Nel 2017 i liguri hanno chiesto
prestiti più consistenti e la ragione principale per cui si sono indebitati è
la casa. Secondo l’Osservatorio sul credito al consumo in Liguria diffuso da Facile.it e Prestiti.it,
i due comparatori italiani specializzati nel confronto dei prestiti personali,
gli importi richiesti alle finanziarie dai privati sono aumentati, in media, dell’11,18% arrivando, a marzo 2017, a 11.259
euro; erano appena poco superiori ai 10.800 euro un anno fa.
L’analisi è stata realizzata su un
panel di oltre 1000 richieste di finanziamento presentate in regione nel primo
trimestre 2017; secondo i dati, i residenti in Liguria che hanno cercato di
ottenere un prestito personale puntavano ad un piano di restituzione in 67 rate (circa 5 anni e mezzo),
potevano contare su uno stipendio medio di 1.650
euro e, all’atto della richiesta, avevano già compiuto 42 anni anche se, a ben guardare, il dato varia abbastanza in regione
fra gli estremi di Savona (40 anni
in media) e Genova (43 anni).
Genova è anche la provincia ligure in cui si
sono chiesti gli importi maggiori (11.589
euro, da restituire in 67 rate). Alle sue spalle La Spezia (11.213 euro) e Imperia
(11.166 euro).
Savona è invece la provincia dove, in
Liguria, nel primo trimestre 2017 sono state presentate sia le richieste di
importo più contenuto (10.344 euro) sia quelle di durata inferiore (65 rate).
Oltre una richiesta di prestito su due (52,38% del totale)
fra quelle presentate in Liguria arriva dalla provincia di Genova, a seguire Savona
(16,61%) e La Spezia (16,48%).
I richiedenti prestito con gli stipendi maggiori sono risultati essere i residenti in provincia di
Imperia (1.968 euro lo stipendio
medio) e Genova (con 1.627 euro).
Ma quali sono i motivi
che spingono i residenti in Liguria a richiedere un prestito personale?
Secondo l’analisi di Facile.it e Prestiti.it, la maggior parte delle domande è
legato all’ottenimento di finanziamenti per ristrutturare casa (20,82%, 19.057 euro il taglio medio); a seguire
il consolidamento debiti (18,77%, 17.478
euro) e, al terzo posto, l’acquisto di auto
usate (16,72%, 8.480 euro).
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