it dall’1/1/2018 al 31/12/2018.

venerdì 18 gennaio 2019

RC Auto: 220.000 lombardi pagheranno di più nel 2019


Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per quasi 220.000 lombardi; tanti sono gli automobilisti che, secondo l’analisi fatta da Facile.it, avendo denunciato alle assicurazioni un sinistro con colpa avvenuto nel 2018, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, insieme ad essa, aumentare il costo dell’RC auto.
Il dato è stato calcolato da Facile.it che, esaminando oltre 86.000 preventivi di rinnovo RC auto richiesti tramite il sito da automobilisti residenti in Lombardia, ha evidenziato come il 4,25% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile di un incidente nel corso del 2018 che farà scattare l’aumento del costo dell’assicurazione. Il dato risulta superiore alla media nazionale (3,83%); la buona notizia, però, è che il valore regionale risulta in calo rispetto all’anno precedente, quando la percentuale di automobilisti lombardi che erano ricorsi all’assicurazione per un sinistro con colpa era pari al 4,84%.
Guardando all’andamento del premio medio* RC auto in Lombardia, emerge che a dicembre 2018 per assicurare un veicolo in regione occorrevano, in media, 464,70 euro, l’1,07% in più rispetto a dicembre 2017.
L’andamento provinciale dei sinistri denunciati
Facile.it ha poi analizzato i dati su base territoriale scoprendo che, in regione, la provincia che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa è quella di Como (5,53%); seguono in classifica gli automobilisti di Monza e Brianza (4,93%), Varese (4,78%) e Lecco (4,26%). Valori solo di poco sotto la media regionale per Bergamo (4,16%) e Milano (4,15%), mentre le percentuali più basse sono state registrate nelle province di Sondrio (2,84%) e Lodi (2,93%).
Chi cambierà classe
Guardando alle caratteristiche sociodemografiche del campione lombardo, emerge che fra gli uomini hanno denunciato sinistri con colpa il 3,94% del campione, mentre tra le donne la percentuale è più alta, pari al 4,73%.
Dati interessanti arrivano anche esaminando le professioni dichiarate in fase di preventivo di rinnovo; i pensionati sono la categoria professionale che in percentuale maggiore ha denunciato sinistri con colpa e, tra loro, il 4,74% vedrà un peggioramento della classe di merito. Subito dopo si posizionano gli insegnanti (4,73%) e i commercianti (4,71%). Guardando la graduatoria regionale nel senso opposto, invece, sono le forze armate e i disoccupati ad aver denunciato, in percentuale, meno sinistri con colpa.
Di seguito le classifiche regionali e provinciali degli automobilisti che hanno denunciato un sinistro con colpa nel periodo di tempo considerato.
*L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 7.449.494 preventivi effettuati in Italia dai suoi utenti tra l’1 dicembre 2017 e il 31 dicembre 2018. Per quanto riguarda la Lombardia, la ricerca è basata su 1.295.362 preventivi effettuati in Lombardia su Facile.it nel medesimo periodo. Le tariffe indicate nell'Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

giovedì 20 dicembre 2018

Contactless in metro: lo usa un milanese su quattro



                                                                                      
 Il pagamento contactless, quello in cui basta avvicinare al POS la carta di credito o debito senza inserire il pin, sta diventando sempre più comune e secondo un’indagine commissionata in occasione dell’apertura del suo Store di Milano da Facile.it a mUp Research, sono oltre 18 milioni gli italiani che ne fanno uso*. A Milano uno degli utilizzi più interessanti è quello legato alla possibilità di pagare così il biglietto della metropolitana, ma quanti lo fanno?
Facile.it ha voluto indagare anche questo aspetto dei pagamenti elettronici e il dato emerso dallo studio di mUp e Norstat ha evidenziato luci ed ombre della piccola rivoluzione cittadina. Fra i residenti nella Città Metropolitana di Milano, quasi otto su dieci (77,1%) conoscono il servizio, ma la conoscenza raramente si trasforma in utilizzo.
A chi dichiarava di conoscere il servizio è stato chiesto se ne facesse uso e il 59,3% ha risposto di non servirsene mai o quasi mai. Di contro, anche questo va evidenziato, sono il 25% i milanesi che dichiarano di usarlo, il 5,2% addirittura come unico metodo di pagamento del titolo di viaggio.
Indagando poi le ragioni che spingono all’utilizzo o non utilizzo del contactless ai tornelli di ingresso della metropolitana sono emersi dati curiosi; fra chi dichiara di non usare il contactless 45 intervistati su 100 indicano come motivazione il fatto che, semplicemente, sono già titolari di un abbonamento, mentre più di uno su 3 (33%) afferma di preferire il vecchio biglietto cartaceo.
La sfiducia nei confronti dei pagamenti contactless è ciò che, questa volta a livello nazione, spinge l’11% a non usarli e anche quando l’analisi si concentra sulla sola città metropolitana di Milano e sul solo servizio di pagamento del biglietto della metropolitana, dichiarano di non fidarsi l’8% dei viaggiatori intervistati che, pure, conoscono il servizio.
Osservando invece i motivi per cui è apprezzato il pagamento contactless ai tornelli, il 65% dei rispondenti indica come prima motivazione la comodità, il 53% la velocità e il 38% il fatto che questo renda non necessario il doversi premunire di biglietti cartacei da tenere nel portafogli per viaggi d’emergenza o non programmati.
I più inclini all’utilizzo di questo metodo di pagamento per i biglietti di viaggio sono risultati gli uomini (28,5% rispetto al 21% del solo campione femminile) e i giovani (nella fascia 18-24 anni l’uso del contactless per accedere alla metro arriva al 39,1%).
Piccola curiosità; l’1% degli intervistati dichiara di non usare il contactless perché, semplicemente, non paga il biglietto!
Riuscirà il contactless a vincere la diffidenza? Ai posteri, o meglio, ai viaggiatori l’ardua sentenza!


* Metodologia: n. 1.023 interviste CAWI con individui in età 18 anni ed oltre su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta in età 18-74 anni + n.411 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione dell’area metropolitana di Milano. Indagine condotta a novembre 2018.

martedì 18 dicembre 2018

Bollette, assicurazioni, conti correnti e telefonia; quanto riescono a risparmiare i milanesi e perché cambiano

Quanto si risparmia a Milano? I residenti nel capoluogo lombardo riescono a contenere i costi più o meno di quanto non si faccia nel resto dello Stivale? Quali sono le spese che percepiscono come più gravose per i budget familiari? In occasione dell’apertura del suo Store di Milano (Corso di Porta Romana 90), Facile.it ha risposto a queste e altre domande grazie ad un’indagine realizzata su un campione rappresentativo della popolazione della città metropolitana di Milano*. Il primo dato emerso è che il 36,7% dei milanesi, quest’anno, non è riuscito a risparmiare. Chi invece nel corso dell’anno ha ridotto alcune delle principali voci di spesa familiare (utenze, assicurazioni e prodotti finanziari) è riuscito a mettere da parte 757 euro, il 19% in più rispetto alla media nazionale (620 euro).
Tra spese e desideri, quanto e dove si risparmia?
Fra le spese familiari prese in esame, secondo l’indagine condotta per Facile.it da mUp Research con l’ausilio di Norstat quelle che nell’ultimo anno hanno inciso maggiormente sui milanesi, almeno psicologicamente, sono state la bolletta dell’energia (59,1%), l’RC auto (56,8%) e la bolletta del gas (51,7%).
E se a livello nazionale l’RC auto è la spesa su cui gli italiani hanno imparato a risparmiare maggiormente, guardando al comportamento dei milanesi emerge che, insieme all’assicurazione dell’automobile (21,2%) gli abitanti del capoluogo lombardo hanno imparato a risparmiare anche sulle tariffe Adsl e fibra ottica (21,2%, contro una media nazionale ferma al 15,7%). In cima alla lista delle spese che i milanesi desiderano tagliare, invece, si posizionano le bollette luce (58,7%) e gas (55%).
I milanesi sono risultati essere molto attenti a voci di spesa fino a qualche tempo fa poco considerate; il 21,2% sente il bisogno di diminuire i costi della carta di credito, il 22% quelli legati al conto corrente.
Assicurazioni. Non solo più RC auto
Analizzando le abitudini dei cittadini di Milano in tema di assicurazioni emerge che il 72% di loro (pari ad 1.650.000 individui) ha sottoscritto almeno un’assicurazione negli ultimi 12 mesi, ma non si tratta solo di RC auto, anzi. Se a livello nazionale i sottoscrittori di questo genere di copertura sono il 96,8% dei rispondenti, a Milano, forse per la grande diffusione del car sharing o per l’abitudine a servirsi dei mezzi pubblici, il dato scende fino al 91,1%.
Notevolmente maggiori, invece, i numeri meneghini per altri generi di copertura; la polizza infortuni è stata sottoscritta dal 17,7% del campione milanese (14,8% il dato nazionale), ancora la stessa percentuale, 17,7% ma maggiore differenza, per la polizza a tutela della casa (10,8% totale Italia). Sono il 14,2% i milanesi che hanno tutelato sé stessi e il proprio nucleo familiare con una polizza RC capofamiglia (11,3% per il dato nazionale); il 7,1% ha scelto un’assicurazione viaggi (5,1% totale Italia), il 7% una copertura animali (5% totale Italia) e il 5,7% una RC professionale, sottoscritta solo dal 4% del campione nazionale.
RC auto: perché si cambia e quanti lo fanno
L’indagine ha poi indagato il comportamento dei milanesi rispetto all’RC auto, cercando di capire quanti abbiano scelto di cambiare nell’ultimo anno. Quasi un automobilista su cinque (17,7%) a fine contratto ha detto addio alla propria compagnia assicurativa e lo ha fatto per ragioni di prezzo (94%) o di insoddisfazione sul servizio (5%).
Conti correnti
Uno dei settori in cui i milanesi si differenziano maggiormente dal campione nazionale, secondo l’indagine condotta da mUp Research per Facile.it è quello dei conti correnti bancari. La prima evidenza si ha nel fatto che se a livello nazionale dichiarano di non essere titolari di conto il 9,7% degli intervistati, all’ombra della Madonnina il dato scende al 5,7%.
È curioso notare, però, come a Milano si sia ancora molto affezionati ai conti correnti tradizionali, di cui sono intestatari il 72,8% dei rispondenti e ci si serva meno dei conti online per i quali solo il 45,4% dei soggetti che hanno partecipato all’indagine dichiarano la titolarità.
Se comodità e vicinanza della filiale rappresentano ancora il primo elemento nella scelta del proprio conto corrente, il 21,2% dei milanesi utilizza strumenti di comparazione online per scegliere il prodotto più conveniente. Altissimo, rispetto alla media nazionale, il dato sui milanesi che sono titolari di due o più conti; 34,3% rispetto al 26,9% del totale Italia.
In media gli italiani lasciano sul conto corrente 6.331 euro, ma secondo quanto emerso dall’indagine a Milano la giacenza media è notevolmente maggiore ed arriva a 7.375 euro (+16,5%); circa 56.000 individui, poi, dichiarano di tenere sul conto oltre 40.000 euro.
I milanesi sembrano essere contenti del proprio istituto tanto che, negli scorsi 12 mesi, appena il 7% ha cambiato banca. Tra chi ha scelto di rivolgersi altrove, la prima motivazione risulta essere il costo elevato delle singole operazioni o, in second’ordine, il costo base del conto. Proprio riguardo ai costi del proprio conto, peraltro, non a tutti sono chiari e il 19% degli intervistati milanesi ammette di non conoscerli.
Telefonia mobile
Per quanto riguarda la telefonia mobile, Facile.it e mUp research hanno raccontato come siano 9 su 10 i milanesi intestatari di un contratto e ben il 31,4% possegga, senza contare le eventuali utenze aziendali, due o più Sim.
Se a livello nazionale, però, i clienti che nell’ultimo anno hanno cambiato operatore sono il 36% del campione, a Milano il dato sale al 39% e i principali motivi che spingono i milanesi a trovare un nuovo operatore sono il prezzo (86%) e la disponibilità di poco traffico Internet (20%).
Fornitura luce e gas
Anche per quanto concerne le principali utenze domestiche, luce e gas, l’indagine ha delineato un quadro con toni in chiaro scuro; se quelli che hanno effettivamente cambiato fornitore rappresentano una percentuale bassa, sia pur superiore alla media nazionale (rispettivamente, per luce e gas a Milano il 15% ed il 14% contro dati nazionali del 13% e 12%), nella scala dei desideri dei consumatori meneghini, le bollette occupano i primi posti fra le voci su cui si vorrebbe risparmiare nel prossimo anno (58,7% luce; 55% gas).
Fra chi ha cambiato, la ragione principale è stata il prezzo troppo elevato (63% per la luce e 69% per il gas), seguita dal passaggio dal mercato tutelato a quello libero (26% luce e 17% gas).
Pay TV
A Milano la Pay TV è una realtà sempre più consolidata e oggi, secondo quanto emerso dall’indagine, più di   un milanese su due dichiara di essere abbonato e, tra questi, il 43,2% è abbonato ad almeno due servizi di Pay TV.
Ma quanto sono fedeli i milanesi al proprio fornitore? Anche in questo caso, meno della media nazionale. Se in Italia un cliente su cinque (20%) ha cambiato nell’ultimo anno, a Milano si arriva al 23%.
Perché? Sostanzialmente per ragioni di prezzo (49%) e insoddisfazione sui contenuti proposti (45%).
* Metodologia: n. 1.023 interviste CAWI con individui in età 18 anni ed oltre su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta in età 18-74 anni + n.411 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione dell’area metropolitana di Milano. Indagine condotta a novembre 2018.

venerdì 3 agosto 2018

Mutui: a Milano l’importo erogato aumenta del 3,5% in un anno

Comprare casa a Milano oggi è più facile di quanto non lo fosse un anno fa o, perlomeno, le banche sono più generose. Secondo le analisi elaborate congiuntamente da Facile.it e Mutui.it  - che hanno preso in considerazione più di 40.000 richieste formulate nei primi sei mesi dell’anno - a giugno scorso l’importo che in media le banche hanno erogato ai mutuatari residenti nella provincia di Milano è aumentato notevolmente fino a raggiungere, ancora una volta in media, la somma di 151.865 euro, vale a dire il 3,5% in più di quanto non fosse dodici mesi prima quando gli istituti avevano accordato ai milanesi alle prese con l’acquisto della casa 146.723 euro.
A salire, si legge ancora nel documento di analisi che i due siti hanno realizzato sulla provincia milanese, non sono unicamente gli importi concessi, ma anche i cosiddetti Loan To Value, termine tecnico che indica quale percentuale del valore dell’immobile è finanziata attraverso il mutuo. A giugno 2017 questa era pari al 62,12%, mentre a giugno 2018 ha superato abbondantemente la soglia psicologica del 65% arrivando a sfiorare il 66% visto che il valore medio è pari a 65,77%.
Importi e percentuali che, seppure in crescita, fortunatamente per i consumatori non sembrano aver avuto un grosso impatto sui tempi di restituzione, passati dai 23,01 anni del giugno 2017 ai 23,06 di ora.
Mutui prima casa
Restringendo l’analisi alle sole domande di mutuo prima casa emerge un quadro ugualmente positivo. A giugno 2018 l’erogato medio è stato pari a 147.290 euro, cifra che equivale al 2,1% in più dei 144.158 euro con cui si era chiuso il giugno 2017; nel caso del finanziamento legato alla prima abitazione l’LTV è pari al 60,8% (era pari al 56,6% un anno fa), mentre la durata media sale a 25 anni dai 24 anni di giugno 2017.
Il profilo del richiedente e il tasso scelto
A quanto sembra i milanesi sono sempre più intenzionati a garantirsi gli attuali favorevolissimi tassi per tutta la durata del finanziamento e se nel 2017 il mutuo a tasso fisso era legato al 64,18% delle domande, chi oggi chiede un mutuo a Milano, emerge dall’analisi di Facile.it e Mutui.it, nel 79,37% dei casi sceglie di indicizzare il finanziamento con tasso fisso; un incremento di ben 15 punti percentuali.
Quando si presenta in banca, l’aspirante mutuatario di Milano ha in media 39 anni e cerca di ottenere, sempre in media, 159.962 euro. Se si tratta di un acquisto prima casa, però, l’età media del richiedente si abbassa a 38 anni mentre la cifra che si vuole ottenere aumenta, diventando pari a 173.802 euro.

venerdì 23 dicembre 2016

Premio per la scuola Diaz di Milano



«Siamo fortemente convinti che sia nella scuola primaria che si cominciano a creare quelle che saranno le eccellenze di domani, ed è sul futuro e su questa fase della formazione scolastica che vogliamo puntare»: con queste parole Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato di Facile.it, ha dato il via al progetto “Facile.it per la scuola” (https://www.facile.it/scuola.html) che, creato per valorizzare l’eccellenza negli istituti primari del nostro Paese, riconoscerà ogni anno il merito di una scuola elementare italiana.
«Abbiamo scelto di cominciare a guardare attorno a noi e far partire il progetto dalla Armando Diaz di via Crocefisso a Milano, la scuola elementare pubblica del quartiere in cui ha sede la nostra azienda» ha spiegato ancora Giacobbe. «L’istituto si è sempre distinto per innovatività dei progetti didattici, creati per la formazione di alto livello fin dall’istruzione primaria. La scuola punta a preparare i ragazzi ad un contesto di confronto internazionale attraverso l’insegnamento in lingua inglese delle scienze e di altre materie, lo sviluppo della passione per la tecnologia e l’utilizzo di strumenti di insegnamento multimediale, a partire dalle lavagne LIM.»
La scuola ha ricevuto un fondo di 5.000 euro da impiegare per la realizzazione di un progetto didattico, più diversi strumenti tecnologici provenienti dagli asset aziendali di Facile.it con i quali poter svolgere le lezioni di diverse discipline. Sono stati donati 20 iPad (modello iPad3 o iPad2 entrambi 16 giga,) 3 laptop e 3 computer fissi.
In occasione della consegna ufficiale del fondo e dei materiali, Facile.it ha annunciato che, a partire dall’anno scolastico 2017 – 2018, sarà aperto un bando a tutte le scuole primarie pubbliche d’Italia che, tramite la pagina https://www.facile.it/scuola.html, potranno presentare il proprio progetto affinché venga valutato da una commissione creata ad hoc. Il migliore riceverà ancora una volta asset di tecnologia provenienti dalla dotazione dell’azienda e un fondo da 5.000 euro per la realizzazione del progetto stesso.

«Ringrazio Facile.it» ha dichiarato Cecilia Righi, Preside dell'Istituto Comprensivo Armando Diaz, «per il cospicuo fondo e i materiali donati alla nostra scuola e soprattutto per il riconoscimento dell'eccellenza del progetto educativo che ci contraddistingue ormai da generazioni. Insieme al corpo docente mi impegno a proseguire sulla strada dell'innovazione e dell'inclusività, avendo come fine il successo formativo di ogni alunno e di tutti, nello spirito di comunità solidale e partecipativo».

martedì 28 aprile 2015

Tutti (i) pazzi per THE LADY 2, la web-serie di Lory Del Santo che divide l'Italia. I CASTING

Tra varie chiacchere e society gossip, i casting di The Lady 2, la web-serie di Lory Del Santo, hanno attirato a Milano la carica dei wannabe di mezza Italia.
 

 

 

 

Il capolavoro neo dadaista di Lady Of Verona, specchio della frenesia lentissima del nulla dei nostri giorni, esaspera stralci della sua paradossale vita, rappresentando i miti liofilizzati della società contemporanea: la super donna yuppie, ricca e sexy da una parte, e l’uomo tartaruga palestrato, coatto-chic e mantenuto della Milano bene (il tipo #facciocosevedogente).
Nei casting non poteva che comparire una carrellata di stereotipi umani di rara bellezza. Tra questi, memorabili, l’illustrissimo Alessandro Luca, vero protagonista della giornata e astro nascente dello showbiz da Peschiera Borromeo, la giovane escort dell’hinterland milanese, la brasiliana che muove il culo come Beyoncè, il bono palestrato di Torino, l’aspirante tronista di Salerno, un altro bono palestrato oriundo latino, ovviamente la siliconata, il tamarro bello dentro, l’attore di 190000 sconosciuti film (cameo), la smalltown girl con sua mamma più vari aficionados di Lory in cerca delle luci della ribalta. Sopra tutti tra la bionda che definisce The Lady “un capolavoro, un metro di giudizio nel definire una persona”. Se ti piace vai bene, se la contesti sei fuori.
 

 

 

 


The Lady unisce e divide l’Italia. Partecipare ai casting per la serie n. 2, è una delle gite a sfondo socio-antropologico più interessanti nel giorno della Liberazione d’Italia.
Viviamo in trepida attesa per scoprire chi diventerà protagonista di questo nuovo dogma mediatico che si snoda tra schiaffi in slow-motion, ermetiche doppiature fuori sincrono e colori desaturati fino all’inverosimile.
Proclamiamo dunque il theladynismo un degno successore del velinismo degli anni passati, nuovo paradigma della Youtubecrazia che una volta per tutte si sdogana dalla tv commerciale.

https://calao.wordpress.com/
TESTO: CLAUDIO AMENDOLAGINE
FOTO CASTING: ALFREDO CHIARAPPA





LORY DEL SANTO: regista THE LADY


sabato 18 aprile 2015

FRAGMENTS by Liw Volpini | Elita Design Week | Fuorisalone Milano 2015

Milano, 18 Aprile 2015

ELITA DESIGN WEEK Fuorisalone 2015

FRAGMENTS by Liw Volpini 14/19 Aprile 2015 Spazio Ex Cobianchi, Piazza Duomo, Milano


FRAGMENTS è il nome della mostra dell’artista Liw Volpini che in occasione della settimana del Fuorisalone 2015 presenta in anteprima per ELITA DESIGN WEEK, presso l’Ex Spazio Cobianchi, la sua collezione di frammenti di colla. Liw racconta la percezione delle forme attraverso un’esibizione di modelli e prototipi che evocano mondi profondi e algidi. Siderali e freddi. Le sue opere, esposte in serie come in un laboratorio di analisi, danno l’idea di essere campioni di materiale inorganico da studiare e scomporre.

L’artista presenta al Fuorisalone i dettagli delle installazioni da lei in procinto di realizzare in ambito Moda e Design. La vera innovazione del suo progetto è il metodo di creazione delle opere da lei stessa sperimentato a mani nude: lavorando la colla calda per creare con un materiale nuovo tecniche e strumenti al servizio dell’arte.

FRAGMENTS ha come mission la presentazione di un metodo artistico mai espresso finora in Italia: l’utilizzo della colla per realizzare opere d’arte contemporanee, quali installazioni di design o di moda.

Liw, dopo un lungo periodo di sperimentazione in Australia e in Asia, torna a Milano per regalare al pubblico del Fuorisalone un’esperienza unica in una location eccezionale: l’EX Spazio Cobianchi, in Piazza Duomo a Milano, all’interno dell’evento Elita Design Week, la cui edizione 2015 è #borderless, cioè senza confini, né in senso artistico né senso geografico con artisti provenienti da tutto il mondo.

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Main sponsor: http://www.elita.it/



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PR Ufficio Stampa: 
Claudio Amendolagine claudioamendolagine@gmail.com 3807429310

Fotografia Web e Brochures: 
Federico Giammattei federicogiammattei@yahoo.it 3293930207

Fotografia Evento: 
Alfredo Chiarappa alfredochiarappa@me.com 3929286741

mercoledì 4 settembre 2013

Vendesi Cinema italiano

Nella settimana in cui il cinema italiano (ma non solo) si mette sotto i riflettori, grazie all’edizione numero 70 del Festival del Cinema di Venezia, si torna a parlare del magico mondo delle sale cinematografiche, che da tempo soffrono di una crisi tanto profonda da chiamare in causa il settore immobiliare. Il portale Immobiliare.it (www.immobiliare.it) ha analizzato il suo database di oltre 800 mila annunci, scoprendo che le sale cinematografiche in vendita non sono più una rarità, ma sempre più si vendono online.
A Milano, ad esempio, è in vendita l’ex cinema Maestoso: sul mercato da diversi anni, è pronto a trasformarsi in una nuova attività commerciale che, magari, ne sfrutti l’insonorizzazione su tutti i lati dell’edificio. Grande ben 1900 metri quadri, potrebbe essere frazionato e destinato a più attività commerciali in contemporanea. Il bene è in saldo: la cifra iniziale, di 1.750.000 euro, si è ormai ridotta a soli 795.000 euro.
A Roma, nel quartiere africano, è in vendita un ex-cinema da 750 posti e grande oltre 1800 mq. L’immobile è in ottime condizioni e potrebbe tornare in pochissimi passi ai fasti di un tempo, benché esista già il via libera del Comune di Roma al cambio di destinazione d'uso (50% commerciale, 50% attività culturale). Le trattative per la vendita sono riservate.
A Latina, invece, è in vendita lo storico cinema Giacomini: in pieno centro è possibile rilevare un immobile di oltre duemila metri quadri. Difficile pensare che il compratore sceglierà di puntare al business della cinematografia, piuttosto è probabile che diventi un centro commerciale, una palestra o che dia spazio ad attività commerciali diverse. Prezzo? Circa quattro milioni di euro.
La svendita delle sale cinematografiche è un fenomeno non solo delle città: a Barcellona Pozzo di Gotto (ME) è in vendita l’ex cinema Maya: un immobile di oltre mille metri quadri dotato anche di uffici e giardino. La cifra è un vero affare: bastano 650mila euro per accaparrarselo. Ne serviranno molti di più, 1.100.000 euro, per acquistare l’ex cinema Golden di Legnano (MI): composto da 1.100 metri quadri su due livelli, e dotato di ampio parcheggio, potrebbe, secondo il venditore, trasformarsi in una discoteca, in un supermercato, una palestra, una sala giochi e, perché no, persino in una chiesa.
Non manca, poi, chi ha già trasformato il cinema in strutture del tutto nuove, magari frazionando gli ampi spazi che un tempo erano necessari per le proiezioni: ad Altedo, frazione del comune di Malalbergo (BO) l’ex cinema del paese è ora una villa di pregio (in vendita), dotata di ogni comfort, con travi a vista e luminosi soppalchi. Diversi sono poi gli esempi di vecchi cinema ormai divisi in più unità immobiliari, e messi sul mercato in maniera indipendente.
È pronto da tempo a trasformarsi in un supermercato uno dei locali più chiacchierati della città di Brescia: parliamo del noto cinema Ideal, regno delle pellicole “hard”. I film a luci rosse al cinema non hanno più seguito, sostituite dall’home video prima e da internet poi, così l’immobile – che era di proprietà di un imprenditore dell’hard “mentore” anche di Moana Pozzi e Cicciolina – è sul mercato e disponibile a trasformarsi in un complesso residenziale o, alla peggio, in un centro commerciale.


domenica 9 giugno 2013

Prezzi RC auto: nell'ultimo trimestre aumenti superiori all'11%

A Palermo i premi RC auto sono cresciuti fino all’11,4%, a Torino si sono ridotti anche del 13,8%, Napoli fa registrare diminuzioni che arrivano all’8,5%; poco cambia per i neopatentati e, in generale, per i giovani automobilisti italiani. Questi, in estrema sintesi, i risultati del Focus trimestrale sui costi RC auto condotto da Facile.it, sito leader nella comparazione di polizze, che ha preso in esame alcuni profili di automobilista* in 8 delle principali città italiane (Milano, Torino, Verona, Bologna, Firenze, Roma, Napoli e Palermo) confrontando le tariffe in vigore a maggio con quelle di febbraio 2013.
«Nell’ultimo trimestre – afferma Mauro Giacobbe, Responsabile business unit assicurazioni di www.facile.iti premi RC auto si sono mossi con due velocità. In linea generale le variazioni sono state molto più contenute rispetto alla rilevazione precedente, ma evidenziamo da un lato l’inizio di una rimodulazione al ribasso delle tariffe in vigore a Napoli e, dall’altro, un forte aumento per i profili più virtuosi a Palermo».
L’indagine di Facile.it registra una sostanziale immobilità dei premi riservati al profilo 3, quello di giovani e neopatentati: solo Roma fa segnare un +2,5% nelle tariffe dedicate a questa tipologia di automobilista che, nelle altre città campione, o non ha subito alcuna variazione nel miglior premio disponibile o un ribasso di appena lo 0,3%.
Le compagnie, invece, hanno imposto variazioni radicali (in positivo o in negativo in base alla città) sia al profilo maschile sia a quello femminile. Nei capoluoghi settentrionali presi a campione, al profilo maschile (profilo 1) sono stati riservati sconti tariffari in percentuali comprese fra il 3,3% di Bologna ed il 5% di Verona, con riduzioni del 4,9% a Milano. D’altro canto, e nonostante si tratti di una categoria virtuosa, i costi della copertura RC auto sono aumentati per loro del 4,2% a Firenze e addirittura dell’11,4% a Palermo. Unica eccezione nel meridione è Napoli, dove il miglior premio disponibile a maggio è inferiore dell’8,4% rispetto a quello acquistabile a febbraio.
Per quanto riguarda i premi riservati alle automobiliste che rientrano nel profilo campione (profilo 2), Facile.it ha rilevato oscillazioni ancora più ampie. Milano e Verona non hanno registrato alcuna variazione nel miglior prezzo disponibile, mentre lo stesso è diminuito a Firenze (-2,6%), Napoli (-8,5%) e Torino (-13,8%) ed aumentato a Roma (+1,6%) e, ancora una volta, a Palermo (+8,5%).
Dal Focus di Facile.it (la cui infografica riassuntiva è disponibile a questo indirizzo: http://www.facile.it/infografica/premi-rc-auto-a-due-velocita.html) emerge come la cresciuta età media del parco auto italiano influenzi la scelta di ricorrere o meno a coperture aggiuntive.  Quella su furto e incendio, chiaramente più adatta ad auto nuove, arriva quasi a dimezzarsi passando dal 21,18% di febbraio al 12,86% di maggio; quella sull’assistenza stradale, più comune fra i veicoli circolanti da diverso tempo, continua a crescere e viene richiesto oggi da quasi il 49% degli automobilisti che vogliono completare la loro polizza auto con una copertura aggiuntiva.
* Il Focus Facile.it ha preso in esame i prezzi disponibili sul mercato il 27/05/2013 e il 27/02/2013 per i seguenti profili:

1) Uomo/40 anni/Diplomato/Sposato/Guida una Ford Focus 1.6 Diesel/Prima classe di merito/Nessun sinistro denunciato negli ultimi 5 anni.
2) Donna/35 anni/Diplomata/Sposata/Guida una Opel Corsa 1.4 Benzina/Quarta classe di merito/Nessun sinistro denunciato negli ultimi 5 anni.
3) Uomo/19 anni/Studente/Single/Guida una Fiat Punto 1.3 Diesel/Neopatentato quattordicesima classe di merito/prima assicurazione.