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giovedì 19 dicembre 2013

Natale 2013: aumenta il ricorso alle assicurazioni per i viaggi

Anche se il 40% degli italiani a Natale non partirà, per gli altri è comunque tempo di valigie e di affrontare tutti i rischi legati alla vacanza: dal furto del bagaglio all’annullamento del viaggio, dalla malattia improvvisa agli incidenti in terra straniera. Pericoli, questi, a cui gli italiani rispondono con la prudenza: secondo i dati di Facile.it (http://www.facile.it/assicurazioni-viaggi.html) i viaggiatori che tra novembre e dicembre hanno sottoscritto una  polizza assicurativa a copertura di una vacanza sono cresciuti dell’11% rispetto allo scorso anno.
Così come nel 2013 si è assistito all’aumento delle richieste di copertura assicurativa per prestiti e mutui, il trend si conferma anche per quel che concerne le polizze viaggio: gli italiani scelgono di rischiare il meno possibile, dedicando una somma specifica alla copertura della propria vacanza, consapevoli che, in tempo di crisi, gli incidenti e gli imprevisti possono rivelarsi economicamente insostenibili.
Analizzando i preventivi di assicurazione e le polizze richieste tra novembre e dicembre, quello che emerge è la maggiore attenzione mostrata dalle donne a questo tipo di assicurazione: il 65% del campione analizzato, infatti, vede una donna come intestatario della polizza. La fascia di età in cui si registra il maggior numero di sottoscrizioni è quella compresa tra 25 e 34 anni (33%), seguita da quella di chi ha tra 35 e 44 anni (28%). La copertura media dura 8 giorni e serve ad assicurare un viaggio intercontinentale, in primis per Stati Uniti, Canada e Caraibi. La maggior parte delle assicurazioni viaggio sottoscritte punta a proteggere solo il contraente (nel 37% dei casi) o si estende anche al proprio compagno di viaggio (36%).
Importante, però, è scegliere bene la polizza che fa per noi dato che non tutte le assicurazioni viaggio sono uguali: alcune coprono nel caso in cui si sia costretti a rinunciare al viaggio, o in caso di annullamento o ritardo della partenza; altre provvedono a ripagare le eventuali spese sanitarie, che soprattutto in alcuni Paesi possono risultare molto costose; altre ancora, proteggono il proprio bagaglio da eventuale furto o smarrimento. Esistono, infine, pacchetti che includono tutte le garanzie, così come soluzioni ad hoc che proteggono il viaggiatore per tutto l’anno.

In ultimo i costi: per aggiungere una copertura assicurativa al proprio viaggio si spendono dai 5 ai 12 euro al giorno, a seconda della polizza scelta, del massimale e delle garanzie richieste. 

giovedì 3 gennaio 2013

Prezzo RC auto in aumento per quasi 1.400.000 italiani


Quello appena cominciato sarà un Gennaio all’insegna di molti cambiamenti per gli automobilisti italiani; ma non tutti positivi. Secondo quanto rilevato attraverso l’analisi di oltre 500.000 preventivi effettuati negli ultimi 30 giorni, Facile.it (www.facile.it), sito leader nella comparazione di polizze Rc auto, ha potuto stabilire che saranno quasi 1.400.000 gli italiani che, avendo causato un incidente con colpa nel corso dell’ultimo anno, saranno costretti a pagare un premio assicurativo più alto. Sia pure molto elevata, la cifra è leggermente inferiore a quella registrata lo scorso anno, ma secondo Mauro Giacobbe, Responsabile business unit assicurazioni di Facile.it, «il numero va interpretato alla luce della situazione economica che stiamo vivendo; studi di settore parlano di una riduzione dei chilometri percorsi di circa il 7%-8% rispetto al 2011; questo fa diminuire anche la possibilità di causare incidenti, ma dato che i costi complessivi sono in aumento diventa fondamentale risparmiare dove si può; in primis sull’assicurazione .» Dall’analisi condotta da Facile.it è emerso che dove le assicurazioni hanno costi più contenuti e il cambio di classe spaventa meno, si denuncia il sinistro più spesso; ecco spiegato il motivo per cui la Toscana, per il quarto anno consecutivo, è in cima alla classifica con il 5,14% di automobilisti che ha dichiarato di aver causato un incidente nel 2012; a seguire si trovano il Lazio (4,76%), e le due isole maggiori; la Sicilia è terza con il 4,69%, la Sardegna quarta con il 4,63%. Tutte attorno al 3,5% di denunce Calabria, Campania e Puglia. Un discorso simile è quello che riguarda le categorie professionali. A denunciare, in proporzione, il maggior numero di sinistri sono stati i pensionati. «Avendo la patente da molti anni» - spiega Giacobbe - «sono solitamente inquadrati nelle classi di merito migliori e per loro una retrocessione è meno onerosa. Inoltre, stando ai dati, ricorrono all’intervento dell’assicurazione anche per danni di piccolo valore che altre categorie tendono a rimborsare di tasca propria.» Se risparmiare sul carburante è complicato, trovare un’assicurazione più economica è possibile e dal 1 Gennaio, con l’abolizione del tacito rinnovo, gli automobilisti avranno un incentivo in più per farlo. «Fino ad oggi» - continua Giacobbe - «molti italiani si adagiavano sulla propria assicurazione senza verificare se ne esistesse una più adatta a loro; nell’ultimo periodo qualcosa è cambiato e il volume delle polizze intermediate via web, ad esempio, è cresciuto arrivando all’8% del totale polizze emesse in Italia. L’abolizione del tacito rinnovo da un lato spingerà molti automobilisti a guardarsi intorno e a verificare quali siano le offerte presenti sul mercato, dall’altro le compagnie ad essere più competitive e a mettere in atto strategie di marketing (e di prezzo) per attirare a sé i profili migliori».

venerdì 26 ottobre 2012

RC Auto: 2.500.000 italiani guidano in esclusiva, ma non risparmiano


Quando si parla di RC auto, specie in tempi di crisi, l’obiettivo imprescindibile è il risparmio: secondo i calcoli di Facile.it (www.facile.it) – sito leader nella comparazione di polizze assicurative, ma anche di mutui, prestiti e tariffe energia – pur di pagare meno2.500.000 italiani (vale a dire circa l’8% degli assicurati)scelgono di inserire l’opzione di guida esclusiva nella propria polizza; così facendo l’unica persona che potrà guidare il veicolo sarà l’intestatario del contratto.
«Il ricorso all’opzione di guida esclusiva – spiega Mauro Giacobbe, Responsabile Business Unit Assicurazioni di Facile.it – viene spesso visto dal cliente come un “trucco” per ottenere uno scontosulla rata, ma sebbene si pensi a risparmi notevoli, nella realtà dei fatti questo non arriva al 5%. Decisamente troppo poco per esporsi al rischio di un incidente causato da un conducente (magari il coniuge) non dichiarato all’atto dell’assicurazione.»
L’indagine di Facile.it – condotta su circa 60 mila preventivi compilati negli ultimi tre mesi – ha permesso di tracciare l’identikit di chi sceglie la guida esclusiva; sarà per il loro maggior attaccamento all’automobile, ma parliamo in misura preponderante di uomini.Se, infatti,tra le donne la percentuale di preventivi con questa opzione si ferma al7%, tra gli uomini sale all’11%.
Altro dato interessante è relativo alle differenze regionali: le richieste di guida esclusiva aumentano sensibilmente man mano che ci spostiamo a sud dello Stivale, complici i prezzi più elevati delle assicurazioni nelle regioni meridionali. Non stupisce che in Campania la percentuale di domande sia molto più elevata: se la media nazionale è dell’8% qui arriviamo al 25,7%; seguono la Sicilia (18,2%) ed il Molise (18,1%).
Una scelta più ragionata è quella, di contro, fatta dal 58% degli automobilisti italiani che preferiscono la cosiddetta “guida esperta”: opzione che consente l’uso del veicolo anche ad altri conducenti, purché di età superiore ai 26 anni.
Se usate in maniera scorretta, però, entrambe le opzioni diventano un’arma a doppio taglio in caso di incidente: se la persona alla guida non corrisponde a quella dichiarata in fase di stipula della polizza – o, nel caso di guida esperta, si tratta di un under 26 – la compagnia assicurativa potrà arrogarsi il diritto di rivalsa: rimborserà sì i danni, ma potrà rifarsi sull’assicurato che ha dichiarato il falso. Una curiosità: la categoria professionale che più ricorre alla guida esclusiva è quella degli ecclesiastici (20,1%).
Di seguito la classifica delle Regioni italiane sulla base della percentuale di cittadini che richiedono la guida esclusiva:
Regione
Percentuale di preventivi con guida esclusiva
Campania
25,7%
Sicilia
18,2%
Molise
18,1%
Puglia
15,6%
Trentino-Alto Adige
11,7%
Sardegna
10,3%
Piemonte
10,2%
Lazio
9,8%
Basilicata
9,7%
Friuli-Venezia Giulia
9,7%
Calabria
9,2%
Liguria
8,4%
Lombardia
8,3%
Abruzzo
6,5%
Valle d'Aosta
6,0%
Emilia-Romagna
5,3%
Toscana
5,0%
Marche
4,7%
Veneto
3,7%
Umbria
2,6%
Questa, invece, la classifica in base alla professione svolta:
Categoria professionale
Richieste di guida esclusiva
Ecclesiastico
20,1%
In cerca di occupazione
18,1%
Studente
15,5%
Operaio
14,5%
Forze Armate / Guardia / Vigile
13,6%
Impiegato
10,4%
Libero professionista
9,9%
Artigiano
9,6%
Agente di commercio
9,6%
Commerciante
8,8%
Personale medico
8,8%
Insegnante
7,9%
Imprenditore
7,8%
Casalinga
5,7%
Pensionato
5,7%
Dirigente - Funzionario
4,9%

mercoledì 20 giugno 2012

RC Auto: solo il 12% degli italiani assicura l’auto contro i danni causati da eventi naturali


Al clima che cambia costantemente, e che ci costringe a dire che non esistono più le mezze stagioni, siamo ormai abituati; molto meno, invece, siamo pronti a considerare le conseguenze nefaste sull’auto lasciata in balìa delle intemperie. Secondo i calcoli di Facile.it (www.facile.it) – il principale sito leader di comparazione RC auto – solo il 12% degli italiani alle prese con l’assicurazione sceglie di aggiungere una protezione contro gli eventi naturali.

Poco meno di un italiano su otto, in sostanza, comprende che grandine, neve e piogge violente possono danneggiare la propria auto e che questo pericolo vale una copertura aggiuntiva. In tempi di crisi occorre tagliare il superfluo, ma piuttosto che confidare nella buona stella sarebbe forse opportuno spendere 40 centesimi al giorno. Questo è, infatti, il costo medio della copertura aggiuntiva contro i danni causati da eventi naturali.  

«La scelta di tenere il più basso possibile il costo finale della polizza, con il rischio di spendere molto di più in un secondo tempo – spiega Alberto Genovese, AD di Facile.it – rientra nella tendenza a cercare la polizza più economica, invece che quella più adatta alle proprie esigenze.»

L’analisi, condotta su un campione di circa 40.000 polizze emesse attraverso il sito negli ultimi tre mesi, ha permesso di scoprire elementi interessanti: in primo luogo, le donne sembrano essere più previdenti degli uomini. Tra di loro, infatti, la percentuale arriva al 14%, mentre solo un uomo su dieci sembra badare a questi “dettagli”. 

Ovviamente, questa tipologia di copertura assicurativa assume importanza diversa a seconda dell’età del veicolo: la percentuale sale al 16% se si prendono in considerazione le polizze relative a veicoli che hanno meno di cinque anni di vita. Preservare ciò che è nuovo è una scelta facilmente comprensibile. Se guardiamo, poi, le professioni svolte da chi stipula, quella che richiede in misura maggiore questa copertura è la categoria degli agenti di commercio, con il 17% delle polizze: abituati a muoversi in auto e a girare per le strade con qualsiasi clima, sono per forza di cose più prudenti degli altri. Fa sorridere, invece, che in fondo alla classifica ci siano gli ecclesiastici: evidentemente, preti e suore confidano in un potere più alto a protezione della propria automobile, tanto che solo il 4% di loro richiede una copertura aggiuntiva contro i danni naturali.

Per quanto riguarda, infine, le differenze regionali, è nelle regioni del Nord Italia che, comprensibilmente, c’è più paura di grandine e neve: Lombardia e Piemonte, con il 23%, guidano la classifica, seguite da Valle d’Aosta (18%) e Liguria (17%).

Di contro, a Sud si preferisce essere più fatalisti: Campania, Basilicata e Puglia sono le tre Regioni da cui arriva, in percentuale, il minor numero di richieste di polizze a copertura dai danni naturali (3%). Va detto, ad ogni modo, che lo scarso interesse nei confronti di questa tutela è conseguenza dei premi assicurativi più elevati a Sud rispetto al Nord Italia, che costringono molti cittadini a tagliare ciò che non è obbligatorio per legge.

Di seguito la classifica delle Regioni italiane sulla base della percentuale di richieste di copertura assicurativa per eventi naturali:
Regione
Percentuale di polizze con copertura eventi naturali
Piemonte
23%
Lombardia
23%
Valle d'Aosta
18%
Liguria
17%
Veneto
16%
Trentino-Alto Adige
11%
Emilia-Romagna
9%
Abruzzo
9%
Sardegna
8%
Friuli-Venezia Giulia
7%
Lazio
6%
Toscana
6%
Marche
5%
Umbria
5%
Molise
5%
Sicilia
4%
Calabria
4%
Campania
3%
Basilicata
3%
Puglia
3%
  Questa, invece, la classifica delle professioni in base alla percentuale delle richieste:  
Professione
Copertura eventi naturali
Agente di commercio
17%
Impiegato
16%
Operaio
14%
Personale medico
13%
Dirigente - Funzionario
13%
Libero professionista
13%
Forze Armate / Guardia / Vigile
11%
Insegnante
10%
Pensionato
10%
Studente
10%
In cerca di occupazione
9%
Casalinga
9%
Commerciante
9%
Imprenditore
9%
Artigiano
7%
Ecclesiastico
4%